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Carlo Goldoni
Le femmine puntigliose

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
abbad-compo | compr-giudi | giung-otten | otter-schia | schie-zucch

                                                    grassetto = Testo principale
     Atto, Scena                                    grigio = Testo di commento
1002 0, ded| protezione e consiglio, giungeste per fino ad esibirmi denaro, 1003 1, 5| romana. La terza, perché giuocando all'ombre le ho dato un 1004 3, 4| A questa sorta di gente? Giuro al cielo! Mia moglie dice 1005 0, aut| Commedia, apprendano esser giuste le mie querele, e che gli 1006 3, 13| fa arrossire con i suoi giusti risentimenti. Contessa Beatrice, 1007 3, 5| da qualche principio, che giustifica l'offensor. Me spiego. L' 1008 3, 12| risentirsi con voi, e a giustificarsi con me. Io nulla voglio 1009 3, 13| contro di essa, senza prima giustificarvi. Avete voi avuto le cento 1010 1, 1| Lelio maneggia l'affare: io gliel'ho promesse, e son certa 1011 | glielo 1012 2, 8| motivo non volete che mi glori d'aver ricevuto le vostre 1013 0, ded| dei torchi, lo dirò a mia gloria, s'affollarono per averle. 1014 0, ded| discreta Moglie potesse alcuno gloriarsi; ma poiché il dubbio è grande 1015 2, 14| ghe dirò le parole, ma gnanca sta volta no farò gnente; 1016 3, 5| zorno a Palermo; spender, goder, star allegramente con zente 1017 1, 15| Donna Rosaura - Spero di godere anticipatamente le vostre 1018 0, ded| lungamente vi si trattengono per goderla. E che dirò io della umanità, 1019 0, ded| dall'abusarcene, non dal goderle, senza andar dietro ai piaceri 1020 2, 8| Clarice - In altro tempo goderò della vostra conversazione.~ 1021 0, ded| nostra rassegna. Voi la godete perfettamente, con un Ordine 1022 1, 15| sinistra parte le mie parole. Godo infinitamente della vostra 1023 0, ded| ed Obblig. Serv.~ ~CARLO GOLDONI~ ~~  ~ 1024 2, 1| co la xe dura, ghe vol la gramola, e boni brazzi per gramolar. 1025 2, 1| gramola, e boni brazzi per gramolar. Sior don Florindo, a bon 1026 1, 14| Clarice)~Contessa Clarice - Grand'asino quel cocchiere! Non 1027 0, ded| sontuosi Palagi, le pubbliche grandiose fabbriche, i ponti, il regal 1028 0, ded| considero in sesto luogo. Grandissima disavventura per mio giudicio 1029 1, 1| Lelio un orologio d'oro per gratitudine dei buoni uffici che fa 1030 0, ded| facendo della vita vostra, grato a Dio vi rendete, e utile 1031 1, 7| moretto!~Arlecchino - Mi star graziosa moretta, e ti star galanta 1032 1, 5| più di quello che mi avete graziosamente donato.~Donna Rosaura - 1033 0, ded| sceltissime sono le parole, graziosi gli adagi, e spiritosi i 1034 2, 13| voi sapete». Oh, questa è graziosissima! Ella ha bisogno di me, 1035 0, ded| oltre quella del nascere in grembo di Santa Chiesa, succhiando 1036 3, 8| Tutti gli innocenti oppressi gridano vendetta contro i loro oppressori. ( 1037 2, 1| dormire, per tenzonare e gridare?~Pantalone - Saria andà 1038 1, 14| tanto più ch'è un boccone grosso.~Conte Ottavio - E voi siete 1039 2, 11| Questo l'è quel, che se guadagna a servir de sta sorte de 1040 2, 8| sbrigati.~Brighella - (La vorrà guadagnar el viazo). (parte, poi torna)~ 1041 3, 4| Don Florindo - Se lo fai, guadagni li due zecchini; se non 1042 2, 8| sacrificando al maggior guadagno la propria estimazione, 1043 1, 13| volta è stata un mese senza guardarmi in viso, perché nel giorno, 1044 0, ded| Esser savio coi savi, ma ben guardarsi di non impazzire coi pazzi. 1045 1, 14| Clarice - Quel giovine, guardate se è venuta la mia carrozza. ( 1046 2, 13| non vi sia un cane che la guardi, e che cerchi di me per 1047 0, ded| delizie sono delizie nostre. Guardiamoci dall'abusarcene, non dal 1048 0, ded| a operar bene, senza la guerra delle passioni nemiche; 1049 0, ded| altre poteva lor servir di guida. Voi dunque siete in possesso 1050 2, 1| tanto debole de lassarse guidar da una donna? Da una donna 1051 | han 1052 2, 8| Rosaura - Sì signora, con idea di farmi far gli abiti da 1053 2, 14| reduse schiavi in caéna, idolatri della bellezza, profanatori 1054 0, aut| degnano delle inferiori; le ignobili aspirano all'egualità colle 1055 0, ded| del sangue deriva, a chi è ignota l'origine della Sovrana 1056 | III 1057 3, 12| disingannata, se da persone illibate e sincere fossi stata meglio 1058 3, 13| ridicolo; ma conservare illibato il nostro ordine, scacciar 1059 2, 1| morosa. Perché della morosa, illuminà che el sia, el se ne pol 1060 0, ded| create cose, per reggere e illuminare quest'anima; ma non è da 1061 2, 15| Basta così; la sala è bene illuminata. (Queste sei candele le 1062 0, ded| caratterizzare una Famiglia illustre, nella vostra abbondantemente 1063 0, ded| famosa, patria d'uomini illustri, di felicissimi talenti 1064 0, ded| sottoscrivo,~ ~Di V. S. Illustriss.