1-incon | incre-spera | spesi-vorre
grassetto = Testo principale
Capitolo, Paragrafo grigio = Testo di commento
505 uxo, 22| pazienza e fermezza sua stata incredibile, e tentata non da una, quale
506 uxo, 24| impose servile condizione e indegna d'animo libero, nato ad
507 uxo, 24| ponesti in opera inutile e indegnissima di chi abbi l'animo erto
508 uxo, 7| voi amato. Vedestine molti indizi, ché da prima mia età sempre
509 uxo, 2| porgano manifesto testimone e indizio della mia modesta vita e
510 uxo, 1| abiti e insigni trionfali, indosso la pretesta vesta regale,
511 pro | cagioni già più tempo me induceano ch'io te molto amassi, Pietro.
512 uxo, 21| el consiglio per quale sé indusse a fidarsi della inconstanza
513 uxo, 22| pregava mi rendessi non tanto inessorabile e ostinato. E ne' teatri,
514 uxo, 22| come a' fratelli, ma certo inevitabile, laboriosissima provincia,
515 uxo, 23| più famiglie di persone infame quale ella adoperasse in
516 uxo, 22| nulla potersi contenere con infinita guardia, consiglia'mi non
517 uxo, 8| rimbrotti assidui, e' richiami infiniti, co' quali vedesti ella
518 uxo, 7| vedestimi crescere in età sempre ingegnandomi che le virtù e opere mie
519 uxo, 6| poiché raro si può fra pronti ingegni agitare causa alcuna sanza
520 uxo, 15| minimo a sé sospetto guardo ingelosiscono, vivono in sollecitudine
521 uxo, 23| forse parlasse di cose a te ingrate, soffristi in casa infinite
522 uxo, 10| alienato da lei, ella per inimicarmi ostinata di dì in dì a me
523 uxo, 14| per pormi in odio chi essi inimicavano, fingeano cose moleste.
524 uxo, 18| discordia domestica, gli odi, le inimicizie. Io più stimai la fama e
525 uxo, 18| fortuna? Communi sono e innati vizi a tutte le femmine
526 uxo, 16| in ora esserli bisognato innovare e adoperare suoi ottimi
527 uxo, 25| moglie, né permisi fussi inonesta. Se lodate la perseveranza,
528 uxo, 24| osservare gesti e detti d'una inquieta e inconstantissima femminella'?
529 uxo, 9| chi in la loro famiglia inseminasse brutto nome, essere stati
530 uxo, 1| adornò con quelli abiti e insigni trionfali, indosso la pretesta
531 uxo, 18| femminili inezie, a loro insimulazioni non si turbino. Non però
532 uxo, 15| iniqua, inetta, arogante, insolente, con ordine e modo prestituisse
533 uxo, 21| dica, io tacito soffersi la insolenza di colei con chi mi convenia
534 uxo, 14| el dì e la notte assidui, instavano, perseguitavano, sollecitavano.
535 uxo, 20| questa materia comparando instituti, cure e molestie sue e del
536 uxo, 16| quale da molti lati li si insurgea. Simili e più altre cose
537 | intanto
538 uxo, 6| della loro famiglia, uomini integrissimi e severissimi, appresso
539 uxo, 16| in voi essere prudenza e intelligenza, che sanza altri ornamenti
540 uxo, 22| però essere assai pudica, e intendea questa non si saziare d'
541 pro | essere amato. Ma ora ch'io intendo quanto sia la benevolenza
542 uxo, 12| chi io avea e' dì miei e intere le notti a vivere.»~
543 uxo, 14| dei cittadini. E quanto, interi quelli anni ch'ella meco
544 uxo, 22| minaccie alcune cedendo, o interlassando suo preso ottimo instituto,
545 uxo, 14| sentenze, quali io potea interpetrarle dette per me. Da infinite
546 uxo, 11| satisfarsi, possa sanza interpetri saziarsi. E fie utile non
547 uxo, 22| poiché da' fratelli avesse inteso quello gli parea, mentre
548 uxo, 9| fatti, subito eccito in casa intollerabile rissa: ella irritata e meco
549 uxo, 11| mostrarsi curioso dove el tuo investigare poco ti giovi; estimare
550 uxo, 9| esplicare miei nell'animo mio involuti pensieri, e meco dicea:
551 uxo, 14| servare la grazia de' suoi, iocondo mantenere la publica buona
552 pro | materia scritta pur faceta e iocosa e non inutile in vita a
553 uxo, 9| intollerabile rissa: ella irritata e meco arderà di sdegno
554 uxo, 14| dispiacessi narravano sue istorie; e non rari, per pormi in
555 uxo, 9| lei e alla madre, le quali istrutte e viziate per scusarse accuseranno
