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| Carlo Goldoni Ircana in Julfa IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
1005 0, aut| e tanti, e in voce e per lettera, mi han dimostrato di vedere
1006 0, ded| uomini illustri in armi, in lettere, in santità di costumi,
1007 0, aut| lodi e si onori il Padre. Lettor carissimo, soffri pazientemente
1008 4, 3| a lui questa carta. (la leva di mano a Demetrio)~Di'
1009 2, 10| da sé) ~BULGANZAR Fatel levare almeno.~IRCANA Alzati. ~
1010 5, 5| coi scherni suoi,~Deh non levarmi almeno quello che dar non
1011 1, 1| Julfa con porta e ponte levatore. Sole che spunta~ ~Ircana
1012 5, 5| sorte;~Basta che non mi levi l'amor di mio consorte.~
1013 5, 5| io vi dico,~Cerchiam di liberarci l'un l'altro dall'intrico.~
1014 4, 5| barbara e dura,~Tien le libere nate schiave contro natura.~ ~
1015 5, 7| vietan fra noi gli amori.~Se liberi voi siete, siano le destre
1016 0, ded| non altro, (giacché i miei Libri girano in varie parti del
1017 5, 6| IRCANA Addio. (in aria di licenziarlo risolutamente)~TAMAS (Andiam,
1018 3, 7| margo dell'Eufrate, dai lidi dell'Arasse;~Questa nazion,
1019 5, 6| Temi di me? ~TAMAS Dammi un lieve conforto, se tu non vuoi
1020 3, 10| sgridarla io solo;~Che altra lingua lo faccia, non voglio in
1021 2, 5| non parla con sì crudel linguaggio.~Altri lumi a noi porge
1022 0, ded| maggior gloria per quel che lodano, avrei bensì principiato
1023 5, 6| colei~Che Tamas ha coraggio lodar sugli occhi miei.~Ma del
1024 0, ded| che io tanto non saprei lodarvi quanto il Mondo per ogni
1025 3, 10| schiavo.~Amar schiavo comprato lodasi il buon padrone.~Ircano
1026 0, ded| indi poi, come sogliono i lodatori, trarne argomento di maggior
1027 0, ded| Eccellentissimo Signor Cavalier Don Lodovico Principe Rezzonico, Genero
1028 5, 6| Le speranze d'Alì sono lontane ancora~Quando risponda il
1029 1, 3| IRCANA No, Bulganzar,non devi lucrar su tal mercato~Ma non sarà
1030 4, 15| Goder in brevi giorni, che lunga vita in pene. (parte)~ ~
1031 2, 1| Quattro Servi all’armena, con lunghe pipe in mano~ ~Le quattro
1032 3, 14| Tamas, Alì~ ~ALÌ Inutil mi lusingo non sia la mia venuta.~Dite :
1033 0, ded| adulazione sospetti. Qual lustro maggiore acquisterebbe dalla
1034 2, 11| concesso il fato.~Porto la macchia in fronte d'esser d'altrui
1035 | maggior
1036 | maggiore
1037 0, ded| ravvisano poi Costoro quanto sia malagevole impresa dare aspetto di
1038 3, 7| che sia, sol per l'altrui malizia,~Oppressa l'innocenza, tradita
1039 4, 3| falli. ~DEMETRIO Or chi ti manda qui?~BULGANZAR Di Tamas
1040 4, 3| spoglie~A che da Alì si mandano di Demetrio alle soglie?~
1041 1, 3| di lei cenno la schiava a mandar via.~Ella partì repente
1042 4, 3| rende un cuor di te pietoso;~Mandati le tue spoglie, procura
1043 4, 12| KISKIA Il ciel m'ha qui mandato. ~IRCANA Santa del ciel
1044 1, 1| sua rabbia.~Tardano questa mane, mi par, più dell'usato~
1045 3, 7| opporsi al favor mio,~So maneggiar la spada, so cimentarmi
1046 2, 3| per questo? Non lo vogliam mangiare.~CREONA Che importa a noi
1047 1, 2| pubblici mercati.~Altra per mantenerci via non abbiam che questa;~
1048 5, ul| KISKIA (Tutte due bravamente mantengon la parola).(da sé) ~IRCANA
1049 5, ul| detti~ ~ZULMIRA (Vediam se mantenuta ci ha la fede costei). ? (
1050 1, 3| Ircana è il nome mio.~Son maomettana, ed ebbi tartaro il suol
1051 5, 4| vid'io fra queste fronde~In maomettane vesti.~ZULMIRA Veggasi chi
1052 2, 5| Sgombri dell'error vano de' Maomettani alteri~Noi apprendiam col
1053 0, ded| vostro Sposo; e quelli del Marchesato l'Eccellentissimo Signor
1054 0, ded| l'Eccellentissimo Signor Marchese Antonio, vostro Cognato.