~Umiliss. Devotiss. ed Obblig. 1065 2, 11| sempre di questi maladetti imbarazzi.~Conte Onofrio - Se non 1066 2, 7| carrozza, che la manda l'imbassada per vegnirla a reverir, 1067 1, 8| Beatrice - (Poverina! È imbrogliata a voler far da signora). ( 1068 2, 5| patron romper brazza. Mi star imbroiada, come pulesa in perucca 1069 0, aut| averli io temerariamente imitati. Protesto non esser vero, 1070 0, ded| qual altra maggiore può immaginarsi oltre quella del nascere 1071 0, aut| interessi per una falsa immagine di decoro. E se mai fosse 1072 2, 11| Florindo - Vostro danno. Impacciatevi con gente par vostra.~Donna 1073 3, 10| Conte Lelio - Mai più m'impaccio con questa sorta di gente.~ 1074 0, ded| qualche tempo in Firenze ad imparar dalle balie e dalle fantesche 1075 1, 6| Donna Rosaura - (Ho piacer d'imparare; anch'io a Castellamare 1076 0, ded| abbiate ora necessità d'impararle. Voi siete adorno di tutte 1077 3, 10| danno.~Contessa Eleonora - Imparate a servire delle mercantesse.~ 1078 2, 7| pesante)~Donna Rosaura - Ho imparato come si fa. Non mi fo più 1079 1, 13| non è punto inferiore; è imparentata anche colla mia casa.~Conte 1080 1, 13| signora contessa Eleonora, v'impazientite voi tanto?~Contessa Eleonora - 1081 2, 1| L'averia bastonada. (con impazienza)~Don Florindo - Bastonare 1082 2, 3| da sé)~Donna Rosaura - È impazzito mio marito?~Arlecchino - 1083 3, 5| approverò; quando no, cercherò d'impedirla.~Pantalone - La fazza quel 1084 3, 5| stesso, e se sarò in tempo l'impedirò; vado e torno in un momento, 1085 0, ded| sono virtù dell'anima, non impedite in Voi da alcuna mala organizzazione 1086 0, aut| opera mia, non mi può essere impedito di farle, ma non era poi 1087 1, 3| interesse, e pochi xe quei che s'impegna con zelo e con calor in 1088 0, ded| nostri Parenti? Gli occulti, impenetrabili arcani della Provvidenza 1089 1, 14| tacete. (ad Ottavio con imperio)~Conte Ottavio - Ma se due 1090 0, ded| calpestano il più bel dono della imperscrutabile predilezione Divina. Voi 1091 1, 7| Rosaura - Va via di qua, impertinente.~Conte Lelio - Lasciatelo 1092 2, 13| castellana mi ha fatto un'impertinenza. Il conte Lelio ha fatto 1093 2, 9| anche rispondere alle sue impertinenze. (vedendo ritornar Brighella) 1094 0, ded| abbia da usar violenza agl'impeti della natura, e beati coloro 1095 3, 12| penetrato dalla mia umiliazione, impetratemi voi da queste dame la grazia 1096 3, 8| bastonar, possa per boia impiccar. (parte)~Don Florindo - 1097 3, 9| Contessa Eleonora - Per veder d'impiegar suo marito.~Contessa Clarice - 1098 2, 14| serventi. Le sta dure impietrie a farse adorar; chi ghe 1099 0, ded| felicità. Altre circostanze importantissime mi rimangono dopo le sei 1100 0, aut| Pantalone sull'articolo importantissimo della condotta di Don Florindo, 1101 1, 14| Se fossi sola, non m'importerebbe, ma ho riguardo per la contessa 1102 2, 4| per lo più sconsigliate, e importune. Pensateci un poco. Fate 1103 3, 9| che fa inorridire. Pare impossibile, che si dia un caso di questa 1104 3, 8| Florindo - Tutte queste imprecazioni vengono a me. Tutti gli 1105 0, ded| Filosofia, che Dio mi ha impressi nell'animo, sono andato 1106 0, ded| nell'animo, ma lanciate con imprudenza, o per acquistare la grazia 1107 1, 15| sorprende questa vostra inaspettata dichiarazione, la quale 1108 2, 4| fatto per disprezzo, ma con inavvertenza. Vi domanda scusa, che cosa 1109 1, 5| Conte Lelio - Riverente m'inchino alla signora donna Rosaura.~ 1110 0, ded| vostro mi è accaduto per incidente di nominare, lasciate io 1111 1, 17| Contessa Beatrice - Siete incivile. Non si mortificano le dame 1112 2, 13| non ci vado, commetto un'inciviltà. Se ci vado, faccio una 1113 0, aut| le Opere mie benignamente inclinata, procede dal costume medesimo 1114 0, ded| compatire e a beneficare inclinati. Che più poteva io desiderare 1115 2, 1| colorir in ti omeni la mala inclinazion. Se volè far quel che fa 1116 0, ded| si conducono per forza d'inclinazione a operar bene, senza la 1117 0, ded| vaga, la più deliziosa è l'inclita sua Capitale. Nulla manca 1118 0, ded| paese tiranno, in un paese incolto, in un clima infelice. Chi 1119 1, 6| signora, ho avuto io una tale incombenza.~Contessa Beatrice - E i 1120 2, 9| Eleonora? ~Brighella - No la s'incomoda, che l'è tornada indrio.