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| Carlo Goldoni Ircana in Julfa IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
501 4, 11| virili intorno,~Lo celai, lo deposi. Funestissimo giorno!~Giorno
502 0, ded| motivi la loro espettazione deriva. Ma non ravvisano poi Costoro
503 2, 4| orgoglio,~L'altre no, che derivano da un tenero cordoglio.~
504 1, 2| coloro che altrui vendan derrate,~Pria che da noi non sieno
505 0, ded| costumi, quando ad uno ad uno descrivere io sapessi gl'illustri Eroi
506 3, 9| Da qual ragion spronata a desiarmi siete?~MARLIOTTA Gran cose,
507 0, aut| vogliono; e per quanto io desideri di soddisfare i Padroni
508 0, aut| titolo d'Ircana in Ispaan, desiderosi di avere sotto degli occhi
509 5, 6| sciogliere un tal nodo il desir mio contrasta,~Vivo m'abbia
510 3, 10| l'onore;~Ma reo ne' suoi desiri è di Zulmira il cuore.~Io
511 | desso
512 1, 3| Vedesi Ircana che si va destando)~ZAGURO Non fa per noi tal
513 3, 10| Ircano è schiavo tale che può destar passione.~Barbaro, donna
514 2, 4| nel petto~Sento per lui destarmi un non inteso affetto).(
515 1, 5| sdegno e di vendetta~Mi si destaro in mente; ma, ohimè che
516 3, 4| suo sdegno~Per voi, per me destasse qualche funesto impegno.~
517 1, 5| braccio forte,~Primo al suo destinava, indi al mio sen la morte.~
518 1, 5| petto~La mia sinceritade destò l'altrui dispetto;~Ed ho
519 5, 7| liberi voi siete, siano le destre unite;~Sian le amorose frodi,
520 4, 4| breve a me lo renda un agile destriero.~Ritornerò fra poco, nunzio
521 4, 6| io nel viso di mascherar detesto). (da sé) ~ZULMIRA (Parla
522 4, 3| non sono~A voi schiava le deve, sia per tributo o dono.~
523 0, ded| ossequiosamente.~Di V.E.~Umiliss.Devotiss. Obbligatiss. Servidore~
524 3, 9| seduttrice. ~MARLIOTTA Ella dicea così...~DEMETRIO Rispettate
525 3, 10| vantar così.~Perfido a me dicesti? Perfida a te ridico;~Con
526 5, ul| mentito o vero.~KISKIA Così diceva anch'io, è troppa crudeltà~
527 4, 8| mi lascia in pace.~Non è, dicon, lo schiavo partito da par
528 1, 5| del mio schernito amore.~Dicoti sol che, armato di ferro
529 1, 3| voglie.~Giovane donna e vaga diedemi il cielo in moglie.~ZAGURO
530 4, 14| disgrazia. ~IRCANA Ah ci difenda il Nume.~KISKIA Chi sarà
531 5, 5| colla sciabola alla mano, difendendosi da Misio ed altro Armeno,
532 5, 6| Non l'amo;~Ma l'onor suo difendere, per quanto posso, i' bramo.~
533 4, 1| S'è rea per mia cagione, difenderla degg'io). (da sé) ~DEMETRIO (
534 4, 6| torbidi i di lei lumi.~Difendetemi voi, dell’innocenza o Numi.(
535 1, 1| Poco dall'altrui vista difendon queste piante.~Temo che
536 5, 6| Contro te, contro Osmano, difese il viver mio.~IRCANA Lodo
537 0, ded| aspetteranno di leggere difusi elogi al Vostro sangue,
538 0, ded| posseduto cariche illustri, dignità eccelse, e in questi giorni
539 2, 11| avea pe 'l tuo disegno,~Si dileguò ad un tratto, cesse ad amor
540 4, 15| femminee vesti, ecco il vostro diletto.~Se anime vili siete, soffritelo
541 0, aut| voce e per lettera, mi han dimostrato di vedere alla luce la Ircana
542 | dinanzi
543 1, 4| mia cagione, che un sol dinar si spenda~S'altra mercé
544 1, 3| a Bulganzar tirandolo in diparte.)~BULGANZAR (La comprerete
545 3, 3| serva?~ZULMIRA Non so che dir. Mi basta.~Kishkia, Marliotta,
546 2, 4| rallegrarlo, so io quel che direi).(da sé)~CREONA Schiavo,
547 4, 3| contiene il foglio a te diretto, ascolta.~Le gioje tue ti
548 4, 15| son io;~Possa una volta dirgli: Tamas, alfin sei mio~Poi
549 0, aut| più volte prontissimo a dirla anche in mio discapito.
