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Carlo Goldoni Il burbero benefico IntraText CT - Lettura del testo |
Geronte: Briccone! non rispondi?
Piccardo: Perdonate, signore; eccomi.
Geronte: Disgraziato, ti ho chiamato dieci volte.
Geronte: Dieci volte, disgraziato!
Piccardo: (da sé, in collera) (Egli è ben rabbioso qualche volta.)
Piccardo: (bruscamente) Sì, signore.
Geronte: Dov'è?
Piccardo: (bruscamente) È partito come si parte.
Geronte: (lo minaccia, e lo fa dar addietro) Ahi ribaldo! (in collera grande) Così si risponde al tuo padrone?
Piccardo: (rinculando con aria estremamente adirata) Signore, datemi la mia licenza...
Geronte: La tua licenza, sciagurato! (lo minaccia e lo fa rinculare; Piccardo, rinculando, cade fra la sedia ed il tavolino. Geronte corre in suo soccorso, e lo rialza)
Piccardo: Ahi! (s'appoggia al guanciale della sedia e mostra molto dolore)
Piccardo: Sono ferito, signore. M'avete stroppiato.
Geronte: Oh, mi dispiace!... Puoi tu camminare?
Piccardo: (sempre in collera) Credo di sì, signore. (si prova e cammina male)
Geronte: (bruscamente) Vattene.
Piccardo: (mortificato) Signore, voi mi scacciate?
Geronte: No, (vivamente) va a casa di tua moglie, che ti medichi. (cava la borsa, e vuol dargli del danaro) Prendi, per farti curare.
Piccardo: (a parte, intenerito) (Qual padrone!)
Geronte: (porgendogli del danaro) Prendi.
Piccardo:(con modestia) Eh! no, signore.. io spero che non sarà nulla.
Piccardo: (ricusando con civiltà) Signore...
Geronte: (riscaldato) Come! tu rifiuti il mio danaro?... Lo rifiuti per orgoglio, per dispetto, e per odio? Credi tu che io l'abbia fatto a bella posta? Prendi questo danaro, prendilo. Animo, non mi far arrabbiare.
Piccardo: (prendendo il danaro) Non v'adirate, signore; vi ringrazio della vostra bontà.
Piccardo: (cammina male) Sì, signore.
Geronte: Aspetta, aspetta; prendi la mia canna.
Geronte: Prendila, ti dico. Voglio così.
Piccardo: (prende la canna e partendo dice) Che bontà