556 pro | adunque te amava, poiché così iudicava per tua virtù e costume
557 uxo, 20| pregò que' padri, arbitri e iudici in questa causa, si ramentassero
558 uxo, 3| maggiori a me concessero, ma el iudizio e consenso di tutti e' cittadini
559 uxo, 9| nel nostro matrimonio non iuste voglie e desideri, più giorni
560 uxo, 16| profferirete a mia laude e dignità, iustissima e religiosissima sentenza.»~
561 uxo, 6| insieme ed essere in voi iustizia tale che nulla vorrete,
562 uxo, 6| 6-~ ~«Poiché 'l vecchio fu uscito di vita,
563 uxo, 20| chi di loro più sia stata laboriosa provincia, o a chi fuggiva,
564 uxo, 22| fratelli, ma certo inevitabile, laboriosissima provincia, in quale ben
565 uxo, 5| asseguiremo.» In questo le lagrime loro e del padre ritennero
566 uxo, 7| virtù. Questa una adunche, lasciato adrieto molt'altre nostre
567 uxo, 2| degno di memoria, a me padre lasciò, io li serbai sino a qui,
568 uxo, 23| essere con meno pericolo lasciva.»~
569 uxo, 18| tutte le femmine essere lascive, inconstanti, importune,
570 uxo, 8| inconstante e lieve, d'ingegno lascivo e petulco, d'animo elato
571 uxo, 16| infamia la quale da molti lati li si insurgea. Simili e
572 uxo, 17| el secondo fratello molto laudò Mizio, e disse sperare assai
573 pro | passa ora in quale tu non legga e commendi a memoria qualche
574 uxo, 14| sempre placabile, equabile, lenissimo, mai per qual si fusse altrui
575 uxo, 18| in rari si truova tanta lenità, tanta equanimità e ben
576 pro | scritti ed essercitazioni mie letterarie, tanto che raro passa ora
577 pro | ciascun buono e studioso di lettere e virtù, e dato a ogni cosa
578 uxo, 1| ricevuti. E sedendo a mezzo il letto con sua barba e fronte piena
579 uxo, 23| cognata la quale filice vivea libera e soluta, sé essere peggio
580 uxo, 9| nome, essere stati sempre liberi e vacui ciascuno de' loro
581 uxo, 24| cittadini la cara e dolce libertà, ozio, quiete e tranquillità;
582 uxo, 5| padre ritennero che non fu licito procedere più oltre confortandolo.~ ~
583 uxo, 12| sazia solo di que' primi lievi trastulli amatori. E chi
584 uxo, 25| Non mi distenderò adunche lodando me stessi. Tanto non preterirò
585 uxo, 2| nostri simile abbino da lodare la parsimonia vostra e temperanza,
586 pro | rendermi con ogni arte, con lodarmi e commendarmi a tutti noto
587 uxo, 22| libero di cure e maniconie. E lodarsi che già anni dieci bene
588 pro | virtù, e dato a ogni cosa lodata e pregiata in uomo come
589 uxo, 1| casa non posposto a' primi lodati e amati cittadini. Costui
590 uxo, 7| a tutti gli studi e cose lodatissime: vedestimi crescere in età
591 uxo, 25| forse in me solo prima la loderete. Io con tutte le turme degli
592 uxo, 16| adurrebbe per amplificare le lodi sue e rendersi da maravigliarlo
593 uxo, 2| insieme fra voi amantissimi. Lodovi che per vostra osservanza
594 | lor
595 uxo, 23| più volessi vedere questa luce e tanta sua miseria, né
596 uxo, 24| con molto affanno, con lunghe vigilie, sovenni alla salute
597 | lungo
598 | m'
599 uxo, 25| amplitudine, non espettazioni di magistrati, non copia d'ogni proferta
600 uxo, 11| cose a loro incerte e a me mal grate, e al tutto fare sì
601 uxo, 14| alcuna commosso o concitato a mala ira e inutile sdegno. E
602 uxo, 9| furierà d'ira e contumacia, maladirà el dì ch'ella entrò sotto
603 uxo, 8| molto superbo, rissosa, maligna, ostinata, e tale che, quando
604 uxo, 24| quanto nell'altre iniquità e malignità; né ha stomaco a chi non
605 uxo, 14| avere veduto, tacea. Non mancava chi per mostrarsi ne' fatti
606 pro | miei scritti, mi piacque mandarti questa nostra operetta scritta
607 uxo, 22| lieto e libero di cure e maniconie. E lodarsi che già anni
608 uxo, 15| in suoi consigli, tanta mansuetudine e placabilità d'animo, tanta
609 uxo, 14| grazia de' suoi, iocondo mantenere la publica buona fama, e
610 uxo, 16| con solo suo offermato e mantenuto officio, esso superò la
611 uxo, 16| le lodi sue e rendersi da maravigliarlo e preporlo. Io qui nulla