550 4, 6| fra sé la scaltra. Qualche disastro aspetta.~Vo' accelerar,
551 2, 11| punge il seno.~Io, se colei discacci, non l'ho a saper nemmeno.~
552 4, 2| Qui sei sicura, Ircana, discaccia ogni timore.~ ~
553 5, 6| sarà la sposa o morta, o discacciata.~TAMAS Bene. Addio. ~IRCANA
554 3, 5| unita;~Minaccierò l'ingrato, discaccierò l'ardita.~Dove, dove si
555 0, aut| prontissimo a dirla anche in mio discapito. Se una Commedia non ha
556 5, 2| vedrete umile.~Pria morir che discendere ad un'azion sì vile.~KISKIA
557 4, 3| finor le stelle ultrici;~Discernere non vaglio dai nemici gli
558 0, ded| quantunque abbia Ella tutto quel discernimento che una mente illuminata
559 5, 7| il modo.~ALÌ Fatima non discese involontaria al nodo.~Scossa
560 2, 10| vendicar tuoi torti, e di disciorre un nodo.~IRCANA No, per
561 1, 3| sé)~IRCANA Di timor, di discordia, altra ragion non veggo.~
562 3, 10| voglie avesse in seno men discrete ed oneste~Ma son chi sono
563 5, 6| celar. Demetrio non sarà disdegnoso.~ ~
564 4, 14| toccano.~KISKIA Ohimè! qualche disgrazia. ~IRCANA Ah ci difenda il
565 5, 7| il mio sangue la figlia disonori.~E avrà di voi narrata in
566 3, 2| alla mensa? ~ZULMIRA No, dispensarti io voglio.~IRCANA Alle stanze? ~
567 3, 3| gradisci e prendi.~IRCANA Dispensate, signora. ~ZULMIRA Vo' che '
568 3, 14| sposo non pensa; Tamas veder dispera;~Questo novello oltraggio
569 2, 11| di te, mia cara vita.~E disperando alfine di rintracciarti
570 3, 14| chi sa? t'accheta, non disperar. ~TAMAS Ma il padre~Di Fatima
571 5, 5| ch'io veggio~Quattro bei disperati, che fan chi può far peggio.~
572 2, 4| è mio costume.~Se tu sei disperato, vatti a gettar nel fiume. (
573 2, 8| con tal nodo da femmina dispero.~KISKIA Sposa non hai. ~
574 1, 3| vaga costei. Costei non mi dispiace). ( Piano a Demetrio)~BULGANZAR (
575 0, ded| dovere, cioè il timore di dispiacervi, schierando in mostra su
576 1, 3| Mercanzia non veduta mai disprezzar conviene. ( a Zaguro)~Narrami
577 2, 8| quel che sa fare femmina disprezzata. (parte)~ ~
578 1, 5| posso svelarti appieno~Disseti che foss'io da un finanzier
579 5, 2| Kiskia, entrambe siam ree, dissimularlo è vano~Io tremo dello sposo,
580 3, 14| vede ogni forza vana~Per distaccarvi il core dalla rivale Ircana.~
581 1, 1| BULGANZAR che passeggia a poca distanza.~ ~BULGANZAR: Quanto aspettar
582 0, aut| favola in tre diverse azioni distribuita. Ma tutte le cose non si
583 3, 7| guerriero sdegno,~Or che distrusse il fato de' nostri padri
584 5, 2| le follie nostre vengono disvelate,~Punite ci vedremo, o almen
585 2, 9| peggiore;~Se parlo, e mi disvelo, s'offende il mio signore.~
586 4, 15| vera?~Ancora non lo credo. Ditelo in confidenza~Siet'uomo,
587 2, 4| Che chiedete? ~ZULMIRA (Ditemi. È eunuco?) (piano, a Demetrio)~
588 5, 2| quand'è schernito, odio diventa, e fiero.~KISKIA Io non
589 0, aut| l'intiera favola in tre diverse azioni distribuita. Ma tutte
590 2, 1| Era fra noi la pipa il sol divertimento.~MARLIOTTA Sentite, madre
591 4, 14| Sola non ci starei. Vo' divertirmi un poco.~MARLIOTTA Chi è
592 2, 12| consiglia? amore? Ah l'amor mi divide~Fra la sposa e l'amante,
593 2, 1| figliuoli,~Si principiò a dividere il letto, e a dormir soli;~
594 0, aut| ordine della favola che ho divisato; bastami che le mutazioni
595 4, 1| compiacervi ancora~Queste divise armene, onde Ircana si onora.~
596 1, 2| puonsi comprar per poco.~Divisi in varie parti tentiam la
597 5, 5| Dell'apprezzata schiava il docile signore;~E vegga a suo dispetto
598 0, ded| de' vostri pensieri, la dolcezza del vostro costume, la gentilezza
599 3, 7| Soffre dal re di Persia un dolcissimo impero.~Né soffrirà che
600 5, ul| perdon, se avessi... Tanto dolente io sono,~Che non so di quai
601 3, 1| piangere non so: quando mi dolgo io, fremo.~Suol essere comune
602 5, 6| IRCANA Sangue a te non domando. ~TAMAS Ma vuoi disciolto
603 2, 1| venisse un altro, lo prenderei domani.~ZULMIRA Spento ha la pipa
604 4, 6| Rendimi quella gemma che ti donai per gioco. (alterata)~IRCANA
605 1, 3| soddisfatto alcuno,~O venderti, o donarti, potrai metà per uno.~DEMETRIO
606 1, 5| ritrovato un padre.~Tu ti donasti a me senza voler mercede;~
607 2, 11| diede in cambio di servitù donata;~Da te, in cambio d'amore,
608 1, 4| Parte Zaguro, e mostra covar doppia intenzione.~BULGANZAR (Misero!
609 1, 5| stragi, ruine sol figurai dormendo...~Ah, signor, non temere,
610 5, 5| confesso;~Entrar qui non doveasi senza impetrar l'accesso.~
611 2, 8| Ircana~ ~IRCANA So il mio dover. ~KISKIA L'intendi? Tu l'
612 5, ul| nel petto;~Ma se condur dovessi schiavi ancor nel mio tetto...~
613 2, 11| Ircana agli occhi tuoi esser dovrebbe odiosa.~E se volubil tanto
614 1, 1| BULGANZAR: Quanto aspettar dovremo, che a Julfa apran le porte?~
615 2, 1| mie, non convien dir così.~Dovrete accomodarvi, quando verrà
616 5, 2| Toglierci sol potrebbe da tal dubbiosa sorte~Cercar più cautamente
617 5, 2| dal canto mio.~Di me non dubitate, son donna, e sono umana;~
618 0, ded| primi Secoli con titolo di Duchea la Carintia, si trapiantò
619 4, 3| Ah sedur non si lasci dal duol della nemica.~Non vorrei
620 3, 3| potrà un tal inganno, credo, durar per poco). (da sé) ~ZULMIRA
621 3, 1| vïolenti impegni?~Quanto durerà il fasto d’una rival persiana?~
622 5, 7| scacciato.~E nel timor del duro ripudio vergognoso,~Parvele
623 0, ded| questo Foglio. L'avrà l'E.V. per incidente compresa.