~ 1121 1, 3| bisogno che per questo v'incomodaste, mentre ieri, anche prima 1122 1, 11| Beatrice - Eh no, non v'incomodate. Conte Lelio, favorite. ( 1123 0, ded| degli Uomini, è una felicità incomprensibile, senza di cui né il bel 1124 1, 13| dove, signora contessa? (incontrandola)~Contessa Eleonora - Dove 1125 1, 13| Contessa Eleonora - Se s'incontravano, a chi toccava di loro a 1126 2, 1| ghe sarave successo sti inconvenienti.~Don Florindo - Dite bene; 1127 3, 1| di commettere un'azione indegna, se restassi a Palermo sino 1128 3, 13| da noi chi lo deturpa con indegne azioni, questo è il vero 1129 | indi 1130 0, ded| dolcezza di tratto, quella indifferenza per le vicende umane, la 1131 2, 11| Qua no se patisse de indigestion. Sempre in moto). (parte)~ 1132 2, 6| accolta, trattata e ammessa indistintamente con esse. Dopo ciò, me ne 1133 2, 1| che mi abbia unicamente indotto a venir a Palermo.~Pantalone - 1134 0, ded| orecchie alla grazia, e induriscono il cuore sotto il peso della 1135 0, ded| dovranno aver posseduto quella inesplicabile felicità che a tutte le 1136 0, ded| felicità?~Dietro a cotesta inestimabile ed eterna, pongo io quella 1137 | Infatti 1138 0, ded| creature possibili, come è infinita l'onnipotenza del Creatore, 1139 0, ded| quelle lodi, che per gl'infiniti meriti vostri vi son dovute, 1140 3, 2| fallar.~Donna Rosaura - Informati dove è il palazzo della 1141 1, 6| signora contessa, ella s'inganna; il mezzogiorno suona alle 1142 3, 12| delle dame. O ella mi ha ingannato, o voi le avete fatta un' 1143 3, 12| vostra società una dama ingannatrice e venale. (parte)~ ~ ~ 1144 0, ded| cuore sotto il peso della ingannevole educazione; ma più miseri 1145 3, 12| o voi le avete fatta un'ingiuria. Nel primo caso, siate voi 1146 2, 1| pretensione o ridicola, o ingiusta, o eccedente. Ma io non 1147 2, 6| Veramente mi hanno fatto ingoiare qualche boccone amaro; ma 1148 3, 2| Introduciti bel bello nel primo ingresso, e domanda a quei servitori 1149 2, 7| al so paese. L'ha da far inmattir tutta la servitù). (da sé, 1150 0, aut| quello possa ella sperare innalzandosi a qualche Ordine superiore. 1151 3, 11| Beatrice - Se sapeste tutto, è innamorato morto di colei.~Contessa 1152 1, 5| codiglio. La quarta, perché innocentemente ho scoperta una sua bugia. 1153 3, 8| vengono a me. Tutti gli innocenti oppressi gridano vendetta 1154 0, aut| la mia Commedia; che se inoltre ho fatto senza di cotal 1155 3, 9| Clarice - È una cosa che fa inorridire. Pare impossibile, che si 1156 0, ded| colle persone di senno; non inquietare coloro che sono di malinconico 1157 1, 6| Contessa Beatrice - Lo volete insegnare a me? Suona alle diciassette.~ 1158 2, 1| puntiglio, mentre, come voi m'insegnate, il puntiglio non è che 1159 1, 6| conversazione delle dame, insegnatele qualche cosa). (piano al 1160 1, 15| favorirmi, li mangeremo insieme.~Conte Onofrio - Sì, vengo, 1161 2, 12| farvi una visita per le mie insinuazioni, così è venuta a cercare 1162 0, aut| articolo, fatti da lui per instruzione di Don Florindo, potrebbero 1163 2, 9| per iscusarsi, o viene per insultarmi. Nel primo caso sarebbe 1164 3, 13| pari si fanno di questi insulti?~Contessa Eleonora - Tacete, 1165 3, 6| Brighella con quattro uomini intabarrati~ ~Notte. Strada con porta 1166 | intanto 1167 0, ded| di spirito, fecondità d'intelletto sono segni evidenti di un 1168 3, 5| lusinga i omeni, e ghe da intender, che la vendetta più facile 1169 1, 4| ragione per cui egli viene, interessa tutte le mie premure. Fate 1170 1, 3| delle cosse del mondo, e interessà per i so vantazi. I bezzi 1171 0, aut| vendicarsi, ricorrono all'Uomo, l'interessano ne' loro vani puntigli e 1172 0, aut| Scena III dell'Atto I i più interessanti ragionamenti di Pantalone 1173 0, ded| proprio suo cuore; detestate internamente nell'animo, ma lanciate 1174 0, ded| per così dire, le ruote interne la spingono. Vero è che 1175 2, 11| principià a parlar; l'ha interrotto le mie parole, e la m'ha 1176 3, 5| cattiva, perché no voggio intrar in t'una disputa de sta 1177 3, 2| contessa Eleonora del Poggio. Introduciti bel bello nel primo ingresso, 1178 3, 13| avuto le cento doppie per introdurla, ed io per mia confusione 1179 1, 1| prenderà ella l'impegno d'introdurmi.~Don Florindo - Questa dama 1180 1, 8| conoscere queste, e vi servirà d'introduzione all'altre.~Donna Rosaura - 1181 3, 1| mancherà il tempo di farla se inutilmente ci tratteniamo.~Don Florindo - 1182 3, 13| contessa Beatrice, non inveite contro di essa, senza prima 1183 1, 5| certa che la scommessa sia inventata per regalarla, ciò non ostante 1184 1, 3| avanzo troppo. Cossa gh'àla d'investìo?