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Carlo Goldoni
Le femmine puntigliose

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
abbad-compo | compr-giudi | giung-otten | otter-schia | schie-zucch

                                                    grassetto = Testo principale
     Atto, Scena                                    grigio = Testo di commento
1503 1, 1| speranza, che forse forse si otterrà.~Don Florindo - Il conte 1504 2, 6| usato stamane, spero che le otterrò questa sera. Con le buone 1505 2, 14| le vostre massime sono ottime, la vostra morale è molto 1506 1, 7| Brighella)~Brighella - (Se i mi padroni i sta troppo qua, i deventa 1507 2, 8| Credetemi che, oltre il pagamento, mi avete fatto un gran 1508 0, ded| gli Scettri e le Corone pagar l'ambizione, non rendere 1509 1, 6| Benissimo, ed io sono pronta a pagare. Ecco, signora contessa, 1510 1, 3| la lettera d'avviso per pagarghe i mille zecchini, a tenor 1511 3, 11| Beatrice - Briccone! Me la pagherà. Ma voi altre, che siete 1512 0, ded| magnifici Tempii, i sontuosi Palagi, le pubbliche grandiose 1513 1, 14| molta stima per le dame palermitane, ed è venuta apposta a Palermo 1514 2, 8| gli abiti da un sartore palermitano.~Contessa Clarice - Mi fareste 1515 2, 8| viene con un piccolo panchettino, su cui Rosaura siede)~Contessa 1516 0, ded| già voglia ora formar un panegirico di quelle lodi, che per 1517 2, 2| finito di spazzare i miei panni? Sono all'ordine per riporli?~ 1518 1, 1| vende la protezione, come il panno e la seta.~Donna Rosaura - 1519 1, 2| qua l'illustrissimo sior Pantalon, che li vorria reverir.~ 1520 1, 10| Arlecchino - Per quella panza non volir cioccolata, ma 1521 0, ded| desiderandomi aver più tosto tre paoli al giorno in Italia, che 1522 3, 5| xelo elo? La me perdona, un pappagallo?~Don Florindo - Io per la 1523 | parecchi 1524 | parecchie 1525 2, 1| moglie ricca, e di buon parentado, come la mia, sono in una 1526 0, ded| la colpa de' primi nostri Parenti? Gli occulti, impenetrabili 1527 0, ded| osservando quelle persone che mi parevano esser felici, per istabilire 1528 2, 8| Bisogna poi dirla: gran Parigi! In Italia, non sanno fare 1529 2, 9| d'amirazion, e po le s'ha parlà sotto vose, ma mi ho sentido 1530 2, 18| a sedere presso Rosaura parlandole piano, e Rosaura scuote 1531 3, 5| dell'offensor. Ma po, se parlemo della vendetta, che razza 1532 3, 11| Se potessi dir tutto, non parlereste così). (a Beatrice)~ ~ 1533 2, 9| quando sarà tempo di parlare, parlerò). (da sé) Porta via questo 1534 3, 10| che di questa gran cosa ne parliate ancora da qui a dieci mesi.~ 1535 1, 3| i xe bei e boni; ma col paron no gh'abbada, le cosse no 1536 3, 1| mattina.~Donna Rosaura - Mi parrebbe di commettere un'azione 1537 1, 3| Palermo, non è giusto ch'io parta senza far vedere alla mia 1538 1, 6| pretensione ridicola!) E partirete di Palermo senza vederlo?~ 1539 1, 13| Dunque voi restate, ed io partirò. (in atto di andarsene)~ 1540 2, 19| Palermo.~Conte Lelio - Son partite. Non vi è stato rimedio 1541 3, 5| il carrozzino, e subito parto.~Pantalone - La farà come 1542 0, ded| Gentilissimo Cavaliere, parvi che sia ragionevole il mio 1543 1, 5| cavaliere che mi dimostra tanta parzialità, può anche permettermi ch' 1544 0, ded| deridono nelle conversazioni e passano per cattiva erba nel giardino 1545 3, ul| onore; ma niuno aspiri a passar i limiti delle sue convenienze, 1546 0, ded| meno soggette di quelle che passeggiano o per le strade; obbediscono, 1547 1, 2| Don Florindo - Digli che passi.~Brighella - Signor sì... 1548 0, aut| arrendevoli ad ogni urto della passione, conoscono che per se stesse 1549 1, 5| incontrarla. (fa qualche passo verso la porta)~ ~ ~ 1550 1, 13| della baronessa Lucrezia, mi passò dinanzi due volte senza 1551 2, 1| Le donne le xe come la pasta da far el pan, o troppo 1552 0, ded| Cavaliere Francesco De' Medici Patrizio Fiorentino~ ~Francesco L' 1553 2, 3| metter baula, aver da far con patrugna.~Donna Rosaura - O portalo 1554 2, 4| star fresco). (da sé con paura)~Conte Onofrio - Amico, 1555 1, 14| parola. Frattanto che queste pazze puntigliose taroccano fra 1556 0, ded| guardarsi di non impazzire coi pazzi. Mentre accenno queste regole 1557 3, 4| Brighella - Poverazzi! I me fa peccà.~Don Florindo - Se lo fai, 1558 0, ded| Uomini; queste hanno poi de' peggiori mali, sono in discredito 1559 3, 13| Cavaliere qual siete, e sotto pena di essere dichiarato mendace 1560 3, 1| cosa alla quale tocca a pensare a me.