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Grazia Deledda
Nell'azzurro

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


27-casti | catte-entra | entre-inuti | invad-perde | perdi-rughe | rugia-tipic | tipo-zucch

                                                grassetto = Testo principale
     Capitolo                                   grigio = Testo di commento
1002 vit| No, rimarrò qui. Non entrerò dal mio povero babbo, ma 1003 not| sobbedienza... bedienza... enza... za... a... a... a...~ ~... 1004 vit| potevano essere nervi sotto l'epidermide nera del suo corpo.~In gioventù 1005 mon| ricurvo; un corpo che vive in equilibrio, ricoperto di poveri abiti 1006 | eravamo 1007 cas| notti di estate, le montagne ergentesi al cielo, verdi e scoscese, 1008 mon| secolari, grandissimi, che ergono al cielo le loro chiome 1009 vit| necessarie alla sua vita errante, ed affittare le pasture 1010 vit| descrizioni forse un po' esagerate, ma affascinanti per un 1011 vit| coraggiosa come un uomo, senza esagerazione. Il pastore aveva gelosamente 1012 vit| di tutto il mondo, senza esagerazioni. I pensieri della sua mente 1013 not| anello nel cesto... io l'esaminerò... puoi esserti sbagliato... 1014 not| coprirono Ardo di domande, di esclamazioni, di minacce, ma quando sentirono 1015 mem| in mio possesso, in mio esclusivo possesso? Quale immensa 1016 cas| recarmi tanto dolore...~Esco corrucciata, sbattendo l' 1017 cas| guarnite con merletti pure eseguiti da me.~Sparita è pure la 1018 mem| scrittori, - del De Amicis, per esempio, - io l'adopererei e rapidamente 1019 vit| a far di tutto perché le esequie del suo vecchio amico riuscissero 1020 vit| ricco ed anche nobile che esercitava l'arte solo per divago, 1021 cas| mio Dio, la stanza che esigeva tutte le nostre cure d'un 1022 cas| mamma, o col babbo da cui esigevo mille spiegazioni; seduta 1023 cas| sarebbe felice solo se non esistessero l'invidia, l'ignoranza, 1024 not| disse quindi, dopo qualche esitanza, vinto dai consigli del 1025 mem| d'un'altezza fenomenale, esorbitante. Come faceva ad essere alta 1026 vit| insaputa di Fosca. Giacomo, espertissimo nelle armi, ferì il suo 1027 vit| macchie di lentischio, l'esplorare i nuraghes per ritrovare 1028 vit| e le rupi, salì in cima, esplorò col suo binoccolo tutta 1029 not| leggessero in fondo all'anima, le espose le sue sventure.~- Don Marco, - 1030 vit| ammirato in una delle ultime esposizioni d'Italia.~Ma quando vide 1031 not| un magnifico sorriso che esprimeva ribrezzo, disprezzo, superstizione.~- 1032 | esserti 1033 cas| guardano sul giardino: sono all'esterno incorniciate di pampini 1034 vit| della montagna, guardando l'esteso panorama che gli si presentava 1035 cas| verdognola, quella mezza luce estiva tutta scintillii e silenzio, 1036 mem| primi tempi! Quella era una estranea a cui spesso dovevo rimpicciolire 1037 vit| piccola e sottile erano di un'estrema finezza, aristocratiche, 1038 vit| protezione?~Zio Francesco, estremamente commosso, posò la sua grossa 1039 vit| Sento che morrò, e in questi estremi momenti, mia povera bambina, 1040 cas| punta delle forbici, lungo l'estremo limite della porta.~Gli 1041 cas| un nostro vicino suonava eternamente appena vedeva stendersi 1042 vit| ove Iddio pose Adamo ed Eva; vi son chiese tanto grandi 1043 vit| ammirato, ma sapeva persino fabbricare quel flauto di canne.~Nei 1044 | faccio 1045 | facendola 1046 | facendolo 1047 | facendovi 1048 | facesti 1049 | Facevamo 1050 | facevano 1051 vit| ritrovata, affinché ciò facilitasse la sua ricognizione; ma 1052 vit| cavalli passavano agilmente e facilmente lungo il sentiero dirupato, 1053 vit| Depose innanzi a Giacomo un fagottino di roba e l'aprì: fece vedere 1054 | fai 1055 vit| oro dai raggi della luna falcata, come per restituirle l' 1056 mon| piccola chiesa bianca, alle falde del monte, pare che mandi 1057 not| qualche povero bimbo smarrito. Fallo entrare subito!~La porta 1058 cas| cui si narravano storie false e spaventose dell'Inquisizione, 1059 vit| quanto assurda è la triste fama che godono i Sardi, come 1060 | fammi 1061 not| circondava, pensando che quella famosa faccenda fosse qualche faccenda 1062 cas| gloriosissima, antichissima, famosissima, ma anche noiosissima. Tuttavia, 1063 mem| gamba, sorridendo alle loro fanciullaggini ed ai loro spropositi! Precisamente 1064 cas| guardo il cielo della mia fanciullezza e sul suo sfondo d'oro, 1065 not| tomba.