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I - Le
"unioni di fatto"
Aspetto
sociale delle "unioni di fatto"
(2)
L'espressione "unione di fatto" abbraccia un insieme di realtà
umane molteplici ed eterogenee, che hanno come elemento comune quello di essere
delle convivenze (di tipo sessuale) senza matrimonio. Le unioni di fatto sono
caratterizzate precisamente dal fatto che esse ignorano, rimandano o perfino
rifiutano l'impegno coniugale. Da ciò derivano gravi conseguenze.
Con il
matrimonio si assumono pubblicamente, mediante il patto d'amore coniugale,
tutte le responsabilità che derivano dal vincolo così stabilito.
Da questa assunzione pubblica di responsabilità risulta un bene non solo
per i coniugi e i figli nella loro crescita affettiva e formativa, bensì
anche per gli altri membri della famiglia. La famiglia fondata sul matrimonio
è così un bene fondamentale e prezioso per l'intera
società, le cui fondamenta riposano solidamente sui valori che si
concretizzano nei rapporti familiari e che trova la propria garanzia nel
matrimonio stabile. Il bene generato dal matrimonio è ugualmente
essenziale per la Chiesa, che riconosce nella famiglia la "Chiesa
domestica"2. Tutto ciò si trova minacciato dall'abbandono
dell'istituzione matrimoniale, abbandono implicito nelle unione di fatto.
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