~Don Florindo - Ci 1561 2, 4| sconsigliate, e importune. Pensateci un poco. Fate una cosa; 1562 3, 12| mia ragione; nel secondo pensi la contessa Beatrice a risentirsi 1563 0, ded| sensi, alla volontà, ai pensieri; né schiave, né tiranne 1564 2, 13| persuadermi con qualche segno di pentimento, che vi dispiace avermi 1565 3, 11| quest'ora credo se ne sia pentito.~Conte Lelio - Sì signora, 1566 0, ded| conosce meglio quando si perde, ma è meglio non perderlo, 1567 1, 13| consumare l'entrate, ma perdere ancora la civiltà.~Conte 1568 1, 5| la contessa Beatrice; voi perderete la scommessa, ed ella averà 1569 0, ded| si perde, ma è meglio non perderlo, a costo di non conoscerlo 1570 0, aut| le più amorose non se la perdonano ad ogni minima occasione 1571 2, 16| Brighella - La padrona la prega perdonar la confidenza, che la se 1572 1, 6| città.~Contessa Beatrice - Perdonatemi; l'avete servita male. Cattivi 1573 1, 6| Rosaura)~Donna Rosaura - Perdoni, signora contessa, ella 1574 1, 6| Signora donna Rosaura, avete perduto la scommessa.~Contessa Beatrice - 1575 0, ded| ottimo discernimento, un perfettissimo gusto.~Ecco la duodecima 1576 0, ded| eseguisce, la quale interna perfezion delle parti, se agli occhi 1577 0, ded| natura, di una bellezza e perfezione medesima in tutti gli Uomini, 1578 2, 14| chi da camerier, chi le perfumega, chi le sbruffa, chi le 1579 0, ded| cambio di essa le amarezze, i pericoli, le disavventure. Io certamente 1580 0, ded| ed è sempre equivoco e pericoloso il giudicare di essi. Vi 1581 3, 12| eccederà il mio discorso il periodo di pochi minuti; che alla 1582 0, ded| tanto noi ne abbiamo dei permessi, che smentir possiamo coloro 1583 3, 13| cavaliere non solo tollera e permette che si profanino i diritti 1584 0, ded| Commedia che vi offerisco, e permettendomi che possa dire di essere, 1585 3, 12| Rosaura, queste dame ve lo permettono.~Donna Rosaura - Ringrazio 1586 0, ded| dato sopra di esse? Quella perpetua soggezione che soffrono, 1587 3, 5| la reputazion a chi l'ha persa? Pregiudizi, errori, pazzie! 1588 3, 13| queste freddure! Se le aveste perse, come le avreste pagate?~ 1589 2, 1| pezo condizion d'un omo perso per una morosa. Perché della 1590 0, per| Personaggi~ ~Donna ROSAURA moglie di 1591 0, ded| acquistare la grazia di un personaggio, o per far ridere la brigata. 1592 2, 13| con voi, venite disposto a persuadermi con qualche segno di pentimento, 1593 3, 12| mie, che cosa dite? Siete persuase dell'istanza, senza che 1594 0, ded| quelli che delle ragioni mie persuasi saranno, decidere, stabilire 1595 3, 5| sì, stamattina l'averia persuaso a andar via; stassera ghe 1596 2, 5| imbroiada, come pulesa in perucca tegnosa.~Brighella - Dov' 1597 2, 7| Brighella - Eccola qua, la pesa che l'ammazza.~Donna Rosaura - 1598 1, 6| servita male. Cattivi mobili e pessimi servitori.~Conte Lelio - 1599 2, 1| se lassa orbar, el xe a pezo condizion d'un omo perso 1600 3, 9| burla.~Contessa Eleonora - Pezzo d'asino! Non sa come si 1601 2, 8| Contessa Clarice - Non mi piacciono.~Donna Rosaura - Dunque?~ 1602 1, 7| Sicilia sopra una nave, e piacendomi infinitamente il suo spirito 1603 1, 6| medesima)~ ~Donna Rosaura - (Ho piacer d'imparare; anch'io a Castellamare 1604 1, 5| Conte Lelio - Bravo, mi piacete. Se vi occorre nulla, sarò 1605 1, 5| faccia sua ho detto che mi piacevano gli occhi d'una romana. 1606 0, ded| dolcissimo, le vie spaziose e piane, i magnifici Tempii, i sontuosi 1607 3, 11| altre, che siete amiche, piantarmi così? Andarvene senza dir 1608 2, 4| mio amico, non mi avreste piantato qui come un villano, obbligandomi 1609 1, 16| potrebbe anche fare una piccola festa di ballo.~Contessa 1610 2, 14| se cazza i omeni sotto i piè; el sesso trionfa, e i omeni 1611 0, ded| questa macchina; la quale fa piegar l'anima ove, per così dire, 1612 1, 3| signor Pantalone, voi siete pieno di bontà per me, vi ringrazio 1613 1, 6| voi non scommetto più. (Ne piglierebbe altre cento). (da sé)~Contessa 1614 2, 13| ed io ho finto di esser placata; ma questa sera farò conoscere 1615 2, 11| E voi ve la passate così placidamente?~Don Florindo - E che volete 1616 1, 14| Finalmente non è una plebea; è una signora ricca, onesta, 1617 | poche 1618 | pochissimo 1619 3, 6| Brighella - Fe quel che podè. Tolè i vostri bezzi, che 1620 2, 1| tien morto un capital, che poderave fruttar? Per far quel che 1621 3, 5| offese fattemi.~Pantalone - Poderavela a un omo che ghe vol ben, 1622 2, 1| della farina per ridurla a podersene servir. Co l'è bazzotta, 1623 3, 5| tempo, pol esser, che avesse podesto prevegnir un desordene, 1624 2, 1| Xèla vegnua per negozi? La podeva vegnir senza mugier,~Don 1625 0, ded| Signor Cavaliere, direbbe il Poeta essere come l'Araba Fenice, 1626 3, 2| della contessa Eleonora del Poggio. Introduciti bel bello nel 1627 1, 10| non volir cioccolata, ma polenta.