~D'un tratto sembrò al fanciullo che la luce si oscurasse: 1066 not| triste raggio sulla campagna fangosa, devastata dal vento che 1067 cas| stagioni. In inverno tutto fangoso, umido e nero; in primavera 1068 cas| i dolori, le gioie e le fantasie che un tempo ti confidai! 1069 vit| mamma». Senza parlare, il fantasma le additò un punto lontano: 1070 vit| attraverso il bosco illuminato fantasticamente dalla luna, ritornò alla 1071 cas| affacciavo alla sua finestra e fantasticavo, sognando un mondo in cui 1072 cas| rupi, in quelle campagne, farfalla spensierata, compagna d' 1073 cas| di piccoli fiori, piccole farfalle, piccole foglie colorate, 1074 cas| mantello.~Un giorno osai fargliene parola: e osservai:~- Ora 1075 | farne 1076 | farsi 1077 | farvi 1078 cas| tinte dei crepuscoli estivi fasciano il cielo, rendendolo abbagliante 1079 vit| interessamento, come scosso dal fascino innocente e supplicante 1080 vit| della sua vita, e, piccola fata dei boschi, con un solo 1081 cas| aver intrapreso quella via fatale verso una meta che gli pareva 1082 cas| che spesso, nelle ore più faticose del suo studio, quando non 1083 cas| sottovoce, mostrandole un regalo fattomi dalla governante:~- Mi perdonerai? 1084 vit| nuraghes per ritrovare i favolosi tesori che i giganti vi 1085 vit| pastore. - Vorresti farmi un favore, o mia piccola Cicytella? 1086 vit| visitare i suoi agnellini favoriti, i suoi uccelli, tutti i 1087 cas| trottare Clam, il nostro cane favorito, attaccato ad una carrozzella 1088 cas| nelle tiepide giornate di febbraio rimanevo lunghe ore contemplando 1089 not| dall'orrendo odore della feccia disseccata che tappezzava 1090 vit| di liane ed ai letti di felce e di eriche molli e profumate; 1091 mem| ricchissimi e sfarzosi.~Come erano felici le mie piccine! In inverno 1092 cas| raggiungere.~Io ero felice, felicissima di rivedere la mia terra 1093 vit| aveva reso per dieci anni felicissimo: pensò che moriva con un 1094 mem| del solito, d'un'altezza fenomenale, esorbitante. Come faceva 1095 vit| una bambina quella: è un fenomeno. Bastiano le può aver dato 1096 not| passandosi una mano sulla piccola ferita - si fanno rispettare codeste 1097 not| tutto pesto, malconcio, ferito, sanguinante, con la febbre 1098 not| vento, lo fece finalmente fermare. Ascoltò attentamente e 1099 not| comprato il formaggio non fermarti al paese, ma ritorna subito. 1100 vit| ritornare a casa sua, fu fermato per strada da un uomo grande, 1101 vit| dato tutto il coraggio, la fermezza, la poca istruzione che 1102 vit| ardente, dalle passioni feroci, propensi all'odio ed al 1103 cas| miniatura, diavoli e santi, ferrovie, palloni, alberi, quadri, 1104 vit| di granito, nelle valli fertili, striate di torrenti d'argento, 1105 vit| Cielo non ascoltò le sue fervide preghiere. L'ora di Bastiano 1106 cas| del mio cuore, coi miei fervidi voti, affrettavo la fine 1107 not| occhi al cielo e pregare fervorosamente Iddio perché gli mandasse 1108 cas| ancora, crescente tra le fessure del marciapiede, una piccola 1109 cas| via eccetto i giorni di feste solenni nei quali sfilavano, 1110 vit| grossi cani che l'accolsero festevolmente, a visitare i suoi agnellini 1111 vit| Martino l'aveva accolto festosamente, contentissimo che qualcuno 1112 cas| ci raccontava una storia, fiabe allegre e leggende terribili, 1113 mon| montagne passa un bagliore di fiamma che incanta.~Poi il sole 1114 not| nero nero bolliva tra le fiamme; e tre altre donne stavano 1115 not| Ecco la legna, ma i miei fiammiferi sono umidi, si spengono 1116 cas| acceso, ci metteva al suo fianco, su due sgabelli, e ci raccontava 1117 not| impazzata dalle loro grosse fiaschette che erano zucche secche 1118 not| paio di scarpini con la fibbia che gl'ingrossavano enormemente 1119 not| Aveva le scarpine con le fibbie, e indossava una specie 1120 mem| per dire la lezione, mi ficcai sotto il banco, ma nella 1121 vit| lettera anonima alla mia fidanzata?~- Sì! E son fortunato di 1122 vit| venuto nella sua vita: i suoi fidi amici d'infanzia erano stati 1123 cas| è peccato?~E l'ozio? Sì, figliola mia, il tempo che consumate 1124 cas| fu padre di quattordici figliuoli...~- No, quindici...~- Ma 1125 vit| quali e nei quali accadde.~Figuriamoci in Sardegna, nella mia verde 1126 mem| appunto per uno di questi figurini che disegnai arbitrariamente 1127 vit| e verdognola striata dai fili d'oro della luce del sole, 1128 not| che servirebbe?~Riprese filosoficamente e rapidamente la via: un 1129 mem| narrarvi tutte le meditazioni filosofiche che vi feci, fra cui non 1130 cas| debolmente illuminato da un'alta finestrina, che diventava buio buio 1131 vit| sottile erano di un'estrema finezza, aristocratiche, regolarissime. 