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Grazia Deledda
Nell'azzurro

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


27-casti | catte-entra | entre-inuti | invad-perde | perdi-rughe | rugia-tipic | tipo-zucch

                                                grassetto = Testo principale
     Capitolo                                   grigio = Testo di commento
1502 cas| crescente penombra che la invade. Il mio crocefisso d'argento, 1503 mem| fra il sole e l'azzurro invadenti il cortile dell'Asilo, nelle 1504 vit| angelo della montagna - invaso da un brivido, come colto 1505 cas| paese, racconti letti o inventati da lei e persino le novelle 1506 cas| leggende raccontate nelle sere invernali, vicino al caminetto, non 1507 not| al caminetto una stuoia, invitò il piccino a coricarvisi, 1508 mon| fiammeggianti, con canestri ed involti: e bambini, quanti bambini! 1509 not| nervi più che l'acqua che inzuppava le sue vesti: il vento lo 1510 cas| ignoranza, la maldicenza e l'ipocrisia...~ ~Ecco la sala da pranzo: 1511 vit| subbuglio, la confusione, le ipotesi, le opinioni, i pareri di 1512 not| disse la prima voce, ironicamente. - Scendi tu, Badore...~- 1513 mem| lanciavano certi sguardi ironici che mettevano in sussulto 1514 mon| chiesa). La stanza è lunga, irregolare, bianca. Un pezzo di grossa 1515 not| fece Badore che nervoso e irritato com'era non sapeva con chi 1516 not| spaventosa, coi capelli irti, con la fronte marchiata 1517 not| selvaggio, feroce, dall'irto pelame a striscie brune, 1518 mem| carezze delle maestre e delle ispettrici, perché... era così alta!~ 1519 mem| compagne di banco di Clelia, ispezionai il suolo; ma non scoprii 1520 mem| dall'alto dove siete non m'ispirate come scrivere la nostra 1521 vit| organo - lei che amava tanto, istintivamente, la musica - nell'aspirare 1522 vit| rivolgergli uno sguardo, forse istintivo, ma l'espressione di quello 1523 vit| s'era fatto un dovere d'istruirla ed allevarla nella Religione 1524 vit| istruite, o che bramano di istruirsi, come la piccola figliuola 1525 vit| solo circondare le genti istruite, o che bramano di istruirsi, 1526 vit| coraggio, la fermezza, la poca istruzione che ha, ma gli altri sentimenti... 1527 vit| delle ultime esposizioni d'Italia.~Ma quando vide Cicytella 1528 mem| cadevano pezzo a pezzo, lacerandomi il cuore; il suo bel viso 1529 cas| gli stessi rimpianti che lacerano il mio cuore.~La sera si 1530 mon| di non inciampare, di non lacerarsi le vesti, di non rompersi 1531 mem| rotoloni fra un caos di carta lacerata e di penne in aria... E 1532 not| vedere che l'idea di questa ladra è di pigliarsi l'anello, 1533 not| Belle, le vostre usanze... ladre»: ma non lo fece; e la vecchia 1534 not| si accorse che erano tre ladri, tre banditi forse, tre 1535 not| Perdinci! - esclamò il ladro deponendo a terra l'alveare 1536 cas| svizzere o il panorama di un lago lombardo.~La sera si avanza 1537 not| di quella luce, il suolo lambito da lunghe e tremule striscie 1538 mon| rossi che s'incrociano come lame di spade di fuoco. Piove: 1539 cas| quotidiane gravi; ma egli non si lamentava mai: pure di tratto in tratto 1540 cas| scricchiolio mi pareva un lamento, una minaccia... Pure mi 1541 cas| quadretti incorniciati a lamine dai colori smaglianti che 1542 vit| statue di marmo e cortine di lampasso e fontane artistiche e fiori 1543 not| messo un paio di calze di lana nera e un paio di scarpini 1544 mem| Di laggiù intanto mi si lanciavano certi sguardi ironici che 1545 cas| sempre acceso, ed alla sua languida luce potevo distinguere, 1546 vit| rimasero soli.~Azzo scrisse col lapis una ricetta e pregò zio 1547 not| stento le sue, ovvero le larghe scarpine di don Marco, attraverso 1548 not| La dama, la morta non mi lascerà uscire dalla tomba... Mi 1549 vit| disse:~- Don Martino, io non lascerei la mia capanna per mille 1550 vit| affettuosa. Permetti che ti lasci un legato? Cicytella vuol 1551 vit| tuo l'ubertoso pascolo che lasciammo nella pianura, prima di 1552 mon| incanta.~Poi il sole tramonta, lasciando dietro di sé un solco luminoso; 1553 cas| sporchi.~Ma perché i padroni lasciano così deperire questa casa? 1554 cas| Giannina ci minacciava di lasciarci e partirsene per il suo 1555 vit| con un solo dispiacere, lasciarla cioè quasi sola sulla terra, 1556 cas| andasse lentamente, per lasciarmi rivedere bene, palmo per 1557 not| di richiudere la tomba e lasciarmici. Mi crederanno uno spirito.~- 1558 not| dunque intenzione di non lasciarne proprio nulla?