~Contessa Beatrice - Moretto, 1628 1, 7| Rosaura, e Beatrice) E per ti polentina. (a Lelio, e parte).~Conte 1629 1, 14| cucina a mangiar quattro polpette?). (ad Ottavio, piano)~Conte 1630 0, aut| prima Madre, tutti gli amari pomi voglion dividerli con noi 1631 0, ded| oltramontani libri non sa far pompa; colui che non sa porre 1632 1, 14| Beatrice, fateci il piacere, ponete a sedere quella dama vicino 1633 0, ded| inestimabile ed eterna, pongo io quella immediatamente 1634 2, 3| Porta via quell'abito; ponilo dov'era.~Arlecchino – Oh, 1635 0, ded| pubbliche grandiose fabbriche, i ponti, il regal fiume, le Gallerie 1636 2, 2| seguro voler magnar come porco, patron. (va, e torna con 1637 1, 3| documenti, e vi prometto di porli in pratica.~Pantalone - 1638 0, ded| pompa; colui che non sa porre in ridicolo il Dogma, le 1639 0, ded| che hanno l'abilità di porsi gli Uomini sotto i piedi, 1640 2, 8| stoffa d'oro; portale qui, e portaci un picciolo tavolino.~Brighella - 1641 2, 8| tre pezze di stoffa d'oro; portale qui, e portaci un picciolo 1642 2, 12| discorso è elegante, il vostro portamento è grazioso; ma il vostro 1643 3, 2| della contessa Beatrice, e portami subito la risposta.~Arlecchino - 1644 1, 6| cosa di bello. (torna a portare la sua sedia vicino a Rosaura, 1645 1, 10| Lelio).~Conte Lelio - Se non portassi rispetto alla tua padrona, 1646 2, 8| Queste tappezzerie l'avete portate voi? (camminando)~Donna 1647 1, 5| Signor sì.~Donna Rosaura - Portateci la cioccolata.~Brighella - 1648 2, 8| Contessa Clarice - Li avete portati con voi?~Donna Rosaura - 1649 2, 3| Donna Rosaura - Se non lo porti, l'avrai a far meco.~Arlecchino - 1650 1, 5| Lelio - Qualche generosa porzione della vostra grazia.~Donna 1651 | possano 1652 0, ded| oneste conversazioni, e posseditore dei migliori cuori del Mondo. 1653 0, ded| da Voi meritata, e da Voi posseduta. Per provare l'assunto mio 1654 0, ded| confessar dovranno aver posseduto quella inesplicabile felicità 1655 0, ded| guida. Voi dunque siete in possesso di questo bene; comune agli 1656 | possiate 1657 0, ded| Sono infinite le creature possibili, come è infinita l'onnipotenza 1658 1, 14| ordinarie della sua casa, possiede poi molto spirito, e molta 1659 1, 12| bauli, e subito prendo le poste, e la riconduco a Castellamare. ( 1660 | potesse 1661 | potessi 1662 | potevate 1663 | potrà 1664 | potremmo 1665 | potremo 1666 | potrete 1667 | potrò 1668 2, 1| la vol, la pretende; e el pover'omo xe obbligà a accordarghe 1669 3, 4| al padrone.~Brighella - Poverazzi! I me fa peccà.~Don Florindo - 1670 1, 4| nelle spalle)~Pantalone - (Poverazzo! El se lassa menar per el 1671 3, 8| Arlecchino - Caro patron. Poveretto moretto, tanto bastonar. ( 1672 1, 8| sé)~Contessa Beatrice - (Poverina! È imbrogliata a voler far 1673 2, 4| Onofrio oggi favorisce di pranzar con noi.~Don Florindo - 1674 1, 5| certi paesi, dove che ho praticà mi, chi li merita non li 1675 3, 4| una vendetta che ho veduta praticare da molti. Bastonar il servo 1676 1, 3| so negozi, e seguitar le pratiche e le usanze e le corrispondenze 1677 0, aut| legge~ ~Se nella lettera precedente ho ragionato dell'umana 1678 3, 9| Eleonora – Oh, il signor precettore!~Contessa Clarice - Il signor 1679 2, 1| quel che fa i altri se se precipita, se se descredita. A cossa 1680 2, 1| donna che va cercando el precipizio della so casa?~Don Florindo - 1681 0, ded| dono della imperscrutabile predilezione Divina. Voi lo conoscete 1682 0, ded| obbedienza. Ciò nonostante, trovo preferibile per troppe ragioni lo stato 1683 0, ded| quel che merita più, non lo preferite. Non è fuor di proposito 1684 2, 16| Brighella - La padrona la prega perdonar la confidenza, 1685 1, 15| di salvaggiume, non mi fo pregare.~Donna Rosaura - Se queste 1686 1, 15| tarda; che per altro vi pregherei lasciarvi servire nella 1687 3, 12| di quello avesse potuto pregiudicare al decoro vostro la mia 1688 0, aut| parte di un Moro credevasi pregiudicato, con animo di rimetterlo 1689 1, 4| interessa tutte le mie premure. Fate una cosa, signor Florindo, 1690 1, 9| accomodatevi. (a Beatrice, perché prenda la cioccolata)~Contessa 1691 2, 1| mercanti del nostro rango, prendendo una moglie ricca, e di buon 1692 2, 18| ordine di Beatrice va a prender Rosaura, e con essa balla 1693 1, 5| scordato una sera d'andare a prenderla alla conversazione. All' 1694 0, ded| cose; per altro vi è da prendersi divertimento, senza traviare 1695 1, 3| qualche signora, che si prendesse l'incomodo di accompagnare 1696 1, 5| signor conte; vedo che vi prendete spasso di me.