1132 cas| affettuosi, dalle mani bianche e fini come quelle di una donna. 1133 cas| Perché affaticarti di più? Finirai con l'ammalarti!~Mi guardò 1134 cas| si copriva di musco dai fiorellini rossi e bianchi: rinasceva 1135 cas| sorriso:~- E d'ora innanzi chi fiorirà il mio studio?~Anch'io sorrisi. 1136 vit| chiuso fra le alte siepi fiorite, anche i grandi fiori della 1137 vit| nodosi, coperti di musco fiorito, scintillavano al sole, 1138 vit| me a Sassari, oppure a... Firenze? - domandò Azzo al pastore. - 1139 cas| immobili sul fondo del glauco firmamento: i miei occhi si velano, 1140 cas| voci malefiche, ch'erano i fischi di cento serpi - pentito 1141 cas| triste lampo di sofferenza fisica e morale attraversargli 1142 vit| in piedi, colpita dalla fisionomia e dalle vesti del giovine.~- 1143 vit| Giacomo che non cessava di fissarla; poi, senza scomporsi, disse:~- 1144 not| ed ardenti di Gianmaria fissarlo con uno sguardo che lo faceva 1145 vit| paesaggio; mentre il pittore la fissava come una apparizione soprannaturale - 1146 cas| tenuti rinchiusi, con le ore fisse ad una od un'altra occupazione, 1147 mon| striscianti si sperde giù, tra il fitto degli alberi. Il cielo getta 1148 vit| lontano gli alti scogli neri flagellati dalle onde argentee parevano 1149 vit| persino fabbricare quel flauto di canne.~Nei meriggi ardenti, 1150 vit| ancora da quella bianca e fluente cornice, era tutto increspato, 1151 vit| il suo piccolo mantello foderato di pelo, se lo gettò sulle 1152 vit| esistenza di Dio! È peccato! È follia! Non lo sente lei forse 1153 vit| stornello, scendente dal folto del bosco come un canto 1154 vit| e cortine di lampasso e fontane artistiche e fiori assai 1155 cas| fatti con la punta delle forbici, lungo l'estremo limite 1156 not| acuto e accarezzando la forbicina pensò:~- Ho detto d'esser 1157 cas| ancora : sono quasi novanta forellini, fatti con la punta delle 1158 not| dare la parola d'onore, la formale promessa di esser lasciato 1159 mon| chiome che, riunendosi, formano una vôlta mobile con tante 1160 not| ma comode e pittoresche, formanti microscopici villaggi chiamati, 1161 vit| che avevano influito a formare la sua anima e la sua fantasia, 1162 mem| ricordi, mille nonnulla che formarono l'insieme della mia prima 1163 vit| sarde; luoghi che avevano formato il suo carattere ardente 1164 not| punta della forbice in un foro dell'alveare e punse forte 1165 not| compagno, e quando, attaccato fortemente ai suoi piedi, videro uscire 1166 vit| mia fidanzata?~- Sì! E son fortunato di ripetere a lei, a voce, 1167 vit| Bastiano me li dipinse a foschi colori - diss'ella con un 1168 mem| Memorie infantili (Frammenti).~ ~Infanzia!... È forse 1169 vit| l'alfabeto.~- Si chiamerà Francesca - pensò macchinalmente. - 1170 vit| il pittore ripetendo la frase della lettera, - il verde 1171 not| casa fabbricata fra i massi frastagliati che dominavano per un lunghissimo 1172 vit| disordine sulla fronte bianca e fredda come il marmo, le labbra 1173 cas| nei suoi angoli nudi e freddi rischiarati da qualche sprazzo 1174 not| Andriana era sempre , china, fremente, rossa, con gli occhi fiammeggianti 1175 not| in viso ad Ardo facendolo fremere di spavento, poi si era 1176 vit| mormorio del ruscello, il fremito delle foreste e il canto 1177 not| mormorò a denti stretti, frenandosi a stento:~- Perché non scenderai?... 1178 vit| sorrise. Dallo sbattere frequente ed inquieto delle sue ciglia, 1179 vit| esse tornavano sempre, più frequenti a misura che ella cresceva; 1180 vit| ruscello, lo stormire delle fronde, il belare del suo gregge 1181 not| nella capanna e si diede a frugare col muso fra la cenere, 1182 vit| febbre nel sangue aveva frugato per tutta la casa, il giardino, 1183 mon| che si scuotono con un fruscio d'acqua scrosciante. Intorno 1184 not| ascoltando attentamente il fruscìo delle foglie scosse dalla 1185 cas| impossibile! È un mondo. Bambole e fucili, mobilie microscopiche e 1186 mon| bizzarro scintillìo, ma fuggente, ma cupo, come fossero di 1187 mem| gioie e di dolori; paesaggi fuggenti, tremuli nella verde nebbia 1188 not| misero a urlare anch'essi e fuggirono come lampi, gridando a squarciagola:~- 1189 cas| specchio che qualche sguardo fuggitivo e feci un'infinità di calze 1190 not| pazzo di Ardo! Se fosse fuggito avrebbe spaventato i banditi, 1191 vit| sorta; i suoi occhi erano fulgenti, grandi e neri come in gioventù, 1192 mem| abiti della morta, e la sua fulgida bellezza non leniva che 1193 cas| veder il mio nome stampato, fulgidi