612 uxo, 23| pazienza; e dove potete maravigliarvi ancora non poco della mia
613 uxo, 8| qual voi poi la vedesti e maravigliastivi, trattabile, facile, mansueta,
614 uxo, 8| venne in casa, voi parte vi maravigliavate della sofferenza mia, parte
615 uxo, 14| verile perseveranza con maraviglioso contenere e moderare me
616 uxo, 15| perseveranza e fermezza, che maritato a femmina iniqua, inetta,
617 uxo, 16| fortuna molto valere ove Marte se impacci. Ma in sé direbbe
618 uxo, 25| parentadi nobilissimi e massimi, non bellezza di sposa,
619 uxo, 9| satisfare a sue nel nostro matrimonio non iuste voglie e desideri,
620 uxo, 23| aver in casa el tedio e mattanamento d'una femmina, non ti curasti
621 pro | tutto sanza modo e degna maturità. Riderai e amera'mi, e da
622 uxo, 8| in che si truova niuno sì maturo e ben consigliato che non
623 pro | Uxorie Proemium ad Petrum De Medicis. ~ ~Molte cagioni già più
624 uxo, 7| voi fermiate opinion non mediocre a riputarmi degno d'essere
625 uxo, 8| importuna e contumace, di mente inconstante e lieve, d'ingegno
626 uxo, 23| e tanta sua miseria, né meritare con sue dote e bellezze
627 uxo, 4| degno di tanto ornamento e meritarli.»~ ~
628 pro | tua virtù e costume certo meritavi da me e da tutti gli studiosi
629 uxo, 16| tanto el semplice e nudo mio merito volli esplicare, ove io
630 uxo, 2| li restituisco sì culti e migliorati ch'io spero presso di voi
631 uxo, 2| voi e rendervi di dì in dì migliori, godo avere satisfatto all'
632 uxo, 22| pregavano pigliasse moglie; minacciavanlo esredarlo, privarlo de'
633 uxo, 22| suasione né a preghiere né a minaccie alcune cedendo, o interlassando
634 uxo, 21| Qui Trissofo, ultimo minore de' fratelli, giovane d'
635 uxo, 23| e darsi sollazzo, ma né mirare né ridere né piangere né
636 uxo, 13| non studi e goda essere mirata: né possono le femmine non
637 uxo, 24| ornamenti premio alle mie mirifiche virtù; dielle a me, il quale
638 uxo, 23| questa luce e tanta sua miseria, né meritare con sue dote
639 uxo, 24| né molta durasti fatica mitigarla e renderla mansueta.»~
640 uxo, 14| maraviglioso contenere e moderare me stessi, chi potrebbe
641 uxo, 2| fussi, e così vi conosco modesti e diligenti: date adunque
642 uxo, 23| curasti udire fuori cosa a te molesta. E tu, Acrino, per non abbatterti
643 uxo, 15| sollecitudine gravi a se stessi e molesti a chi seco vive. A me, né
644 uxo, 20| comparando instituti, cure e molestie sue e del fratello insieme,
645 uxo, 11| gravissima sollecitudine e molestissime cure potrò vendicarmi. E
646 uxo, 7| adunche, lasciato adrieto molt'altre nostre commune lode,
647 | Molte
648 uxo, 22| che mai avessero minimo momento d'ora lieto e libero di
649 uxo, 9| che onesto modo poss'io monstrarli ch'e' suoi costumi a me
650 uxo, 2| come fate, che io benché morto abbia da rallegrarmi avere
651 uxo, 5| 5-~ ~Qui e' figliuoli, mossi e dalla maestà del padre
652 uxo, 12| quando per altri cagioni mosso e per quanto la prova dimostrò,
653 uxo, 9| dolendoli sua infamia, mosterranno nulla credere, e risponderanno
654 pro | occasioni per quali tra noi mosterremo qual sia l'animo e l'affezion
655 uxo, 11| utile non ascoltando, non mostrando credere, raffrenare gli
656 uxo, 10| E se io pur persevero mostrandomi alienato da lei, ella per
657 uxo, 13| non offerirsi e amare chi mostri piacerli sue bellezze e
658 uxo, 8| sofferenza mia, parte vi movea compassione el tanto mio,
659 uxo, 6| civili fratelli, per non multiplicare fra loro contenzione, chiamorono
660 uxo, 16| non con arme e aito della multitudine, non con occasione de' tempi
661 uxo, 18| ancora la mia non vive, narrarne cose divolgatissime. Ma
662 uxo, 14| dirmi cosa mi dispiacessi narravano sue istorie; e non rari,
663 uxo, 21| e danni e' quali m'erano necessari sofferire travagliandomi
664 uxo, 18| Non però in questa laude negherai me esser stato a te non
665 | nel
666 uxo, 19| per uso la volubilità, la nequizia e perfidia delle femmine.