~Conte Lelio - 1697 1, 12| faccio i bauli, e subito prendo le poste, e la riconduco 1698 2, 4| di partire, non ho fatto preparar nulla.~Conte Onofrio - Oh! 1699 1, 9| prendere il ventaglio, e prepararvi per montare in carrozza. ( 1700 2, 15| Via, andate in cucina, preparate ogni cosa, che vogliono 1701 0, ded| Voi avete anche questa prerogativa di più, e potete assicurare, 1702 2, 11| l'ho fatta fermar. Me son presentà alla dama, ho principià 1703 1, 14| voglio. (i servitori la presentano a Clarice)~Contessa Clarice - 1704 1, 3| che gieri lu m'ha fatto presentar.~Don Florindo - Non v'era 1705 0, ded| riverente foglio ardisco di presentarvi. Voi siete naturalmente 1706 1, 6| alle ore diciassette; ma presentemente che ora sarà?~Donna Rosaura - 1707 1, 8| casa coll'autorevole vostra presenza.~Conte Onofrio - Oh garbata 1708 2, 8| superbe. Ultimamente ne ho presi tre tagli per far tre abiti, 1709 0, aut| all'edizione del Bettinelli presiede, omettere nella Scena III 1710 3, 12| né pazza, né debole, né presontuosa. Il carrozzino mi aspetta, 1711 2, 1| Pantalone - Quattro bocconi in pressa, e via.~Don Florindo - E 1712 3, 13| adunanze, ma vi coopera, e vi presta la mano, e ne promuove gli 1713 3, 5| La gh'ha torto siguro, a pretender quel che no se ghe convien.~ 1714 1, 5| Donna Rosaura - Che cosa pretendereste di più?~Conte Lelio - Niente 1715 1, 5| sufficiente.~Donna Rosaura - Non pretendo sprezzare il vostro, ma 1716 1, 5| la camisa no ghe tocca el preterito). (parte)~Donna Rosaura - 1717 0, aut| fare scena di tutto, ha preteso di riscontrar degli originali, 1718 0, aut| dividerli con noi meschini; e prevalendosi del sopravvento, che loro 1719 1, 4| Florindo - Ma non potremmo noi prevalerci del signor Pantalone, che 1720 0, ded| miseri quelli ancora, che prevaricatori si chiamano del Vangelo, 1721 1, 14| da sé)~Conte Lelio - (Prevedo, che voglia nascere qualche 1722 3, 5| esser, che avesse podesto prevegnir un desordene, che sento 1723 3, 5| giera un atto de virtù, che prevegniva i disordini. Adesso che 1724 1, 3| a questi, anca solamente previsti, semo obbligai a pensar. 1725 2, 12| me.~Conte Lelio - Mi sono preziose le grazie vostre. (partono)~ ~ ~ 1726 1, 4| dama, ma la xe una delle prime mercantesse de sta città.~ 1727 3, 12| in me una tale lusinga. Primieramente è rimarcabile essere io 1728 0, ded| Esaù, per poche lenti la Primogenitura Celeste, calpestano il più 1729 0, aut| giorni miei.~Il puntiglio principalissimo su cui raggirasi la mia 1730 0, ded| l'anima le sue operazioni principalmente eseguisce, la quale interna 1731 1, 3| sarà trattada, come una principessa.~Don Florindo - Quand'è 1732 0, ded| desiderato conoscerla, e con que' principi di Morale Filosofia, che 1733 2, 11| son presentà alla dama, ho principià a parlar; l'ha interrotto 1734 2, 17| Contessa Beatrice - Sonatori, principiate la sinfonia. (sonatori suonano)~ ~ 1735 1, 8| se volete che andiamo, principierete a conoscere queste, e vi 1736 2, 8| contessa, non ho difficoltà di privarmene.~Contessa Clarice - Vi ringrazio 1737 2, 8| Donna Rosaura - Volete privarmi delle vostre grazie?~Contessa 1738 2, 8| andrienne. Ditemi, ve ne privereste?~Donna Rosaura - Veramente 1739 3, 5| che xe garante de sto so privilegio, per mantegnirlo in osservanza 1740 0, aut| pericolo di una vendetta; è ben probabile che per tutto vi sieno degli 1741 0, ded| sua grandezza non vale a procacciargli la pace del cuore.~Io dunque 1742 2, 1| tormentarvi?~Pantalone - Averia procurà de star con ella manco che 1743 3, 5| della contessa Beatrice. Procurar de far servizio a qualche 1744 3, 1| male, lasciate fare a me a procurare il rimedio.~Don Florindo - 1745 1, 6| suoi servitori li avete procurati voi?~Conte Lelio - Ne ho 1746 1, 5| Conte Lelio - Faremo così; procureremo che accada di fare una scommessa 1747 3, 5| l'offesa no se pol dir prodotta da un'ingiustizia, ma più 1748 2, 14| idolatri della bellezza, profanatori del so decoro, e scandolo 1749 3, 13| tollera e permette che si profanino i diritti delle nostre adunanze, 1750 2, 12| Lelio - Con quanto garbo voi proferite quelle dolci parole!~Donna 1751 3, 12| Quello, che dalla legge è proibito, non si può col denaro ottenere; 1752 1, 1| maneggia l'affare: io gliel'ho promesse, e son certa che in questo 1753 1, 1| possibile.~Donna Rosaura - Mi ha promesso il conte Lelio, che la contessa 1754 1, 3| salutevoli documenti, e vi prometto di porli in pratica.