624 4, 3| necessaria, non la lode eccedente.~IRCANA Tamas è di qua lungi? (
625 0, ded| una volta in Casa di Sua Eccellenza la Signora Donna Faustina
626 0, ded| dal Secolo XIII fu questa eccelsa Famiglia aggregata per merito
627 0, ded| volume delle glorie di questi eccelsi Casati, quando avessi esaltata
628 5, 6| sposa unita.~Amor a tali eccessi porta l'anime altere,~Soffrir
629 0, aut| lungo tratto, ed essere con eccesso di giubbilo dall'universale
630 | eccoli
631 | eccoti
632 | Eccovi
633 4, 3| Povera disgraziata! Par l'effigie di morte.~DEMETRIO Alla
634 2, 8| tu sei, più che non credi eguale.~KISKIA Dunque, se pari
635 4, 6| il livore.~Tutte le donne eguali sono pur troppo in questo.~
636 0, ded| che vivono, sono tutti egualmente della veste Senatoria condecorati.
637 1, 4| avanzi, ritorno alla città.~Ehi! c'è niente per me? (a Demetrio)~
638 1, 3| giuro. (ad Ircana)~ZAGURO Elegga pur. ~IRCANA Prometti soffrir
639 1, 5| pria della menzogna, mi eleggerei la morte.~DEMETRIO: Di te
640 4, 5| mio cuor perdono!~Io non m’elessi ardita d’amar giovine amante;~
641 0, ded| spacioso campo per comparire eloquente con poco studio, mercé gl'
642 0, aut| Commedia sola, questa volta emmi riuscito sopra di un solo
643 5, 5| tentano di scacciarlo.~ ~TAMAS Empi, non mi offendete.~IRCANA
644 5, 6| T'agita, ti confonde, t'empie d'affanni il petto?~Il turbamento
645 0, ded| pari lode, e con adeguata energia di parole? Mi acquisterei
646 3, 5| Ma perché a me celarlo? M'entra in cuor sospettoso~Qualche
647 5, ul| Perché, siccome ha in uso, entrando in queste porte,~A consolar
648 5, 5| errai, sì, lo confesso;~Entrar qui non doveasi senza impetrar
649 1, 3| avessi a' merti suoi moneta equivalente...~Ma! di già mi capite.
650 0, ded| arte di rivolgervi a cose equivoche e generali. Come parlar
651 | Erano
652 1, 1| abito virile sopra un sedile erboso, che dorme fra i platani.
653 0, ded| descrivere io sapessi gl'illustri Eroi dei Canali, e dei Savorgnani,
654 5, 6| in cor generoso questi sì eroici vanti,~Dell'onor delle spose
655 2, 1| Anzi che per le stanze errar senza far niente,~Piacemi
656 4, 15| Che se andò questa fiata errato il fier disegno,~Può ritentar
657 0, ded| Fama che universalmente la esalta.~Ebbi l'onor di vederla
658 0, ded| la vostra gloria, qualora esaltar volessi la vostra mente
659 0, ded| eccelsi Casati, quando avessi esaltata l'antichità dell'origine,
660 0, ded| e sono inutili, perché esaltate; o parlano di Virtù incognite,
661 0, ded| si festeggiò regalmente l'esaltazione al Pontificato di Sua Santità
662 1, 3| Non fia che, rivenduta, esca a voi dalle mani.~Sotto
663 4, 15| Pazienza. (parte)~IRCANA Escasi di sotterra, e non s'attenda
664 4, 10| poco a privarla di vita). (esce)~ ~
665 1, 1| dell'usato~Gli Armeni ad escir fuori per irsene al mercato.~
666 3, 3| Kishkia, Marliotta, Creona escono dal boschetto e s’avvanzano
667 5, 7| Tamas)~TAMAS Oh d'amicizia esempio! ~IRCANA Oh cuor di virtù
668 0, ded| per il grand'uopo, né l'esemplare moderazione della Virtuosa
669 0, ded| non conoscere la vostra esimia moderazione, ed un rimprovero
670 0, ded| saggio mai sempre di valore esimio e di regolata prudenza.
671 0, aut| in questa parecchie ne ho esposte degli Armeni. Si sa, e si
672 0, ded| poche volte mi è riuscito esserle davvicino; ma poco basta
673 | esso
674 1, 2| Armeni che dal Persian si estimi,~È l'attenzion che si usa
675 3, 14| morta?~ALÌ No. La vorreste estinta? ~TAMAS Nol merta, sventurata.~
676 0, aut| quella gran sorte che favorì estraordinariamente la prima; però i Comici
677 1, 5| cuore;~Taccio le smanie estreme del mio schernito amore.~
678 5, ul| vedova ch'è ancor di fresca età.~ZULMIRA Chiedo perdon,
679 3, 7| già trasse~Dal margo dell'Eufrate, dai lidi dell'Arasse;~Questa
680 5, 7| agli afflitti di fortunati eventi.~Tamas non ha più sposa.