sogni, larve dai mantelli 1194 vit| raggio di sole, fatto più fulgido dal riflesso degli occhiali, 1195 mon| bottiglie di vetro; colonnine di fumo caldo si alzano dai grandi 1196 mon| vento: la luce è scialba, fumosa, pregna degli odori caldi 1197 not| sentirono le sue avventure, fuorché quella dell'alveare s'intende, 1198 vit| sonnolenta, guardandolo furbamente come per dirgli: «Ti farò 1199 cas| parola a Franceschino. Il furbo rattenne il riso e mi disse: - 1200 not| squarciagola... Andriana diventò furente; lasciò calare la corda, 1201 vit| Anch'egli si ammalò, ma a furia di tempo e di cure guarì 1202 mon| elementi, dalla procella furiosa dell'inverno al sole di 1203 not| di sepolcri, introdottisi furtivamente nella chiesa per spogliare, 1204 cas| finestre era appesa la piccola gabbia azzurra di Pipy, il mio 1205 cas| questa stanza, una voltagaia, sì ricca di luce e di fiori.~ 1206 vit| commosso, nonostante la sua gaiezza, la sua indifferenza. Don 1207 not| che mancando di nuovo al galateo diede in una formidabile 1208 mon| sera. I cavalli scendono galoppando dalla montagna e spariscono 1209 not| dalle genti del villaggio, galoppava come il Ruello della leggenda 1210 mem| piccoli, non ancora fermi in gamba, sorridendo alle loro fanciullaggini 1211 cas| ritornava, stanco, assetato o gelato dalle sue interminabili 1212 vit| scoscese, in quell'aria gelida in inverno, ardente d'estate, 1213 cas| mi sembravano i bianchi e gelidi panneggiamenti coi quali 1214 cas| colore, colle sue siepi di gelsomini, coi suoi giacinti e i gigli 1215 mon| essere stanchi: qualche bimbo geme, le paesane in costume hanno 1216 mem| figlie ho avuto!~Una intera generazione viveva nel mio palazzo: 1217 cas| contemplando quei fiori così gentili e perfetti che paiono scolpiti 1218 not| dei nervi.~Pure lo fecero gentilmente sedere su uno sgabello, 1219 mem| figurine, casette, fiori, geroglifici inesplicabili, che ci procuravano 1220 mem| magica e misteriosa, un geroglifico orientale, inteso indistintamente 1221 cas| per tre mesi almeno... non gettai sullo specchio che qualche 1222 cas| di ritrovare tutto così: getto uno sguardo alla cucina, 1223 vit| Bastiano, il suo corpetto e le ghette di albagio di zio Bastiano. 1224 | giacché 1225 cas| siepi di gelsomini, coi suoi giacinti e i gigli e i giaggioli 1226 cas| suoi giacinti e i gigli e i giaggioli e le viole e i garofani 1227 mem| voluttà di dolci color rosa, gialli, bianchi, con la carta ricamata 1228 cas| mio padre mi chiamava la giardiniera: provavo una gioia indescrivibile 1229 mon| fantasmi, di rovine, di giganteschi nuraghes, di torri nere 1230 vit| i favolosi tesori che i giganti vi lasciarono, o per cogliervi 1231 cas| gelsomini, coi suoi giacinti e i gigli e i giaggioli e le viole 1232 cas| racchiudeva tutti i miei gingilli, i miei libri prediletti, 1233 cas| chinavo la testa sulle sue ginocchia e guardavo il fondo ardente 1234 cas| passate nel nostro giardino, giocando con le mie amiche, passeggiando 1235 cas| mondo in cui tutti i bimbi giocano sempre, e mormoravo di tanto 1236 not| obbedire il padre che si mise a giocare coi bimbi finché non tramontò 1237 cas| aspetto!».~Erano i nostri giocattoli vecchi e nuovi, grandi e 1238 vit| Nessuna bambola, nessun giocattolo era venuto nella sua vita: 1239 cas| bimbi dei nostri vicini giocavano sempre nella via, e quando 1240 vit| sfumato in color rosa, il giocondo sorriso tornò sulle sue 1241 vit| mi svagai alle alpestri giogaie su cui eterno verdeggia 1242 vit| non li dimostrava. Pareva giovanissimo ed era anche bello, biondo, 1243 not| Ruello della leggenda di Giovanni Prati.~ ~ Portateci a volo, 1244 not| ancora nella serratura, girala, alza il coperchio e... 1245 vit| messo subito al lavoro, girovagando nei dintorni, senza volere 1246 vit| altre cose Azzo le chiese se giudicava tanto male gli uomini per 1247 vit| ricco! - esclamò Cicytella giungendo le mani. - Ed io credevo 1248 vit| fatto qualche amica che giungeva a prometterle di visitarla 1249 vit| mostrò una lettera anonima giuntale la mattina.~Nella lettera, 1250 mon| con le grandi mani secche giunte, col corpo dondolante. Un 1251 vit| Martino era stato a Roma, era giunto fino al Papa, aveva avuto 1252 mem| rimembranze della scuola, di giuochi, di gioie e di dolori; paesaggi 1253 not| Oh, pazzo che sei: ho giurato che hai da pagarmela e la 1254 | gliela 1255 vit| perché gli prese le mani, gliele strinse fra le sue e mormorò:~- 1256 cas| uccelli che cantavano le sue glorie, adulandolo...