1055 0, ded| magnificenza di questa Reggia del Mare, cercano di conoscervi e
1056 3, 7| buon Soffì già trasse~Dal margo dell'Eufrate, dai lidi dell'
1057 2, 1| già lo sapete, non voglio maritarmi.~Vo' andar, quando mi pare,
1058 2, 1| son soggette, fanciulle e maritate;~Né si ha da dir non voglio;
1059 2, 1| ver che per lo più sono i mariti strani;~Ma se venisse un
1060 0, ded| sgradito quell'altro della Mascherata, per le felicissime Nozze
1061 | medesima
1062 | medesimi
1063 3, 10| che uniti vivono sotto un medesmo tetto,~Del padrone alla
1064 3, 7| Non rinnoviamo adesso le memorie passate...~DEMETRIO Questi
1065 3, 10| nascondo, è vero, donna comprai mentita~Sotto spoglie virili; fu
1066 1, 3| d'un nero, ch'esser può mentitore. (a Demetrio)~DEMETRIO Cercar
1067 4, 6| Ecco in femminee spoglie la mentitrice indegna.~Coprasi il mio
1068 1, 5| e forte,~Che pria della menzogna, mi eleggerei la morte.~
1069 4, 15| se a forza fui con voi menzognera.~KISKIA Dite fra voi e me,
1070 3, 7| Questa nazion, che nacque a mercatare avvezza,~Che forma con il
1071 1, 2| noi non sieno o compre, o mercatate.~ZAGURO: Schiavi e schiave
1072 1, 2| nostra sorte:~Voi in Ispaan mercate, noi di Julfa alle porte.~
1073 1, 2| dal Persiano ai pubblici mercati.~Altra per mantenerci via
1074 1, 2| compratori~Scelgano delle merci i generi migliori.~Quel
1075 4, 7| arder per uom mi sento,~Merita l'amor mio pietà, compatimento.~
1076 5, 6| TAMAS Dove mi porta amore,~A meritar col sangue l'acquisto del
1077 2, 8| sono.~KISKIA Chi sei, che a meritarti la destra mia non vale?~
1078 3, 10| dico in faccia, d'aver non meritate.~DEMETRIO Arde la sposa
1079 3, 10| Sposa men di me saggia aver meritereste,~Che voglie avesse in seno
1080 0, ded| Panegirico agl'infiniti meriti di sì gran Dama; ma per
1081 0, ded| Eccomi provveduto di ricca messe, onde principiare le laudi
1082 4, 3| esser ben pagato;~Ma il mestier del mezzano venuto è a buon
1083 2, 1| il giorno faceva un tal mestiere,~E seco mi faceva fumar
1084 4, 3| Guadagnasi pur poco a far certi mestieri.~Un uom della mia sorte
1085 1, 3| venderti, o donarti, potrai metà per uno.~DEMETRIO No, meco
1086 0, ded| in tal maniera mi volesse mettere al punto, che io non ho
1087 0, ded| inchinarmi ad Essa soltanto, e mettermi a' di Lei piedi, e presentarle
1088 4, 3| pagato;~Ma il mestier del mezzano venuto è a buon mercato (
1089 2, 5| Pensa che le sventure son mezzi onde la sorte~Prova fa tra
1090 1, 1| abbia~Il sonno ristorata in mezzo alla sua rabbia.~Tardano
1091 | mila
1092 0, ded| Nobiltà, che nei Governi Militari e politici ha dato saggio
1093 4, 10| Ircana in questi orrori si minaccia la morte?~ZULMIRA Sì, perfida,
1094 3, 5| pace al menzognero unita;~Minaccierò l'ingrato, discaccierò l'
1095 1, 4| IRCANA: Vuoi partir? (minacciosa)~BULGANZAR: (Vo a vender
1096 0, aut| creduto universalmente che la minor fortuna di questa provenisse
1097 4, 3| lieto avviso...~Ma che a mirar non torni della rivale il
1098 4, 6| mal conviene.~E dissi nel mirarvi vezzosa agli occhi miei~
1099 4, 15| qual foste anche in amore.~Mirate quell'ardita, che con virili
1100 3, 10| del zelo mio, vedrai le mire un dì;~Tu non puoi di te
1101 4, 6| Vieni, che più la luce non mirerai del giorno).(da sé, e parte) ~
1102 0, ded| di tesser lodi senza il miserabile aiuto dell'adulazione; che
1103 3, 5| falsi detti, rilevo ogni mistero.~Ecco perché l'audace soffrialo
1104 4, 3| tormentar voi stessa?~DEMETRIO Modera in sen la pena che t'ha
1105 | molte
1106 | moltissime
1107 | moltissimi
1108 | moltissimo
1109 1, 3| Se avessi a' merti suoi moneta equivalente...~Ma! di già
1110 4, 5| perfidi, lascivi serragli monsulmani,~In cui legge profana, per
1111 2, 9| della ragione il lume,~L'ala montò del ponte, per gettarsi
1112 5, 5| misero lasciate, indegni, o morirete.(collo stile alla mano fa
1113 3, 3| dì di festa non si ha da mormorare.(parte con le figliole)~ ~
1114 3, 14| TAMAS Senza il mio bene io moro.~ALÌ E la sposa? ~TAMAS
1115 5, ul| Perché senza ragione voler mortificarla?~O mi conobbe, e furo scherzi
1116 4, 15| sé) ~MARLIOTTA (Son ben mortificata) (da sé)~CREONA Oh che bel
1117 3, 10| innocente?~Sì, che a pietà mi mosse donna che il fato insulta.~
1118 0, ded| Una sola ragione mi ha mosso a scrivere questo Foglio.
1119 0, ded| Siete soliti Voi Poeti voler mostrare di saper tutto; e molte
1120 0, ded| altissima sua protezione, e per mostrarmi ossequiosamente.~Di V.E.~
1121 2, 5| tiranno.~Quella virtù che mostri aver per tuo retaggio,~Desti
1122 0, ded| vostri; onde da così giusti motivi la loro espettazione deriva.