~Pantalone - 1755 3, 13| vi presta la mano, e ne promuove gli scandali? Dame, cavalieri, 1756 1, 6| Benissimo, ed io sono pronta a pagare. Ecco, signora 1757 0, ded| preferire; chiarezza di mente, prontezza di spirito, fecondità d' 1758 0, ded| Uomini; ma dell'interna proporzion delle parti, dell'armonia 1759 0, aut| spazioso di questo non mi proposi. Io era, come suol dirsi, 1760 0, ded| familiarizzarsi soverchiamente, ma proteggerli con amore, trattarli con 1761 1, 3| per amor e per debito, se protesta d'esserghe come pare.~Don 1762 0, aut| temerariamente imitati. Protesto non esser vero, ed è una 1763 1, 14| Ella ha dell'altissime protezioni. Credetemi, che questa cosa 1764 0, aut| vedrà chiaramente ch'esse provengono dallo smoderato amor proprio, 1765 0, ded| la vostra nobilissima è provenuta? Questo basta per provare 1766 2, 9| dille che il mancamento è provenuto da te, ch'io le domando 1767 1, 14| Contessa Beatrice - Dice il proverbio, che i bocconi rifiutati 1768 1, 11| buono.~Conte Onofrio - Lo proveremo. (parte con Rosaura)~ ~ ~ 1769 3, 5| molto manco quando l'offesa provien da qualche principio, che 1770 0, ded| felice. Voi di ciò siete ben provveduto. Unir sapete alle applicazioni 1771 0, ded| impenetrabili arcani della Provvidenza han noi arricchiti di un 1772 2, 1| opera ben, de zente savia e prudente? Perché no feu quel che 1773 2, 9| ammessa e ben accettata in una pubblica conversazione di dame, son 1774 0, aut| prima, all'occasione di pubblicar con le stampe la mia Commedia; 1775 0, ded| Tempii, i sontuosi Palagi, le pubbliche grandiose fabbriche, i ponti, 1776 0, ded| amenissime Ville, i Teatri, i pubblici divertimenti son forti attrattive 1777 2, 5| Mi star imbroiada, come pulesa in perucca tegnosa.~Brighella - 1778 1, 14| paese con quanta urbanità e pulitezza si trattino da noi le persone 1779 1, 17| discrete, che sieno, sono puntigliosissime.~~ 1780 0, ded| ho parlato. Questa è la purgatissima Lingua che vi si parla, 1781 0, ded| si accresce, quanto più puro è il sangue che la vita. 1782 0, ded| superbi, non avvilire i pusillanimi. Esser savio coi savi, ma 1783 2, 1| con ella manco che fosse pussibile; saria stà in tel mio mezzà, 1784 | qualcheduno 1785 0, ded| di tutte le più amabili qualità; siete un perfetto conoscitore 1786 | quanta 1787 | quanti 1788 | quaranta 1789 2, 12| avete fatta aspettare tre quarti d'ora.~Donna Rosaura - Non 1790 0, ded| intendo già di darle a Voi, quasicché abbiate ora necessità d' 1791 0, aut| apprendano esser giuste le mie querele, e che gli Autografi (per 1792 2, 1| consola, e le stabilisse la quiete dell'omo savio e da ben.~ 1793 0, ded| ch'io voglia considera nel quinto? La ricchezza forse? No, 1794 2, 15| anche i moccoli). (da sé con rabbia)~Conte Onofrio - Via, andate 1795 3, ul| tutti gli danno denari) Ecco raccolte le cento doppie. Andrò a 1796 2, 14| grazia, bisogna, che el se raccomanda a una donna. Da questo nasse 1797 1, 14| propria e civile, mi è stata raccomandata da un ministro della corte. 1798 0, ded| altrui a conoscere aver radicata nel petto la vera Fede. 1799 3, 5| te le reduzion, dove se raduna la nobiltà, no se ammetta 1800 1, 10| Sediamo; la cioccolata si raffredda. (siede, e prende una chicchera 1801 0, aut| puntiglio principalissimo su cui raggirasi la mia Commedia è quello 1802 2, 9| Rosaura - Presto, corri; raggiungi la carrozza della contessa 1803 0, aut| nella lettera precedente ho ragionato dell'umana felicità, ora 1804 0, ded| Cavaliere, parvi che sia ragionevole il mio pensiero? La Donna 1805 0, ded| tanto più ho ragione di rallegrarmi, quanto che non solo siete 1806 1, 14| Beatrice - In verità, aveva del rammarico per causa vostra.(come sopra)~ 1807 0, ded| umanissima tolleranza, e le rammenterò soltanto accennandole alla 1808 0, per| parlano~ ~ ~La Commedia si rappresenta in Palermo.~~ 1809 1, 14| più cortesi, e poter poi rappresentare al di lei paese con quanta 1810 0, aut| asserisca colà essere stata rappresentata. — La ragione del minor 1811 0, aut| Paese narrata, in cui si rappresentò la Commedia. Non è verisimile 1812 0, aut| ricca, vuol esser sola. Rarissime Donne ho io conosciuto, 1813 0, ded| decimo luogo di questa nostra rassegna. Voi la godete perfettamente, 1814 1, 11| marito vuol aver l'onore di rassegnarle la sua servitù.~Don Florindo - 1815 0, ded| per effetto di virtuosa rassegnazione, che rende amabile l'obbedienza. 1816 2, 10| Brighella ha tardato a recar la risposta al bracciere, 1817 1, 5| Rosaura - Che buone nuove mi recate del nostro affare?~Conte 1818 2, 8| scusate l'incomodo che vi ho recato (s'alza).