667 uxo, 2| famiglia, - farete sì che e' nipoti nostri simile abbino da
668 pro | nato ed educato in famiglia nobile e beata. Onde io sperava
669 uxo, 25| grandissime, non parentadi nobilissimi e massimi, non bellezza
670 | nonché
671 pro | lodarmi e commendarmi a tutti noto e accettissimo; e ancora
672 uxo, 14| uno or l'altro el dì e la notte assidui, instavano, perseguitavano,
673 uxo, 12| avea e' dì miei e intere le notti a vivere.»~
674 uxo, 16| che tanto el semplice e nudo mio merito volli esplicare,
675 uxo, 9| stima, e palesato molto nuoce, a me parea con altri che
676 uxo, 23| sottomettendosi ciascun dì a nuove coniunzioni, né per mia
677 uxo, 10| dì in dì a me accrescerà nuovi sospetti, e goderà vedermi
678 pro | di dì in dì si porgeranno occasioni per quali tra noi mosterremo
679 uxo, 14| cose quali io mi sapea. Occoreano non pochi che per dirmi
680 uxo, 9| evitare quello che tenuto occulto nulla si stima, e palesato
681 uxo, 24| ma in qualche altro modo occupassi questi ornamenti, e così
682 uxo, 12| durenza? Sarebbe stata sevizia odiosa la mia asperarmi contro
683 uxo, 22| ch'io tolga donna troppo odiosi. E io, che manifesto vedea
684 uxo, 8| tanti che sarebbe prolisso e odioso recitarli; né voglio sia
685 uxo, 13| né possono le femmine non offerirsi e amare chi mostri piacerli
686 uxo, 21| per meglio reggersi, ivi offermarsi e con l'animo sostenersi:
687 uxo, 22| proprio consiglio suo, e oggi piacerli più che mai, poiché
688 uxo, 11| credere, raffrenare gli ollocutori a meno parlare di cose a
689 uxo, 11| da me amata e approvata onesta e pudica, non sarà chi stimi
690 uxo, 6| conobbi osservantissimi d'ogni onestà e religione. E spero ascolterete
691 uxo, 21| e' fratelli suoi più per onestare suoi gesti che per orare
692 uxo, 24| padre risuscitato, e per onestarti dicessi a te fussino stati
693 uxo, 24| cittadino nato a gloria e a onorare la patria nostra, il quale
694 uxo, 5| ossequentissimi, conscendere in grado onorato, quale per tuo suffragio
695 uxo, 10| imporrannomi che per loro e per mio onore io non sia quello che faccia
696 uxo, 18| aparecchiata a contendere e onteggiare. Tu del tuo consiglio aseguisti
697 uxo, 9| credere, e risponderanno onteggiosi mai altri che solo me essere
698 pro | piacque mandarti questa nostra operetta scritta in villa fra le
699 uxo, 7| ultimo di cui voi fermiate opinion non mediocre a riputarmi
700 uxo, 8| ella sempre mi si porgea e opponea dura e acerba, che furono
701 uxo, 16| iniquità della fortuna sua, e oppresse la infamia la quale da molti
702 uxo, 21| onestare suoi gesti che per orare la causa se fussero estesi;
703 uxo, 15| arogante, insolente, con ordine e modo prestituisse a sé
704 uxo, 5| renderci ben culti di virtù e ornati di costumi, asseguiremo.»