1123 1, 5| narrerò i tuoi casi per moverlo a pietade~Tornino omai serene
1124 4, 10| lume, e Zulmira~ ~ZULMIRA Movi sicura il passo, non paventare,
1125 0, ded| occasione, in cui la Pubblica munificenza donò la Veste Proccuratoria
1126 4, 9| vezzi che fa agli uomini, mi muovono a dispetto~La libertà mi
1127 0, aut| questa rappresentazione la mutazion delle Scene, e per gli accidenti,
1128 0, aut| divisato; bastami che le mutazioni convengano alla unità dell'
1129 3, 7| Arasse;~Questa nazion, che nacque a mercatare avvezza,~Che
1130 0, ded| imperiosamente mi dica) narrali, se li sai, i pregi di questa
1131 1, 3| disprezzar conviene. ( a Zaguro)~Narrami i casi suoi. (a Bulganzar)~
1132 1, 3| Bulganzar)~BULGANZAR (Tutto narrar non voglio quel che seguì
1133 5, 7| disonori.~E avrà di voi narrata in guisa tal la storia,~
1134 3, 7| armeni~ ~DEMETRIO Che mai narri, Carico? ~CARICO Guardati
1135 3, 4| rigore.~E posso, se gli narro l'ardir di quelle ingrate,~
1136 3, 5| potrebbe un suo germano~Nascondere Demetrio sotto il nome d'
1137 5, 5| senza impetrar l'accesso.~Nascondersi è delitto; sì, lo conosco
1138 3, 10| colpa si chiama?~Non mi nascondo, è vero, donna comprai mentita~
1139 3, 3| alberi del boschetto, che si nascondono e osservano i due suddetti.~ ~
1140 4, 5| barbara e dura,~Tien le libere nate schiave contro natura.~ ~
1141 5, 2| Armeni un tale impero,~Coi nazionali usando un rigor più severo.~
1142 0, ded| ma siete dalle più colte Nazioni assai conosciuta; poiché
1143 4, 3| stato presente~La pietà è necessaria, non la lode eccedente.~
1144 5, ul| Soffrir diviso il core negai dell'idol mio.~Ora è tutto
1145 5, 2| perché? Per amore; non so negarlo, è vero.~ZULMIRA Amor, quand'
1146 | negli
1147 2, 8| Sposa non hai. ~IRCANA Nol nego. ~KISKIA Libera sono. ~IRCANA
1148 5, 3| tenta, donne al mio ben nemiche?~KISKIA Scordati del passato.
1149 3, 2| è la cognata, garrule le nipoti.~Volgiti a me soltanto,
1150 2, 9| me? Perché mai? Fatima ha nominata?~BULGANZAR L'ha il primo
1151 2, 1| d'usar non accostumo.~La notte collo sposo io nel letto
1152 2, 1| seco mi faceva fumar le notti intiere.~ZULMIRA Io simile
1153 2, 4| presento a voi schiavo novel comprato.~KISKIA (Bello!) (
1154 3, 15| dolcissima speranza.~Questa novella speme inaspettata e strana,~
1155 0, ded| pregievolissimo. La vidi colà nuovamente nell'altra fortunata occasione,
1156 5, 5| Non che timore indegno nutra vilmente in core;~Ma perché
1157 4, 7| Con uno sposo al fianco nutre cotal desio?~Pazza i' non
1158 2, 7| potete di più.~KISKIA Vedova nutrir posso di lei miglior speranza.~
1159 3, 3| ricevi. Intendi?~IRCANA Obbedirò. (prende l’anello)~ZULMIRA
1160 2, 4| averà recato il soffà~IRCANA Obbedisco. ~DEMETRIO Olà, recateci
1161 0, ded| Di V.E.~Umiliss.Devotiss. Obbligatiss. Servidore~ Carlo Goldoni~~
1162 1, 5| Ti servirò discreta, ti obidirò con zelo.~Solo in balia
1163 5, 6| e leggiero~Supera i vani obietti, riprendi il tuo sentiero.~
1164 0, ded| che vado in traccia delle occasioni di tesser lodi senza il
1165 2, 6| parte guardando Ircana sott’occhio) ~ ~
1166 5, 1| Pria che ricada il sole all'occidente in seno~Vedessi un'altra
1167 4, 10| Celate ho alcune gemme occulte a mio consorte...~IRCANA
1168 | od
1169 5, 2| averà provvedute.~Vo' che m'oda l'ingrato, ragion vo' dell'
1170 5, 2| e fiero.~KISKIA Io non l'odiai, non ebbi animo di vendetta.~
1171 2, 11| odioso agli occhi miei.~TAMAS Odiami quanto sai, ma non mi odiar
1172 2, 11| Odiami quanto sai, ma non mi odiar per questo.~Odi della mia
1173 1, 5| me stessa, vorrei potere odiarlo;~Ma, a mio rossore il dico,
1174 5, 6| Vattene; non t'ascolto.~TAMAS Odimi~Fulmini l'ire sue sulla
1175 2, 11| occhi tuoi esser dovrebbe odiosa.~E se volubil tanto per
1176 2, 7| lui cosa non chiedo, che offenda l'onor mio.~Sol esser nella
1177 5, 5| scacciarlo.~ ~TAMAS Empi, non mi offendete.~IRCANA O il misero lasciate,
1178 2, 4| conosce, però non me ne offendo.~ZULMIRA (Voce non ha virile.