~- Buona zia, - 1559 not| ancora, e Badore finì con lasciarsi scappare l'alveare gridando:~- 1560 not| donna Antonina non vorrà lasciarti uscire, oh, allora ci sono 1561 cas| signore di R... prima ch'egli lasciasse e per sempre la nostra città - 1562 cas| e il giorno innanzi che lasciassi per sempre la nostra casa, 1563 cas| che, fra le sue pareti, lasciaste tanti sogni, tante illusioni, 1564 not| scenderò... voglio andarmene... lasciatemi andare... siete peggio di 1565 mon| attraversato da solchi serpeggianti lasciati dai rigagnoli, e da linee 1566 not| dessi cinquemila lire mi lasciereste vivo?...~- Cinquemila lire? 1567 vit| Oh, verrei... ma, a chi lascio in custodia la mia bambina?~ 1568 vit| qui, in questa scatola di latta, il mio testamento.~- Ma 1569 vit| formaggio; Cicytella che si lavava al ruscello, Cicytella che 1570 cas| tu, non hanno bisogno di lavorare per vivere. Basta loro aver 1571 not| che erano zucche secche lavorate artisticamente, dipinte, 1572 vit| giorni, quel giorno non lavorò affatto: vagò l'intera giornata 1573 vit| riconosciuto per persona buona, leale, affettuosa. Permetti che 1574 not| formaggio, vi sarò ospitato... lealmente!~Si fece animo, salì a stento, 1575 not| mio... - mormorò Simone legandogli la corda sotto le ascelle.~ 1576 not| vivo, con la corda sempre legata, li seguì, deciso di credere 1577 mon| Intorno intorno stanno legati, ai tronchi, cavalli di 1578 cas| all'ombra del pergolato, leggendo, fantasticando con gli occhi 1579 not| due occhioni che pareva leggessero in fondo all'anima, le espose 1580 vit| e allora su quel viso si leggevano non solo gli anni, ma anche 1581 not| non arrivo giù...~- Ti legheremo una corda sotto le ascelle - 1582 not| poi dormiremo.~- Ecco la legna, ma i miei fiammiferi sono 1583 mem| sua fulgida bellezza non leniva che leggermente il mio dolore. 1584 cas| coperte ricamate, dalle nivee lenzuola ricamate, dai cuscini ricamati... 1585 cas| poterle mai digerire; ove lessi tanti libri, tanti giornali, 1586 vit| o mia bionda e piccola lettrice, ma è una storia vera: tanto 1587 cas| La notturna reina alto levando~ In nubilosa maestà la fronte,~ 1588 vit| sui poggi e sulle valli e levandomi sulle creste rocciose dei 1589 not| del tutto e Ardo entrò, levandosi il berretto bagnato. Anche 1590 vit| E mentre aiutava Azzo a levar le selle ai cavalli, raccontò 1591 not| spaventato, Andriana che levava la lastra dalla tomba, l' 1592 not| piglierai con te la lanterna, leverai l'anello e risalirai, ed 1593 not| scenda nel sotterraneo, le levi l'anello e ve lo porti su?~ 1594 not| cercavano? Venivano forse a liberare il povero piccino? Sulle 1595 cas| ricchi godono una grande libertà; non sono tenuti rinchiusi, 1596 cas| vicino, quanti dolci, quanti libriccini, quanti rosari ci dava!~ 1597 not| gli chiuse la bocca, e lo librò al di sopra della tomba 1598 vit| tanto, e alle quali era lieta di preparare una tazza di 1599 cas| microscopiche e animali lillipuziani, palazzi, vesti, strumenti 1600 vit| vive: la sua intelligenza è limpida, profonda, illimitata come 1601 mon| svaniscono sui lembi ancora limpidi d'azzurro.~Siamo sul sentiero 1602 vit| mattina di autunno: sul cielo limpidissimo, d'un azzurro profondo e 1603 vit| mari che i suoi sguardi di lince scorgono in lontananza dalle 1604 vit| personificava davvero il suo nome: livida in viso, gli occhi appannati, 1605 vit| aveva composto un poema in Logudorese, narrando le bellezze della 1606 vit| elegante, bellissima, viene nel Logudoro e, vestita d'amazzone, seduta 1607 cas| spilloni d'argento - era lombarda - con un costume simile 1608 cas| o il panorama di un lago lombardo.~La sera si avanza sempre: 1609 cas| dei cieli azzurri, nelle lontananze velate dai pulviscoli del 1610 vit| saprà mai di chi è figlia, e lontanissima da voi, vivrà una vita di 1611 vit| compagna della sua vita.~Ebbe a lottare con la volontà della sua 1612 not| ma gli fu impossibile; lottò corpo a corpo col bandito, 1613 mon| distinguano bene che le more nere luccicanti tra i rovi, e le foglie 1614 not| finestrino Ardo vide anche luccicare la canna d'un fucile.~- 1615 mem| notturna, fra i misteriosi luccichii della lampada che muore, 1616 mon| al suo fucile dalla canna lucente, c'è un viso barbuto e bruno 1617 cas| quello che avevo veduto alla Lucia del Manzoni in un quadro 1618 cas| cura di mantenere sempre lucidi, sempre nuovi.