~Don Florindo – Oh, poco! 1185 1, 3| negozio, la pensa almanco a investir, per non aver un zorno da 1186 0, aut| smoderato amor proprio, dall'invidia e dall'ambizione. Non basta 1187 0, ded| per essere un soggiorno invidiabile. La situazione è amena, 1188 1, 14| affronto l'ha fatto a me, invitandomi a questa bella conversazione). ( 1189 1, 16| Contessa, potete per il ballo invitare qualche altra dama. (a Beatrice)~ 1190 1, 13| suo marito, che è stato a invitarmi, mi ha fatto una gran premura.~ 1191 1, 13| stato il conte Onofrio a invitarvi?~Contessa Clarice - Egli 1192 1, 6| saranno quattro o cinque dame invitate unicamente per voi.~Donna 1193 2, 8| ballo.~Contessa Clarice - Fa invito?~Donna Rosaura - Non lo 1194 0, ded| vostri natali; la Croce invitta de' Cavalieri di Malta brilla 1195 2, 1| maridà, m'averave volesto inzegnar de far a mio modo.~Don Florindo - 1196 2, 14| da una banda, chi se ghe inzenocchia dall'altra. Chi ghe sporze 1197 1, 14| questi dolci comandi. (con ironia ad Ottavio)~Conte Ottavio - 1198 0, ded| astenersene cogl'ignoranti, non irritare i superbi, non avvilire 1199 1, 5| Tenetelo, e state certo che non isbaglierete.~Conte Lelio - Ve lo renderò 1200 2, 9| contessa Beatrice; o viene per iscusarsi, o viene per insultarmi. 1201 1, 2| Villanaccio. (a Brighella con isdegno gittandogli un fazzoletto 1202 0, ded| parevano esser felici, per istabilire se veramente lo fossero. 1203 3, 12| dite? Siete persuase dell'istanza, senza che vi aggiunga niente 1204 1, 6| Conte Lelio - (Così non istiamo bene. La Contessa non ha 1205 3, 12| sincere fossi stata meglio istruita, e delle vostre leggi avvertita. 1206 2, 8| forestiera sia meglio dell'italiana, e se i nostri artefici 1207 2, 8| per la falsa opinione degl'italiani medesimi.~Contessa Clarice - 1208 1, 7| ha principiato a parlar italiano; e sentitelo, che dice quasi 1209 0, ded| sentono a Voi cadere dal labbro certi arguti concetti, che 1210 0, ded| internamente nell'animo, ma lanciate con imprudenza, o per acquistare 1211 2, 11| che cappone! Ha tanto di lardo) (parte).~Don Florindo - 1212 2, 18| vanno vicino a Clarice, lasciano Rosaura sola, e parlano 1213 2, 9| partir da Palermo voglio lasciare qualche memoria di me.~Brighella - 1214 2, 8| Mi fareste il piacere di lasciarmi vedere queste stoffe?~Donna 1215 1, 15| che per altro vi pregherei lasciarvi servire nella mia carrozza, 1216 1, 7| impertinente.~Conte Lelio - Lasciatelo dire, che la contessa avrà 1217 2, 1| se a letto non vi avesse lasciato dormire, per tenzonare e 1218 1, 3| Pantalone - Credo de sì, l'ha lassà tutto a ella, co l'è morto; 1219 2, 1| fatto?~Pantalone - L'averia lassada dir, senza responderghe 1220 1, 3| bezzi e el capital; che lassando el negozio, la pensa almanco 1221 2, 18| fra di loro nelle sedie laterali. Lelio siede dall'altra 1222 0, ded| Santa Chiesa, succhiando col latte la vera Fede, e cancellando 1223 2, 8| che opera. In Italia sanno lavorare al pari di Francia, ma fra 1224 0, aut| possa averla io sulla verità lavorata. Questa ed altre simili 1225 2, 8| vendere con riputazione i loro lavori, è necessario dare ad intendere 1226 3, 5| vendetta non xe mai cossa lecita in nissun tempo, in nissun 1227 0, ded| torto a chi per avventura leggesse questo mio foglio, volendone 1228 2, 4| dove siete? Cuoco. Animo: legne, carbone, in quattro salti 1229 2, 1| postiglione venga qui col legno immediatamente.~Brighella - 1230 0, ded| similitudine di Esaù, per poche lenti la Primogenitura Celeste, 1231 2, 1| via.~Don Florindo - E se a letto non vi avesse lasciato dormire, 1232 0, aut| umana felicità, ora teco, Lettor carissimo, ragionare dovrei 1233 1, 6| ci penso. Ma è ora che vi levi l'incomodo, e me ne vada. ( 1234 3, 12| Parlo senza arcani, mi levo la maschera, e a chi duole, 1235 3, 5| Con che rason? Con che leze? Con che conscienza? Che 1236 2, 14| volte che ho fatto de ste lezion anca a sior don Florindo? 1237 1, 11| porta subito subito venti libbre di cioccolata a casa della 1238 2, 1| che el sia, el se ne pol liberar, ma la mugiera bisogna, 1239 0, ded| che di certi oltramontani libri non sa far pompa; colui 1240 3, 4| zecchini; se non lo fai, ti licenzio dal mio servizio.~Brighella - 1241 0, aut| abbondanza e se non avessi limitato i puntigli colle regole 1242 3, ul| niuno aspiri a passar i limiti delle sue convenienze, servendogli 1243 0, ded| Questa è la purgatissima Lingua che vi si parla, mentre 1244 0, ded| assistito. Non cesserò mai di lodar Voi, e di benedire la vostra 1245 2, 4| loro, non si saziavano di lodarmi. Oggi verranno a farmi visita. 1246 0, ded| non avete bisogno di esser lodato, né io saprei farlo adeguatamente. 