705 uxo, 1| ghirlanda con sue fronde di sodo oro e gemmate, i quali ornamenti
706 uxo, 5| a testé sempre ti fummo ossequentissimi, conscendere in grado onorato,
707 uxo, 6| aspetto, ché sempre vi conobbi osservantissimi d'ogni onestà e religione.
708 uxo, 24| libero, nato ad altro che ad osservare gesti e detti d'una inquieta
709 uxo, 22| maravigliosa custodia era osservata, non però essere assai pudica,
710 uxo, 24| prestarti quasi pedissequo e osservatore della inconstanza femminile,
711 uxo, 18| importune, superbe, gareggiose, ostinate. Propria e non iusta con
712 uxo, 22| non tanto inessorabile e ostinato. E ne' teatri, ne' templi,
713 uxo, 2| quale per età ti si debba ottenere il luogo mio ed essere a
714 uxo, 20| el sangue, la vita per ottenerla e conservàlla.~
715 uxo, 16| innovare e adoperare suoi ottimi consigli, esserli stato
716 uxo, 9| occulto nulla si stima, e palesato molto nuoce, a me parea
717 uxo, 4| qualvuoi di voi, quello allora pare a me molto sopra tutti e'
718 uxo, 25| non dote grandissime, non parentadi nobilissimi e massimi, non
719 uxo, 22| fuggiva in vicinanza, ove e' parenti e cognati me assediavano,
720 uxo, 21| causa se fussero estesi; ma parerli che e' poco abbino dicendo
721 uxo, 23| abbatterti fuori a chi forse parlasse di cose a te ingrate, soffristi
722 uxo, 6| scorreremo in qualche non degna parola alle vostre severissime
723 pro | in vita a consigliarsi, e parratti, credo, trattata da me non
724 uxo, 3| e dignità: poi ancora mi parse che quello avea la patria
725 uxo, 14| ira e inutile sdegno. E parsemi divino consiglio essere
726 uxo, 2| simile abbino da lodare la parsimonia vostra e temperanza, qual
727 uxo, 11| 11-~ ~«E a me qui che partito si doverebbe? Non punirla?
728 uxo, 6| communi arbitri, ma fautori parziali; qual cosa né cerco né da
729 uxo, 23| mia infamia vendicarsi e pascere delle nostre fortune più
730 pro | letterarie, tanto che raro passa ora in quale tu non legga
731 uxo, 22| esredarlo, privarlo de' beni paterni, averlo in luogo d'alieno
732 uxo, 24| gloriartene? E s'ella avesse peccato, chi loda la diligenza tua
733 uxo, 24| virile? S'ella per te non peccò, se tu con custodirla e
734 uxo, 24| stessi in prestarti quasi pedissequo e osservatore della inconstanza
735 uxo, 4| me vale che mentre ch'io penso a un qualvuoi di voi, quello
736 uxo, 24| ornamenti? Se non ti si convenia perdere el tempo e te stessi in
737 uxo, 6| essere a voi grato come perfetto virtuoso, e approvato come
738 uxo, 24| il quale con gravissimi pericoli, con molto affanno, con
739 uxo, 8| modesto instituto. Non mi periterò adurre qui in mezzo qualunche
740 uxo, 2| lieto e, quanto la fortuna permettesse, felice. Adunque, se a me
741 uxo, 25| soffersi dura moglie, né permisi fussi inonesta. Se lodate
742 uxo, 11| dalla madre, brutto nome e perpetua infamia insieme e odio e
743 uxo, 16| direbbe costui essere stata perpetui anni essercitata sua virtù,
744 uxo, 5| padre, e ogni tua gloria perpetuo ornamento e felice memoria
745 uxo, 14| notte assidui, instavano, perseguitavano, sollecitavano. Io fuggia
746 uxo, 11| con intera e piena licenza persevarebbe essere ogni dì più impudicissima.