~Ma Assan 1257 cas| apprendere quella lingua gloriosissima, antichissima, famosissima, 1258 mon| una penombra bianca, e le gocce d'acqua tremolanti su tutte 1259 mon| dorato, e da esse grosse gocciole d'acqua che scavano piccole 1260 cas| sedute su quella panchina, godendoci il fresco di una sera d' 1261 vit| stava non avesse figli, godeva la compagnia di altre bambine 1262 mem| infantile, immensa, pura, godute fra il sole e l'azzurro 1263 cas| le due finestre, alte, gotiche, guardano sul giardino: 1264 mem| quella scuola coi banchi a gradinata, divisi in due parti: una 1265 mon| dal resto della chiesa. I gradini dell'altare sono ricoperti 1266 mem| della mia infanzia.~Quante gradite impressioni desta in me 1267 cas| raggiungevano un supremo grado d'impertinenza, Giannina 1268 not| strappandogli i capelli, la barba, graffiandolo in viso, morsicandolo come 1269 mem| fila di bimbi in ginocchio, graffiati, rossi come tanti rivoluzionari 1270 mem| scandali e raramente: qualche graffiatura sotto il banco, qualche 1271 cas| primavera grandi fiori, gramigne, erbe dalle lunghe foglie 1272 mon| bosco di elci secolari, grandissimi, che ergono al cielo le 1273 mon| piccole venature gialle, e grappoli d'uva dal verde-oro e dal 1274 not| pure, vedendola giovine, grassa, rossa, con due occhioni 1275 vit| sfumare dalla sua anima la gratitudine verso il giovine.~- Lontana! - 1276 not| strapparle il formaggio, la grattugia ed anche i capelli...~Alla 1277 mon| il riflesso della larga e graziosa gonnellina color rosa di 1278 vit| melanconici. Finiva col ridere graziosamente di queste melanconie, ma 1279 cas| Franceschino...~Che scenette graziose! Ecco , davanti al tavolino 1280 vit| voce, il tono, il ritmo grazioso dello stornello, scendente 1281 vit| la fronte alta, il naso greco e il mento sporgente: in 1282 vit| aperto sul davanti, dal grembiale al fazzoletto appuntato 1283 mem| ricciuti, le democratiche col grembiule dell'asilo e la cuffia che 1284 not| svegliava, desto da quelle grida; molti lumi apparivano in 1285 cas| Pure mi feci coraggio e non gridai perché prima di coricarmi 1286 cas| di retrocedere - come gli gridavano cento voci malefiche, ch' 1287 not| si chiama?... si sveglia, griderò tanto che accorrerà tutto 1288 mon| ricoperto di poveri abiti grigi.~Egli prega, con le grandi 1289 vit| pittoresco di quella casetta grigia e rossa fra il verde del 1290 mon| dal dorso e dalle venature grigiastre, che cambiano di tono ad 1291 mon| giù come macchie brune. I grilli mandano il loro primo stridìo 1292 cas| ascoltavo il canto del grillo o il muggito del fiume lontano, 1293 vit| ripigliarsela in campagna, in groppa al piccolo cavallo.~Nel 1294 not| un pastore, o almeno una grotta per ripararsi.~Nulla... 1295 cas| fossero i castelli, le grotte, i boschi, i paesaggi, le 1296 not| la cenere, tra il fieno, grugnendo in un modo terribile: aveva 1297 cas| dici, semplicemente per guadagnare? Oh no, carina mia, è perché 1298 vit| armoniosa, sonnolenta, guardandolo furbamente come per dirgli: « 1299 cas| Giannina: ella scosse la testa guardandomi con meraviglia, poi mi prese 1300 mem| Teresina, dagli occhi ceruli guardanti sempre il cielo, voi che 1301 vit| cima di una montagna, nel guardare il profilo lontano~ ~ Sfumato 1302 vit| rimasto delle ore intiere a guardarla. Non era bionda, non era 1303 vit| qualcosa di rimarchevole; ma guardata attentamente, destava meraviglia 1304 vit| dalle cui cime aveva spesso guardato questo mare che ora la trasportava 1305 mem| ancora più infantile, e si guardavano sorridendo gli altri bambini 1306 cas| testa sulle sue ginocchia e guardavo il fondo ardente del camino, 1307 vit| dal mio babbo? E chi lo guarderà, chi lo curerà, chi gli 1308 mon| ravvolte nei nostri scialli e guardiamo la montagna, la valle, l' 1309 vit| furia di tempo e di cure guarì e, sulle prime aiutato dalla 1310 cas| da notte magnificamente guarnite con merletti pure eseguiti 1311 vit| il loro colore, la loro guarnizione, le cifre ed i ricami che 1312 cas| pareti, le cornici sono tutte guaste, i mattoni lucenti del pavimento 1313 vit| smeraldo - mentre le pecore, guidate dai cani, procedevano, sempre 1314 mon| ogni tanto passa come un guizzo di luce rosea e tremolante: 1315 vit| delle erbe e dei fiori, nel gustare i dolci che non aveva mai 1316 vit| dolci che non aveva mai gustato, nel vedere da vicino gli 1317 vit| torri rovinate.~Bastiano gustò a lungo l'incanto di quella 1318 vit| alla sua arte: ma i suoi ideali erano infranti. Fosca era 1319 vit| gente buona, forse troppo ignorante, ma ospitale ed inoffensiva.