|
2.2. La famiglia: base
della società
16. Il rispetto
dei diritti umani è necessario per lo sviluppo umano delle persone nella
comunità. Tali beni includono la vita stessa, la salute, la conoscenza, il
lavoro, la comunità e la religione. Anzitutto, « la famiglia è una comunità di
persone, per le quali il modo proprio di esistere e di vivere insieme è la
comunione: communio personarum ».19 I beni che le
sono essenziali si realizzano solo quando un uomo e una donna si donano l'uno
all'altra totalmente nel matrimonio, comunità d'amore e di vita, e sono
disposti ad accogliere pienamente — nella procreazione e nell'educazione — il
dono di una vita nuova. I genitori danno al neonato il luogo in cui può
crescere e svilupparsi. Tutti i diritti che per natura sono necessari per lo sviluppo
della persona nella sua totalità, nella famiglia diventano reali nel modo più
efficace. La famiglia, per sua stessa natura, è soggetto di diritti, è elemento
fondante della società umana e forza maggiormente necessaria per il pieno
sviluppo della persona umana. L'importanza della mediazione sociale della
famiglia è innegabile. E qualcosa che mantiene tutto il suo valore, nonostante
i mutamenti che hanno colpito la famiglia nel corso della storia.
17. Considerato
che tutti gli uomini sono persone, il Santo Padre ha definito l'istituzione
fondamentale della società come una « communio personarum ».20
« La famiglia è — più di ogni altra realtà umana — l'ambiente nel quale l'uomo
può esistere "per se stesso" mediante il dono sincero di sé. Per
questo essa rimane un'istituzione sociale che non si può e non si deve
sostituire: è il « santuario della vita ».21 Di conseguenza,
promuovere nella persona il suo progetto esistenziale vuol dire, anzitutto,
riconoscere la sua realtà personale e la dignità che le è connaturale. Per
raggiungere questa finalità si impone sempre più la valorizzazione della
famiglia e dei diversi membri che la compongono.
|