1247 2, 1| medesimi che le fa, e le lode dei boni le credito, 1248 0, ded| l'uno e l'altro avete, e lodevole uso ne fate: Voi siete dunque 1249 0, ded| un panegirico di quelle lodi, che per gl'infiniti meriti 1250 1, 5| sì.~Conte Lelio - Siete lombardo? (a Brighella)~Brighella - 1251 1, 5| questo è uno dei migliori di Londra. Tenetelo, e state certo 1252 2, 11| tel muso, e l'è tirada de longo.~Donna Rosaura - Va' via 1253 2, 9| carrozza la va a forte. La sarà lontana...~Donna Rosaura - Va' subito, 1254 1, 3| lettera de cambio, che gieri lu m'ha fatto presentar.~Don 1255 0, ded| acclamate ancora, indi alla luce mandandole per via dei torchi, 1256 1, 13| alle nozze della baronessa Lucrezia, mi passò dinanzi due volte 1257 2, 15| della Contessa Beatrice, con lumiere, sedie ed un tavolino in 1258 0, ded| mi accorgo che a troppo lunga faccenda impegnato mi sono, 1259 0, ded| lontano per vagheggiarla, ma lungamente vi si trattengono per goderla. 1260 0, ded| di vostra vita, che bramo lunghissima.~Succede in ottavo grado 1261 | lungo 1262 2, 13| invitata. Quattro cavalieri si lusingano che sia durevole il mio 1263 0, ded| sono uno di quelli, che lusingar non si possono di possederla, 1264 3, 12| le mire, allorché mi sono lusingata di poter essere ammessa 1265 3, 2| Arlecchino~ ~Brighella - Lustrissimo.~Don Florindo - Va subito 1266 0, ded| mantenere con decoro e con lustro la nobilissima Casa vostra; 1267 1, 10| A mi no piasér; piasér maccarugna.~Conte Onofrio - Ehi? (mette 1268 1, 5| Conte Lelio - Adorabile madamina!~Brighella - Lustrissima. 1269 0, aut| funestissime della prima Madre, tutti gli amari pomi voglion 1270 2, 18| Viene in sala~Un BALLERINO, maestro di sala, e terminata la 1271 | maggiori 1272 1, 15| venuta, onde per non farla maggiormente arrossire colla mia conversazione, 1273 3, 5| cento doppie che i gh'ha magnà. Star qualche zorno a Palermo; 1274 0, ded| Genitori le inclinazioni magnanime e generose; e sarà un bene 1275 0, ded| l'umiltà in mezzo alle magnificenze, sono virtù dell'anima, 1276 2, 8| saranno delle stoffe d'oro magnifiche e di buon gusto.~Donna Rosaura - 1277 0, ded| vie spaziose e piane, i magnifici Tempii, i sontuosi Palagi, 1278 3, 8| farò medicare.~Arlecchino - Maladetto chi ha fatto mi bastonar, 1279 1, 14| fatto disingannare chi pensa malamente di noi, e dobbiamo ringraziare 1280 0, ded| inquietare coloro che sono di malinconico umore; parlar di scienze 1281 3, 9| contessa Beatrice si è portata malissimo.~Contessa Eleonora - Qualche 1282 1, 15| femmine accorte! Che femmine maliziose!). (da sé)~Contessa Clarice - ( 1283 0, ded| invitta de' Cavalieri di Malta brilla mirabilmente sul 1284 3, 5| crudeltà, barbarità; ghe digo maltrattar l'innocente, senza vendicarse 1285 1, 4| per marii de sta sorta de mamalucchi). (parte)~ ~ ~ 1286 3, 5| gh'ha i servitori in tei mancamenti dei so patroni? A questo 1287 2, 9| contessa Eleonora, dille che il mancamento è provenuto da te, ch'io 1288 0, ded| di possederla si vantino. Mancano i mezzi a taluno per rintracciarla, 1289 1, 6| Signora, regolerò io le mancanze del servitore, giacché per 1290 3, 9| stato il ballerino che ha mancato al suo dovere.~Contessa 1291 3, 1| vendetta è sicura, e che mancherà il tempo di farla se inutilmente 1292 0, ded| dell'umana felicità che manchi al Sovrano, lo può rendere 1293 2, 16| vedere. (prende due, o tre manciate di confetti) Andate, consegnate 1294 0, ded| acclamate ancora, indi alla luce mandandole per via dei torchi, lo dirò 1295 2, 11| Donna Rosaura - Voglio mandarlo a far le mie scuse colla 1296 2, 11| Signor conte, favorite di mandarmi il moro.~Conte Onofrio - 1297 0, ded| alto posto, l'avrebbono mandata innanzi a parecchi gradi, 1298 1, 2| se viene il conte Lelio, mandatelo da me.~Don Florindo - Sarete 1299 3, 1| padron dell'albergo, e la manderà poi a Castellamare.~Don 1300 2, 4| Conte Onofrio - E voi ci manderete il vostro salvaggiume e 1301 2, 4| Rosaura - (Tutto voglio che mandiate; tutto, anco la cera per 1302 2, 11| Conte Onofrio - Subito ve lo mando. (Oh che cappone! Ha tanto 1303 1, 1| Rosaura - Il conte Lelio maneggia l'affare: io gliel'ho promesse, 1304 2, 2| magnar?~Don Florindo - Si mangerà per viaggio.~Arlecchino - 1305 2, 2| strada.~Don Florindo - Via, mangerai qualche cosa prima di partire. 1306 2, 11| ch'io lo sappia, del resto mangerò anche solo, quando si tratta 1307 2, 10| sulle spalle,~senza spada, mangiando)~ ~Conte Onofrio - Animo, 1308 3, 9| Contessa Eleonora - Dopo che ha mangiato tutto il suo, anderà a mangiare 1309 3, 1| voglio sfidar alla spada quel mangione del conte Onofrio.