~Donna Rosaura - 1819 1, 3| conto de ste parole, e la le receva da un omo, che per etae, 1820 1, 3| medesimo tempo a dirghe che ho recevesto la lettera d'avviso per 1821 3, 5| tosto cercada da chi l'ha recevuda.~Don Florindo - Dunque, 1822 3, 5| ha rason. Per un affronto recevudo dai patroni, far bastonar 1823 0, ded| esserlo. Nell'angusto loro recinto sono meno soggette di quelle 1824 2, 14| sesso trionfa, e i omeni se reduse schiavi in caéna, idolatri 1825 3, 5| le conversazion, in te le reduzion, dove se raduna la nobiltà, 1826 2, 17| Arlecchino - Portar acqua, per refrescar.~Conte Onofrio - Lassar 1827 0, ded| grandiose fabbriche, i ponti, il regal fiume, le Gallerie stupende, 1828 1, 5| scommessa sia inventata per regalarla, ciò non ostante vanterà 1829 1, 1| presentarle, sarà un piccolo regaletto di cento doppie.~Don Florindo - 1830 3, 10| Figuratevi.~Contessa Eleonora - Regali le ne avete fatti?~Conte 1831 2, 8| mi avete fatto un gran regalo. Bisogna poi dirla: gran 1832 0, ded| tutte le create cose, per reggere e illuminare quest'anima; 1833 2, 14| nasse che le donne le alza i registri, e le se mette in testa 1834 0, ded| corpo, ma di lui compagne, regolatrici ed amiche.~Per questa parte, 1835 1, 6| piano a Rosaura) Signora, regolerò io le mancanze del servitore, 1836 0, ded| leggi del buon costume. Le Religiose sarebbero le più felici, 1837 1, 4| Sior don Florindo, bisogna remediarghe; no sentela, che alla sposa 1838 1, 14| contessa Beatrice me ne renderà conto). (da sé)~Contessa 1839 3, ul| di conversare con chi può rendergli egual onore; ma niuno aspiri 1840 1, 5| isbaglierete.~Conte Lelio - Ve lo renderò dopo la scommessa.~Donna 1841 0, ded| vita vostra, grato a Dio vi rendete, e utile alla Società Umana.~ 1842 0, ded| bene delle vostre doviziose rendite, per mantenere con decoro 1843 1, 11| servitù.~Don Florindo - Rendo infinite grazie alla signora 1844 3, 5| e che per vendicarse del reo, sia lecito opprimer anca 1845 3, 13| onore della nobiltà; mette a repentaglio il decoro della città, della 1846 2, 1| Ma perché sta resoluzion repentina?~Don Florindo - Non voglio 1847 2, 4| Amico, queste risoluzioni repentine sono per lo più sconsigliate, 1848 3, 5| sia bastante a render la reputazion a chi l'ha persa? Pregiudizi, 1849 0, ded| grado dell'umana felicità lo reputo io il nascere da Genitori 1850 3, 5| crede che un duello possa resarcir ogni offesa? che una sfida 1851 3, 4| un pan che me pol esser reso anca a mi (parte).~Don Florindo - 1852 3, 5| la pol; reverirli tutti e respettarli, senza desmestegarse. In 1853 2, 9| altra: Che cosa fate qui? Responde la signora contessa Clarice: 1854 2, 1| averia lassada dir, senza responderghe e senza abbadarghe.~Don 1855 0, aut| Brighella. — Un'altra cosa restami a dire sul buon evento di 1856 2, 4| il mio posto, ed io sarei restato qui ad aspettarvi, e mi 1857 1, 5| Conte Lelio - Spero che resterete contenta.~Donna Rosaura - 1858 1, 13| Contessa ClariceBrava! ed io resterò sola come una pazza.~Conte 1859 3, 6| no vôi altri fastidi. A revederse. (parte)~Bravo - Ritiriamoci 1860 3, 5| qualche zentilomo, se la pol; reverirli tutti e respettarli, senza 1861 1, 3| don Florindo, mio patron reverito.~Don Florindo - Buon giorno, 1862 3, 5| el so risentimento la lo revolta contro la contessa Beatrice.~ 1863 1, 13| avete accompagnata qui, riaccompagnatemi sino a casa.~Contessa Clarice – 1864 0, ded| si chiamano del Vangelo, ribelli della Cattolica Religione, 1865 0, aut| all'egualità colle Dame; le ricche disprezzano le miserabili, 1866 1, 14| piena di merito. Oltre le ricchezze non ordinarie della sua 1867 0, ded| domestiche, dovute ad un ricchissimo patrimonio, lo studio delle 1868 0, ded| erudizione. Ma giacché il ricco patrimonio vostro mi è accaduto 1869 0, ded| Ricchezza il nono grado della ricercata felicità.~Altri non avrebbono 1870 2, 8| non sarà mai vero ch'io la riceva, senza ch'io vi rimborsi 1871 1, 6| sempre la persona, che si riceve, va collocata in faccia 1872 1, 15| queste dame si degnassero, lo riceverei per onore.~Contessa Beatrice - 1873 1, 3| Florindo - Quand'è così, riceveremo le vostre grazie.~Pantalone - 1874 2, 11| Rosaura - E se poi non mi ricevesse?~Brighella - Lustrissima, 1875 0, ded| colle finezze che da noi ricevono? Non parlo io già di quelle 1876 2, 4| mio, quante cortesie ho ricevute, voi stupireste. Non è vero, 1877 2, 4| Perché degli affronti ne ho ricevuti abbastanza.~Donna Rosaura - 1878 3, 12| mia disavventura; anzi in ricompensa della bontà che ora avete 1879 1, 12| subito prendo le poste, e la riconduco a Castellamare. (parte)~ ~ ~ 1880 0, aut| colla medesima, ed ella riconoscendosi superiore bastantemente 1881 1, 15| Beatrice)~Contessa Beatrice - Ricordatevi che vi aspettiamo.