~- 1320 cas| esistessero l'invidia, l'ignoranza, la maldicenza e l'ipocrisia...~ ~ 1321 vit| della Sardegna e Bastiano ignorava del tutto la loro esistenza. 1322 vit| la trasportava a luoghi ignoti a lei, cercava le sue pecore, 1323 not| lo tormentava.~Passata l'ilarità, don Marco pensò anche a 1324 vit| intelligenza è limpida, profonda, illimitata come i suoi cieli, come 1325 cas| splendente sul cielo di oro illumina tutto, ogni masso, ogni 1326 mon| grandi nembi di cielo azzurro illuminano l'atmosfera.~Un occhio di 1327 cas| altra stanza ampia, bene illuminata da due finestre che guardano 1328 not| azzurro, indorati dalla luna, illuminavano la triste solitudine della 1329 vit| trovato?~Al signor Giacomo si illuminò ancora una volta il viso: 1330 not| botte Ardo vide il cielo imbiancarsi sempre più, farsi splendido, 1331 vit| col pollice e l'indice imbruniti dal tabacco, sulla testolina 1332 vit| diretti a Civitavecchia.~Imbruniva. Il cielo limpido, immenso, 1333 cas| quante volte non cercai d'imitare la musica di Pipy, quante 1334 vit| dell'isola d'Elba... Immaginatevi la contentezza del pastore.~ 1335 vit| case, di quei giardini, e s'immaginava mobili di velluto, di legno 1336 cas| mia vita sia un sogno, un'immaginazione: che sia ancora la piccola 1337 cas| che riflettevano mille mie immagini, tutte vestite di nuovo, 1338 cas| fantasticando al mio solito, immersa in un mondodiverso e 1339 vit| ondulazioni delle lontane vallate immerse in un mare di sole e di 1340 not| tremolavano sull'oriente facendo impallidire la stella del mattino, e 1341 mem| il cuore; il suo bel viso impallidiva, i suoi capelli cadevano, 1342 cas| era venuta l'idea di farmi imparare, durante le vacanze, un 1343 vit| la sua cucina. Poi attese impazientemente l'arrivo di don Martino.~ 1344 not| intorno al fuoco, bevendo all'impazzata dalle loro grosse fiaschette 1345 cas| che alla sua morte quasi impazzì dal dolore... Eppoi le mie 1346 vit| mani, come se stesse per impazzire, come se con quell'atto 1347 cas| bianca, abbagliante, che m'impedisce di vedere oltre.~Guardo 1348 cas| vestita così: il che non impediva che ella fosse una donna 1349 cas| con tanta serietà che m'impensierì.~Ne feci parola a Franceschino. 1350 not| cinto di porpora come un imperatore romano: vide le montagne 1351 vit| bimba che non capiva se non imperfettamente quella lingua: - Perché 1352 not| grosse stille di sudore gli imperlavano la fronte. Il cinghiale 1353 cas| grandissima, mi sembrava un impero, un mondo: ora è piccola 1354 cas| raggiungevano un supremo grado d'impertinenza, Giannina ci minacciava 1355 not| stese sulla stuoia.~Fuori imperversava sempre la bufera: Ardo pensò 1356 vit| suo riguardo, spinto da un impeto d'indignazione, diede uno 1357 not| vento cominciò a soffiare impetuosamente, minacciando di spingere 1358 vit| il tempo da zio Bastiano impiegato a recarsi al sud dell'isola 1359 not| avrei preso.~E intanto l'implacabile sapete che faceva? Sfondava 1360 vit| vecchio amico riuscissero imponenti: comprò la terra che doveva 1361 vit| sue labbra, il suo viso s'imporporò e le narici del suo nasino 1362 vit| visitarmi - e calcò con importanza su questa parola: - zio 1363 cas| piuttosto piccole dalle imposte azzurre anch'esse, coi davanzali 1364 vit| tremula dalla lontananza, impressionò stranamente il signor Giacomo. 1365 not| alveare e possono benissimo imprigionarmi... Ma grazie, grazie tante. 1366 vit| Sofferto perché si sentiva come imprigionata in quella casa, fra le pareti 1367 not| Ardo, come colpito da una improvvisa e salvatrice idea, - e se 1368 not| rimpianto i suoi piccoli ed improvvisati amici e cominciò a trottare 1369 vit| tenente, era arrivato d'improvviso.~Appena poterono trovarsi 1370 vit| scossa elettrica.~Per fortuna impugnò rapidamente la sua rivoltella, 1371 vit| se realmente fu l'uomo ad inalzarle, tanto ricche e maestose 1372 vit| I suoi capelli lunghi e inanellati erano bianchi come la neve, 1373 cas| luna passava pei firmamenti inargentati, ed io, china sul davanzale, 1374 cas| di sotto tutto è secco ed inaridito. Qui è la mia aiuola favorita: 1375 mon| un bagliore di fiamma che incanta.~Poi il sole tramonta, lasciando 1376 cas| deliziosa e calma, nelle notti incantate, allorché saliva sino a 1377 vit| lei forse nell'ammirare gl'incanti della natura? Chi altri 1378 vit| Bastiano gustò a lungo l'incanto di quella notte di argento, 1379 cas| sorriso negli occhi che mi incantò.