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| Carlo Goldoni Ircana in Julfa IntraText CT - Lettura del testo |
MARLIOTTA Ircano più non vedo. Mia madre non ritrovo.
Eccola. Va pian piano. Vi è qualcosa di nuovo.
Dubito che si voglia veder rimaritata;
Ed io resterò sola, povera sfortunata,
Con quella mia germana sì perfida, sì audace)
Che quando un uom mi guarda, mai non mi lascia in pace.
Non è, dicon, lo schiavo partito da par mio;
Ma se lo vuol mia madre, posso volerlo anch'io.
E se la zia, ch'è sposa, par che lo brami anch'ella,
Meglio bramar lo posso io che sono zitella.
Vo' seguitar la madre; veder dov'ella va.
Vo' veder; vo' sapere. Certo non me la fa. (parte)