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Grazia Deledda
Nell'azzurro

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


27-casti | catte-entra | entre-inuti | invad-perde | perdi-rughe | rugia-tipic | tipo-zucch

                                                grassetto = Testo principale
     Capitolo                                   grigio = Testo di commento
2504 cas| morente, ma una goccia di rugiada apparve su un fiorellino 2505 not| stanza attigua. Non far rumore... potresti svegliare don 2506 vit| ove il torrente impetuoso rumoreggia in eterno fra gli ulivi, 2507 | S. 2508 vit| dalle lagrime.~- Perdeu! - sacramentò. - Cosa devo fare?~Per tutta 2509 vit| selvose costiere, cui la scure sacrilega non avea ancora profanato: 2510 cas| questa devastazione pare un sacrilegio.~Ah, Franceschino, Franceschino, 2511 vit| bruno, coi capelli biondi saettati dal sole, i piedini ben 2512 not| che assomigliava ad una sagrestia, si fermarono nell'interno 2513 cas| oscure, nude anch'esse, e salgo su...~Ecco un sorriso sulle 2514 vit| eterno fra gli ulivi, i salici e i pioppi dalla foglia 2515 vit| promisero che l'indomani salirebbero senz'altro a visitarla nel 2516 cas| irrequieta e birichina qual ero, salivo alla camera della mamma, 2517 mem| erano sempre riconciliate da Salomoni in miniatura e gonnella.~ 2518 vit| di ferro, una specie di salvadanaio, e gliela diede, mentre 2519 not| spaventato i banditi, si sarebbe salvato una seconda volta: facendo 2520 vit| profumo dell'arrosto e del sanguinaccio cotto fra le ceneri calde 2521 not| pesto, malconcio, ferito, sanguinante, con la febbre nell'anima 2522 vit| parole, e ricordandosi dei sanguinosi insulti che la lettera conteneva 2523 vit| Bastiano, perché questi, sapendo che il freddo le avrebbe 2524 cas| direbbe don Tonio se lo sapesse? -. Perché era anche il 2525 mem| alta!~Oh, bisognava che sapessi come faceva a diventarlo. 2526 not| E intanto l'implacabile sapete che faceva? Sfondava la 2527 vit| a Napoli; Azzo trovò più saporite le costolette preparate 2528 vit| nascere il suo gregge?~Non sappiamo: ma la sera, quando accese 2529 vit| ritroverete mai più. Ella non saprà mai di chi è figlia, e lontanissima 2530 not| diavolo, - diceva con feroce sarcasmo, - hai creduto che io ti 2531 | saremo 2532 | saresti 2533 not| esaminerò... puoi esserti sbagliato... poi rimanderò il cesto 2534 cas| immobile e muta, con gli occhi sbarrati, col cuore sempre palpitante, 2535 cas| dolore...~Esco corrucciata, sbattendo l'uscio, quasi non avessi 2536 vit| Cicytella sorrise. Dallo sbattere frequente ed inquieto delle 2537 vit| di vento avrebbe potuto sbatterla a qualche rupe o precipitarla 2538 not| di ciottoli e cominciò a sbatterli alla porta e alla finestra.~- 2539 not| botte aveva finito con lo sbattersi contro un masso e sfasciarsi: 2540 not| coda arricciata, l'aveva sbattuta in viso ad Ardo facendolo 2541 cas| fiorellino, dalle foglie sbiadite, sorride tristemente fra 2542 mon| di polvere bagnata. Certi sbuffi paiono di sigaro, di caffè 2543 cas| amici che salivano per la scala come Dio voleva, qualche 2544 vit| mollemente sull'erba, si scambiarono un lungo sguardo. Un perfetto 2545 not| ma dopo qualche parola scambiata fra loro dai tre uomini, 2546 vit| sguardo, a quelle parole, fu scambiato fra Azzo ed il pittore, 2547 vit| Luigi.~Il signor Giacomo scambiò uno sguardo con Azzo, un 2548 not| pazzamente allegro per essere scampato da quella terribile morte. 2549 mem| avveniva in silenzio, senza scandali e raramente: qualche graffiatura 2550 cas| quel dannato faceva uno scandalo ogni volta che mi vedeva 2551 not| Badore finì con lasciarsi scappare l'alveare gridando:~- Per 2552 vit| ancora adatte essendo essi di scarlatto, di velluto grosso, e di 2553 mon| vesti, di non rompersi le scarpette, volgendosi ogni tanto ad 2554 not| di lana nera e un paio di scarpini con la fibbia che gl'ingrossavano 2555 mon| grosse gocciole d'acqua che scavano piccole fosse dove cadono.~ 2556 not| perché io possa perdonarti... Scegli la tua morte: o sepolto 2557 not| Ah, voi volete che io scenda nel sotterraneo, le levi 2558 vit| grazioso dello stornello, scendente dal folto del bosco come 2559 cas| Ohi, Franceschino...~Che scenette graziose! Ecco , davanti 2560 vit| sicuro che quella voce era scesa di lassù. Riprese il binoccolo, 2561 cas| pittori sogliono avvolgere lo scheletro rappresentante la Morte: 2562 not| le api!~- Hai voglia di scherzare, stasera, Badore. Ebbene, 2563 not| specialmente la morte...