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Unioni di
fatto, fattori di fragilità e grazia sacramentale
(38) Grazie alla presenza della Chiesa e del matrimonio cristiano, la
società civile ha riconosciuto nel corso dei secoli il matrimonio nella
sua condizione originaria, quella a cui allude Cristo nella sua
risposta86. La condizione originaria del matrimonio è sempre
d'attualità, come lo è anche la difficoltà di riconoscerla
e di viverla, come intima verità nella profondità del proprio
essere, propter duritiam cordis. Il matrimonio è un'istituzione
naturale le cui caratteristiche essenziali possono essere riconosciute
dall'intelligenza, al di là delle culture87. Questo
riconoscimento della verità sul matrimonio è anche d'ordine
morale88. Ma non bisogna dimenticare che la natura umana, ferita dal
peccato e redenta da Cristo, non arriva sempre a distinguere chiaramente le
verità che Dio ha iscritto nel suo cuore. Il messaggio cristiano della
Chiesa e del suo Magistero devono essere un insegnamento e una testimonianza
vivente nel mondo89. A questo proposito, occorre mettere l'accento
sull'importanza della grazia, che dona alla vita matrimoniale la sua autentica
pienezza90. Nel discernimento pastorale della problematica delle unioni
di fatto, bisogna tener conto anche della fragilità umana e
dell'importanza di una esperienza e di una catechesi veramente ecclesiali, che
orientino verso una vita di grazia, verso la preghiera e i sacramenti, in
particolare quello della Riconciliazione.
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