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5.2. Impegno nei confronti
dei più deboli
54. La nostra
solidarietà verso tutta la famiglia umana implica un impegno particolare nei
confronti dei più vulnerabili ed emarginati. Questi devono essere una
categoria privilegiata dall'amore e dalla cura degli altri. L'unità naturale
della famiglia umana non può essere realizzata in pienezza quando i popoli
soffrono le miserie della povertà, della discriminazione, dell'oppressione e
dell'alienazione sociale che conducono all'isolamento e alla separazione dalla
comunità più estesa.
55. Tuttavia,
perché sia virtuoso, il nostro impegno d'amore deve essere volontario. In modo
particolare la solidarietà ci spinge a cercare relazioni che tendano
all'uguaglianza sul piano locale, nazionale ed internazionale. Tutti i membri
della comunità umana devono essere incorporati nel modo più pieno possibile nel
circolo delle relazioni produttive e creative.51
56. Le popolazioni
del Terzo Mondo, in particolare, hanno sperimentato gli assalti dei nemici
della vita, e meritano per questo la nostra particolare attenzione. Malattie
come l'AIDS, la malaria, i cattivi raccolti, la siccità, la guerra, la fame e
la corruzione continuano a uccidere persone innocenti in molti paesi. Questi
mali ostacolano il pieno sviluppo e la produttività di queste popolazioni, ed
impediscono che esse si uniscano al resto della famiglia umana in uguaglianza
di condizioni. Spesso la crescita produttiva ed economica avviene emarginando
queste popolazioni. La solidarietà esige che la comunità internazionale lavori
per mettere in atto strategie globali dirette a combattere le malattie e la
fame e a promuovere uno sviluppo umano autentico. La dimensione normativa della
solidarietà richiede uno sforzo per stabilire relazioni con i paesi in via di
sviluppo che tendano all'uguaglianza. Ma, in questo processo, a coloro che
godono dei privilegi dell'eccesso corrisponde l'obbligo di dare generosamente
per permettere ai meno fortunati di raggiungere da soli livelli di vita consoni
alla dignità umana.
57. Tuttavia, è
necessario procedere con cautela, affinché gli interventi nei paesi stranieri
siano rispettosi dell'integrità delle culture e delle economie locali.
Con troppa frequenza, in nome della solidarietà, l'aiuto straniero fluisce
verso governi corrotti e non raggiunge i destinatari che maggiormente ne hanno
bisogno. Anzi, molte forme di intervento generano distorsioni locali di natura
tale da creare dipendenza invece di uguaglianza di condizioni, distruggendo i
mezzi per l'autosufficienza. I programmi di aiuto in nome della solidarietà
devono essere disegnati in modo tale da integrare nella logica della
solidarietà, solidi principi economici, culturali e politici. In questo modo la
solidarietà permetterà un'unità significativa dei popoli nel contesto della
diversità umana.
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