~E fra quei 1619 not| desto da quelle grida; molti lumi apparivano in vicinanza 1620 mon| lasciando dietro di sé un solco luminoso; un mantello di porpora 1621 cas| sue, spesso vincendomi in lunghezza e soavità! Quando ero sola 1622 vit| occhi glauchi, dalle ciglia lunghissime, che gli faceva dimenticare 1623 not| Diceva:~- Ho una fame da lupo. Accendiamo presto il fuoco, 1624 vit| chiamerà Francesca - pensò macchinalmente. - Franceschina, Cicita... 1625 cas| palloni, alberi, quadri, macchine e... cento altre cose che 1626 vit| villaggi, di quello smarrimento madornale.~In questi tempi si sarebbe 1627 vit| color rosa e di oro come la madreperla? Gli occhi di Cicytella 1628 vit| Cicytella credé di vedere il maestoso profilo d'una città immensa, 1629 vit| mentre il signor Luigi, il maestro di scuola, suonava, ella 1630 | maggior 1631 mem| forse questa una parola magica e misteriosa, un geroglifico 1632 vit| arrivarono verso le nove. Era una magnifica giornata. Il pittore, nonostante 1633 vit| Cicytella era diventata magra, pallida, ma all'avvicinarsi 1634 vit| schiaffeggiaste?...».~Fosca cadde malata: un mese dopo era morta. 1635 cas| che poteva rapire ai suoi malati, agli amici, alla famiglia, 1636 cas| china sul quale masticai le maledette novanta lezioni di latino 1637 not| grattugiare, mentre Ardo, maledicendo il momento in cui era entrato 1638 cas| gli gridavano cento voci malefiche, ch'erano i fischi di cento 1639 cas| sgridava in eterno, trovando malfatti tutti i nostri lavori, tutte 1640 | malgrado 1641 vit| nell'anima una desolata malinconia il dire addio alla povera, 1642 cas| tua partenza era sempre malinconico, non cantava più, e ieri 1643 vit| Cicytella? - e ammiccò con malizia, per far capire al pittore 1644 not| non avesse detto:~- Sei di malumore stanotte, Andriana! Sarà 1645 cas| volta a Franceschino un malvagio compagno fece leggere ad 1646 vit| una grande pecora dalle mammelle piene di latte si avvicinò 1647 not| Gianmaria, - ne piglierò una manata.~E si avvicinò, si avvicinò 1648 not| pure vi fu un momento che mancando di nuovo al galateo diede 1649 vit| Se Cicytella gli fosse mancata, sarebbe morto di dolore. 1650 cas| quel giorno i fiori non mancavano più nel vaso di porcellana 1651 not| grazie, grazie tante. Non ci mancherebbe altro!~La pioggia era nuovamente 1652 not| cattiva gente!~Prese una manciata di ciottoli e cominciò a 1653 not| più... te lo giuro...~Poco mancò che Ardo non svenisse. Si 1654 mon| prima di tramontare, ci manda un ultimo sorriso, un ultimo 1655 vit| ansiosamente le vesti e mandando un leggero grido svenne.~ 1656 mon| macchie brune. I grilli mandano il loro primo stridìo dal 1657 not| fervorosamente Iddio perché gli mandasse aiuto.~Le ore passavano, 1658 mon| falde del monte, pare che mandi delle ombre chiare intorno 1659 vit| di vigneti, d'ulivi, di mandorli, di pervinche dai fiori 1660 mon| grandi nuvole cenerine, come mandre di nebbia, che svaniscono 1661 vit| gregge s'era ritirato nella mandria assiepata dell'ovile: i 1662 not| fuoco, arrostiamo la carne e mangiamo, poi dormiremo.~- Ecco la 1663 not| ripeté la vecchia, sempre mangiando.~Ardo proseguì l'assalto, 1664 not| bobbois - fantasmi - pronti a mangiarselo, per castigo della sua disobbedienza: 1665 vit| da Francesco che quelle mangiate a Milano; don Martino mangiò 1666 vit| Francesco che quelli che aveva mangiato a Napoli; Azzo trovò più 1667 not| sentì che dentro, le donne mangiavano e bevevano allegramente.~- 1668 vit| mangiate a Milano; don Martino mangiò più ricotta in quel giorno 1669 vit| vista la piccina con le maniche rimboccate, il fazzoletto 1670 cas| che avevo tanta cura di mantenere sempre lucidi, sempre nuovi.~ 1671 cas| avevo veduto alla Lucia del Manzoni in un quadro che rappresentava 1672 vit| meravigliose, e che a loro volta si maravigliavano dei racconti che ella faceva 1673 not| capelli irti, con la fronte marchiata da una parola di fuoco, 1674 not| rapidamente, come le onde della marea spinte dalla tempesta. Solo 1675 cas| grande, solida, verniciata di marrone, con lo stesso battente, 1676 mem| giorno quel pensiero mi martellò in testa, mi fece sognare: 1677 cas| causa delle sue fatiche, martire volontario e sconosciuto 1678 vit| brava donnetta, una completa massaia, una bambina coraggiosa 1679 vit| cristiana, ed ella ne seguiva le massime con una divozione ed una 1680 cas| lezioni, china sul quale masticai le maledette novanta lezioni 1681 mem| volevano bene per tutte le cure materne che loro prodigavo, per 1682 cas| Signora Jole, - mi disse Matilde con premura, - si sente 1683 not| vide tutta la poesia dei mattini d'autunno in montagna, e 1684 not| impallidire la stella del mattino, e la nebbia cerula delle 1685 cas| cornici sono tutte guaste, i mattoni lucenti