~Contessa 1882 0, aut| bastante forza per vendicarsi, ricorrono all'Uomo, l'interessano 1883 1, 15| Contessa Beatrice - Non ricuserei le vostre grazie, ma non 1884 1, 1| Rosaura - Perché volete che lo ricusi?~Don Florindo - Per quel, 1885 3, 9| quelle signorine: credo che ridano di noi. (a Clarice)~Contessa 1886 1, 8| vuole il mio, glielo vendo. (ridendo)~Contessa Beatrice - Siete 1887 1, 15| voi avrete creduto, ch'io ridessi di voi. Me ne dispiace infinitamente.~ 1888 2, 12| contessa Eleonora si era ridotta a farvi una visita per le 1889 0, aut| quegli onori che cotanto riescono incomodi alla società; che 1890 1, 14| proverbio, che i bocconi rifiutati sono i migliori.~Contessa 1891 2, 4| frattanto avrete luogo a riflettere. (a Florindo)~Don Florindo - 1892 3, 12| commercio, non vi è certa rigorosa distinzione degli ordini, 1893 3, 12| senza offendere le leggi rigorose delle loro adunanze.~Conte 1894 0, aut| Commedia che seguita, e la rileverai da te stesso, senza che 1895 0, ded| circostanze importantissime mi rimangono dopo le sei da me alla meglio 1896 3, 12| lusinga. Primieramente è rimarcabile essere io allevata in un 1897 2, 8| la riceva, senza ch'io vi rimborsi del valore.~Donna Rosaura - 1898 1, 6| sé) Permettetemi ch'io vi rimedi. (s'alza, fa alzare Beatrice, 1899 3, ul| Ottavio - Signore mie, per rimediare in parte al discapito della 1900 2, 19| Conte Lelio - Non fate; vi rimedieremo.~Contessa Beatrice - Voglio 1901 0, aut| pregiudicato, con animo di rimetterlo come prima, all'occasione 1902 1, 16| Rosaura?~Donna Rosaura - Io mi rimetto.~Conte Onofrio - (Amico, 1903 3, 7| Eleonora, poi i quattro uomini rimpiattati~ ~Arlecchino - Aver inteso, 1904 2, 1| non avesse fatto altro che rimproverarvi?~Pantalone - Quattro bocconi 1905 0, aut| non avrei potuto esserne rimproverato. Ma il Mondo che vuol fare 1906 1, 17| Beatrice - Ecco qui, subito un rimprovero delle cento doppie.~Conte 1907 2, 17| guantiera con boccette di rinfreschi, ed uomini con sorbettiere 1908 1, 14| malamente di noi, e dobbiamo ringraziare la signora donna Rosaura, 1909 1, 13| un abito nuovo, io ne ho rinnovato uno più bello del suo. Ecco 1910 0, ded| e fra questi andava io rintracciando l'Uomo felice, perché se 1911 0, ded| ridere la brigata. Si può rinunziare per meno ad una sì grande 1912 1, 5| Per sì bella cagione, rinunzierei tutte le più belle dame 1913 0, ded| talenti a' giorni nostri ripiena? Accolte furono le mie Commedie 1914 2, 17| Onofrio - Tegnir, andar. (ripone le due boccette sulla guantiera)~ 1915 2, 2| Florindo - Presto dunque, riponi ogni cosa in quei bauli, 1916 2, 2| panni? Sono all'ordine per riporli?~Arlecchino - Mi aver fatto 1917 2, 2| da donna, e mentre va per riporlo, incontra quelli che vengono)~ ~ ~ 1918 3, 5| patroni? A questo la ghe dise risarcimento dell'offesa? A questo mi 1919 3, 5| saprà che ho spirito per risarcire le offese fattemi.~Pantalone - 1920 2, 19| alla mia casa? Come mai risarcirlo? Non si parlerà d'altro 1921 1, 13| Conte Ottavio - Anche voi vi riscaldate, contessina Clarice?~Contessa 1922 1, 13| Clarice?~Contessa Clarice - Mi riscaldo con ragione; e se non avessi 1923 2, 13| la minaccia ch'ella fa di riscattarsi alla festa di ballo; non 1924 0, aut| di tutto, ha preteso di riscontrar degli originali, e mi ha 1925 3, 13| arrossire con i suoi giusti risentimenti. Contessa Beatrice, voi 1926 3, 12| pensi la contessa Beatrice a risentirsi con voi, e a giustificarsi 1927 2, 8| bevuto la cioccolata, e mi riserbo a cenar questa sera dalla 1928 1, 3| Don Florindo – Oh, poco! A riserva d'un bel palazzo per villeggiare, 1929 3, 12| vicenda, e si conversano senza riserve; onde non è temerità l'aver 1930 1, 13| piace.~Conte Ottavio - Così risoluta?~Contessa Eleonora - Risolutissima; 1931 1, 13| risoluta?~Contessa Eleonora - Risolutissima; e voi che mi avete accompagnata 1932 2, 4| Onofrio - Amico, queste risoluzioni repentine sono per lo più 1933 3, 5| stata ella che mi ha fatto risolvere a partir subito.~Pantalone – 1934 0, ded| questo, perché gli Uomini lo rispettano, lo stimano, e lo hanno 1935 0, ded| trattarli con dolcezza, e farsi rispettare beneficandoli.~Se in Voi 1936 2, 14| La nostra rovina sono i rispetti umani. (parte)~ ~ ~ 1937 2, 6| buone maniere, con le parole rispettose e obbliganti, e coi buoni 1938 2, 8| grazia ch'io ricevo col più rispettoso sentimento del cuore.