1179 1, 2| non abbiam che questa;~Né offendonsi le leggi, se la ragione
1180 5, 5| offesi alfine? ~ZULMIRA L'offensor tu non sei.~Vendico, se
1181 1, 3| Tetto onesto e sicuro posso offerirti anch'io. (ad Ircana)~DEMETRIO
1182 5, 7| Parvele sua ventura ch'io m'offerissi in sposo.~Quel che vincer
1183 1, 3| DEMETRIO Da me la schiava offerta comprata ora non fu;~Voglio,
1184 2, 11| Invano.~Tarda pietà tu mi offri. Vanne da me lontano.~Dopo
1185 2, 7| inutilmente dell'amor mio gelose.~Offrir posso ad entrambe rispetto
1186 2, 4| MARLIOTTA (Anch'io gliela vorrei offrire). (da sé) ~CREONA (Io non
1187 3, 14| tradita.~ALÌ Ma se il destino offrisse a Fatima infelice~Uno sposo
1188 2, 8| Altero!~Sapresti, se li offrissi, sprezzar gli affetti miei?~
1189 1, 3| meco esser ti aggrada, ti offro l'albergo mio. (ad Ircana)~
1190 5, 7| Sgombra dal tetto nostro l'oggetto periglioso.~Tanto per sua
1191 | ognor
1192 | ognun
1193 1, 4| gli abiti tuoi.~Credea non oltraggiarti, chiedendo in cortesia~La
1194 3, 10| consorte, alfine, che barbaro oltraggiate,~E che, vel dico in faccia,
1195 | omai
1196 1, 3| ciò che vuoi; ma salva l'onestade.~DEMETRIO Fra noi dee una
1197 1, 5| Vendimi, se fia d'uopo, agli onorati Armeni,~Già che il destin
1198 0, ded| prevenzione non trova l'opera di suo piacere. Tal è, Nobilissima
1199 0, ded| espettazione dei leggitori si oppone un altro dovere, cioè il
1200 3, 7| dispetto.~E se Zaguro ardisce d'opporsi al favor mio,~So maneggiar
1201 5, 5| consiglio.~Sia il silenzio opportuno al comune periglio.~Taci,
1202 2, 11| cercando, dal mio dolore oppresso.~Sorta appena l'aurora,
1203 0, ded| temere. Veggonsi le cose ordinariamente dalla soverchia espettazione
1204 0, aut| ne ritrassero utile non ordinario, ed a me furono fatte delle
1205 0, aut| della Scena mi sconcerti l'ordine della favola che ho divisato;
1206 4, 3| avvenne? ~BULGANZAR Saran due ore e più~Che la vecchia impiccata
1207 0, ded| Fama che di Voi parla all'orecchio non meno che al cuore delle
1208 1, 3| Zaguro)~ZAGURO Sarà vana, orgogliosa.~BULGANZAR Oh se potessi
1209 0, pre| Questa Commedia di carattere orientale, seconda Rappresentazione
1210 0, ded| esaltata l'antichità dell'origine, la purezza del sangue,
1211 0, ded| che Voi siete uno degli ornamenti di questa Patria Gloriosa.~
1212 1, 5| La fuga avvalorata dall'oro e dalla frode.~Seppi che
1213 4, 11| IRCANA Qual tradimento orrendo! quale colpa ho commessa?~
1214 3, 14| rimorso, il più funesto orrore...~ALÌ Fatima è saggia alfine;
1215 4, 10| paventare, Ircana.~In questa oscura stanza, agli occhi altrui
1216 4, 10| Decima. Luogo sotterraneo oscuro. Ircana con lume, e Zulmira~ ~
1217 1, 1| Spiacemi per Ircana, che ha l'ossa delicate.~Povera disgraziata!
1218 0, aut| che devesi rigorosamente osservare. Contribuisce moltissimo
1219 3, 2| vostre di quel ch'io debba, osservo.~In avvenir vedrete che
1220 3, 5| peggiore.~ZAGURO Zulmira, ov'è lo sposo?~ZULMIRA Testé
1221 3, 7| distrusse il fato de' nostri padri il regno.~Siam sudditi,
1222 1, 3| Ma dal signor partissi padrona di se stessa.~Esser desia
1223 0, aut| desideri di soddisfare i Padroni e gli amici, non mi permettono
1224 4, 3| mia sorte merta esser ben pagato;~Ma il mestier del mezzano
1225 4, 9| Mia madre e mia sorella mi paion due civette.~È vero che
1226 5, 2| può cercar vendetta, può palesarvi Ircana.~ZULMIRA Toglierci
1227 5, 7| ad Ircana)~IRCANA Ah mi palpita il core~TAMAS Vedrem che
1228 1, 4| bastonate prenderei sulla pancia). (da sé e parte ) ~ ~
1229 0, ded| questo Foglio per formar Panegirico agl'infiniti meriti di sì
1230 4, 11| oh Dei! morire, che mi parea vicino~Il mio sposo, il
1231 1, 5| inganno;~E in mio favor parlando con simulato affetto,~Vinse
1232 3, 10| sfogaste, Zulmira. Tocca parlare a me~Donna condurvi occulta
1233 0, ded| cognizione di essi, e al desio di parlarne, e alla espettazione dei
1234 5, ul| sereno in viso, non averà parlato). .(da sé)~DEMETRIO Lodo
1235 5, 2| la morte.~KISKIA No, non parliam di morte. Prima tentar si
1236 3, 9| DEMETRIO Olà, della mia sposa parlisi con rispetto.~KISKIA Veduta
1237 4, 1| me n'avvidi allora che mi parlò schernendo.~(Veggo l'amor
1238 2, 6| sé) ~KISKIA E ben, si fa partenza?~Obbedite la madre?~MARLIOTTA
1239 0, ded| ciascheduno si ha figurata un’idea particolare sull'argomento medesimo,
1240 2, 9| Ora lo chiamo. (in atto di partire)~IRCANA Aspetta.~Viene a
1241 2, 11| piacere funesto.~Quando partisti, Ircana, conobbi il tuo
1242 1, 3| BULGANZAR: Ho piacer che partiti sien quegli altri mercanti.~
1243 4, 8| Non è, dicon, lo schiavo partito da par mio;~Ma se lo vuol
1244 4, 3| venuto è a buon mercato (partono i due Neri)~ ~
1245 5, 7| duro ripudio vergognoso,~Parvele sua ventura ch'io m'offerissi
1246 3, 11| consorte~È tal dolor che passa il dolor della morte. (parte)~ ~
1247 2, 9| faceva pietà.~Lo salutai passando; ei non guardommi in viso.~
1248 2, 7| ma rammenta la sorte tua passata.~Mai più d'amor favella
1249 3, 7| rinnoviamo adesso le memorie passate...~DEMETRIO Questi son miei
1250 5, 3| nemiche?~KISKIA Scordati del passato. Vogliamo essere amiche.~
1251 5, ul| solo amor sia poco.~Delle passion del core sia l'onestà sovrana,~
1252 3, 10| schiavo tale che può destar passione.~Barbaro, donna occulta
1253 3, 3| costante in seno.~So porre alle passioni colla ragione il freno.~
1254 3, 12| tornar poss'io, come al paterno tetto,~Con questo duolo
1255 4, 10| Movi sicura il passo, non paventare, Ircana.~In questa oscura
1256 0, aut| Lettor carissimo, soffri pazientemente ch'io dica la verità in
1257 0, aut| convenienze di far di più. Pazientino ancora un poco; spero che
1258 4, 7| fianco nutre cotal desio?~Pazza i' non fui, meschina, quando
1259 3, 13| miei.~(Aver che far co' pazzi son sempre impegni brutti;~
1260 3, 13| sempre impegni brutti;~Ma il pazzo innamorato è il peggiore
1261 2, 12| scacciarla? Misera, in che ha peccato?~Abbandonare Ircana? Ah
1262 1, 2| restar, Zaguro.~Sogliono i pecorai passar per questo loco.~
1263 1, 4| bastone avvezzo;~Ed ho sì dura pelle, che per un po' di mancia,~
1264 2, 9| spietato, misera, ognor penai,~Ed or l'empio vuol farmi
1265 1, 3| Libero in povertà.~DEMETRIO Peneresti con loro. ~IRCANA Godrei
1266 2, 3| KISKIA Di noi che può pensare?~MARLIOTTA S'egli è bello,
1267 3, 7| terren vostri andate.~Ciascun pensi a se stesso.~CARICO Andiamo.