del pavimento sono 1686 cas| onomastici potevo offrire un mazzolino di fiori fatti nascere e 1687 cas| di porcellana dorata, le medaglie, i rosari, i quadretti incorniciati 1688 cas| anima sua: la fanciulla che meditava un bozzetto al chiaro di 1689 cas| tutte le anime una bizzarra melanconia, un velo di ricordi e di 1690 vit| domandò il medico guardando melanconicamente la verde solitudine della 1691 vit| attorno meravigliato, non ben memore di ciò che era accaduto, 1692 mon| Siamo sul sentiero che mena alla montagna, prima di 1693 cas| grigio e fiorami, qualche mensola ed eleganti sedie di legno 1694 vit| alta, il naso greco e il mento sporgente: in gioventù Bastiano 1695 vit| svenimento.~Si guardò attorno meravigliato, non ben memore di ciò che 1696 vit| una terra divina, fatta meravigliosa da Dio e dagli uomini, promettente 1697 vit| Cicytella cuciva e tagliava meravigliosamente, e nell'inverno rattoppava 1698 cas| magnificamente guarnite con merletti pure eseguiti da me.~Sparita 1699 vit| azzurro del cielo come i merli di un rovinato castello, 1700 cas| da quel giorno, per tre mesi almeno... non gettai sullo 1701 vit| signor Giacomo, troverà larga messe per i suoi quadri, fra i 1702 vit| il sole: sulle pianure le messi bionde ondeggiavano come 1703 cas| alle dieci lo illuminava a metà; a mezzogiorno tutto! Da 1704 not| argento, grandi sfumature metalliche, scintillanti, tremolavano 1705 not| tal caso, ma la vecchia, mettendosi le mani sui fianchi, gli 1706 mem| ed ottenni il permesso di mettermi vicino a Clelia, e quando 1707 mem| certi sguardi ironici che mettevano in sussulto il mio cuore; 1708 not| gelare il povero ragazzo.~- Metti l'anello nel cesto... io 1709 cas| un tappeto chiaro.~Non mi metto una volta davanti a un tavolino 1710 vit| stupendamente arie che lo stesso Meyerbeer avrebbe ammirato, ma sapeva 1711 not| ritorno.~- Vi è ancora una mezz'ora di luce - disse fra sé - 1712 cas| luce verdognola, quella mezza luce estiva tutta scintillii 1713 not| guardò attraverso la sua microscopica finestra e sulla porta vide 1714 cas| Bambole e fucili, mobilie microscopiche e animali lillipuziani, 1715 not| e pittoresche, formanti microscopici villaggi chiamati, nel dialetto 1716 vit| vita, dichiarando ch'era migliore di quella... dell'isola 1717 mem| Clelia aveva sempre i punti migliori, le lodi, le carezze delle 1718 vit| lentamente l'unghia del dito mignolo e pensava:~- Oh, amico Azzo, 1719 vit| Francesco che quelle mangiate a Milano; don Martino mangiò più 1720 vit| Sassari un giovane medico militare, cugino del prete, e tutti 1721 not| soffiare impetuosamente, minacciando di spingere Ardo in qualche 1722 not| ridiscenderò.~Andriana lo minacciò di richiudere la tomba. 1723 vit| questi con voce bassa, ma minacciosa - lei è deciso a sposare 1724 vit| anni non ritrovò il benché minimo vestigio di sua figlia e 1725 not| che Andriana, da qualche minuto, lo guardava fissamente, 1726 mem| oro e d'argento!~Ma quei miraggi svanivano tutti, e con la 1727 vit| da voi, vivrà una vita di miseria e di stenti... Perché mi 1728 not| tempo, chiedendo aiuto e misericordia, gridò come un dannato, 1729 cas| ragione, - diss'ella, - la sua missione è codesta. Procuriamo di 1730 vit| indefinita che lo fascia, mista di azzurro e di verde, di 1731 vit| minutamente date circa il misterioso modo in cui la bimba era 1732 not| fece più alcun caso del mistero con cui Andriana si circondava, 1733 vit| mirra e dell'incenso, quel mistico profumo tanto diverso dagli 1734 vit| sempre, più frequenti a misura che ella cresceva; tanto 1735 cas| trovato queste stanze abitate, mobiliate, pulite, piene di vita e 1736 cas| mondo. Bambole e fucili, mobilie microscopiche e animali 1737 cas| benché non ricchissimo, mobilio del nostro salotto? Se potessi 1738 vit| coi capelli pettinati alla moda - i capelli che sembravano 1739 cas| vicenda, nella felicità, nella modestia di una famiglia che non 1740 vit| fantasia il villaggio nel cui modesto camposanto nereggiava la 1741 not| ma visto che nessuno lo molestava da vicino, proseguiva la 1742 not| Qui almeno nessuno mi molesterà...~La pioggia riprese fitta 1743 | molta 1744 not| col crescere del buio, si moltiplicavano, non rimanevano più fermi, 1745 vit| morrò, e in questi estremi momenti, mia povera bambina, una 1746 not| scordata di ultimare. È un momentino, e siccome non sono ancora 1747 cas| consumate durante queste ore di mondana contemplazione - perché 1748 not| all'interno, - v'è qui un monello che chiede l'elemosina... 