~Donna 1310 2, 6| questa sera. Con le buone maniere, con le parole rispettose 1311 2, 8| dare ad intendere che sono manifatture di Francia, e così sacrificando 1312 0, ded| grande ed il pericolo è manifesto, la libertà è un gran bene, 1313 2, 1| è troppo tenera, bisogna manizarla con delicatezza, e metterghe 1314 3, 5| de sto so privilegio, per mantegnirlo in osservanza gh'ha fatto 1315 2, 13| non abbadano a quello di mantener la parola. Andiamo alla 1316 0, ded| vostre doviziose rendite, per mantenere con decoro e con lustro 1317 2, 14| Pantalone - No la saria una gran maraveggia, perché per el più le femmene, 1318 2, 8| più. Il disegno è vago a maraviglia, l'oro non può esser più 1319 3, 10| Contessa Eleonora - Mi volevo maravigliare, che il signor conte non 1320 2, 8| vostro paese, che è porto di mare, e porto mercantile, vi 1321 2, 1| me par, che se fusse stà maridà, m'averave volesto inzegnar 1322 1, 3| Pantalone - Gh'ò una nezza maridada in t'un dei primi mercanti. 1323 2, 1| perché no m'ho mai volesto maridar; ma me par, che se fusse 1324 1, 4| mugier, co le gh'ha per marii de sta sorta de mamalucchi). ( 1325 0, ded| talvolta asprissima de' Mariti. Vedove, soggette assai 1326 0, ded| sangue che la vita. Bene massimo egli è cotesto, perché col 1327 3, 4| l'ha volesto, e l'ha dito mastegando: Questo è quello che si 1328 2, 5| Brighella - Costù l'è un gran matto. Vado a avvisar el patron, 1329 3, 5| xe un atto de viltà, che mazormente faria rider i so nemici.~ 1330 1, 14| Ottavio - (Le avete scelte dal mazzo queste due signore). (piano 1331 | medesime 1332 3, 8| Florindo - Andiamo, ti farò medicare.~Arlecchino - Maladetto 1333 0, ded| danno esse il moto alle membra, ai sensi, alla volontà, 1334 3, 13| pena di essere dichiarato mendace se non dite la verità, narrate 1335 0, ded| fantesche ciò che altrove si mendica dal Bembo, dal Boccaccio 1336 3, 1| bestialità; non voglio che mi meniate più per il naso.~Donna Rosaura - 1337 3, 13| vende la sua protezione, mercanteggia sull'onore della nobiltà; 1338 2, 8| è porto di mare, e porto mercantile, vi saranno delle stoffe 1339 1, 3| presto se ghe vede el fin. La mercanzia la val poco in te le man 1340 1, 3| comodamente senza continuare la mercatura.~Pantalone - La me perdona, 1341 0, ded| undecimo grado diamolo noi meritamente all'uso delle sociali Virtù. 1342 2, 8| Donna Rosaura - Non posso meritar questa grazia?~Contessa 1343 0, ded| con Voi alberga, da Voi meritata, e da Voi posseduta. Per 1344 3, 9| dovere.~Contessa Clarice - Meriterebbe colui, che gli si facessero 1345 0, ded| lodi, che per gl'infiniti meriti vostri vi son dovute, o 1346 0, aut| voglion dividerli con noi meschini; e prevalendosi del sopravvento, 1347 1, 13| tutte. Una volta è stata un mese senza guardarmi in viso, 1348 2, 10| casa, che non sa il suo mestiere. Una dama è venuta per visitarmi, 1349 2, 1| manizarla con delicatezza, e metterghe della farina per ridurla 1350 1, 14| pare una cosa ben fatta? Mettermi a sedere vicino ad una mercantessa?) ( 1351 2, 8| dove volete. (si prova a mettersi a sedere, ma col guardinfante 1352 3, 3| Don Florindo - Presto; mettiamoci all'ordine.~Donna Rosaura - 1353 1, 7| sopra!).~Donna Rosaura - Mettila qui. (a Brighella)~Brighella - ( 1354 2, 4| Beatrice.~Arlecchino - Porto, o metto? (a Florindo, e Rosaura)~ 1355 1, 8| sono?~Conte Onofrio - Sarà mezz'ora.~Contessa Beatrice - 1356 2, 1| pussibile; saria stà in tel mio mezzà, a tender ai mi negozi.~ 1357 3, 11| Clarice - E voi gli fate la mezzana? (alla medesima)~Contessa 1358 0, ded| possederla si vantino. Mancano i mezzi a taluno per rintracciarla, 1359 0, ded| Mondo; giacché l'Europa è la migliore delle sue quattro parti, 1360 2, 13| freddura. Mi dispiace la minaccia ch'ella fa di riscattarsi 1361 0, aut| se la perdonano ad ogni minima occasione di criticare. 1362 0, aut| rappresentata. — La ragione del minor incontro in una Città di 1363 1, 13| casino, io ho ballato dodici minuetti, ed ella solamente otto.~ 1364 3, 9| come si tratta! Il primo minuetto toccava a me.~Contessa Clarice - 1365 0, ded| Cavalieri di Malta brilla mirabilmente sul vostro petto, e tutti 1366 3, 12| aver io estese troppo le mire, allorché mi sono lusingata 1367 0, aut| le ricche disprezzano le miserabili, e queste hanno le altre 1368 1, 5| qual è la mercede che a misura del vostro merito possiate 1369 1, 6| Donna Rosaura - (Converrà misurar le parole) (da sé). Ma favorite 1370 2, 15| ultimo si prenderà anche i moccoli). (da sé con rabbia)~Conte 1371 2, 13| in oggi sono all'ultima moda. Sono curioso di saper qual 1372 0, ded| verso de' bisognosi, la moderazione nelle passioni, l'umiltà 1373 2, 8| Donna Rosaura - È colore moderno.