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5. SOLIDARIETÀ E FRATERNITÀ
5.1. Partecipazione e
libertà
52. La Dichiarazione
Universale dei Diritti dell'Uomo esorta tutti gli esseri umani ad agire gli
uni verso gli altri in spirito di fratellanza.48 In questa
affermazione, il documento è in consonanza con il pensiero sociale cristiano e
con la sua difesa della solidarietà umana. Come membri a pieno diritto della
famiglia umana, ogni uomo ed ogni donna hanno il diritto e la responsabilità di
partecipare alla vita sociale, politica e culturale a livello locale,
nazionale ed internazionale. La persona umana partecipa alla famiglia umana per
sua propria natura. La nostra umanità è condivisa e il fatto di essere persone
ci vincola, in modo immediato ed irrevocabile, al resto della comunità umana.
In virtù dei vincoli di solidarietà e di fratellanza possiamo parlare di famiglia
umana, di famiglia dei popoli.
53. Affinché
raggiunga il suo pieno significato, la partecipazione deve essere praticata e
scelta consapevolmente. La virtù sociale della solidarietà è la volontà
di partecipare alla ricerca della giustizia sociale. Non bisogna dimenticare
che « l'esercizio della solidarietà all'interno di ogni società è
valido, quando i suoi componenti si riconoscono tra di loro come persone ». Ciò
implica che « coloro che contano di più, disponendo di una porzione più grande
di beni e di servizi comuni, si sentano responsabili dei più deboli e
siano disposti a condividere quanto possiedono. I più deboli, da parte loro,
nella stessa linea di solidarietà, non adottino un atteggiamento puramente passivo
o distruttivo del tessuto sociale, ma, pur rivendicando i loro
legittimi diritti, facciano quanto loro spetta per il bene di tutti ».49
La solidarietà, pertanto, è l'accettazione della nostra natura sociale e
l'affermazione dei vincoli che condividiamo con tutti i nostri fratelli e le
nostre sorelle. La solidarietà crea un ambiente in cui viene favorito il
reciproco servizio. La solidarietà crea le condizioni sociali perché vengano
rispettati ed alimentati i diritti umani. La capacità di riconoscere ed
accettare tutta la gamma di diritti e di obblighi relativi che si basano sulla
nostra natura sociale può realizzarsi soltanto in un'atmosfera vivificata dalla
solidarietà. Ciò vale anche alla luce della crescente interdipendenza che «
deve trasformarsi in solidarietà, fondata sul principio che i beni della
creazione sono destinati a tutti ».50
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