~Contessa 1939 2, 9| giustificazioni, così saprei anche rispondere alle sue impertinenze. ( 1940 3, 6| aspettiamo che n'esca uno. (si ritirano)~ ~ ~ 1941 3, 6| revederse. (parte)~Bravo - Ritiriamoci dietro di questa casa, e 1942 2, 9| sue impertinenze. (vedendo ritornar Brighella) Ebbene, dov'è 1943 3, 12| carrozzino che mi attende per ritornare alla patria mia; e che non 1944 2, 10| mie giustificazioni, e che ritornerà a visitarmi.~Don Florindo - 1945 2, 1| carrozzino pronto, e che ritorni meco a Castellamare.~Pantalone - 1946 3, 10| sono andato a casa per ritrovarla, e mi ha fatto dire che 1947 3, 4| Don Florindo - Sapresti ritrovarmi quattro bravi uomini, che 1948 1, 6| voi?~Conte Lelio - Ne ho ritrovati alcuni per la pratica della 1949 0, ded| conosca, o che in Voi non si ritrovino. Le accennerò brevemente, 1950 2, 6| Manco male, che mi è riuscito di acquietar mio marito. 1951 2, 13| a spese vostre i vostri rivali». Ed io credo che non vi 1952 1, 4| se prepara per vegnirla a riverir.~Donna Rosaura - No, no, 1953 2, 18| di terminare il minuè, si rivolta a Beatrice, che va smaniando. 1954 2, 1| nella locanda, con bauli e robe su' tavolini.~ ~Don Florindo - 1955 0, ded| colla prudenza e colle virtù robuste dell'animo.~Il nascere in 1956 0, ded| evidenti di un animo sano, robusto e vivace, che rende l'Uomo 1957 1, 5| piacevano gli occhi d'una romana. La terza, perché giuocando 1958 2, 1| non ho avù de sta sorte de rompimenti de testa, perché no m'ho 1959 2, 4| quell'abito nel baule, o ti rompo le braccia. (ad Arlecchino)~ 1960 2, 1| cattivi le finisse presto con rossor de quei medesimi che le 1961 0, ded| anima ove, per così dire, le ruote interne la spingono. Vero 1962 | S. 1963 0, ded| le Tradizioni, e fino le sacre Carte medesime, spargendo 1964 2, 8| manifatture di Francia, e così sacrificando al maggior guadagno la propria 1965 2, 6| onore, farei qualunque gran sacrifizio.~ ~ ~ 1966 0, ded| cancellando coll'acque del Sacro Fonte la colpa de' primi 1967 1, 1| nostro, che importa a voi il sagrificio di cento doppie?~Don Florindo - 1968 1, 1| riesca la cosa bene, le sagrifico volentieri unicamente per 1969 2, 18| Clarice colle due dame salutano freddamente Rosaura, poi 1970 1, 13| a chi toccava di loro a salutare l'altra?~Contessa Clarice - 1971 0, aut| Florindo, potrebbero essere salutari consigli a tutti quelli 1972 1, 13| per non essere obbligata a salutarla, ha ordinato al suo cocchiere 1973 1, 13| dinanzi due volte senza nemmen salutarmi.~Contessa Clarice - Ma per 1974 1, 3| per me, vi ringrazio de' salutevoli documenti, e vi prometto 1975 1, 5| decoro.~Donna Rosaura - Può salvarla presso di tutti gli altri, 1976 0, ded| del nascere in grembo di Santa Chiesa, succhiando col latte 1977 1, 6| venite ora di fuori, potreste saperlo meglio di me. (a Beatrice)~ 1978 1, 14| far conoscere al mondo che sappiamo distinguere il merito in 1979 1, 5| gli altri, quando non lo sappiano altri che ella ed io.~Conte 1980 2, 14| confidenza da uomo onesto. Sappiate che una dama si chiama offesa 1981 3, 4| tanti anni.~Don Florindo - Sapresti ritrovarmi quattro bravi 1982 3, 11| volete ch'io faccia? Me l'ha saputa dare ad intendere; son di 1983 | sarebbero 1984 | saremmo 1985 2, 8| farmi far gli abiti da un sartore palermitano.~Contessa Clarice - 1986 2, 1| camera serrada, che nissun savesse gnente, per salvar el decoro; 1987 0, ded| pusillanimi. Esser savio coi savi, ma ben guardarsi di non 1988 2, 1| che opera ben, de zente savia e prudente? Perché no feu 1989 2, 4| in mezzo di loro, non si saziavano di lodarmi. Oggi verranno 1990 2, 14| chi le perfumega, chi le sbruffa, chi le coccola, chi le 1991 2, 18| la quale arrabbiata lo scaccia, ed egli torna al suo posto. 1992 1, 14| ho bisogno di voi. (parte scacciando da sé Ottavio)~Conte Ottavio - 1993 3, 13| illibato il nostro ordine, scacciar da noi chi lo deturpa con 1994 1, 5| Conte Lelio - Io direi alla scala.~Donna Rosaura - Oh no, 1995 3, 13| mano, e ne promuove gli scandali? Dame, cavalieri, ascoltatemi: 1996 2, 14| profanatori del so decoro, e scandolo della zoventù.~Conte Ottavio - 1997 1, 5| Presto presto essa pure vi scarterà.~Conte Lelio - Per qual 1998 1, 14| Conte Ottavio - (Le avete scelte dal mazzo queste due signore). ( 1999 0, ded| che vi si parla, mentre sceltissime sono le parole, graziosi 2000 0, ded| sofferte furono sulle Toscane scene ed acclamate ancora, indi 2001 0, ded| t'inganni. Possono gli Scettri e le Corone pagar l'ambizione, 2002 0, ded| volontà, ai pensieri; né schiave, né tiranne del corpo, ma 2003 2, 14| trionfa, e i omeni se reduse schiavi in caéna, idolatri della


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