747 uxo, 15| continuando suo modesto incetto di perseverare a sé e a' suoi buon nome
748 uxo, 22| instituto, esso con molto frutto perseveri. E disse essere la pazienza
749 uxo, 10| 10-~ ~«E se io pur persevero mostrandomi alienato da
750 uxo, 19| l'ingegno delle femmine persino da' primi anni essere educato
751 uxo, 23| fortune più e più famiglie di persone infame quale ella adoperasse
752 uxo, 22| madre, e' fratelli, tutti li persuadeano, comandavano, pregavano
753 uxo, 25| uomini ebbi pazienza udirli persuadermi, trarmi, sforzarmi togliessi
754 uxo, 6| cagioni assai per quali vi persuadessi fra noi non essere contenzione
755 | pertanto
756 uxo, 14| essere né con altri parere perturbato o in parte alcuna commosso
757 pro | Uxorie Proemium ad Petrum De Medicis. ~ ~Molte cagioni
758 uxo, 24| non dispiace una femmina petulca, arrogante, immodesta. E
759 uxo, 8| lieve, d'ingegno lascivo e petulco, d'animo elato e molto superbo,
760 uxo, 24| questi ornamenti, e così piacesse alli dii che tu scontrassi
761 uxo, 22| 22-~ ~E sempre esserli piaciuto el proprio consiglio suo,
762 uxo, 23| ma né mirare né ridere né piangere né tossire a sua voglia.
763 uxo, 5| parole gravissime tanto piene di degnità, e non meno da'
764 uxo, 12| dimostrò, potrà vederlo pieno d'utilità, onesto e vacuo
765 uxo, 5| ornamenti, e ancora dalla pietà e carità del padre, il quale
766 uxo, 3| modesto, prudente, constante, pietoso e iusto. Questo voglio stimiate
767 pro | induceano ch'io te molto amassi, Pietro. Vedeati modestissimo e
768 uxo, 4| ottima quiete ed eterna pace, pigli a sé questa corona, questa
769 uxo, 22| comandavano, pregavano pigliasse moglie; minacciavanlo esredarlo,
770 uxo, 14| constante, offermato, sempre placabile, equabile, lenissimo, mai
771 uxo, 15| consigli, tanta mansuetudine e placabilità d'animo, tanta continenza
772 uxo, 24| ragioni che solo queste: placai una importuna femmina, feci
773 uxo, 10| sia quello che faccia la plebe testimone di tanta nostra
774 uxo, 24| ultimo de' tuoi pensieri ponesti in opera inutile e indegnissima
775 uxo, 1| suoi finitimi ed esterni popoli. E forse vi si ramentano
776 uxo, 1| Lacedemoniesi essere stato popolo fra' Greci antiqui vittorioso
777 uxo, 8| essercitai, fia tale che nulla porga molestia a chi ora sia fuori
778 uxo, 2| ch'io spero presso di voi porgano manifesto testimone e indizio
779 uxo, 14| ad altro proposito e fine porgeano suo detti e sentenze, quali
780 pro | non dubito di dì in dì si porgeranno occasioni per quali tra
781 uxo, 16| eloquenza esso per sé si porgerebbe tale che da voi impetrerebbe,
782 uxo, 6| noi con quanta da ora ci porgete umanità e attenzione; e
783 uxo, 14| istorie; e non rari, per pormi in odio chi essi inimicavano,
784 uxo, 9| disutile impresa; a' quali s'io porto cosa incerta, parte a lei
785 uxo, 15| facesse la donna mia, mai posero in animo sinistra alcuna
786 uxo, 4| prepongo a tutti, e niuno pospongo agli altri. Voi tra voi
787 uxo, 1| in consiglio a casa non posposto a' primi lodati e amati
788 | possiamo
789 uxo, 19| cercano potere, quelle che possino non vorranno, che?»~
790 | potendo
791 uxo, 19| che non possono cercano potere, quelle che possino non
792 | poterono
793 | potersi
794 | poterti
795 | potessi
796 | potete
797 | potrà
798 | potrebbe
799 | potrò
800 uxo, 8| che non subito inacerbisca precipitoso ad ira e furore, fu dove
801 uxo, 24| importuna femmina, feci ch'ella predicava me essere uno ottimo marito,
802 uxo, 17| gli altri ornamenti; ma pregarlo seco consideri qual fatto
803 uxo, 22| questa grazia, a chi mi pregava mi rendessi non tanto inessorabile
804 uxo, 22| persuadeano, comandavano, pregavano pigliasse moglie; minacciavanlo
805 uxo, 6| forse qui io e lungo vi pregherrei e adurre'vi cagioni assai
806 uxo, 22| nulla né a suasione né a preghiere né a minaccie alcune cedendo,
