|
Gravità
maggiore dell’equiparazione del matrimonio alle relazioni omosessuali
(23) La verità sull’amore coniugale permette di meglio comprendere le
gravi conseguenze sociali che l’istituzionalizzazione dei rapporti omosessuali
presenterebbe: “si rivela anche quanto sia incongrua la pretesa di attribuire
una realtà coniugale all’unione fra persone dello stesso sesso.
Vi si oppone, innanzitutto, l’oggettiva impossibilità di far
fruttificare il connubio mediante la trasmissione della vita, secondo il
progetto inscritto da Dio nella stessa struttura dell’essere umano. È di
ostacolo, inoltre, l’assenza dei presupposti per quella complementarità
interpersonale che il Creatore ha voluto, tanto sul piano fisico-biologico
quanto su quello eminentemente psicologico, tra il maschio e la femmina”
39. Il matrimonio non può essere ridotto a una condizione simile
a quella di un rapporto omosessuale; ciò è contrario al senso
comune40. Nel caso delle relazioni omosessuali che rivendicano di
essere considerate unioni di fatto, le conseguenze morali e giuridiche
presenterebbero una rilevanza particolare41. “Le ‘unioni di fatto’ tra
omosessuali costituiscono d'altra parte una deplorevole distorsione di
ciò che dovrebbe essere una comunione di amore e di vita tra un uomo e
una donna, in una donazione reciproca aperta alla vita” 42. Ancor
più grave è la pretesa di equiparare tali unioni al “matrimonio
legale”, come reclamano alcune iniziative recenti43. Per di più,
le iniziative tendenti a rendere legalmente possibile l’adozione di bambini nel
quadro dei rapporti omosessuali aggiungono a ciò che precede un fattore
di grande pericolo44 . “Non può costituire una vera famiglia il
legame di due uomini o di due donne, e molto meno si può attribuire a
questa unione il diritto di adottare bambini senza famiglia” 45.
Ricordare la trascendenza sociale della verità sull’amore coniugale e
sottolineare, di conseguenza, che il riconoscimento o l'equiparazione del
matrimonio ai rapporti omosessuali, sarebbe un grave errore, non vuol dire
discriminare, in alcun modo, queste persone. È lo stesso bene comune
della società ad esigere che le leggi riconoscano, favoriscano e
proteggano l’unione matrimoniale come base della famiglia, che sarebbe, invece,
pregiudicata46.
|