1268 2, 5| nel tuo bel core, desti un pensier più saggio.~Pensa che le
1269 0, ded| la regolatezza de' vostri pensieri, la dolcezza del vostro
1270 5, 6| IRCANA Va pure; non ti pentir.~TAMAS Ben mio,~Lo vedrai
1271 5, 5| ingannarmi ardisci, tu pur ti pentirai.~IRCANA Chi così meco parla,
1272 5, ul| giuro ai Numi, sono di cor pentita.~IRCANA Signor, la vostra
1273 5, 5| conosco anch'io;~Eccomi a voi pentito; perdono all'error mio.~
1274 3, 10| Del padrone alla sposa non perdano il rispetto.~ZULMIRA Eccolo
1275 3, 8| Demetrio solo~ ~DEMETRIO È ver, perdemmo il regno ed ogni altro splendore,~
1276 3, 7| finanzier sdegnato,~Vorrà perder di vista la gelosia di stato.~
1277 1, 3| generosa!) (da sé)~ZAGURO (Perderla non vorrei) (da sé)~BULGANZAR (
1278 1, 3| mio cuore ingrato.~Delle perdute gemme quest'unica mi resta;~
1279 2, 4| KISKIA (Credo che abbia perduto l'amante il poverino).(da
1280 4, 5| strugger colle mie mani~I perfidi, lascivi serragli monsulmani,~
1281 5, 7| dal tetto nostro l'oggetto periglioso.~Tanto per sua cagione sono
1282 5, 2| perir, cognata mia.~ZULMIRA Perirei, se ciò fosse, di Kiskia
1283 5, 2| con voi sarò salva, o meco perirete.~KISKIA Salvi entrambe la
1284 3, 1| sollievo, incanto.~Ma a me perisca il mondo fra fiamme e tra
1285 0, ded| moderazione della Virtuosa Dama mi permetterebbe di farlo. Per altro, circa
1286 0, aut| Padroni e gli amici, non mi permettono le mie convenienze di far
1287 4, 11| Tamas, senza vederti io pero;~E tu nella mia morte se'
1288 4, 3| lui simile con varie vesti persiane a uso di donna, ed un cassettino:
1289 2, 9| ed egli all'improvviso,~Perso, per quel ch'io vidi, della
1290 0, per| Personaggi~ ~IRCANA~DEMETRIO mercante
1291 0, ded| consiste nel Vostro merito personale. Qui mi vogliono, a questo
1292 2, 5| compagnia giuliva scema il peso al dolore.~Vado agli uffici
1293 4, 15| da sé)~CREONA Oh che bel pezzo d'uomo! Che nobile presenza!~
1294 2, 3| sien brutti o belli, a me piacciono tutti.~KISKIA Taci, non
1295 2, 1| errar senza far niente,~Piacemi in compagnia fumar tranquillamente.~
1296 2, 11| me lo fai~Non pensar di piacermi; odioso a me sarai.~Dei
1297 4, 6| Coprasi il mio livore di piacevole insegna;~E faccia ad ogni
1298 4, 1| spogliai veste virile,~Ma piacquemi vestire per compiacervi
1299 4, 8| non ritrovo.~Eccola. Va pian piano. Vi è qualcosa di
1300 2, 5| forte.~Solo non sei che pianga, solo non sei che peni;~
1301 3, 1| se non piangon gli occhi, piange di dentro il cuore.~Quando
1302 3, 1| il mio dolore estremo:~Ma piangere non so: quando mi dolgo
1303 3, 1| volea l’amore: ~E se non piangon gli occhi, piange di dentro
1304 3, 11| sposo, mi getterò al suo piede.~Ma come andar poss'io con
1305 1, 3| sdegni d'ardir, di gloria piena.~ZAGURO (A ragion mi riprende) (
1306 1, 3| compriam noi d'ardir, di gloria piene.(a Zaguro)~DEMETRIO Mercanzia
1307 3, 15| Tu dal mio sen la morte pietosamente involi.~Vivrò finché ritorni,
1308 2, 7| gare vostre, donne per me pietose.~Sareste inutilmente dell'
1309 1, 3| Ircana)~DEMETRIO Non ti pigliar tal pena.~Schiava comprar
1310 5, 5| non lo sappia d'Ircana il pio signore.~Non che timore
1311 2, 11| che il tuo sospiro sentii piombarmi al cuore.~L'ira che concepita
1312 5, 3| sé) ~KISKIA Procuriam di placarla. (a Zulmira)~Donde hai spoglie
1313 5, 6| quel giorno che ti vedrò placata?~IRCANA Quando sarà la sposa
1314 2, 8| di mia mano.~IRCANA Deh placatevi meco. ~KISKIA Sarai mio?~
1315 | po'
1316 3, 9| rispetto.~KISKIA Veduta fu poc'anzi collo schiavo novello~
1317 | poca
1318 | poche
1319 | pochi
1320 0, ded| aspettano che l'arte del Poeta vi corrisponda, ma ciascheduno
1321 0, ded| altri. Siete soliti Voi Poeti voler mostrare di saper
1322 0, ded| che nei Governi Militari e politici ha dato saggio mai sempre
1323 1, 2| potete.~Nella caravanzera si pongano in sicuro.~Io resto qui.
