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Carlo Goldoni
Ircana in Julfa

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Scena Quinta. Ircana sola

 

IRCANA Tanta pietà ritrovo, tanto amor, tanto zelo?

Posso sperar secondo alle mie brame il cielo?

Non merto i sdegni suoi, rea di furor qual sono?

Ah dai Numi clementi merta il mio cuor perdono!

Io non m’elessi ardita d’amar giovine amante;

M’ha il mio destin condotta al mio signore innante.

E se regnar io sola bramai nel di lui core,

Colpa non è, ma zelo di virtuoso amore.

Strugger vorrei io stessa, strugger colle mie mani

I perfidi, lascivi serragli monsulmani,

In cui legge profana, per noi barbara e dura,

Tien le libere nate schiave contro natura.

 




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