~- Tu scherzi? - ripeté la terza voce, 2564 vit| e di stenti... Perché mi schiaffeggiaste?...».~Fosca cadde malata: 2565 not| parrucca bionda che faceva a schiaffi con le infinite rughe del 2566 mon| di paesane con la bocca schiusa al sorriso; e una fila di 2567 cas| le mie prime lettere, ove schizzai tante figurine, tanti paesetti, 2568 vit| tre volte i suoi pennelli schizzarono sulla tela il profilo di 2569 vit| uscirono. Giacomo fece alcuni schizzi: Cicytella fra le sue pecore; 2570 vit| forte, aprì la sua borsa e schizzò rapidamente il paesaggio: 2571 not| come mal poterono, il loro sciagurato compagno, e quando, attaccato 2572 mon| penetri il vento: la luce è scialba, fumosa, pregna degli odori 2573 mon| arcobaleno di vestiti, costumi, scialletti avvolti intorno alla vita.~ 2574 mon| silenziose, ravvolte nei nostri scialli e guardiamo la montagna, 2575 mon| stese per terra; i piatti scintillano come se contenessero acqua; 2576 not| donna Antonina; e lo fece scintillare avanti agli occhi dei banditi.~ 2577 cas| mezza luce estiva tutta scintillii e silenzio, così deliziosa 2578 mon| pioggia passa, le nuvole si sciolgono, grandi nembi di cielo azzurro 2579 not| che appena arrivato su, si sciolse dalle gambe di Gianmaria 2580 mon| paesane in costume hanno sciolto il loro fazzoletto, di cui 2581 not| rintocco d'un orologio che scoccava le ore: aguzzò lo sguardo 2582 vit| solitaria, e da lontano gli alti scogli neri flagellati dalle onde 2583 cas| penne: il tavolino dello scolaro... , dietro, c'era la 2584 cas| gentili e perfetti che paiono scolpiti in marmo azzurro, in marmo 2585 vit| mobili di velluto, di legno scolpito, grandi specchi dalla cornice 2586 not| striscia di cielo limpido era scomparsa e con essa la luce.~Il buio 2587 mon| scende dall'alto, viene a scompigliarci i capelli e le vesti.~E 2588 vit| appoggiato alla mano, i ricci scompigliati dalla brezza, guardava fisso 2589 vit| venticello del meriggio scompigliava gli ultimi capelli d'argento 2590 vit| di fissarla; poi, senza scomporsi, disse:~- Don Martino, io 2591 vit| pensieri della sua mente sono sconfinati come gli orizzonti fra cui 2592 vit| lei ch'era avvezza allo sconfinato orizzonte, al verde, all' 2593 not| illuminato, ma una testa così sconfortante, dal profilo adunco, dagli 2594 vit| Sardegna, nella mia verde e sconosciuta Sardegna, e cominciamo.~ ~ 2595 cas| fatiche, martire volontario e sconosciuto del dovere.~Io, piccina 2596 vit| montagna; infine ridiscese scontento al villaggio. Aveva cercato 2597 not| foglie secche bagnate gli sconvolgeva i nervi più che l'acqua 2598 cas| si velano, la mia mente è sconvolta, i miei sguardi non vedono 2599 not| alcuni dei quali vuoti. Ne scoperchiò uno, il più grande, vi si 2600 not| salto più lungo!~Le risate scoppiarono di nuovo, ma la porta rimase 2601 mem| ispezionai il suolo; ma non scoprii nulla. Allora mi venne un' 2602 vit| Cicytella che era giunta a scoprire il vecchio sacerdote sotto 2603 cas| lavori furono accolti in una scoraggiante guisa e mi valsero le risa, 2604 cas| questo passo, e confusa, scoraggiata, delusa, decisi di non scrivere 2605 not| lo fece ridere tanto da scordarsi persino la fame - ormai 2606 not| in una faccenda che m'ero scordata di ultimare. È un momentino, 2607 cas| mi assidevo innanzi a te scordavo tutto il resto del mondo 2608 cas| argento: Assan bevette, e scordò i suoi dolori: poi diventò 2609 vit| della luce del sole, non si scorgeva che un benevolo sorriso. 2610 vit| i suoi sguardi di lince scorgono in lontananza dalle alte 2611 cas| infelice.~Perché non stavo a scorrazzare nella via!~Apro quella finestra: 2612 vit| Eccoli: «E caldo di poesia, scorrendo sui poggi e sulle valli 2613 cas| verdi e scoscese, i boschi scossi dalla brezza...~Ecco, ad 2614 cas| arido, bianco: il muro si screpolava, le erbe si disseccavano 2615 cas| rappresentante la Morte: ogni piccolo scricchiolio mi pareva un lamento, una 2616 mem| uno dei nostri più grandi scrittori, - del De Amicis, per esempio, - 2617 vit| lui?~- Sì! Riconosco la scrittura. Lo temo... ho paura!~Giacomo 2618 vit| bimba divina! Bisogna che ne scriva a Giacomo, se non per altro, 2619 vit| che mi fecero decidere a scriverti per farti venire qui, per 2620 vit| facesti venire qui? Tu mi scrivesti: «Caro Giacomo, tu dici 2621 cas| Franceschino in una sua lettera scriveva: «Pipy è morto! Dopo la 2622 mon| scuotono con un fruscio d'acqua scrosciante. Intorno intorno stanno 2623 mem| accompagnata da un formidabile scroscio di riso di tutte le compagne, 2624 vit| afferrò le mani di Giacomo, e scuotendolo vigorosamente, esclamò: - 2625 vit| torrente, dal venticello che scuoteva intorno a lei gli alti pascoli 2626 mon| passa sugli alberi, che si scuotono con un fruscio d'acqua scrosciante. 