1324 2, 1| loro le pipe, ed esse si pongono unitamente a fumare; gli
1325 3, 14| Non vo' vederti afflitto.~Poni con alma lieta nella mia
1326 0, ded| assunzione al Trono del Regnante Pontefice; non ha sgradito quell'altro
1327 0, ded| regalmente l'esaltazione al Pontificato di Sua Santità Clemente
1328 5, 7| Noti noi rese un tempo ai popoli la guerra;~Or la pietà ci
1329 2, 4| un caffè.~Allo schiavo si porga.~KISKIA Lo prenderà da me. (
1330 2, 5| linguaggio.~Altri lumi a noi porge del vero Nume il raggio. (
1331 4, 11| entrata è chiusa, chi può porgermi aita?~Misera sventurata!
1332 3, 14| guerriere squadre~Allor che tu porgesti a Fatima la mano,~Si rese
1333 0, ded| presentarle umilmente Ircana, e porla sotto i gloriosi auspici
1334 3, 3| serbo costante in seno.~So porre alle passioni colla ragione
1335 5, 1| vicinanza,~Quella che Alì mi porse dolcissima speranza.~Queste
1336 2, 2| ZULMIRA Misio, il caffè portando, puoi dire a mio marito~
1337 4, 2| Io non li ho più veduti.~Portano varie cose; saranno trafficanti;~
1338 4, 9| vero che a mia madre deggio portar rispetto;~Ma i vezzi che
1339 3, 7| hanno la guerra~Ed il terror portato al confin della terra.~CARICO
1340 2, 2| ZULMIRA Quai novità ci porti? ~MISIO Il padrone al mercato~
1341 2, 11| ha pur concesso il fato.~Porto la macchia in fronte d'esser
1342 3, 5| In faccia tua l'amante portò la sua diletta.~(Nel cuor
1343 1, 5| Sì, lo disse, e che fosti poscia dal figlio amata.~IRCANA
1344 1, 3| Tutto quel che mi trovo, per posseder colei.~Se avessi a' merti
1345 5, 6| mio cor. ~IRCANA Legato di possederlo io sdegno.~TAMAS Scioglilo
1346 0, ded| illustre ceppo de' Savorgnani, posseduta sino da' primi Secoli con
1347 0, ded| Nobiltà, e in ogni tempo ha posseduto cariche illustri, dignità
1348 | possiamo
1349 | possono
1350 0, aut| stesso, ma per lasciare ai posteri una memoria vera e costante
1351 0, aut| somministrato l'idea per le posteriori; e se il più delle volte
1352 0, aut| Siccome nella prima ho posto in veduta moltissime accostumanze
1353 | Potei
1354 | potesse
1355 | poteva
1356 | potevano
1357 | potrai
1358 2, 6| i tuoi casi a noi. Farti potrem felice.~IRCANA Anime generose,
1359 | potresti
1360 | potrete
1361 1, 3| ebbi ancora. Meco sperar potria~Miglior destino Ircana.~
1362 5, 7| vincere Osmano, ch'esser potriami inciampo.~Andrò senza riguardi
1363 3, 5| e gelai;~Verrà il dì che potrollo stringer pudica al seno!~
1364 2, 10| più di vendetta;~E quella poverina in Ispaan l’aspetta). (da
1365 5, 5| tutto bene andrà.~Andiamo, poverini, lasciamli in libertà. (
1366 1, 3| stato? ~IRCANA Libero in povertà.~DEMETRIO Peneresti con
1367 1, 2| Turchia. ~CARICO: Già siamo~Pratici ancora in questo. Ne compreremo.
