(15) Un altro rischio in cui si può incorrere nell'esame delle
implicazioni sociali del problema in questione, è quello della
banalizzazione. Alcuni sostengono che il riconoscimento e l'equiparazione delle
unioni di fatto non dovrebbero preoccupare eccessivamente visto che il loro
numero è relativamente ristretto. Piuttosto si dovrebbe concludere, in
questo caso, il contrario, visto che una considerazione quantitativa del
problema dovrebbe condurre a mettere in dubbio l'interesse a porre il problema
delle unioni di fatto come un problema di grande portata, tanto più che
si presta un'attenzione appena sufficiente al grave problema (del presente e
del futuro) della protezione del matrimonio e della famiglia attraverso politiche
familiari appropriate che abbiano un'incidenza reale sulla vita sociale.
L'esaltazione indifferenziata della libertà di scelta degli individui,
senza alcun riferimento a un ordine di valori di importanza sociale, obbedisce
a una concezione completamente individualista e privatizzata del matrimonio e
della famiglia, cieca alla loro dimensione sociale oggettiva. Non bisogna
dimenticare che la procreazione è il principio "genetico"
della società, e che l'educazione dei figli è luogo primordiale
di trasmissione e di coltura del tessuto sociale, il nucleo essenziale della
sua configurazione strutturale.
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