2627 vit| selvose costiere, cui la scure sacrilega non avea ancora 2628 vit| in isposa, e poiché l'ho sdegnosamente rifiutato, così ora minaccia 2629 vit| Azzo e il signor Giacomo, sdraiandosi mollemente sull'erba, si 2630 cas| parlando di mille cose, sdraiata, nei tiepidi meriggi di 2631 mem| per loro, e di notte si sdraiavano sulle panchine, all'argenteo 2632 | sebbene 2633 mon| bosco: è un bosco di elci secolari, grandissimi, che ergono 2634 not| minuti, che gli parvero secoli, il cinghiale rimase lontano.~ 2635 cas| dispiacere.~La seguii: ci sedemmo davanti al camino e, come 2636 vit| partì. Azzo e la bambina sedettero lontani dalla capanna, sui 2637 vit| bravo letto, la sua brava sedia, il tavolino e gli eleganti 2638 mon| misteriose. Siamo scese: ci sediamo stanche e silenziose, ravvolte 2639 not| mollemente seduto su un seggiolone di legno col fondo di paglia, 2640 vit| verde, all'azzurro, ai molli seggioloni di muschio, alle amache 2641 cas| sicura che essi passavano li segnavo... sulla porta! Eccoli ancora 2642 vit| aprirono frementi, come in segno di gioia.~Tornò, ridendo, 2643 cas| confidai! Sveleresti tutti i segreti del mio cuore, tutta la 2644 cas| pronto però a rinascere la seguente primavera?...~Ma il ranuncolo 2645 cas| dissipare il tuo dispiacere.~La seguii: ci sedemmo davanti al camino 2646 vit| dovere di accettare, poi seguirono Cicytella nell'interno della 2647 not| alveare...~Badore lo prese: seguitarono a camminare. Ardo punse 2648 not| ed Ardo: e Ardo l'aveva seguito volentieri per lungo tratto, 2649 vit| Religione cristiana, ed ella ne seguiva le massime con una divozione 2650 cas| irriconoscibile la via, allargata, selciata, pulita, piena d'aria e 2651 vit| col capo appoggiato alla sella del cavallo, i capelli biondi 2652 vit| aiutava Azzo a levar le selle ai cavalli, raccontò il 2653 vit| delle eriche e delle rose selvaggie, e suonare le leoneddas. 2654 not| cinghiale, un cinghiale selvaggio, feroce, dall'irto pelame 2655 vit| il lentischio; a quelle selvose costiere, cui la scure sacrilega 2656 vit| voce a colpirlo, adesso il sembiante, l'espressione degli occhi. 2657 not| la sua corsa notturna, e, sembrandogli di essere inseguito dalle 2658 cas| fondo ardente del camino, sembrandomi che le brage colle loro 2659 not| porzioni che divorò, gli sembrarono portate divine. Don Marco 2660 cas| volse vivamente come per semi-chiudere quella finestra, ma in realtà 2661 vit| passava da una mano all'altra, semiaperta, irrequieta, mobile come 2662 mon| ronzini dagli occhi di ciuco, semichiusi e melanconici. Un giovine, 2663 mon| melanconici. Un giovine, semisdraiato fra due pietre, suona una 2664 vit| suonare questo armonioso e semitico strumento, ma Cicytella 2665 vit| provarono entrambi una strana sensazione, che li costrinse a guardarsi 2666 vit| ingrandire la sua speranza nel sentir zio Francesco narrare come 2667 not| rispose Ardo benché in fondo sentisse una vaga e misteriosa inquietudine 2668 cas| una lastra di smeraldo, mi sentivo infinitamente triste: ricordavo 2669 | senz' 2670 vit| rispose di sì. Prima di separarsi Azzo, il pittore e don Martino 2671 vit| nella tua idea di viverne separata?~- Ma... ora ci sono avvezza! 2672 not| forse, tre violatori di sepolcri, introdottisi furtivamente 2673 cas| leggende raccontate nelle sere invernali, vicino al caminetto, 2674 not| in lu mari~ Getta li raj sereni;~ ~ma d'un tratto si fermò, 2675 vit| quella proposta ella si fece seria, triste. No, non avrebbe 2676 cas| mia madre, che mi disse seriamente:~- Jole, non va bene guardarsi 2677 cas| splendente come la garza serica che vela le Urì dei cieli 2678 cas| ricco, così elegante, dalle seriche coperte ricamate, dalle 2679 vit| anima e la sua fantasia, serie, forti, assennate. Nessuna 2680 cas| mamma me lo disse con tanta serietà che m'impensierì.~Ne feci 2681 cas| chini su un libro, tanto serii quanto due avvocati su un 2682 cas| peccato?~ seguì un lungo sermone sull'ozio, che io ascoltai 2683 mon| ruscello passa fra i giunchi, serpeggiante, come una trina di meandri 2684 mon| è attraversato da solchi serpeggianti lasciati dai rigagnoli, 2685 vit| il tortuoso sentiero che serpeggiava pei fianchi boscosi della 2686 vit| ma non pareva pronto a servirsi né dell'una né dell'altro. 