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Il
processo di secolarizzazione della famiglia in Occidente
(32) All’inizio, il processo di secolarizzazione dell’istituto matrimoniale
riguardava soprattutto, e quasi esclusivamente, le nozze, cioè le
modalità di celebrazione del matrimonio, almeno nei paesi occidentali di
tradizione cattolica. Malgrado tutto, tanto nella coscienza popolare quanto nei
sistemi giuridici secolari, i principi fondamentali del matrimonio perdurarono
per un certo tempo, principi quali il valore prezioso
dell’indissolubilità del matrimonio, e in particolare l’indissolubilità
assoluta del matrimonio sacramentale tra due battezzati, rato e
consumato77. L’introduzione generalizzata, nei diversi sistemi
legislativi, di ciò che il Concilio Vaticano II qualifica come “epidemia
del divorzio”, diede origine ad un progressivo oscuramento, nella coscienza
sociale, del valore di questa grande conquista dell’umanità nel corso
dei secoli. La Chiesa primitiva non aveva voluto sacralizzare o cristianizzare
la concezione romana del matrimonio, ma dare a questa istituzione il
significato delle sue origini creazionali, secondo la volontà espressa
da Gesù Cristo. Senza alcun dubbio, la Chiesa primitiva percepiva
già chiaramente che il carattere naturale del matrimonio era stato
concepito dal Creatore, fin dalle origini, come il segno dell’amore di Dio per
il suo popolo, e dopo la venuta della pienezza dei tempi, come il segno
dell’amore di Cristo per la sua Chiesa. In effetti, la prima cosa che fece,
guidata dal Vangelo e dagli espliciti insegnamenti di Cristo, suo Signore, fu
di ricondurre il matrimonio ai suoi principi, cosciente che “Dio stesso
è l’autore del matrimonio, dotato di molteplici valori e fini”
78. D’altra parte, essa era cosciente del fatto che questo istituto
naturale è “di somma importanza per la continuità del genere
umano, il progresso personale e il destino eterno di ciascuno dei membri della
famiglia, per la dignità, la stabilità, la pace e la
prosperità della stessa famiglia e di tutta la società umana ...”
79. Abitualmente, coloro che si sposano seguendo le modalità
stabilite (dalla Chiesa o dallo Stato, secondo i casi) possono e vogliono
contrarre un vero matrimonio. La tendenza all’unione coniugale è
connaturale alla persona umana, e da questa decisione derivano l’aspetto
giuridico del patto coniugale e la nascita di un autentico vincolo coniugale.
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