1368 5, 7| ancora? ? (ad Alì)~Vanne, precedi, Alì; per tuo, per mio riposo,~
1369 3, 12| costume~Mi sovvien che voleste precipitar nel fiume;~E non vorrei,
1370 2, 9| per arrestarlo...~IRCANA Precipitò?~BULGANZAR No, un salto~
1371 3, 9| riparate. L'onor va in precipizio. (parte)~DEMETRIO Donne
1372 0, ded| me si dica e s'innalzi, precisamente consiste nel Vostro merito
1373 0, aut| fortuna.~Trovasi scritto nella Prefazione alla Sposa Persiana il modo
1374 0, aut| dico io medesimo nelle mie Prefazioni, e lo dico in un tempo che
1375 5, 7| da te lontana,~Vogl'io la preferenza nell'acquisto d'Ircana.~
1376 2, 7| mio.~Sol esser nella stima preferita vogl'io). (da sé) ~KISKIA (
1377 5, 2| vile.~KISKIA Pria morir che pregare? Questo è un puntiglio vano~
1378 5, 2| può~Di vincerla coi doni, pregarla...~ZULMIRA Oh questo no.~
1379 2, 4| DEMETRIO Codesta.~IRCANA A voi, pregiata~Donna, il servo s'inchina.~
1380 0, ded| Genero Suo, per ogni parte pregievolissimo. La vidi colà nuovamente
1381 0, ded| eccelse virtù. Sanno che io mi pregio di dir il vero; che vado
1382 5, 3| Dirlo vuoi a Demetrio? Deh pregoti tacere.~ZULMIRA Parla pur,
1383 3, 3| di queste donne amor si prenda gioco.~Ma potrà un tal inganno,
1384 3, 3| Intendi?~IRCANA Obbedirò. (prende l’anello)~ZULMIRA Sì poco
1385 2, 4| Troppo gentile. (a Kishkia, prendendo la tazza)~MARLIOTTA (Anch'
1386 2, 4| schiavo si porga.~KISKIA Lo prenderà da me. (presenta la sua
1387 4, 3| Serbale in tuo potere. Prendile.~IRCANA Io le ricuso.~BULGANZAR
1388 4, 4| affanno, torna serena in viso.~Prepara a nuove gioie l'angustiato
1389 0, ded| altre ammirabili vostre prerogative, se a ciascheduna di esse
1390 5, 4| desso, infelice. Ah che presaga i' fui!~Ora il mio ferro
1391 2, 1| siede sopra un sofà: i Servi presentano loro le pipe, ed esse si
1392 0, ded| mettermi a' di Lei piedi, e presentarle umilmente Ircana, e porla
1393 3, 12| affanno in petto?~In faccia presentarmi a Fatima potrei~Dopo la
1394 0, pre| Presentazione~ ~Questa Commedia di carattere
1395 2, 4| dette~ ~DEMETRIO Donne, presento a voi schiavo novel comprato.~
1396 4, 15| pezzo d'uomo! Che nobile presenza!~Alle signore spose faccio
1397 5, 7| crudel, mi venderei.~Tu, preso da vendetta il barbaro consiglio,~
1398 | presso
1399 1, 3| dal tuo labbro quel che pretender sai). (a Ircana)~ZAGURO
1400 1, 3| condottiere io fui.~DEMETRIO Che pretendi? (ad Ircana)~ZAGURO Che
1401 0, ded| di ritrovarvi, quel che pretendono che abbondantemente da me
1402 0, ded| cose grandi sono eglino prevenuti, Ma questa gran prevenzione
1403 0, ded| ragionare di Voi. Troppo è prevenuto il Mondo del Vostro merito
1404 5, 5| periglio.~Taci, Ircana, ten priego; scordati l'onte andate.~
1405 0, ded| Famiglia antichissima della primaria Veneta Nobiltà, che nei
1406 2, 7| pensa che a me devi il tuo primier rispetto.~Vieni alle stanze
1407 3, 7| mila Armeni l'antico onor primiero,~Soffre dal re di Persia
1408 0, ded| la Signora Donna Faustina Principessa Rezzonico di lei Figliuola,
1409 0, ded| provveduto di ricca messe, onde principiare le laudi di una gran Dama,
1410 0, ded| che lodano, avrei bensì principiato a soddisfare le brame degli
1411 2, 5| apprendiam col latte saggi principii, e veri.~Parla da scherzo
1412 3, 5| Nel cuor della sua sposa principio una vendetta). (da sé) ~
1413 2, 1| avuti più figliuoli,~Si principiò a dividere il letto, e a
1414 5, 2| KISKIA Io non tentai di vita privar la sventurata.~ZULMIRA Meco
1415 4, 10| Servo verrà fra poco a privarla di vita). (esce)~ ~
1416 0, ded| della mia penna. Non ha privato della Sua autorevole approvazione
1417 0, aut| dove godono essi moltissimi privilegi, osservano il loro rito
1418 0, ded| munificenza donò la Veste Proccuratoria a S.E. il Signor Principe
1419 0, ded| molte volte trovandovi in procinto di scomparire, avete l'arte
1420 2, 11| odioso a me sarai.~Dei per te procurarlo, se amor ti punge il seno.~
1421 0, aut| scemato il merito di aver procurato di soddisfarli, con una
1422 5, 3| torto). (da sé) ~KISKIA Procuriam di placarla. (a Zulmira)~
1423 2, 4| Quelle scordar mi posso prodotte dall'orgoglio,~L'altre no,
1424 4, 5| monsulmani,~In cui legge profana, per noi barbara e dura,~
1425 5, 7| Soffrir ne' tetti miei non vo' profani ardori;~Dell'onestà le leggi
1426 4, 3| inganni; in tal guisa di profittar non uso.~Serbale in tuo
1427 3, 12| Fatima potrei~Dopo la fé promessa, dopo i deliri miei?~Del
1428 1, 5| faccia tua vo' dirlo.~Dopo promesse tante, dopo lusinghe e vezzi~(
1429 3, 14| Tanta felicitade non mi promette il cielo.~ALÌ Tamas, chi
1430 1, 3| ZAGURO Elegga pur. ~IRCANA Prometti soffrir la scielta in pace? (
1431 4, 6| IRCANA No, di servir son pronta; ad obbedir son usa.~ZULMIRA
1432 0, aut| giacché mi vedesti più volte prontissimo a dirla anche in mio discapito.