2687 vit| sparecchiata, quando Cicytella ebbe servito il caffè, Azzo e il signor 2688 cas| perché la sala da pranzo ci serviva anche da salotto di famiglia - 2689 vit| vestito da signorina, di seta nera e merletto crema, coi 2690 cas| sarà morto di fame o di sete, perché non vi curavate 2691 vit| è domenica, venticinque settembre, festa solennissima in tutti 2692 vit| invidiosa; tuttavia, una settimana dopo, due giorni prima delle 2693 cas| così buono, nonostante la severità ostinata di tutti i padri, 2694 mem| cuciti, ma ricchissimi e sfarzosi.~Come erano felici le mie 2695 not| ridiventando vivo. - Il cinghiale sfascerà la botte e mi mangerà... 2696 not| sbattersi contro un masso e sfasciarsi: Ardo ne uscì tutto pesto, 2697 vit| dal verde cinereo, fra cui sfavillavano i grandi fiori color rosa 2698 not| un tratto quella croce si sfece, perché le guancie di Ardo 2699 not| volta nel buco della botte, sferzò il viso di Ardo.~Ardo afferrò 2700 mon| susurro che pare mormori una sfida a tutti gli elementi, dalla 2701 vit| avrebbe strozzato, poi si sfidarono a duello per l'indomani, 2702 cas| feste solenni nei quali sfilavano, davanti alle nostre finestre, 2703 cas| d'altronde non avevo mai sfogliato, di cui non capivo neanche 2704 cas| tante rose che il tempo sfogliò; nel ricordare questi sogni, 2705 not| implacabile sapete che faceva? Sfondava la vecchia botte...~Ardo 2706 vit| Bastiano sorrise, e facendo uno sforzo per dominare il caos che 2707 vit| atto volesse rattenere la sfuggente ragione.~- Dio mio, Dio 2708 vit| lampo negli occhi e sentì sfumare dalla sua anima la gratitudine 2709 mon| cosa, nessun colore ha una sfumatura, un luccichio; tutte le 2710 not| silenzio della notte che sfumava. E Ardo, vinto dalla stanchezza, 2711 mem| di penne in aria... E che sgridate di maestre allora, e che 2712 cas| con la sua voce grossa: ci sgridava in eterno, trovando malfatti 2713 | siano 2714 | siate 2715 | sicché 2716 cas| qualche sprazzo di luce siderea, mille fantasmi, mille figurine 2717 vit| Vieni qui, Cicytella, siedi accanto a me: e lei, don 2718 cas| fosse, a che servirebbe?~Mi siedo un po' sulla panchina: non 2719 mon| Certi sbuffi paiono di sigaro, di caffè versato sul fuoco, 2720 vit| interrogava se mai sapeva il significato di quella parola.~- Non 2721 vit| di qualche casa ricca e signorile.~A proposito però di queste 2722 cas| suo costume per gli abiti signorili. Diceva:~- E allora che 2723 vit| e delicato.~Era vestita signorilmente, con biancheria fra i cui 2724 mon| e una fila di signore e signorine dalle alte pettinature; 2725 mon| sono gruppi di signori e signorini e gruppi di paesane con 2726 not| a meno che anche tu non sii un vigliacco...~Gianmaria 2727 vit| sole, attraverso gli ampi e silenziosi paesaggi delle campagne 2728 vit| sempre profumati dall'odore silvestre delle foglie e dei fiori 2729 vit| pittore di paesaggi vergini e silvestri; e Giacomo era venuto.~La 2730 cas| decentemente imbandita, nei simpatici desinari di famiglia a cui 2731 vit| volgeva al tramonto, Cicytella singhiozzava e il giovine si domandava 2732 not| così agilmente, con tanto slancio e passione che andò a cadere 2733 not| sempre più, farsi splendido, smagliante: vide il sole levarsi lontano 2734 mem| di occhi di bambole dallo smalto affascinante, che voluttà 2735 vit| rinvenire la persona che ti smarrì, i tuoi parenti, ma siccome 2736 vit| vicini villaggi, di quello smarrimento madornale.~In questi tempi 2737 not| difficile, e di notte ci si può smarrire. Perciò appena comprato 2738 vit| questa Sardegna? - quasi a smentire le sue parole si sentì una 2739 not| del formaggio, la vecchia smise la sua faccenda: e i maccheroni 2740 mem| di legno, con gli occhi smorti.~Quella di cera era la mia 2741 cas| vincendomi in lunghezza e soavità! Quando ero sola mi compiacevo 2742 not| Disobbedienza... disobbedienza... sobbedienza... bedienza... enza... za... 2743 cas| nostre ore di ricreazione.~Socchiudo gli occhi: rivedo tutto 2744 mem| Quale immensa ambizione soddisfatta, quanti sogni e progetti 2745 cas| fronte: un triste lampo di sofferenza fisica e morale attraversargli 2746 not| grossa, il vento cominciò a soffiare impetuosamente, minacciando 2747 not| devastata dal vento che soffiava sempre.~Ardo riprese la 2748 vit| avrebbe fatto male e un soffio impetuoso di vento avrebbe 2749 cas| Volevo le pareti verdi, il soffitto color viola, il lettino 2750 cas| Che oscurità, che odore soffocante! Apro la finestra e nell' 2751 not| ridendosi dei suoi compagni, e soffrì a lungo le punture di Ardo-ape, 2752 cas| poveri, di tutti quelli che soffrono.