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Pontificio Consiglio per la Famiglia
Famiglia e diritti umani

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  • 6. DIRITTI DELLA FAMIGLIA E SUSSIDIARIETÀ
    • 6.3. Difendere la sovranità della famiglia
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6.3. Difendere la sovranità della famiglia

71. Oggi la famiglia necessita di una protezione speciale da parte dei poteri pubblici. A volte oppressa dallo Stato, essa si trova attualmente esposta agli attacchi provenienti da gruppi privati, di organismi non governativi, di enti transnazionali e anche di organizzazioni internazionali pubbliche. Spetta agli Stati la responsabilità di difendere la sovranità della famiglia, in quanto questa costituisce il nucleo fondamentale del tessuto sociale.

72. Inoltre, difendere la sovranità della famiglia contribuisce a salvaguardare la sovranità delle nazioni. Oggi, in nome di ideologie di ispirazione maltusiana, edonistica e utilitaristica, la famiglia è vittima di aggressioni che la interrogano fin nella sua esistenza. I mezzi di comunicazione, pubblicizzando la separazione totale dei significati unitivo e procreativo dell'unione coniugale,63 banalizzano le molteplici esperienze sessuali pre e para-matrimoniali, indebolendo l'istituzione familiare. In vari paesi, l'età media del matrimonio è aumentata in modo significativo, così come è aumentata l'età per avere il primo figlio. La percentuale dei divorzi ha raggiunto livelli allarmanti.64 Le famiglie disgregate e « ricomposte », a causa delle quali i figli soffrono notevolmente, generano povertà ed emarginazione. Esiste il contrasto tra il ruolo primordiale e decisivo riconosciuto alla famiglia (piuttosto significativo in numerose inchieste) e la trascuratezza e l'ostilità a cui l'istituzione familiare è soggetta e l'erosione che la famiglia soffre in alcune regioni e nazioni.

73. La cosa peggiore è che, sotto l'impulso di organismi pubblici internazionali, si elogiano supposti « modelli nuovi » di famiglia, che includono le unità familiari monoparentali fino alle unioni omosessuali. Alcune agenzie internazionali, sostenute da potenti lobbies, vogliono imporre a nazioni sovrane « nuovi diritti » umani, come i « diritti riproduttivi », che abbracciano il ricorso all'aborto, alla sterilizzazione, al divorzio facile, ad uno « stile di vita » della gioventù che favorisce la banalizzazione del sesso e all'indebolimento della giusta autorità dei genitori nell'educazione dei figli.65

74. Mentre in questo modo si esalta un individualismo liberale esacerbato, unito ad un'etica soggettivistica che incentiva la ricerca sfrenata del piacere, la famiglia soffre anche per il rinascere di nuove espressioni di un socialismo di ispirazione marxista. Una tendenza apparsa nella Conferenza di Pechino (1995), pretende di introdurre nella cultura dei popoli l'« ideologia del sesso » — « gender ». Tale ideologia afferma tra l'altro che la forma maggiore di oppressione è l'oppressione della donna da parte dell'uomo, e tale oppressione è istituzionalizzata nella famiglia monogamica.66 Gli ideologi concludono quindi che, per porre termine a tale oppressione, bisogna porre termine alla famiglia fondata sul matrimonio monogamico. Il matrimonio e la famiglia, radicati nell'unione eterosessuale, sarebbero prodotti di una cultura apparsi in un momento primordiale della storia, ma che devono sparire affinché la donna possa liberarsi ed occupare il posto che le spetta nella società produttiva.

75. In ripetute occasioni, il Santo Padre e, sulle sue orme, il Pontificio Consiglio per la Famiglia, si è pronunciato su queste ideologie che non solo sono contro la vita e contro la famiglia, ma che distruggono anche le nazioni. Alle soglie del terzo millennio, la pastorale della vita, ricevuta e comunicata generosamente nella famiglia, si erge come un'esigenza prioritaria della celebrazione giubilare. E « necessario che la preparazione al Grande Giubileo passi, in un certo senso, attraverso ogni famiglia. Non è stato forse attraverso una famiglia, quella di Nazaret, che il Figlio di Dio ha voluto entrare nella storia dell'uomo? ».67

 




63) Cfr. Paolo VI, Lettera Enciclica Humanae vitae, 25768, 11.



64) In alcune nazioni raggiunge la proporzione di un terzo.



65) Non pochi si pongono domande sui « diritti », v.g. delle campagne del Fondo per la Popolazione delle Nazioni Unite (FNUAP) e di alcuni interventi di organismi quali l'UNICEF riguardo ai diritti della famiglia.



66) Secondo tale ideologia, il ruolo dell'uomo e della donna nella società sarebbe soltanto il prodotto della storia e della cultura. L'uomo sarebbe libero di scegliere l'orientamento sessuale che preferisce, qualunque sia il suo sesso biologico.



67) Giovanni Paolo II, Lettera Apostolica Tertio millennio adveniente, 101194, 28.






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