681 3, 1| Ircana? ~Segua qualunque evento di me non mi confondo; ~
682 1, 3| la libertade in dono.~Per evitar che avesse la sposa gelosia,~
683 2, 1| vo' che nell'inverno mi faccian raffreddare,~Non vo' che
684 | facciano
685 1, 2| onesta.~Di cuoia e di sagrini facciasi acquisto; e sete~Comprinsi
686 | faccio
687 | facendo
688 | facesti
689 4, 3| IRCANA Giusta pena a' suoi falli. ~DEMETRIO Or chi ti manda
690 5, ul| perdono.~Ma di qualunque fallo abbia tentato ardita,~Giuro
691 3, 5| conosco il vero.~Intendo i falsi detti, rilevo ogni mistero.~
692 4, 11| morir qua sola di cruda fame, o al core~Giunger mi dee
693 0, ded| gran Dama, da quelle di due Famiglie degnissime di Poema e d'
694 5, 5| Quattro bei disperati, che fan chi può far peggio.~Ircana
695 2, 1| Le donne son soggette, fanciulle e maritate;~Né si ha da
696 | faranno
697 2, 8| aggradirli, quel che poss'io, farei.~KISKIA Far quel che puoi
698 | fargli
699 3, 1| impegni?~Quanto durerà il fasto d’una rival persiana?~Quando
700 4, 6| credervi innocente ho a faticar non poco.~ZULMIRA Rea mi
701 | fatte
702 0, ded| Eccellenza la Signora Donna Faustina Principessa Rezzonico di
703 2, 7| passata.~Mai più d'amor favella con donna altrui legata.~
704 3, 9| DEMETRIO Garrule, a chi favello? Si parte, o non si parte?~
705 3, 1| il mondo fra fiamme e tra faville,~Non mi vedrai di pianto
706 0, aut| tutta quella gran sorte che favorì estraordinariamente la prima;
707 2, 9| BULGANZAR No, un salto~Feci per arrestarlo, e lo sospesi
708 5, 7| debolezza.~DEMETRIO Ite, sposi felici, or che la sera imbruna.~
709 0, ded| della Mascherata, per le felicissime Nozze della virtuosa Dama
710 3, 14| amor, del tuo zelo.~Tanta felicitade non mi promette il cielo.~
711 4, 15| lume)~ ~ZULMIRA Vieni a ferir quel petto... (Ohimè!) Qui
712 1, 5| IRCANA Sai ch'io volea ferirlo?~DEMETRIO: Questo no. ~IRCANA:
713 5, 6| Possa da te lontano morir ferito il core,~Lungi dal suol
714 1, 3| cuore,~Dandole incautamente ferma, salda parola~D'amarla,
715 5, 6| morte). (s’incammina)~IRCANA Fermati. Del giardino veggo aprirsi
716 0, ded| con tanta magnificenza si festeggiò regalmente l'esaltazione
717 3, 2| Ircano?~Perché attender ti festi da me sinora invano?~IRCANA
718 1, 2| mercato.~Benché per noi festivo sia questo dì, forzati~Andar
719 0, ded| trapiantò nel Friuli, ove tra i Feudi della Famiglia, gode gli
720 4, 7| innamorata.~Con uno sposo al fianco nutre cotal desio?~Pazza
721 4, 15| audace;~Che se andò questa fiata errato il fier disegno,~
722 2, 4| di te non me n'importa un fico.~KISKIA Disgraziata! ~ZULMIRA
723 1, 3| a Ircana)~ZAGURO Non ti fidar d'un nero, ch'esser può
724 4, 15| andò questa fiata errato il fier disegno,~Può ritentar le
725 5, 3| veggendo donna di me più fiera.~Ma posso in tal confronto
726 5, 5| Taccia l'un, taccia l'altro. Figli, facciam così.~TAMAS Seguasi
727 1, 5| Sangue, stragi, ruine sol figurai dormendo...~Ah, signor,
728 0, ded| corrisponda, ma ciascheduno si ha figurata un’idea particolare sull'
729 2, 7| a chi può giovarti, il fil di tue sventure.~KISKIA
730 1, 3| da sé)~DEMETRIO Narra il fin de' suoi casi. (A Bulganzar)~
731 1, 3| virtù si gloria.~Di lei, finch'ella dorme, vi narrerò l'
732 4, 6| Finsi per dar piacere, fingendo, al mio signore,~Teco mi
733 4, 6| Potea, per ingannarti, potea finger di più?~IRCANA Certo, fingeste
734 4, 6| finger di più?~IRCANA Certo, fingeste a segno per me l'ardente
735 5, 7| amorose frodi, sian le follie finite.~Tua servitude, Ircana,
736 0, ded| Antonio, vostro Cognato. Fino dal Secolo XIII fu questa
737 4, 3| fanno.~Misera m'han voluto finor le stelle ultrici;~Discernere
738 4, 1| Ancor non mi ha veduta.~Finse in virili spoglie non ravvisarmi
739 4, 6| arcano l'amabile consorte.~Finsi per dar piacere, fingendo,
740 4, 6| ancora.~IRCANA Finché da finte spoglie copriasi il sesso
741 4, 6| forse vorresti,~Che tu co' finti sguardi me d'amore accendesti?~
742 4, 6| chi son, Zulmira. Or la finzione è vana.~ZULMIRA Non ti sdegnar
743 5, 7| fur le tue nozze, ed il firman si ottenne.~Resta vincere
744 2, 11| parola;~Tutti in me stavan fisi, io fiso era in te sola.~
745 2, 11| Tutti in me stavan fisi, io fiso era in te sola.~Si congedar
746 2, 9| IRCANA Dov'è? ~BULGANZAR Lo fo venire? ~IRCANA Anima mia
747 3, 4| spero invano.~La sua pietà è fondata, però, sopra un arcano.~
748 5, 6| veggonsi aprir le porte in fondo al giardino)~Attendiam chi
749 0, ded| conosciuta; poiché quei Forastieri, che vengono qui invitati
750 0, aut| rito ed i loro costumi, e formano quasi una Città separata.