~- Ma vi sono altri medici 2753 not| torrente pareva dicesse con un sogghigno:~- Disobbedienza... disobbedienza... 2754 vit| sapeva sul suo conto, e soggiunse:~- Ma che bimba, che bimba 2755 cas| panneggiamenti coi quali i pittori sogliono avvolgere lo scheletro rappresentante 2756 cas| finestra e fantasticavo, sognando un mondo in cui tutti i 2757 vit| semplicità - stanotte ho sognato di lei!~E mentre aiutava 2758 vit| giovine si domandava se non sognava. Dalla sua infanzia in poi 2759 vit| splendeva nel mezzo del cielo e sognò la bionda e bianca figura 2760 mon| tabacco; è attraversato da solchi serpeggianti lasciati dai 2761 mon| lasciando dietro di sé un solco luminoso; un mantello di 2762 cas| eccetto i giorni di feste solenni nei quali sfilavano, davanti 2763 vit| venticinque settembre, festa solennissima in tutti i villaggi qui 2764 cas| ancora la stessa, grande, solida, verniciata di marrone, 2765 not| recinto di alveari, grandi, solidi, alcuni dei quali vuoti. 2766 vit| trascorsa nei boschi ombrosi e solitari, nelle ardenti pianure, 2767 vit| del cielo e delle campagne solitarie... Aveva finito col dimenticare 2768 mon| polvere quasi indistinta che sollevano i loro piedi striscianti 2769 not| capanna rovinata. C'era soltanto una vecchia botte in un 2770 cas| quando non poteva trovare la soluzione di un problema, le date 2771 cas| dando alla casa un aspetto sommamente pittoresco. Anche i pochi 2772 vit| dottore gl'insegnò come somministrare le medicine al malato e 2773 vit| fazzoletto appuntato sul sommo del capo, ma i cui lembi 2774 vit| un'aria triste, armoniosa, sonnolenta, guardandolo furbamente 2775 vit| schiaffo così potente, così sonoro, così nervoso, che tutta 2776 vit| bellezze della Eterna Città, la sontuosa maestà del Vaticano e la 2777 cas| levarsi il cappello, il soprabito o il mantello.~Un giorno 2778 mem| labbra e col nero delle sopracciglia; solo gli occhi rimanevano 2779 vit| fissava come una apparizione soprannaturale - forse un angelo della 2780 cas| ricordo di Annina, una mia sorellina morta da molto tempo: era 2781 mem| muore, e della luna che sorge sul profilo della montagna.~ ~... 2782 mem| cicalìo assordante. Quando sorgevano battibecchi, per fortuna 2783 mem| bambina della scuola; ci sorpassava tutte e, quella mattina, 2784 vit| sguardo in cui si poteva sorprendere questo pensiero: anche Fosca 2785 vit| piaceri e di meravigliose sorprese: fa sempre impressione, 2786 vit| qualche pazzo - disse lui sorpreso, poi con un sorriso: - a 2787 mem| rimanevano vividi, sfolgoranti, sorridenti fra tutto quello squallore; 2788 cas| ecco un ricordo che mi fa sorridere. Una volta al babbo era 2789 vit| accoglienza, benché in fondo sorridesse dell'ingenuità di quella 2790 not| guardava fissamente, gli sorrideva, gli si mostrava gentile 2791 cas| Ahimè, le nostre labbra sorridevano: i nostri cuori piangevano!...~ ~ 2792 vit| barba, senza macchie di sorta; i suoi occhi erano fulgenti, 2793 cas| tremito della mia mano nel sospingere quell'uscio, il tremito 2794 cas| rivolgere la testa con un sospiro... forse lo aiutava sussurrandogli: « 2795 cas| occhi buoni, i capelli neri sostenuti da una aureola di spilloni 2796 vit| sua bambina, non lo avesse sostenuto in vita. Anch'egli si ammalò, 2797 cas| voce, conchiudendo: - Quei sotterranei dovevano essere come... 2798 mem| bambola moriva, prima di sotterrarla con gli onori dovuti, nel 2799 vit| gelosamente le tue vesti: sono sotterrate in questo angolo di capanna, 2800 not| tratta: oggi, qui, hanno sotterrato una signora, una giovine 2801 mon| cielo, chiuso dalle linee sottili e frastagliate delle montagne, 2802 vit| il villaggio fu di nuovo sottosopra.~Azzo, il brillante Azzo, 2803 vit| capanna e guardò le campagne sottostanti velate dalle ombre della 2804 cas| sempre uno sgabello; ora sovrasto di molto il davanzale. Hanno 2805 not| terribile: aveva fame.~- Eccomi spacciato - pensò Ardo ridiventando 2806 mon| s'incrociano come lame di spade di fuoco. Piove: eppure 2807 vit| piangeva, piangeva sempre, spalancando gli occhi, e Bastiano, accorgendosi 2808 not| della chiesa; Andriana aveva spalancato la porta.~Allora Ardo si 2809 vit| tratto si scosse tutto, spalancò gli occhi e si drizzò a 2810 cas| sparito il divano dalla spalliera alta; lo specchio dalla 2811 vit| tutto!~Quando la tavola fu sparecchiata, quando Cicytella ebbe servito 2812 mon| galoppando dalla montagna e spariscono giù come macchie brune. 