1749 vit| delle foglie e dei fiori montani - lasciava con suo padre 1750 vit| da eleganti occhialetti montati in oro, le mani bianchissime, 1751 not| Gallura, che è una regione montuosa e pittoresca, al nord della 1752 cas| lampo di sofferenza fisica e morale attraversargli gli occhi; 1753 mem| qualità di castigata ero moralmente al di sotto di tutte.~Di 1754 cas| sulla sabbia, assetato e morente, ma una goccia di rugiada 1755 vit| capanna, zio Bastiano pareva moribondo, e la sola parola che ogni 1756 vit| mio babbo, voi solo! Non morirete, no, fate di non morire 1757 not| giusto, non permise che Ardo morisse in quella ridicola tomba.~ 1758 mem| lezione, veniva punita: e mormorai: - Cercavo i piedi di Clelia!~- 1759 mem| sempre senza parlare, senza mormorare quando torcevo loro le braccia, 1760 cas| tutte vestite di nuovo, che mormoravano:~- È peccato! È peccato! 1761 cas| bimbi giocano sempre, e mormoravo di tanto in tanto:~- Come 1762 mon| con un susurro che pare mormori una sfida a tutti gli elementi, 1763 vit| il mio babbo muore?~- Non morrà, via, non piangere così, 1764 vit| davanti a lui. - Tu non morrai, Dio nol vorrà!~- Son vecchio, 1765 mem| ai fatti, consistenti in morsi, pugni, e rotoloni fra un 1766 not| barba, graffiandolo in viso, morsicandolo come un cane arrabbiato, 1767 not| arrivato alla porta impallidì mortalmente e diede un passo indietro. 1768 cas| la mia aiuola come altri mostra i suoi lavori, offrendo 1769 not| prezzo potrei perdonarti. Mostrale un po'...~Allora Ardo cavò 1770 cas| a mia madre, sottovoce, mostrandole un regalo fattomi dalla 1771 cas| di fantasmi, di larve, di mostri. Le tende mi sembravano 1772 cas| dovere di «bello e orribile mostro» che~ ~ I monti supera,~ 1773 vit| suonava, ella guardava i movimenti della sua persona sull'organo, 1774 vit| espressione degli occhi al movimento delle labbra; dal colore 1775 cas| sono screpolati, pieni di muffa, sporchi.~Ma perché i padroni 1776 vit| Cicytella avevano finito di mugnere le pecore, di fare il formaggio 1777 vit| non la consegnerò punto al Municipio, no; l'alleverò io e ne 1778 vit| terra e , su due piedi, munse la pecora; e caldo caldo 1779 not| punto. Donna Antonina non si muoverà; ma nel caso le venga il 1780 vit| una lagrima. Cercava di muoversi, di parlare, ma non poteva.~ 1781 vit| vide un punto nero che si muoveva speditamente come in una 1782 cas| mille figurine che vi si muovono, palpitano, vivono, sorridono 1783 not| cammina, vide alla fine due muri screpolati, neri, coperti 1784 vit| occhi languidi, chiamato Murrittu - e si decise per il sì 1785 mon| da alte erbe e da radici muscose di alberi. L'orizzonte è 1786 not| e si diede a frugare col muso fra la cenere, tra il fieno, 1787 cas| io lo guardo immobile e muta, con gli occhi sbarrati, 1788 cas| ovvero le altre due cose non mutate, sono il marciapiede intorno 1789 cas| orticello. Anche qui c'è poco di mutato.~Il pergolato, lussureggiante 1790 vit| stornelli che chiamiamo mutos.~Quella vocina, fatta tremula 1791 cas| memoria. In questa camera nacqui io, nacque mio fratello, 1792 vit| quelli che aveva mangiato a Napoli; Azzo trovò più saporite 1793 cas| gli porse da bere in un nappo di argento: Assan bevette, 1794 vit| suo viso s'imporporò e le narici del suo nasino si aprirono 1795 vit| un poema in Logudorese, narrando le bellezze della Eterna 1796 vit| tanto vera che io, per narrarvela, cambio i nomi delle persone 1797 mem| ero mai stata! Non potrei narrarvi tutte le meditazioni filosofiche 1798 cas| persone di cui Giannina narrava.~Vengono cento altre memorie 1799 cas| finestra, ma in realtà per nascondere il suo pianto... Povera 1800 not| direzione della finestra, sul nasone della vecchia, e, come dice 1801 vit| le dita intrecciate ad un nastro che s'era staccato dalla 1802 vit| famiglia e senza villaggio natio. Si ritirò a notte alta, 1803 not| della montagna.~Allora, naturalmente, la botte aveva finito con 1804 not| Ardo, stanco di pregare, nauseato dall'orrendo odore della 1805 cas| storico, i confini di una nazione, gli faceva rivolgere la 1806 mem| dolcissimi, benché sfumati tra le nebbie del passato, e sorrisi vagolanti 1807 mon| nell'ombra strane forme nebbiose, d'immensi fantasmi, di 1808 vit| prodotti, comprare le cose più necessarie alla sua vita errante, ed 1809 mon| nuvole si sciolgono, grandi nembi di cielo azzurro illuminano 1810 mem| accusatrice con la quale diventava nemica acerrima per tutta la mattina. 1811 vit| nelle armi, ferì il suo nemico, sebbene leggermente.