~Contessa Clarice – Oh, 1374 | moltissimo 1375 3, ul| vedere una borsa con varie monete)~Contessa Eleonora - Per 1376 1, 9| ventaglio, e prepararvi per montare in carrozza. (a Rosaura)~ 1377 2, 9| signora contessa Clarice montava in carrozza. Le s'ha fermà 1378 3, 3| ordine.~Donna Rosaura - Io monto in carrozzino tal qual mi 1379 1, 7| razza mezza bianca, e mezza mora. (a Beatrice)~Donna Rosaura - 1380 3, 9| Signore mie, questa è mormorazione.~Contessa Eleonora – Oh, 1381 1, 17| Siete incivile. Non si mortificano le dame così.~Conte Lelio - 1382 1, 14| possibile che abbiate cuore di mortificarla così?). (piano ad Eleonora).~ 1383 2, 1| per tutto a strillare, a mortificarvi?~Pantalone - L'averia bastonada. ( 1384 1, 14| Donna Rosaura - Serva sua. (mortificata)~Contessa Eleonora - (Povera 1385 1, 4| piano a Florindo, e gli mostra la borsa)~Don Florindo - ( 1386 3, 12| Conte Ottavio, giacché voi mostrate essere penetrato dalla mia 1387 1, 5| spasso di me.~Conte Lelio - Mostrerei di essere poco conoscitore 1388 3, 12| compatita allora che farò noti i motivi dai quali è derivata in 1389 2, 1| se ne pol liberar, ma la mugiera bisogna, co el l'ha segondada 1390 2, 7| del diavolo. El canta de musica come un sopran; (e mi sotto 1391 2, 11| cocchier una scuriada in tel muso, e l'è tirada de longo.~ 1392 2, 4| volta queste dame si sono mutate?~Donna Rosaura - Basta che 1393 0, aut| Questa ed altre simili mutazioni a me, in un'opera mia, non 1394 0, aut| ed il Correttore medesimo mutilata avessero ricevuta la mia 1395 0, aut| istessa favola in ogni Paese narrata, in cui si rappresentò la 1396 3, 13| mendace se non dite la verità, narrate voi la cosa com'è.~Conte 1397 0, ded| dunque felicità umana il nascer Uomo, e non Donna. Che dite 1398 1, 16| Beatrice - Non vorrei mi nascesse qualche altro sconcerto.~ 1399 0, aut| che unicamente può dalla nascita conseguirsi. Tutto l'oro 1400 0, ded| giudicio è di coloro che nascono in un paese tiranno, in 1401 2, 14| raccomanda a una donna. Da questo nasse che le donne le alza i registri, 1402 0, ded| bene. Miseri quelli, che nati fra gli errori ed allevati 1403 0, ded| di presentarvi. Voi siete naturalmente gentile, amoroso, benefico; 1404 1, 7| venne in Sicilia sopra una nave, e piacendomi infinitamente 1405 3, 13| decoro della città, della nazione, dell'ordine nostro, del 1406 | ne' 1407 0, ded| Signor Cavaliere, chi può negare che Voi non siate felice? 1408 2, 8| Rosaura - Veramente non può negarsi che non sia di buon gusto.~ 1409 | negli 1410 1, 14| Florindo abbia tralasciato di negoziare. (a Rosaura)~Donna Rosaura - 1411 0, ded| la guerra delle passioni nemiche; e l'Anima e la Ragione 1412 3, 5| mazormente faria rider i so nemici.~Don Florindo - Prima però 1413 | nessun 1414 0, ded| accaduto per incidente di nominare, lasciate io vi dica essere 1415 0, ded| dica essere la Ricchezza il nono grado della ricercata felicità.~ 1416 | nonostante 1417 2, 11| Il conte Lelio mi darà norma, come devo contenermi; andate 1418 3, 12| compatita allora che farò noti i motivi dai quali è derivata 1419 3, 12| voi. Bastami avervi fatto noto, che non sono né pazza, 1420 1, 3| suspirar. La xe zovene, la xe novizzo, probabilmente l'averà dei 1421 2, 6| stata in una conversazione numerosa di dame, accolta, trattata 1422 2, 2| Oh, come vuol arrivar nuova a mia moglie questa mia 1423 3, 2| subito alla posta, ordina nuovamente il carrozzino con i quattro 1424 1, 5| Donna Rosaura - Che buone nuove mi recate del nostro affare?~ 1425 1, 5| il vero, la premura ch'io nutrisco delle vostre soddisfazioni 1426 0, ded| rassegnazione, che rende amabile l'obbedienza. Ciò nonostante, trovo preferibile 1427 2, 2| a modo mio. Saprò farmi obbedire, saprò farmi stimare. Non 1428 1, 14| dame.~Donna Rosaura - Per obbedirle, anderò. (s'incammina, poi 1429 2, 2| che sei in necessità d'obbedirmi, e avverti bene, che se 1430 2, 8| Rosaura - Quand'è così, per obbedirvi, vi dirò, ch'ella mi costa 1431 1, 14| Clarice.~Conte OttavioObbedisco. (vuol sedere presso Clarice)~ 1432 2, 8| Donna Rosaura - Sarete obbedita. Ma per qual motivo non 1433 0, ded| Illustriss.~Umiliss. Devotiss. ed Obblig. Serv.~ ~CARLO GOLDONI~ ~~  ~ 1434 2, 1| pretende; e el pover'omo xe obbligà a accordarghe per forza 1435 1, 3| solamente previsti, semo obbligai a pensar. La fazza conto 1436 2, 4| piantato qui come un villano, obbligandomi a venire a piedi, quando 1437 1, 5| Rosaura, voi siete troppo obbligante.