1433 1, 3| avesse la sposa gelosia,~Fu pronto al di lei cenno la schiava
1434 4, 4| tuo cordoglio~Padre tuo mi proposi, qual padre esser ti voglio.~
1435 | propria
1436 4, 3| superna Ircana scrive e si prostra Alì.~Ecco l'usato stile
1437 2, 7| sperarlo è vano.~KISKIA Provati; ma rammenta la sorte tua
1438 5, 5| tentò la mia morte,~L'empia provato avrebbe se la mia destra
1439 0, aut| minor fortuna di questa provenisse dallo strepitoso incontro
1440 5, 5| TAMAS Seguasi di costei sì provido consiglio.~Sia il silenzio
1441 4, 6| avea men empio il core,~Si provò coll'affetto mascherar il
1442 5, 2| Demetrio alla sua vaga le averà provvedute.~Vo' che m'oda l'ingrato,
1443 0, ded| Senatoria condecorati. Eccomi provveduto di ricca messe, onde principiare
1444 0, ded| valore esimio e di regolata prudenza. Si sa che il Cielo vi ha
1445 2, 1| per lo tabacco sì avido prurito,~Che quasi tutto il giorno
1446 0, ded| fortunata occasione, in cui la Pubblica munificenza donò la Veste
1447 3, 7| Ispaan si parla.~Zaguro ha pubblicato la compra di tal schiava;~
1448 3, 10| Zulmira il cuore.~Io però vo' punirla; voglio sgridarla io solo;~
1449 4, 11| commessa?~Perfida! in me punisci la colpa di te stessa.~Hai
1450 5, 2| nostre vengono disvelate,~Punite ci vedremo, o almen mortificate.~
1451 3, 9| dell'onor vostro. ~MARLIOTTA Punitela da bravo.~CREONA Per me,
1452 5, 2| che pregare? Questo è un puntiglio vano~Pria di morire io prego
1453 1, 2| Capre, castori, armenti puonsi comprar per poco.~Divisi
1454 3, 1| di pianto bagnar le mie pupille.~Chi pianto non avrebbe,
1455 | Purché
1456 0, ded| antichità dell'origine, la purezza del sangue, l'abbondanza
1457 | qualcosa
1458 | Quali
1459 | qualora
1460 | quand'
1461 | quante
1462 | quantunque
1463 4 | ATTO QUARTO~ ~
1464 | quegli
1465 | Quindi
1466 5 | ATTO QUINTO~ ~
1467 4, 12| Kiskia e detta~ ~KISKIA Quivi Ircano è rinchiuso. Vo'
1468 1, 1| ristorata in mezzo alla sua rabbia.~Tardano questa mane, mi
1469 2, 2| delle nuove (a Zulmira e raccoglie le pipe)~ZULMIRA Quai novità
1470 3, 7| stato.~Ircana è schiava mia, raccolta è nel mio tetto;~Vi resterà,
1471 0, ded| medesimo ossequiosamente raccomandare. ~Se io taccio dunque i
1472 2, 1| nell'inverno mi faccian raffreddare,~Non vo' che nella state
1473 2, 1| dir non voglio; queste son ragazzate.~ZULMIRA A voi, vedova,
1474 2, 5| noi porge del vero Nume il raggio. (s’alza)~Sgombri dell'error
1475 2, 3| Taci, non lice a figlia il ragionar così.~MARLIOTTA Perdonate,
1476 0, ded| avventura ch'io dubito nel ragionare di Voi. Troppo è prevenuto
1477 2, 4| agli occhi miei,~So io, per rallegrarlo, so io quel che direi).(
1478 2, 7| vano.~KISKIA Provati; ma rammenta la sorte tua passata.~Mai
1479 4, 3| al tuo signor deh chiedi.~Rammentagli del cuore la debolezza antica.~
1480 3, 7| Siam sudditi, siam servi, e rammentar dobbiamo~Non quel che fummo
1481 0, per| non parla.~ ~La scena si rappresenta parte in Julfa, e parte
1482 2, 8| bisogno è poco.~KISKIA Vil non rassembri al volto. ~IRCANA Schiavo
1483 0, ded| espettazione deriva. Ma non ravvisano poi Costoro quanto sia malagevole
1484 4, 1| Finse in virili spoglie non ravvisarmi astuta.~Donne che ciò non
1485 4, 3| tenirò per me.~DEMETRIO Recale alle mie mani. ~BULGANZAR
1486 4, 3| resterete informato.~DEMETRIO Recalo alle mie mani. ~BULGANZAR
1487 3, 14| risoluto i' parto, o di recarti aita,~O di venir io teco
1488 5, 7| servitude, Ircana, a me recasti in dono;~Questa in dono
1489 2, 4| Obbedisco. ~DEMETRIO Olà, recateci un caffè.~Allo schiavo si
1490 2, 4| per cui un servo averà recato il soffà~IRCANA Obbedisco. ~
1491 0, pre| Persiana, fu per la prima volta recitata in Venezia nell'Autunno
1492 1, 5| Rinvenirò Zaguro nella regal cittade,~Gli narrerò i tuoi
1493 5, 3| Torni Demetrio, torni a regalar la schiava.~IRCANA Torni,
1494 1, 3| Quest'è la parte mia.~Se mi regalerete, l'avrò per cortesia. (agli
1495 0, ded| magnificenza si festeggiò regalmente l'esaltazione al Pontificato
1496 0, ded| e magnificenza di questa Reggia del Mare, cercano di conoscervi
1497 0, ded| nell'assunzione al Trono del Regnante Pontefice; non ha sgradito
1498 4, 5| mio signore innante.~E se regnar io sola bramai nel di lui
1499 2, 11| cor di chi mi ama voglio regnare io sola?~TAMAS Sola regni
1500 2, 11| regnare io sola?~TAMAS Sola regni nel mio. ~IRCANA No, non
1501 0, ded| sempre di valore esimio e di regolata prudenza. Si sa che il Cielo
1502 0, ded| vostra bontà di cuore, la regolatezza de' vostri pensieri, la
1503 2, 5| cerca incontrar la morte,~Di renderlo felice non dà tempo alla
1504 3, 2| Aver la sorte in mano per renderti felice.~IRCANA Vostro favor
1505 5, 6| pianto la tolleranza insegna,~Rendesi d'amor vero e di rispetto