~Da 1812 vit| nel cui modesto camposanto nereggiava la croce del suo vecchio 1813 mon| distinte, tutti i profili sono nettamente disegnati: solo una piccola 1814 vit| sugli alberi per cogliere i nidi, sulle roccie, attraverso 1815 vit| due grossi cani - chiamati Nigheddu e Biancu, dal loro colore - 1816 mem| madre, figlia e spesso anche nipote, tutte coi loro nomi, coi 1817 cas| coperte ricamate, dalle nivee lenzuola ricamate, dai cuscini 1818 cas| primi giorni provai una noia, un'uggia tremenda nell' 1819 mon| stata una giornata quasi noiosa. Il cielo pare una lugubre 1820 cas| antichissima, famosissima, ma anche noiosissima. Tuttavia, non volli dispiacere 1821 | nol 1822 mem| viveva nel mio palazzo: nonna, madre, figlia e spesso 1823 cas| nella mia mente: il mio nonno bianco, ma così lontano 1824 | nonnulla 1825 not| montuosa e pittoresca, al nord della Sardegna. In Gallura 1826 vit| cugino del prete, e tutti i notabili del villaggio erano , 1827 vit| mormorò:~- Amico, anch'io notai e da molto, la strana, perfetta 1828 mon| della tovaglia bianca, si notano due lettere a colori: V. 1829 vit| Cicytella. Giammai avrei fatto notarti questa bambina se tu stesso 1830 vit| se tu stesso non l'avessi notato; giammai ti avrei dato la 1831 vit| biancheria fra i cui ricami si notavano due lettere: V. L. Ma Bastiano 1832 vit| specialmente, di cui non aveva notizie: goduto perché, benché la 1833 vit| diventato un bravo ed anche noto pittore.~Quindici anni prima 1834 vit| chiese se restava per la novena.~Essa rispose di sì. Prima 1835 cas| notturna reina alto levando~ In nubilosa maestà la fronte,~ La sua 1836 vit| fazzoletto legato sulla nuca, tutta affaccendata, come 1837 cas| alla dispensa, oscure, nude anch'esse, e salgo su...~ 1838 cas| dovevano essere più gravi e numerosi di quelli di mio fratello 1839 cas| del centro; vi sono case nuove, alte, colorate: tutto è 1840 vit| piccina... sparita!~E la nutrice che dormiva nella camera 1841 mon| alto del cielo passa una nuvola strana, lunga, con linee 1842 cas| tredici!~Anche la vasta camera nuziale dei miei genitori è deserta, 1843 not| scarpine di don Marco.~Andriana obbedì subito, trattando Ardo con 1844 not| ed io, sì, io sarò sempre obbediente al mio babbo.~Il cinghiale 1845 not| commissione, pensò tanto ad obbedire il padre che si mise a giocare 1846 vit| uccidermi, di ucciderti, se non obbedisco alla sua volontà. Si chiama... - 1847 mem| Altrimenti perché mi avrebbero obbedito sempre senza parlare, senza 1848 mem| finalmente, posta in religioso oblìo la morta, me le affezionavo, 1849 cas| Tonio, trovata appena l'occasione, battendomi dolcemente una 1850 vit| bruni, velati da eleganti occhialetti montati in oro, le mani 1851 mem| rabbia; e che risatine e che occhiate dalla nostra parte, la parte 1852 vit| rose che adornavano gli occhielli della camicia bianchissima 1853 not| ricomparsa la vecchia, con gli occhiolini scintillanti, col fucile 1854 vit| giornata rimase distratto, come occupato da un grave pensiero. Più 1855 cas| fisse ad una od un'altra occupazione, come lo studio, la ricreazione, 1856 vit| Tutta la tanca che ora occupiamo col nostro bestiame è mia 1857 not| denaro cravaebollu in s'ocru! ... Io non scenderò!~- 1858 mem| e di maestre, di piccoli odii e di piccoli amori; rimembranze 1859 cas| pulita, profumata da foglie odorose sparsevi sopra, la mamma 1860 not| questa volta Ardo non si offese, anzi rise anche lui, rise 1861 not| Gianmaria si sentì forse troppo offeso da quel riso, perché disse 1862 cas| altri mostra i suoi lavori, offrendo loro una rosa, un giacinto, 1863 vit| Martino, per distrarlo, gli offrì una presa di tabacco, che 1864 cas| giorni onomastici potevo offrire un mazzolino di fiori fatti 1865 vit| mani e l'esaminò come un oggetto curioso: la piccina poteva 1866 cas| sempre:~- Ehi, Jole...~- Ohi, Franceschino...~Che scenette 1867 not| L'anello era forse tuo? Ohibò, se tu non fossi stato 1868 vit| rose montane e d'ellera olezzante...