751 0, ded| vergar questo Foglio per formar Panegirico agl'infiniti
752 0, aut| sopra di un solo argomento~formarne tre.~~
753 0, ded| avevane per il comun grido formato. Circa l'essere io da Lei
754 5, 5| IRCANA Il sesso tradì la forsennata.~Tentò la morte mia; m'hanno
755 5, 1| seguaci;~Ed avvilisce i forti, e fa i più vili audaci.~
756 5, 7| Nunzio sono agli afflitti di fortunati eventi.~Tamas non ha più
757 1, 2| noi festivo sia questo dì, forzati~Andar siam dal Persiano
758 4, 6| segno.~IRCANA (Veggo il riso forzato; cova costei lo sdegno.~
759 1, 5| Perché alla fuga il varco non fossemi impedito.~Cento immagini
760 5, 3| IRCANA (Credea di me non fossevi donna al mondo più altera.~
761 2, 1| Demetrio sposo mio, vostro fratel, che mi ama~Che la compagna
762 0, ded| giorni medesimi quattro Fratelli, che vivono, sono tutti
763 0, ded| Principe Don Aurelio Rezzonico, fratello di Sua Santità; e siccome
764 | frattanto
765 3, 1| so: quando mi dolgo io, fremo.~Suol essere comune al sesso
766 3, 3| passioni colla ragione il freno.~Ma senza oltraggio rendere
767 5, ul| una vedova ch'è ancor di fresca età.~ZULMIRA Chiedo perdon,
768 0, ded| Carintia, si trapiantò nel Friuli, ove tra i Feudi della Famiglia,
769 1, 5| avvalorata dall'oro e dalla frode.~Seppi che la rivale avea
770 5, 7| destre unite;~Sian le amorose frodi, sian le follie finite.~
771 5, 4| celato vid'io fra queste fronde~In maomettane vesti.~ZULMIRA
772 5, 7| libertà.~Ma di tal don qual frutto, se peno ancor così? (a
773 5, 5| Contro due non m'impegno. (fugge)~ZULMIRA Tu col ferro alla
774 3, 12| Vergognarvi di lui? ~TAMAS Vorrei fuggir dal mondo.~ ~
775 5, 5| collo stile alla mano fa fuggire l’Armeno che venne con Misio)~
776 5, 6| non t'ascolto.~TAMAS Odimi~Fulmini l'ire sue sulla mia testa
777 2, 1| Armeni si ritirano ed esse fumando parlano.~ ~ZULMIRA Grato
778 2, 1| si pongono unitamente a fumare; gli Armeni si ritirano
779 2, 1| con il tempo anche voi fumerete.~ZULMIRA Demetrio sposo
780 | fummo
781 2, 1| collo sposo io nel letto non fumo.~KISKIA Non è che un anno
782 1, 5| ohimè, che i sogni miei furo funesti a segno~Che trasseli le
783 4, 11| intorno,~Lo celai, lo deposi. Funestissimo giorno!~Giorno in cui per
784 5, 7| Cadì sen venne;~Sciolte fur le tue nozze, ed il firman
785 4, 15| IRCANA Anima indegna!~Qual furia i tradimenti a quel tuo
786 1, 3| giardini, od al ricamo, o al fuso.~Tutto farò obbediente quel,
787 2, 7| anch'io.~IRCANA Cessin le gare vostre, donne per me pietose.~
788 0, aut| tue Commedie, e facendo gareggiare nel merito queste tre Sorelle,
789 2, 4| riderti del fato?~KISKIA Taci, garrula, ardita. ~IRCANA Deh lasciate
790 3, 5| Ircano arsi a un tempo, e gelai;~Verrà il dì che potrollo
791 3, 6| nel suo tetto,~Saprà donna gelosa svelarla a suo dispetto.~
792 2, 7| inutilmente dell'amor mio gelose.~Offrir posso ad entrambe
793 3, 4| cagion fissato non essere geloso;~Ma in grazia di vederlo
794 0, ded| rivolgervi a cose equivoche e generali. Come parlar t'impegni delle
795 5, 2| morire io prego tutto il genere umano.~ZULMIRA Eccola.~KISKIA
796 1, 2| compratori~Scelgano delle merci i generi migliori.~Quel che fa noi
797 0, ded| Lodovico Principe Rezzonico, Genero Suo, per ogni parte pregievolissimo.
798 1, 3| mi dono.~DEMETRIO (Anima generosa!) (da sé)~ZAGURO (Perderla
799 2, 6| potrem felice.~IRCANA Anime generose, tutto a me dir non lice.~
800 0, ded| tratto, la cortesia, la generosità, la saviezza, e cento altre
801 0, aut| memoria vera e costante del genio dei nostri tempi; e nella
802 3, 14| hanno sulla mia vita~Un genitore offeso, una sposa tradita.~
803 1, 3| suol natio.~DEMETRIO Hai genitori? ~IRCANA Ingrati! mai non
804 2, 10| scoperti non siam da queste genti.~Esci, e avvisami tosto
805 2, 4| Bello!) (da sé) ~ZULMIRA (Gentil!) (da sé) ~MARLIOTTA (Carino!) (
806 0, ded| dolcezza del vostro costume, la gentilezza del tratto, la cortesia,
807 4, 8| sfortunata,~Con quella mia germana sì perfida, sì audace)~Che
808 4, 10| avrai qui di te degna. (getta il lume)~IRCANA Soccorretemi,
809 2, 4| tu sei disperato, vatti a gettar nel fiume. (parte)~ ~
810 2, 9| ala montò del ponte, per gettarsi nel fiume.~Corsi per arrestarlo...~
811 3, 11| Tornerò dallo sposo, mi getterò al suo piede.~Ma come andar
812 | giammai
813 4, 9| libertà mi piace, il vivere giocondo~Non prenderei un uomo, se
814 4, 4| in viso.~Prepara a nuove gioie l'angustiato seno,~Non far
815 1, 4| BULGANZAR: (Vo a vender questa gioja per ricavarne il prezzo.~
816 2, 7| ZULMIRA Narra, a chi può giovarti, il fil di tue sventure.~
817 4, 15| Compatite, signora, in me la gioventù. ( a Ircana)~(Con quei che
818 4, 5| non m’elessi ardita d’amar giovine amante;~M’ha il mio destin
819 0, ded| altro, (giacché i miei Libri girano in varie parti del Mondo)
820 3, 9| ragione! ~KISKIA Uomo senza giudizio! (parte)~ ~
821 2, 5| pietoso il core;~La compagnia giuliva scema il peso al dolore.~
822 3, 11| tale~Colpa che offender giunga l'onor mio coniugale.~Ma
823 1, 3| fu resa? ~IRCANA Tardo mi giunge il dono.~DEMETRIO Tardo
824 4, 11| di cruda fame, o al core~Giunger mi dee fra l'ombre la man
825 4, 6| sanno?~Io ti conobbi appena giungesti in queste porte;~Mi confidò
826 5, 6| terra...~IRCANA Ah basta.~Giungono i labbri tuoi a inorridirmi
827 4, 15| viltà: de' miei,~Se qui giunte non foste, vendicata m'avrei.~
828 4, 6| affé lo giurerei.~ZULMIRA Giuralo pur, se d'uopo hai di giurarlo
829 3, 3| guardi appena? ~IRCANA Posso giurar ch'io v'amo;~Ma nel desio
830 4, 6| Giuralo pur, se d'uopo hai di giurarlo altrui.~Fida all'amato sposo
831 4, 6| conosce Zulmira, affé lo giurerei.~ZULMIRA Giuralo pur, se
832 3, 10| costei lontana, cagion d'una giust'ira;~Amate una consorte,
833 4, 3| viaggio a Belzebù.~IRCANA Giusta pena a' suoi falli. ~DEMETRIO
834 0, ded| pregi vostri; onde da così giusti motivi la loro espettazione
835 | gliela
836 0, ded| compiuto avessi un volume delle glorie di questi eccelsi Casati,
837 0, ded| ornamenti di questa Patria Gloriosa.~Ma su via (pare che uno
838 0, ded| Ircana, e porla sotto i gloriosi auspici della di Lei protezione.