~Da quel giorno i fiori 1380 vit| parenti, ma se nessuno s'incarica di lei io non la consegnerò 1381 not| formaggio di cui ti aveva incaricato, dicendogli semplicemente 1382 mon| alberi dai tronchi nodosi incavati, ricoperti di muschio, dalle 1383 cas| disprezzò le adulazioni e gli incensi di coloro che l'avevano 1384 cas| avanza: una forza arcana mi inchioda in questa camera, in questa 1385 mon| grossa tela ingiallita sta inchiodato al finestrino, perché non 1386 mem| pennino, per una macchia di inchiostro, per una castagna rifiutata... 1387 not| passi precipitosi, ansante, inciampando ad ogni passo, pensando 1388 mon| poco a poco, badando di non inciampare, di non lacerarsi le vesti, 1389 cas| fronte,~ La sua discopre incomparabil luce~ E dispiega sull'ombre 1390 vit| farti venire qui, per farti incontrare con Cicytella. Giammai avrei 1391 vit| se tu stesso non l'avessi incontrata; giammai ti avrei fatto 1392 cas| quell'altezza è la Gloria! Incontrerai spine e sterpi per la via, 1393 cas| delle voci che l'avevano incoraggiato, e nel ringraziare Allah, 1394 cas| giardino: sono all'esterno incorniciate di pampini verdi che vengono 1395 cas| medaglie, i rosari, i quadretti incorniciati a lamine dai colori smaglianti 1396 cas| larve dai mantelli di raso, incoronate di fiori, avevano popolato 1397 vit| camicia bianchissima ed increspata. All'infuori di questa camicia, 1398 vit| fluente cornice, era tutto increspato, specialmente agli angoli 1399 mon| flagellate da lampi rossi che s'incrociano come lame di spade di fuoco. 1400 vit| sua capanna, con le manine incrociate sul petto, ripensando alle 1401 not| sulle cui cime i lampi s'incrociavano danzando una fantastica 1402 not| una morte ben più crudele.~Incrociò le braccia sul petto, sempre 1403 cas| vecchie.~Mi fermo un momento indecisa se debba visitare prima 1404 vit| Quella striscia splendida ma indefinita che lo fascia, mista di 1405 vit| stessi occhi, dal bizzarro ed indefinito colore, la stessa espressione 1406 cas| rispose che sarei stata indegna di perdono se non avessi 1407 cas| giardiniera: provavo una gioia indescrivibile quando nei giorni onomastici 1408 vit| a duello per l'indomani, indicando il luogo e le armi.~L'indomani 1409 not| entrarvi, ma per chiedere d'indicargli la via che conduceva allo 1410 vit| tremula, col pollice e l'indice imbruniti dal tabacco, sulla 1411 vit| Cicytella! - esclamò vivamente indietreggiando.~Giacomo lo guardò con stupore. 1412 not| Gianmaria, che sulle prime aveva indietreggiato, si mise a ridere clamorosamente 1413 not| diventò bianco bianco e indietreggiò con spavento.~Aveva riconosciuto 1414 vit| nonostante la sua gaiezza, la sua indifferenza. Don Martino, l'ammonì, 1415 vit| riguardo, spinto da un impeto d'indignazione, diede uno schiaffo al suo 1416 not| una formidabile risata all'indirizzo di Ardo.~Ma questa volta 1417 mon| poche, e la polvere quasi indistinta che sollevano i loro piedi 1418 mem| geroglifico orientale, inteso indistintamente dall'anima, dalla mente, 1419 vit| solitudine, come lontane ed indistinte ricordanze che non poteva 1420 cas| Gloria, diventò la compagna indivisibile della sua vita felice.~Allah 1421 not| per andarsene.~Era tutto indolenzito, pesto, lacero, pieno di 1422 not| romano: vide le montagne indorarsi al suo raggio: vide le foglie 1423 not| lembi di cielo azzurro, indorati dalla luna, illuminavano 1424 vit| Le vestine erano quelle indossate da Cicytella il giorno ch' 1425 not| nel mentre Ardo avrebbe indossato una giacchetta e un paio 1426 mem| alta così?~Non riuscivo a indovinarlo, ma ero certa che Clelia 1427 vit| aristocratico, dal quale s'indovinava subito in lui l'artista 1428 cas| che guarda sul giardino...~Indovinerete voi il tremito della mia 1429 vit| Bastiano. Per gli altri indumenti le sue manine non erano 1430 cas| Giammai avevamo potuto indurre Giannina a lasciare il suo 1431 cas| di sorrisi, con l'anima inebbriata dalle speranze della vita.~ 1432 mon| all'entrata del bosco è l'inebriante profumo che prima ci veniva 1433 vit| eterno delle vostre convalli; ineffabili i vostri panorami.~- Dunque 1434 not| disse la vecchia.~Seguitò inesorabilmente a grattugiare, mentre Ardo, 1435 mem| casette, fiori, geroglifici inesplicabili, che ci procuravano anche 1436 mem| Memorie infantili (Frammenti).~ ~Infanzia!... 1437 cas| tanto in tanto:~- Come sono infelice.~Perché non stavo a scorrazzare 1438 vit| aveva accettato la parte d'infermiere perché il più affezionato 1439 not| contratto da un riso strano, infernale, con una calotta da prete 1440 cas| e dà loro un aspetto di infinita e melanconica bellezza; 1441 cas| di smeraldo, mi sentivo infinitamente triste: ricordavo i miei 1442 not| come certamente farò. Me ne infischio io del suo formaggio.