~Si ha un bell'essere 1869 mon| che getta una lampada ad olio; la linea bruna della balaustrata 1870 cas| lussureggiante di pampini, ombreggia i viali: una vite si arrampica 1871 cas| per i grandi alberi che li ombreggiano, danno qui il nome pomposo 1872 mon| lucido, e sul davanti, ombreggiate dal pizzo della tovaglia 1873 mem| dovuti, nel camposanto tutto ombreggiato da un elce, vicino alle 1874 vit| bambina trascorsa nei boschi ombrosi e solitari, nelle ardenti 1875 vit| svolazzavano liberamente sugli omeri. Si fermò d'un tratto, i 1876 mem| donnine, l'altra per gli omini biondi e bruni, belli e 1877 vit| pianure le messi bionde ondeggiavano come un mare d'oro: sulle 1878 vit| Rivedrò le mie pianure ondulate, le mie valli coperte di 1879 vit| bellissimo cielo, le smaglianti ondulazioni delle lontane vallate immerse 1880 cas| indescrivibile quando nei giorni onomastici potevo offrire un mazzolino 1881 not| aversi fatta dare la parola d'onore, la formale promessa di 1882 vit| portato al villaggio e sepolto onorevolmente nel cimitero. Cicytella 1883 mem| prima di sotterrarla con gli onori dovuti, nel camposanto tutto 1884 vit| automaticamente, come se operasse in sogno. Essa infatti credeva 1885 vit| lei a fare tutte quelle operazioni - zio Bastiano si coricava 1886 vit| confusione, le ipotesi, le opinioni, i pareri di tutta quella 1887 not| don Marco e prese la via opposta a quella presa dai banditi, 1888 | oppure 1889 cas| verde, le stesse portiere, oramai vecchie.~Mi fermo un momento 1890 cas| vernice nera trovai del legno ordinario: allora lo ricoprii con 1891 not| saltare».~Poi don Marco ordinò alla serva di spogliare 1892 cas| melanconica musica di un organetto che un nostro vicino suonava 1893 cas| me: quando conducevo con orgoglio le mie compagne, per far 1894 cas| che vela le Urì dei cieli orientali, vi rileggo, come scritti 1895 vit| sono sconfinati come gli orizzonti fra cui vive: la sua intelligenza 1896 vit| grandi fiori color rosa orlati di velluto!~E l'ovile; l' 1897 not| di pregare, nauseato dall'orrendo odore della feccia disseccata 1898 cas| il suo dovere di «bello e orribile mostro» che~ ~ I monti supera,~ 1899 vit| uomo a cui i bambini davano orribilmente ai nervi, se vi potevano 1900 vit| belle d'una fantastica ed orrida bellezza, le tue foreste 1901 vit| finestra che guardava nell'orto, Cicytella che era giunta 1902 cas| o il mantello.~Un giorno osai fargliene parola: e osservai:~- 1903 cas| miei genitori è deserta, oscura, spoglia...~L'ampio letto 1904 not| fanciullo che la luce si oscurasse: guardò attraverso la sua 1905 vit| il suo viso, d'un bruno oscurissimo, fatto più scuro ancora 1906 not| dentro, di fame e di dolore, osò innalzare gli occhi al cielo 1907 vit| forse troppo ignorante, ma ospitale ed inoffensiva.~- Va bene! 1908 not| maledetto formaggio, vi sarò ospitato... lealmente!~Si fece animo, 1909 not| ansante, bagnato sino alle ossa, stremato di forze, la piccola, 1910 cas| osai fargliene parola: e osservai:~- Ora basta, hai lavorato 1911 vit| ed i fiori dei ricami si osservavano due lettere rosse intrecciate: 1912 not| Ardo non seppe dirselo, ma osservò che Andriana, da qualche 1913 cas| nonostante la severità ostinata di tutti i padri, dai grandi 1914 cas| bacio, che io non potevo ottenere però nei giorni di castigo: 1915 not| popolazioni: stazzos.~Un giorno di ottobre il padre di Ardo mandò il 1916 cas| ferro con un braccialetto d'ottone, con la stessa serratura: 1917 cas| visitare è una piccola camera ovale, dalla vôlta alta, dalla 1918 vit| privato del sonno, della pace, quasi della ragione.~E 1919 cas| severità ostinata di tutti i padri, dai grandi occhi neri affettuosi, 1920 not| forse per riguardo al suo padrone? Ardo non seppe dirselo, 1921 cas| muffa, sporchi.~Ma perché i padroni lasciano così deperire questa 1922 vit| si ballava il ballo tondo paesano, e parlava allegramente 1923 cas| schizzai tante figurine, tanti paesetti, ove, finalmente scrissi 1924 vit| degno del tuo pennello di paesista. Ebbene, io torno da un 1925 not| sei: ho giurato che hai da pagarmela e la pagherai...~- E l'anello?... - 1926 vit| primari alberghi e sarete pagato come un generale! Volete 1927 not| diavolo, quell'omino la pagherà cara.~- Dov'è la nostra 1928 not| che hai da pagarmela e la pagherai...~- E l'anello?... - domandò 1929 cas| Se potessi ricomprarlo lo pagherei al doppio, al triplo.~Tutto 1930 not| seggiolone di legno col fondo di paglia, davanti al fuoco. Aveva 1931 not| nel focolare di pietra, un paiolino nero nero bolliva tra le 1932 vit| sardi, ed invece vedevano un palazzetto in miniatura, tinto di grigio, 1933 cas| morto, stecchito nella sua palazzina azzurra. Che sia morto di 1934 cas| accanto ad altre piccole palazzine, tutte circondate di orti 1935 cas| qualche filo d'erba, ma così pallidi e piccoli che parevano dire:~- 1936 cas| diavoli e santi, ferrovie, palloni, alberi, quadri, macchine 1937 mon| Il cielo getta un cupo pallore sui visi, sulle vesti; niente 1938 cas| figurine che vi si muovono, palpitano, vivono, sorridono e piangono - 1939 cas| stato: mille ricordi, un palpito del mio cuore! La porta 1940 mon| piccolo cassettone rosso e una panca di legno bianco. L'altare 1941 vit| convalli; ineffabili i vostri panorami.