2813 mem| capelli cadevano, il suo naso spariva insieme col rosso delle 2814 cas| disseccavano e gli insetti sparivano. In autunno, dopo le prime 2815 mem| svanivano tutti, e con la sparizione della moneta si avverava 2816 not| teso.~- O te ne vai o ti sparo!~Figuratevi lo spavento 2817 cas| profumata da foglie odorose sparsevi sopra, la mamma s'occupava 2818 mon| ma su un terreno arido, sparso di pietre, di felci, di 2819 not| braccio del piccino, poi sparve dalla finestra.~E la porta 2820 not| Ardo, si rizzò una figura spaventosa, coi capelli irti, con la 2821 cas| narravano storie false e spaventose dell'Inquisizione, e Franceschino 2822 vit| occhi glauchi e profondi spaziarono per l'immenso paesaggio; 2823 cas| aveva più di tutte un largo spazio di case e di vie adiacenti 2824 vit| punto nero che si muoveva speditamente come in una strada piana. 2825 not| è gente ricca, gente che spende più lei in un pranzo che 2826 not| fiammiferi sono umidi, si spengono subito.~- Qui v'è del fieno 2827 not| Mamma mia!...~La lanterna si spense... Allora fra il lugubre 2828 cas| quelle campagne, farfalla spensierata, compagna d'altre fanciulle, 2829 not| domandò Ardo con voce spenta.~- L'anello era forse tuo? 2830 mon| loro piedi striscianti si sperde giù, tra il fitto degli 2831 vit| vecchio, addio, tuttavia speriamo... addio! - disse Bastiano 2832 not| furono copiosamente conditi a spese di Ardo, senza che apparisse 2833 vit| degli uccelli.~Cicytella spiava l'arrivo dei suoi amici 2834 vit| disegnava sulla sua fronte, spiccata, nervosa, e allora su quel 2835 vit| don Martino, ascolti la spiegazione delle mie parole circa l' 2836 vit| Giacomo dopo che Azzo gli spiegò queste ultime parole, - 2837 cas| sostenuti da una aureola di spilloni d'argento - era lombarda - 2838 not| impetuosamente, minacciando di spingere Ardo in qualche burrone, 2839 not| burrone, in qualche macchia spinosa: il tuono brontolò fra le 2840 not| come le onde della marea spinte dalla tempesta. Solo all' 2841 vit| conteneva a suo riguardo, spinto da un impeto d'indignazione, 2842 not| lasciarmici. Mi crederanno uno spirito.~- Chi di noi scende? - 2843 vit| disinvoltura, come una vera e spiritosa signorina, mentre le sue 2844 cas| sera si avanza sempre: le splendide tinte dei crepuscoli estivi 2845 not| negli occhi neri dal truce splendore, stava Gianmaria.~- Piccolo 2846 cas| genitori è deserta, oscura, spoglia...~L'ampio letto di ferro, 2847 not| Marco.~Andriana l'aveva spogliato, gli aveva tolto anche le 2848 cas| screpolati, pieni di muffa, sporchi.~Ma perché i padroni lasciano 2849 cas| mio cielo.~Appoggiata allo sportello del vagone, io non badavo 2850 vit| minacciosa - lei è deciso a sposare la signorina Fosca?~- Sicuro, 2851 cas| rappresentava una scena dei Promessi Sposi. Giammai avevamo potuto 2852 vit| e Giacomo, rassicurato, sposò Fosca.~Nacque Luisina: passò 2853 cas| freddi rischiarati da qualche sprazzo di luce siderea, mille fantasmi, 2854 cas| facendo la coraggiosa, la spregiudicata, avevo riso dei fantasmi 2855 mem| fanciullaggini ed ai loro spropositi! Precisamente come, quando 2856 vit| nostra esistenza.~Due lagrime spuntarono negli occhi di Cicytella, 2857 not| suo formaggio che si... squagliava, - ma credo che quello basti...~- 2858 mem| altro nome che non si può staccare da quello dell'infanzia.~ 2859 vit| intrecciate ad un nastro che s'era staccato dalla cuffietta, guardava 2860 cas| muro conoscevo anche le stagioni. In inverno tutto fangoso, 2861 mem| scintillìo di masserizie di stagno, di occhi di bambole dallo 2862 cas| prima di veder il mio nome stampato, fulgidi sogni, larve dai 2863 mon| Siamo scese: ci sediamo stanche e silenziose, ravvolte nei 2864 not| Hai voglia di scherzare, stasera, Badore. Ebbene, fammi il 2865 vit| fidi amici d'infanzia erano stati gli agnellini bianchi e 2866 vit| fronte contratta, pareva la statua della sventura.~La lettera 2867 vit| specchi dalla cornice d'oro, statue di marmo e cortine di lampasso 2868 | stavamo 2869 | stavano 2870 | stavo 2871 cas| fischia ancora: ecco la stazione circondata di fiori e di 2872 not| ed ardenti popolazioni: stazzos.~Un giorno di ottobre il 2873 cas| mattina lo trovai morto, stecchito nella sua palazzina azzurra. 