~- 1443 not| piangesse, Gianmaria si mostrò inflessibile.~- Gianmaria, - disse alfine 1444 not| troppo spaventato, mi hai inflitto una grande umiliazione perché 1445 vit| coraggioso, che avevano influito a formare la sua anima e 1446 vit| strani lampi di una gioia infondata, misteriosa, gli attraversavano 1447 vit| e in breve tutti furono informati dello strano modo in cui 1448 vit| ma i suoi ideali erano infranti. Fosca era morta! Luisina 1449 vit| Cicytella, le sue lunghe ed infruttuose ricerche in tutta l'isola, 1450 vit| bianchissima ed increspata. All'infuori di questa camicia, tutte 1451 vit| montagna.~Don Martino non s'era ingannato: molta gente, molti costumi, 1452 vit| davvero che zio Bastiano s'ingannava.~- Allora, perché persisti 1453 not| presentimenti, le sue paure non l'ingannavano.~Venne l'alba: un'alba fresca 1454 vit| studiasse, col suo vivissimo ingegno, con la sua ardente fantasia, 1455 not| svegliare don Marco!~Ardo, ingenuo com'era, non fece più alcun 1456 mon| Un pezzo di grossa tela ingiallita sta inchiodato al finestrino, 1457 vit| bambina con accento straziante inginocchiandosi davanti a lui. - Tu non 1458 not| scarpine di prete, che s'inginocchiò e mormorò: - Grazia!... 1459 vit| fra mille minacce le si ingiungeva di rifiutare Giacomo.~- 1460 vit| villaggio, la cui casa era ingombra di gente. Quella mattina 1461 not| scarpini con la fibbia che gl'ingrossavano enormemente le gambe e i 1462 vit| pieni di odio e d'amore, d'inimicizie e di sangue, un romanzo 1463 not| di fame e di dolore, osò innalzare gli occhi al cielo e pregare 1464 cas| assidevo sorridendo, cantando l'inno della gioia e della speranza, 1465 vit| ignorante, ma ospitale ed inoffensiva.~- Va bene! Vedi il cielo...~- 1466 vit| quale dividere le rendite: inoltre ho pensato a procurarti 1467 not| lunghissimo tratto la valle inondata dall'acquazzone, e il profilo 1468 cas| false e spaventose dell'Inquisizione, e Franceschino me le ripeteva 1469 vit| l'anno.~Era stato lui ad insegnare alla sua «figliuola» tante 1470 vit| la donna le aveva molto insegnato. Dopo venti o trenta lezioni 1471 vit| presto. Il giovine dottore gl'insegnò come somministrare le medicine 1472 vit| sì, poi, per appagare le insistenti richieste di don Martino, 1473 vit| espressione dell'uomo buono fatto insociabile dalle avversità e dalle 1474 cas| il mio confidente, il mio inspiratore, il mio compagno di studio 1475 vit| ricordandosi dei sanguinosi insulti che la lettera conteneva 1476 vit| zio Francesco per farlo insuperbire.~- Volete venire con me 1477 cas| Sparita la toilette d'ebano intarsiata a legno bianco, spariti 1478 vit| perché credo che tu t'intenda anche di ciò - le tue montagne, 1479 not| fuorché quella dell'alveare s'intende, risero tanto che Ardo si 1480 cas| illusioni, queste rose voi intenderete la profonda emozione che 1481 cas| miei compagni di viaggio, intenta solo ad ammirare i paesaggi 1482 not| sempre...~Ma aveva dunque intenzione di non lasciarne proprio 1483 vit| smarrita, e più che pietà interessamento, come scosso dal fascino 1484 vit| caratteristici.~Eppure Giacomo non s'interessò al quadro.~Nella penombra 1485 cas| assetato o gelato dalle sue interminabili visite, nel levarsi il cappello, 1486 cas| era medico. Camminava l'intero giorno, sempre gaio ed instancabile, 1487 mem| testa, mi fece sognare: interrogai le compagne di banco di 1488 vit| un lungo sguardo pieno d'interrogazioni e di speranze.~- Oh, se 1489 not| ingrossato dalla pioggia, interrompeva il silenzio della notte 1490 not| siate tanto vigliacchi? - interruppe il primo, pestando i piedi.~- 1491 cas| di famiglia a cui spesso interveniva o un amico o un parente, 1492 mem| di festa da ballo, quando intervenivano le figlie ceree delle mie 1493 not| terra accanto a sé; ed egli intese il desiderio della vecchia: 1494 vit| sarebbe rimasto delle ore intiere a guardarla. Non era bionda, 1495 cas| stipo che occupava un angolo intiero della camera e che racchiudeva 1496 cas| lavoro... tutto infine era intonato ai colori dello sfondo.~ 1497 cas| serpi - pentito di aver intrapreso quella via fatale verso 1498 vit| appunto era il cielo che s'intravedeva tra le foglie degli elci 1499 not| tre violatori di sepolcri, introdottisi furtivamente nella chiesa 1500 not| vicino alla botte aveva introdotto nel suo buco la coda arricciata, 1501 vit| dolorosi del passato, senza inutili speranze per l'avvenire.


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