839 0, ded| i Feudi della Famiglia, gode gli onori della Contea l'
840 3, 7| consiglio audace,~Quella che noi godiamo tranquillissima pace.~Non
841 0, aut| abitazione agli Armeni, dove godono essi moltissimi privilegi,
842 1, 3| Peneresti con loro. ~IRCANA Godrei la libertà.~DEMETRIO Questa
843 0, ded| Obbligatiss. Servidore~ Carlo Goldoni~~
844 3, 9| CREONA Invece di cacciarlo a governar gli armenti,~Stava la signorina
845 0, ded| Veneta Nobiltà, che nei Governi Militari e politici ha dato
846 0, ded| avrei valor bastante per il grand'uopo, né l'esemplare moderazione
847 5, 7| guerra;~Or la pietà ci rende grati per ogni terra.~ ~
848 5, ul| misera consorte?~DEMETRIO Grave affar mi trattenne; con
849 3, 4| non essere geloso;~Ma in grazia di vederlo pieno per te
850 5, 7| periglio. (a Zaguro)~Signor, grazie vi rendo di vostra alma
851 0, aut| a me furono fatte delle graziose congratulazioni. Fu creduto
852 0, ded| che avevane per il comun grido formato. Circa l'essere
853 1, 3| sciegliere il mercante più grosso). (da sé)~IRCANA Son tua
854 1, 1| sopra un tal mercato vo' guadagnare anch'io.~ ~
855 4, 3| viva, e speri.~BULGANZAR Guadagnasi pur poco a far certi mestieri.~
856 2, 9| almeno; traggami fuor de' guai.~S'ha a morir una volta...
857 2, 4| poco.~(gli fa loco nel suo guanciale)~DEMETRIO Da seder gli si
858 4, 8| audace)~Che quando un uom mi guarda, mai non mi lascia in pace.~
859 2, 6| Pazienza!) (da sé, indi parte guardando Ircana sott’occhio) ~ ~
860 3, 12| ch'io vada.~BULGANZAR Oh guardate chi è qui.~TAMAS Stelle!
861 3, 7| mai narri, Carico? ~CARICO Guardati di celarla,~Perché di te,
862 3, 3| da sé) ~ZULMIRA Taci? Mi guardi appena? ~IRCANA Posso giurar
863 3, 2| servita, vo' che ti basti un guardo.~Non l'averai sdegnoso,
864 2, 9| salutai passando; ei non guardommi in viso.~M'arrestai a mirarlo;
865 3, 14| Fatima furente?~ALÌ Alle guerriere squadre~Allor che tu porgesti
866 3, 7| Abbiam finito, amico, d'usar guerriero sdegno,~Or che distrusse
867 1, 5| condur mi lascio della mia guida all'orme~E d'Ispaan mi trovo
868 1, 3| Son tua da questo punto. Guidami alla cittade;~Fa di me ciò
869 1, 5| seppe al consiglio,~Sposa guidarmi in faccia lasciò sedursi
870 3, 10| alla consorte in faccia~Guidasi con inganno, e si vorrà
871 1, 3| galantuomo. Ho da Ispaan guidata~Per vendere una schiava.~
872 4, 7| in queste soglie non m'ha guidato invano.~Quel che Zulmira
873 5, 7| IRCANA La sposa tua non guidi alle tue soglie ancora? ? (
874 5, ul| diviso il core negai dell'idol mio.~Ora è tutto d'Ircana,
875 0, ded| Dama, non è che io ne sia ignaro, ma alla cognizione di essi,
876 4, 6| presi, che tue sembianze ignote~Schernisser di Demetrio
877 3, 10| velo.~Né giova dir: m'è ignoto che donna fosse; ingrato!~
878 0, ded| discernimento che una mente illuminata può concepire, se non le
879 0, ded| sangue e del Vostro grado. L'illustre ceppo de' Savorgnani, posseduta
880 4, 2| sa che di costoro non s'imbianchisca il viso?) (da sé, e parte) ~
881 5, 7| sposi felici, or che la sera imbruna.~IRCANA Signor, deggio gran
882 0, aut| idea di aver in seguito ad immaginar la seconda, e le cose scritte
883 1, 5| fossemi impedito.~Cento immagini tetre di sdegno e di vendetta~
884 3, 14| Fatima la mano,~Si rese immantinente il vigoroso Osmano.~Nulla
885 3, 10| insulti, ad esser saggia impara. (parte)~ ~
886 3, 6| svelarla a suo dispetto.~Imparerà Demetrio far stima d'un
887 3, 4| nell'amarti, quant'io forse impegnato~Non si sdegnò veggendomi
888 0, ded| Ma su via (pare che uno imperiosamente mi dica) narrali, se li
889 5, 5| Entrar qui non doveasi senza impetrar l'accesso.~Nascondersi è
890 4, 3| ore e più~Che la vecchia impiccata fe' il viaggio a Belzebù.~
891 3, 12| mio ritorno a un albero impiccato.~TAMAS Come tornar poss'
892 1, 3| Comprimi chi mi vuole; impieghimi ad ogni uso~Alla mensa,
893 0, aut| si è reputato quasi per impossibile che sull'argomento medesimo
894 0, ded| Costoro quanto sia malagevole impresa dare aspetto di novità a