~- Dunque hai finalmente 1942 not| la sua giacchetta, i suoi pantaloni, le sue scarpe e il suo 1943 vit| Roma, era giunto fino al Papa, aveva avuto da lui un rosario 1944 cas| abbiamo più bisogno di nulla, papà, e possiamo vivere con le 1945 not| balzi marcia coi venti al par...~ ~... E corse, corse, 1946 vit| se non siano esse il vero paradiso promesso ai credenti: vi 1947 vit| Cicytella che china sul parapetto, il viso appoggiato alla 1948 cas| interveniva o un amico o un parente, intorno al caminetto acceso, 1949 vit| ipotesi, le opinioni, i pareri di tutta quella buona gente 1950 mon| dal chiaro-scuro: sulla parete è dipinta una tenda, e fiori 1951 vit| canta i nostri stornelli, parla il nostro dialetto, suona 1952 cas| erba, avrei anch'io riso e parlato coi miei compagni di viaggio; 1953 not| la ricca dama morta.~- Se parlo, costoro sono capaci di 1954 vit| Vita Silvana.~ ~Vi parrà un romanzo, o mia bionda 1955 not| piccolino, tutto roseo sotto una parrucca bionda che faceva a schiaffi 1956 cas| minacciava di lasciarci e partirsene per il suo paese.~Io allora 1957 not| conduceva allo stazzo donde era partito.~Cammina, cammina, cammina, 1958 cas| bambola coi suoi bagagli che partiva per i bagni.~Nelle piccole 1959 not| per alcuni minuti, che gli parvero secoli, il cinghiale rimase 1960 vit| condusse un po' più giù, dove pascolavano le pecore, vicino al ruscello 1961 vit| mio e sarà tuo l'ubertoso pascolo che lasciammo nella pianura, 1962 cas| belle ore che altre volte passai qui seduta insieme con le 1963 not| forse? No: solo il cinghiale passando vicino alla botte aveva 1964 cas| al caminetto, non posso passar oltre senza raccontarvene 1965 vit| riprese alla montagna.~ ~Passarono dieci anni.~Bastiano mantenne 1966 vit| lontananza dalle alte cime ove passeggia... Ma non è una bambina 1967 cas| giocando con le mie amiche, passeggiando con la mamma, o col babbo 1968 vit| era in cielo.~Si mise a passeggiare lungo la spianata, ove era 1969 cas| bambole, mentre Franceschino passeggiava per il marciapiede, contando 1970 mem| villa, ove nelle ore calde passeggiavano, vestite con vaporosi abiti 1971 cas| studio, la ricreazione, il passeggio, ecc., come nelle grandi 1972 vit| velati d'azzurro, una piccola pastorella.~Il pittore era Giacomo.~ 1973 vit| errante, ed affittare le pasture per il suo gregge.~Il suo 1974 vit| fanciulla considerava come sua patria era diventato indistinto... 1975 vit| che parevano acquietarsi paurosamente quando il suono delle sue 1976 not| toccarla, livido in viso, pauroso che ella si svegliasse. 1977 not| scenderò.~Andriana perdé la pazienza: lo prese per la vita con 1978 not| tentata di dargli una... pedata...~Ardo diventò rosso d' 1979 not| lasciatemi andare... siete peggio di quella strega che mi 1980 not| selvaggio, feroce, dall'irto pelame a striscie brune, a striscie 1981 vit| piccolo mantello foderato di pelo, se lo gettò sulle spalle 1982 cas| capezzale: i quadri che pendevano lungo le pareti: lo stipo 1983 cas| attraverso le tende abbassate penetrava una dolce luce verdognola, 1984 mon| al finestrino, perché non penetri il vento: la luce è scialba, 1985 vit| ti sembri degno del tuo pennello di paesista. Ebbene, io 1986 mem| cause erano grosse: per un pennino, per una macchia di inchiostro, 1987 cas| velo d'argento, e fra le penombre della lontananza le montagne 1988 cas| Procuriamo di rendergliela meno penosa col nostro amore e le nostre 1989 mon| chiuso gli occhi: prega, pensa o dorme?~ ~Siamo in una 1990 vit| né Giacomodon Martino pensarono più a ciò: il villaggio 1991 mem| avrò venti anni di più, penserò sorridendo ai ricordi di 1992 vit| Cicytella. Giacomo chinò pensosamente la testa. Si convertiva? 1993 cas| colpo per me; piansi e mi pentii di questo passo, e confusa, 1994 not| febbre, aveva paura e si pentiva di non aversi fatta dare 1995 not| quella domanda Ardo trasalì.~Perbacco! S'accorgeva per la prima 1996 cas| tenda della finestra, di percalle rasato, a figurine chinesi, 1997 | Perciò 1998 not| ancora il sentiero che Ardo percorreva.~Il piccino riprese la via, 1999 not| Io non scenderò.~Andriana perdé la pazienza: lo prese per 2000 not| della sua tomba cominciò a perdere i sensi.~Ma Dio grande, 2001 not| loro passi, le loro voci si perdettero in lontananza Ardo si alzò 2002 vit| velati dalle lagrime.~- Perdeu! - sacramentò. - Cosa devo 2003 not| seconda volta: facendo così si perdeva. Gianmaria, che sulle prime


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