(17) La famiglia ha diritto ad essere protetta e sostenuta dalla
società, come riconoscono numerose Costituzioni vigenti in tutto il
mondo21 . È un riconoscimento, in giustizia, della funzione
essenziale che la famiglia fondata sul matrimonio svolge per la società.
A questo diritto originario della famiglia corrisponde , da parte della
società, un dovere non solo morale, ma anche civile. Il diritto della
famiglia fondata sul matrimonio ad essere protetta e sostenuta dalla
società e dallo Stato deve essere iscritto nella legge. Si tratta di un
punto che riguarda il bene comune. Sulla base di un'argomentazione limpida, San
Tommaso d’Aquino rifiuta l’idea che la legge morale e la legge civile possano
trovarsi in opposizione: esse sono distinte, ma non opposte; si distinguono, ma
non si dissociano; tra di loro non c’è univocità, ma neanche contraddizione22.
Come afferma Giovanni Paolo II, “è importante che quanti sono chiamati a
condurre i destini delle nazioni riconoscano ed affermino l’istituzione
matrimoniale; in effetti, il matrimonio possiede uno statuto giuridico
specifico che riconosce diritti e doveri da parte dei coniugi, l’uno verso
l’altro e nei confronti dei figli; il ruolo delle famiglie nella
società, della quale assicurano la continuità, è
primordiale. La famiglia favorisce la socializzazione dei giovani e contribuisce
ad arginare i fenomeni di violenza, mediante la trasmissione dei valori,
così come attraverso l’esperienza della fraternità e della
solidarietà che permette di vivere ogni giorno. Nella ricerca di
soluzioni legittime per la società moderna, essa non può essere
messa sullo stesso piano di semplici associazioni o unioni, e queste ultime non
possono beneficiare di diritti particolari, legati esclusivamente alla tutela
dell’impegno coniugale e della famiglia, fondata sul matrimonio, come
comunità di vita e di amore stabile, frutto del dono totale e fedele dei
coniugi, aperta alla vita” 23 .
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