895 3, 10| Compra faceste a gara della impudica indegna~Ecco quel che alla
896 3, 15| speranza.~Questa novella speme inaspettata e strana,~Ah la secondi
897 3, 1| di donna sfogo,sollievo, incanto.~Ma a me perisca il mondo
898 1, 3| schiava il cuore,~Dandole incautamente ferma, salda parola~D'amarla,
899 4, 3| spero;~Ma la mia speme è incerta, ed il mio duolo è vero.~
900 2, 4| pregiata~Donna, il servo s'inchina.~KISKIA Io son di lei cognata.~
901 0, ded| di sì gran Dama; ma per inchinarmi ad Essa soltanto, e mettermi
902 0, ded| Foglio. L'avrà l'E.V. per incidente compresa. Venni per consacrarle
903 0, ded| esaltate; o parlano di Virtù incognite, e sono di adulazione sospetti.
904 2, 5| chi nelle sventure cerca incontrar la morte,~Di renderlo felice
905 0, aut| Se una Commedia non ha incontrato, lo dico io medesimo nelle
906 0, aut| provenisse dallo strepitoso incontro che aveva avuto quell'altra;
907 5, 5| IRCANA O il misero lasciate, indegni, o morirete.(collo stile
908 0, ded| aiuto dell'adulazione; che indirizzandomi a Voi, mi apro spacioso
909 2, 5| ZULMIRA Audace! ~IRCANA Nell'indiscreto zelo~Chi sa che non mi parli
910 2, 9| dunque? ~BULGANZAR Con uno... indovinate chi?~IRCANA Parla, che vuoi
911 0, ded| di nuovo ne' miei elogi, inferiori sempre alla Fama che di
912 5, 6| contrasta,~Vivo m'abbia l'inferno; s'apra la terra...~IRCANA
913 0, ded| dalla soverchia espettazione infiacchite. Un bell'argomento innamora;
914 5, 7| con sudore,~Fu dall'ira infiammato di Machmut il core;~Ma cesse
915 2, 9| scacciarla.~Che vuol da me l'infido, che vuol da me l'ingrato~
916 3, 13| contro me stesso crudelmente infierisco.~BULGANZAR Consolatelo voi,
917 0, ded| per formar Panegirico agl'infiniti meriti di sì gran Dama;
918 4, 3| chiuso foglio resterete informato.~DEMETRIO Recalo alle mie
919 4, 4| lusinga chi scrisse, o se t'inganna.~Pietà per te mi muove,
920 4, 7| che Zulmira ha seco, non m'ingannai, è Ircano.~In faccia dietro
921 5, 5| se a me la serberai.~Se d'ingannarmi ardisci, tu pur ti pentirai.~
922 4, 6| confessalo anche tu~Potea, per ingannarti, potea finger di più?~IRCANA
923 2, 7| affé questa volta vuole ingannarvi amore).(da sé) ~ZULMIRA
924 3, 5| sdegno.~Soffrir ch'io m'ingannassi? Soffrir d'innamorarmi?~
925 5, 5| accenna ad Ircana)~TAMAS Tu l'ingannasti? ~IRCANA Il sesso tradì
926 4, 15| Sorte, non hai finito d'ingiuriarmi ancora?~Vuol che tormenti
927 3, 4| narro l'ardir di quelle ingrate,~Sperar da lui vederle ben
928 0, ded| abbondantemente da me si dica e s'innalzi, precisamente consiste nel
929 3, 5| m'ingannassi? Soffrir d'innamorarmi?~Perfida, o vo' morire,
930 0, ded| con poco studio, mercé gl'innumerabili pregi vostri; onde da così
931 0, ded| mostra su questi fogli le innumerevoli vostre virtù. In fatti a
932 5, 6| Giungono i labbri tuoi a inorridirmi il seno.~TAMAS Mi credi? ~
933 5, 5| l'avessi allor che dall'insano~Furor di donna ingrata si
934 2, 4| che ha degli affanni, gl'insegnerò a curarli.~KISKIA Parti
935 2, 4| sei addolorato;~Vuoi che t'insegni il modo di riderti del fato?~
936 1, 1| alcun altro, la femmina inseguisse.~Julfa, ove siam, due miglia
937 2, 5| KISKIA Sciocca! ~MARLIOTTA Insolente! ~ZULMIRA Audace! ~IRCANA
938 5, 6| lei vicin tornando, non l'insultare almeno.~Sì, quando a lei
939 3, 10| tuo ripara;~E da colei che insulti, ad esser saggia impara. (
940 | intanto
941 3, 4| Ircana~ ~ZULMIRA Perfida! l'intendesti? ~IRCANA Non vorrei che
942 2, 7| da sé) ~KISKIA (Mi sento intenerire). (da sé) ~ZULMIRA Ircano,~
943 1, 4| Zaguro, e mostra covar doppia intenzione.~BULGANZAR (Misero! dalla
944 0, ded| punto, che assai più gl'interessa, e che li fa scorrere con
945 5, 6| il petto?~Il turbamento interno ti si conosce in volto.~
946 0, aut| aspetto che sarà ad essi interrotto il piacere, ed a me scemato
947 4, 7| ben veduto;~Ma favellar l'intesi; la voce ho conosciuto.~
948 2, 4| per lui destarmi un non inteso affetto).(da sé)~IRCANA