~Donna Rosaura - Un cavaliere 1438 2, 6| con le parole rispettose e obbliganti, e coi buoni offici della 1439 2, 6| bauli sul carrozzino. Per obbligarlo a restare, non è stato mal 1440 2, 4| altre corrono dietro. Siamo obbligati alla contessa Beatrice.~ 1441 1, 3| mio zio Anselmo ho tutta l'obbligazione.~Pantalone - Credo de sì, 1442 2, 1| mia, sono in una specie di obbligo di far un viaggio con essa, 1443 2, 8| Clarice - Basta così. Non occorr'altro. (parte)~ ~ ~ 1444 0, ded| contentezza del cuore, e questo occultandosi per lo più dalla malizia 1445 0, ded| primi nostri Parenti? Gli occulti, impenetrabili arcani della 1446 1, 6| sole di quella finestra mi offende la vista.~Conte Lelio - ( 1447 3, 12| essere ascoltata, senza offendere le leggi rigorose delle 1448 3, 10| non già con intenzione d'offendervi.~Contessa Eleonora - Mi 1449 1, 4| esibizioni ch'egli ci fa. Ci offerisce la buona grazia d'una signora 1450 0, ded| miserabile Commedia che vi offerisco, e permettendomi che possa 1451 1, 14| donna Rosaura, che ci abbia offerta l'occasione di far conoscere 1452 3, 5| spirito per risarcire le offese fattemi.~Pantalone - Poderavela 1453 2, 6| obbliganti, e coi buoni offici della contessa Beatrice, 1454 | ognun 1455 | Ognuno 1456 2, 11| come sopra~ ~Brighella - Ohimè, non posso più. (affannato)~ 1457 | Oimè 1458 3, 3| ricevere.~Brighella - Cossa gh'òio da dir?~Donna Rosaura - 1459 2, 9| a comprare della tela d'Olanda.~Donna Rosaura - Possibile 1460 0, ded| lettere colui che di certi oltramontani libri non sa far pompa; 1461 0, ded| ricevere senza colpa gli omaggi degl'inferiori. Anzi non 1462 1, 5| terza, perché giuocando all'ombre le ho dato un codiglio. 1463 1, 14| plebea; è una signora ricca, onesta, e civile; possibile che 1464 0, ded| possibili, come è infinita l'onnipotenza del Creatore, ma che noi 1465 1, 8| fortunate, se vi degnate di onorar la mia casa coll'autorevole 1466 1, 6| che la signora contessa mi onorerà della sua compagnia.~Contessa 1467 0, ded| per forza d'inclinazione a operar bene, senza la guerra delle 1468 2, 4| Onofrio - Se sapeste quanto ho operato per voi! Basta, ne parleremo 1469 0, ded| organi, ove l'anima le sue operazioni principalmente eseguisce, 1470 1, 14| padrone, se queste dame non s'oppongono.~Contessa Eleonora – Oh, 1471 0, ded| Che se alcuno mi volesse opporre, essere necessario per la 1472 3, 12| deve credere direttamente opposto alla legge. Onde, se mi 1473 3, 8| me. Tutti gli innocenti oppressi gridano vendetta contro 1474 3, 8| gridano vendetta contro i loro oppressori. (parte)~ ~ ~ 1475 3, 5| vendicarse del reo, sia lecito opprimer anca l'innocente.~Don Florindo - 1476 2, 1| lassa tor la man, se lassa orbar, el xe a pezo condizion 1477 3, 1| Rosaura - Mandate subito a ordinare il carrozzino con i quattro 1478 1, 14| Oltre le ricchezze non ordinarie della sua casa, possiede 1479 2, 2| termina il baule; e s'ella t'ordinasse diversamente, seguita a 1480 3, 1| prendere il carrozzino; ordinate che attacchino i quattro 1481 1, 13| obbligata a salutarla, ha ordinato al suo cocchiere tirar di 1482 0, ded| superstizioni, chiudono le orecchie alla grazia, e induriscono 1483 2, 8| Clarice; poi parla nell'orecchio a Brighella)~Brighella - 1484 0, ded| parti, dell'armonia degli organi, ove l'anima le sue operazioni 1485 0, ded| dalla natura un corpo bene organizzato, una macchina ben disposta, 1486 0, ded| impedite in Voi da alcuna mala organizzazione del corpo, onde vi riesce 1487 0, aut| preteso di riscontrar degli originali, e mi ha caricato di averli 1488 0, ded| deriva, a chi è ignota l'origine della Sovrana Casa de' Medici, 1489 1, 13| lei a sedici ore e sono ormai diciassette.~Conte Ottavio - 1490 3, 13| Conte Ottavio - Oimè! Che orribili cose ci tocca a' giorni 1491 1, 6| sé)~Contessa BeatriceOrsù, volete venire con me? ( 1492 3, 11| Non gli fate romper le ossa?~Contessa Beatrice - A quest' 1493 0, ded| ammirazione, di servitù ed ossequio questa miserabile Commedia 1494 0, ded| sono andato attentamente osservando quelle persone che mi parevano 1495 2, 13| certe signore così fatte, osservano minutamente tutti i puntigli, 1496 3, 5| privilegio, per mantegnirlo in osservanza gh'ha fatto un affronto, 1497 3, 13| cavalieri, ascoltatemi: osservare minutamente i puntigli è 1498 1, 4| qualche cattivo giudizio, osservate ho preso le cento doppie). ( 1499 0, ded| lunghissima.~Succede in ottavo grado alla salute del corpo 1500 2, 14| se fa tutto, e chi vuol ottegnir qualche grazia, bisogna, 1501 2, 6| contessa Beatrice, spero d'ottener l'intento. Mi basta una 1502 1, 1| farete scorgere. Purché ottenghiamo l'intento nostro, che importa


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