2874 not| oriente facendo impallidire la stella del mattino, e la nebbia 2875 mon| nubi, appaiono le prime stelle della sera. I cavalli scendono 2876 vit| chiamare l'altro pastore, e stendendogli la mano esclamò:~- Francesco, 2877 cas| eternamente appena vedeva stendersi sul cielo le prime tinte 2878 cas| sole, sulle montagne che si stendevano innanzi a me addormentate 2879 | Stiamo 2880 not| come un orologio; grosse stille di sudore gli imperlavano 2881 cas| Jole, Jole, hai sì poca stima di me da credere che io 2882 cas| pendevano lungo le pareti: lo stipo che occupava un angolo intiero 2883 mon| ricoperti da una grossa stoffa a linee gialle.~A destra 2884 not| vinto dai consigli del suo stomaco vuoto:~- Prendete pure un 2885 not| fuori della porta.~Rimase stordito, poi si accorse che pioveva 2886 cas| le date di un racconto storico, i confini di una nazione, 2887 cas| proibito in cui si narravano storie false e spaventose dell' 2888 cas| allegre e leggende terribili, storielle del suo paese, racconti 2889 vit| mormorio del ruscello, lo stormire delle fronde, il belare 2890 vit| quelle pareti nere, in quelle stradicciuole scoscese, in quell'aria 2891 vit| mentre le sue compagne stralunavano gli occhi... Azzo la baciò 2892 vit| fronte, ma più spesso ancora strani lampi di una gioia infondata, 2893 cas| stesso: non ha nulla di straordinario, di sublime, è un paesaggio 2894 not| corpo a corpo col bandito, strappandogli i capelli, la barba, graffiandolo 2895 not| casa, si sentiva tentato di strapparle il formaggio, la grattugia 2896 not| gli veniva assolutamente a strascico; e infine in testa una calotta 2897 not| d'ira, e mormorò a denti stretti, frenandosi a stento:~- 2898 cas| ad assidermi , col capo stretto fra le mani, ove un giorno 2899 vit| penombra tremula e verdognola striata dai fili d'oro della luce 2900 mon| una fisarmonica dalle note stridenti, tristi od allegre secondo 2901 mon| grilli mandano il loro primo stridìo dal ritmo monotono, e i 2902 cas| andito che mi vi conduce, stringendo nervosamente in mano la 2903 not| cadde seduto sulla cassa, stringendosi il capo fra le mani, col 2904 vit| del villaggio erano , a stringergli la mano, ad ammirare la 2905 mon| che sollevano i loro piedi striscianti si sperde giù, tra il fitto 2906 vit| altrimenti l'altro lo avrebbe strozzato, poi si sfidarono a duello 2907 cas| sorridono per la disputa di due studenti mormorando sottovoce:~- 2908 cas| al tavolino da lavoro due studentini coi calzoni corti, chini 2909 vit| villaggio per seguitare i suoi studi, per viverci sempre se così 2910 cas| scrissi i miei còmpiti, ove studiai le mie lezioni, china sul 2911 vit| la bontà d'una santa. Se studiasse, col suo vivissimo ingegno, 2912 vit| Giacomo che la guardava stupefatto, pallido, tremante di nuovo 2913 vit| Campidano e non solo suonava stupendamente arie che lo stesso Meyerbeer 2914 vit| sacerdote.~L'avvenimento non stupiva don Martino: da lungo tempo 2915 vit| aveva trovata: figuratevi il subbuglio, la confusione, le ipotesi, 2916 vit| del tremendo abisso del suicidio e forse avrebbe consumato 2917 not| bassa, grossa, che diceva:~- Suonano le due...~Ricordandosi dov' 2918 vit| quella sera Fosca aveva suonato, aveva cantato, era stata 2919 cas| muggito del fiume lontano, o suonavo un'aria mesta come l'ora, 2920 cas| orribile mostro» che~ ~ I monti supera,~ Divora il piano,~ ~mentre 2921 not| esprimeva ribrezzo, disprezzo, superstizione.~- Io non discenderò - disse, 2922 not| sparire quel numero.~- Sempre superstizioso tu!~Simone non badò a queste 2923 vit| dal fascino innocente e supplicante di quei grandi occhi velati 2924 cas| questi raggiungevano un supremo grado d'impertinenza, Giannina 2925 vit| babbo, del buon Bastiano, e sussultava pensando che nessuno più 2926 mem| dolci come quei ricordi, e sussulti di rimpianto e dimenticanze 2927 mem| ironici che mettevano in sussulto il mio cuore; poi tutta 2928 cas| sospiro... forse lo aiutava sussurrandogli: «Fa presto e bene che t' 2929 vit| creste rocciose dei monti mi svagai alle alpestri giogaie su 2930 cas| lui, Franceschino, fra gli svaghi della sua vita brillante 2931 vit| con un solo sorriso faceva svanire dal suo pensiero i tristi 2932 mon| come mandre di nebbia, che svaniscono sui lembi ancora limpidi 2933 mem| argento!~Ma quei miraggi svanivano tutti, e con la sparizione 2934 vit| nel vedere da vicino gli svariati costumi degli uomini e delle 2935 not| come si chiama?... si sveglia, griderò tanto che accorrerà 2936 not| Non far rumore... potresti svegliare don Marco!~Ardo, ingenuo 2937 not| Andriana che l'aveva scosso per svegliarlo. Aveva in mano una lanterna 2938 not| viso, pauroso che ella si svegliasse. Quando ebbe richiuso la 2939 not| disse Ardo. - Perché mi svegliaste? ~- Eh, per chiederti di 2940 not| anche lui.