949 0, aut| avere sotto degli occhi l'intiera favola in tre diverse azioni
950 2, 1| mi faceva fumar le notti intiere.~ZULMIRA Io simile follia
951 4, 12| irata)~KISKIA Ohimè. (s’intimorisce)~IRCANA Parla. Chi sei?~
952 0, ded| al punto, che io non ho intrapreso di vergar questo Foglio
953 3, 1| di Demetrio con boschetto intrecciato d’alberi. ~ ~IRCANA Vado,
954 2, 9| suolo,~Per di qua mi ha introdotto. Però non vengo solo.~IRCANA
955 1, 3| tanti.~Dorme ancor. Vo' introdurmi. Buon giorno, amici miei.~
956 4, 11| per vendetta di femmina inumana,~Fine avrà la memoria della
957 4, 12| Tradito son da un cuore inumano~KISKIA Il ciel m'ha qui
958 3, 14| Quattordicesima. Tamas, Alì~ ~ALÌ Inutil mi lusingo non sia la mia
959 0, aut| sua seconda Sorella, ed è inutile che qui lo ripeta. Dirò
960 0, ded| Virtù conosciute, e sono inutili, perché esaltate; o parlano
961 2, 7| per me pietose.~Sareste inutilmente dell'amor mio gelose.~Offrir
962 | Invece
963 2, 1| coricarmi.~Non vo' che nell'inverno mi faccian raffreddare,~
964 4, 3| BULGANZAR Ad Ircana è inviato.~DEMETRIO Leggilo. (ad Ircana)~
965 0, ded| Forastieri, che vengono qui invitati dalla bellezza e magnificenza
966 2, 2| compagnia con noi a bevere l'invito~KISKIA E che conduca seco... ~
967 3, 2| mi cale, la pietà vostra invoco.~Tutto farò per voi.~ZULMIRA
968 4, 4| Queste dal tuo bel core involerà il destino.~Per te vo' d'
969 3, 15| sen la morte pietosamente involi.~Vivrò finché ritorni, vivrò
970 5, 7| ALÌ Fatima non discese involontaria al nodo.~Scossa dall'abbandono
971 4, 12| accosta. Vien, carnefice mio. (irata)~KISKIA Ohimè. (s’intimorisce)~
972 3, 11| Donna tacer sgridata dall'irato consorte~È tal dolor che
973 5, 6| ascolto.~TAMAS Odimi~Fulmini l'ire sue sulla mia testa il cielo.~
974 3, 6| Julfa ne trovo nella moglie irritata.~Di Tamas i congiunti, di
975 3, 11| e mi confondo?~Vengo per isgridarlo, mi sgrida, e non rispondo?~
976 4, 6| lo sdegno.~Anche Fatima istessa, che avea men empio il core,~
977 5, 1| Chi fia? Donne son. Non isvelo~Tra le femmine Ircana. Fra
978 0, ded| alla vostra Patria ed all'Italia medesima? Che pro ne riporterebbe
979 0, aut| Ispaan, distante tre miglia italiane, assegnato dai Re di Persia
980 5, 6| IRCANA Ah basta.~Giungono i labbri tuoi a inorridirmi il seno.~
981 1, 3| ritorni qual fosti, se il laccio or non ti aggrava?~IRCANA
982 3, 1| sesso nostro il pianto;~Son lacrime di donna sfogo,sollievo,
983 3, 3| ti aggrava;~Io più di te languisco, io più di te son schiava.~
984 3, 5| cuor sospettoso~Qualche larva peggiore.~ZAGURO Zulmira,
985 5, 5| andrà.~Andiamo, poverini, lasciamli in libertà. ( parte)~ZULMIRA
986 1, 3| Ma possederla in pace lasciar non ti vogl'io.~Fatto mi
987 0, aut| male a me stesso, ma per lasciare ai posteri una memoria vera
988 0, aut| dopo l'Ircana in Ispaan lasciarsi addietro le altre due lungo
989 5, 4| morir con lui).(da sé) ~Lasciatelo, ribaldi.~ ~
990 2, 8| KISKIA Parla. ~IRCANA In pace lasciatemi. ~KISKIA Va; un ingrato
991 1, 5| Sposa guidarmi in faccia lasciò sedursi il figlio.~Taccio
992 4, 5| colle mie mani~I perfidi, lascivi serragli monsulmani,~In
993 2, 5| alteri~Noi apprendiam col latte saggi principii, e veri.~
994 0, ded| messe, onde principiare le laudi di una gran Dama, da quelle
995 1, 3| Torni la delirante, torni ai legami suoi. ( a Demetrio)~BULGANZAR
996 2, 7| favella con donna altrui legata.~IRCANA Pria morir, che
997 0, ded| vostro, si aspetteranno di leggere difusi elogi al Vostro sangue,
998 4, 3| voi. (a Demetrio)~DEMETRIO Leggerò. (apre il foglio)~IRCANA
999 4, 3| veduto. ~IRCANA Signor, leggete voi. (a Demetrio)~DEMETRIO
1000 1, 5| omai serene le luci tue leggiadre~Un comprator cercasti; hai
1001 1, 3| mercanti Armeni. Parla con leggiadria). (ad Ircana)~Se piace,
1002 5, 6| tuo core alfine volubile e leggiero~Supera i vani obietti, riprendi
1003 4, 3| Ircana è inviato.~DEMETRIO Leggilo. (ad Ircana)~IRCANA Ha in
1004 0, ded| e alla espettazione dei leggitori si oppone un altro dovere,