~Il villaggio si svegliava, desto da quelle grida; 2941 cas| distinguere, ogni volta che mi svegliavo, tutti gli oggetti.~ ~La 2942 cas| che un tempo ti confidai! Sveleresti tutti i segreti del mio 2943 not| dentro, per tema che io sveli la sua cattiva azione, come 2944 vit| ma era ancora vigoroso e svelto come un uomo di cinquanta.~ 2945 vit| dopo il suo lunghissimo svenimento.~Si guardò attorno meravigliato, 2946 vit| stata questa scoperta a far svenire il giovine. Le informazioni 2947 not| Poco mancò che Ardo non svenisse. Si calmò a poco a poco, 2948 not| piatti...~Ardo cercò di svincolarsi dalla stretta della serva, 2949 cas| un paesaggio delle Alpi svizzere o il panorama di un lago 2950 not| capo, e così, allargate, svolazzanti, nere, parevano due ali.~ 2951 not| del suo frack, le faceva svolazzare fin sopra il suo capo, e 2952 vit| del capo, ma i cui lembi svolazzavano liberamente sugli omeri. 2953 vit| presentava davanti. Poi svolse il binoccolo e mormorò: - 2954 vit| erba giallastra. La sua tabacchiera passava da una mano all' 2955 vit| o trenta lezioni sapeva tagliare e cucire bravamente la sua 2956 vit| Sì, Cicytella cuciva e tagliava meravigliosamente, e nell' 2957 | tal 2958 | tali 2959 vit| al tuo avvenire. Tutta la tanca che ora occupiamo col nostro 2960 vit| fanciulle del villaggio. Due tanche, cento pecore, duecento 2961 cas| è desolazione, oscurità, tanfo in questa stanza, una volta 2962 cas| fiorami bruni agli angoli, e tappezzarono le pareti con una carta 2963 not| della feccia disseccata che tappezzava le pareti della sua tomba 2964 cas| ricca di luce e di fiori.~La tappezzeria cade a brandelli dalle pareti, 2965 not| disperatamente le mani in tasca mormorando: - Oh, la disobbedienza... 2966 not| concluso: l'anello passò nelle tasche di Gianmaria e Ardo, ancora 2967 cas| vedeva posar le mani sulla tastiera...~Ora non v'è più nulla 2968 vit| era lieta di preparare una tazza di caffè; ma pure aveva 2969 vit| Allorché ritornarono da teatro, entrando nella stanza della 2970 cas| perché scritti tutti in tedesco; coperta di astucci più 2971 not| richiudermi qui dentro, per tema che io sveli la sua cattiva 2972 cas| appena scomparso il sole, che temevo di attraversare sola, allora, 2973 not| ma i morti... vedi, li temi anche tu, Gianmaria... Scendi 2974 not| altri due con furore. - Non temiamo nessun vivo, ma i morti... 2975 not| della marea spinte dalla tempesta. Solo all'occidente, dove 2976 vit| L'indomani mattina per tempissimo, don Martino, i suoi due 2977 not| semplicemente che, avendoti colto il temporale, ti riparasti, durante la 2978 not| che pazzo che sei. Non hai temuto i fantasmi della valle, 2979 vit| gli occhi... Azzo la baciò teneramente esclamando: - Sono felice 2980 not| nella tomba mormorando: - Tenete bene la corda; dammi il 2981 cas| fiorellino e quelle rose che teneva sul suo seno.~ ~L'ultima 2982 cas| onde davanti alla finestra tenevo sempre uno sgabello; ora 2983 cas| grande libertà; non sono tenuti rinchiusi, con le ore fisse 2984 mem| ricamo, sempre nel voluttuoso tepore del loro salotto, senza 2985 mem| tu, mia piccola e bionda Teresina, dagli occhi ceruli guardanti 2986 mon| si chiamano le stanzette terrene che circondano la chiesa). 2987 vit| signora Viola mi vendicherò terribilmente. Glielo giuro...~Giacomo 2988 not| quando non rimaneva che un terzo del formaggio, la vecchia 2989 vit| in viso, palpitante, e le tese le braccia, come se non 2990 not| scintillanti, col fucile teso.~- O te ne vai o ti sparo!~ 2991 vit| per ritrovare i favolosi tesori che i giganti vi lasciarono, 2992 vit| scatola di latta, il mio testamento.~- Ma allora siete ricco! - 2993 vit| tremolante, colla bionda testina china sulla balaustrata 2994 cas| fiore prediletto: nelle tiepide giornate di febbraio rimanevo 2995 cas| mille cose, sdraiata, nei tiepidi meriggi di primavera o di 2996 vit| Azzo l'esaminò.~- Febbre tifoidea! - disse. - Niente di grave, 2997 vit| ebbe lui stesso qualche timore, perché a tarda sera, nel 2998 not| di autunno. Il cielo si tingeva d'argento, grandi sfumature 2999 cas| Mi lasciarono dire e tinsero la vôlta d'un azzurro chiaro, 3000 vit| rifletteva la serenità dei cieli, tinti di rose nelle aurore primaverili, 3001 vit| palazzetto in miniatura, tinto di grigio, col tetto rosso, 3002 vit| gente, molti costumi, molti tipi caratteristici.~Eppure Giacomo 3003 mem| indistinto; ricordi di figure tipiche nella loro bruttezza o bellezza:


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