807 pro | dato a ogni cosa lodata e pregiata in uomo come tu nato ed
808 pro | aspetterai simili maggiori premi alla nostra ottima amicizia.~~
809 uxo, 16| la sua virtù fu da essere premiata, se così s'afferma la fortuna
810 uxo, 5| delli dii, che vorranno tu prenda frutto della diligenza avesti
811 uxo, 20| chi fuggiva, o a chi a se prendea somma vigilanza e diligente
812 uxo, 4| tanto, e ciascuno di voi prepongo a tutti, e niuno pospongo
813 uxo, 16| rendersi da maravigliarlo e preporlo. Io qui nulla altro che
814 uxo, 26| arbitri in questa causa, prescrissero termine a consigliarsi,
815 uxo, 6| alle vostre severissime presenze, riputatelo non allo studio
816 uxo, 22| cedendo, o interlassando suo preso ottimo instituto, esso con
817 uxo, 3| virtù e desiderio di simile prestanza e dignità: poi ancora mi
818 uxo, 24| el tempo e te stessi in prestarti quasi pedissequo e osservatore
819 uxo, 15| insolente, con ordine e modo prestituisse a sé utile e ottimo instituto
820 uxo, 25| lodando me stessi. Tanto non preterirò questo. Se voi approvate
821 uxo, 1| insigni trionfali, indosso la pretesta vesta regale, in capo la
822 uxo, 3| sono tali che non tanto il prezzo loro quanto la degnità e
823 uxo, 2| e diligenza. E voi, così priego e non dubito, farete; così
824 uxo, 18| bestiale, arrabiata. E sia, priegovi, non meno lecito a me, poiché
825 uxo, 17| padre loro diede domestico principato e imperio sopra gli altri,
826 uxo, 22| minacciavanlo esredarlo, privarlo de' beni paterni, averlo
827 uxo, 2| dubito, farete; così vi proccurai fussi, e così vi conosco
828 uxo, 5| ritennero che non fu licito procedere più oltre confortandolo.~ ~
829 uxo, 13| femmina per sua natura prona e proclive a ogni lascivia, e conoscere
830 uxo, 24| studio, vostra opera che in procurare quanto e con chi e dove
831 pro | Uxorie Proemium ad Petrum De Medicis. ~ ~
832 uxo, 25| magistrati, non copia d'ogni proferta fortuna poterono stormi
833 uxo, 16| impetrerebbe, quale aspetto profferirete a mia laude e dignità, iustissima
834 uxo, 13| la femmina per sua natura prona e proclive a ogni lascivia,
835 uxo, 23| ora v'adussi, perché vedea pronte le vostre risposte: non
836 uxo, 6| poiché raro si può fra pronti ingegni agitare causa alcuna
837 pro | studio e opera tua assidua e prontissima in rendermi con ogni arte,
838 uxo, 16| stato opera continua star pronto e desto con certa ragione
839 uxo, 3| i quali riconoscete sono propi miei, i quali non e' vostri
840 uxo, 5| e' così vedeano, benché propinquo a morte, nulla remettere
841 uxo, 14| moleste. Alcuni ad altro proposito e fine porgeano suo detti
842 uxo, 25| non bellezza di sposa, non proposte amplitudine, non espettazioni
843 uxo, 5| degnità, e non meno da' proposti regi e quasi divini ornamenti,
844 | proprio
845 uxo, 25| iustissimo instituto, col quale propulsai da me ogni dura compagnia
846 uxo, 12| cagioni mosso e per quanto la prova dimostrò, potrà vederlo
847 uxo, 13| stoltizia grandissima cercare in pruova cosa quale a me sarebbe
848 uxo, 14| suoi, iocondo mantenere la publica buona fama, e commodo fuggire
849 uxo, 22| teatri, ne' templi, ne' publici diversori ancora, mai a
850 uxo, 11| vendicarmi. E s'io pur la punissi, che altro asseguirei io
851 | può
852 uxo, 21| per schifare quale e' non puote aversità ma per meglio reggersi,
853 | quanta
854 | quel
855 uxo, 14| me stessi, chi potrebbe racontarlo? Vedea io gli amanti or
856 uxo, 11| non mostrando credere, raffrenare gli ollocutori a meno parlare
857 pro | a questi tempi per buona ragion me diedi. E credo non ti
858 uxo, 18| mariti né a' congiugati ragionevole fortuna sarebbe a chi potesse
859 uxo, 24| ornamenti? Non aducendo altre ragioni che solo queste: placai
860 uxo, 23| mi curai allegarvi queste ragoni le quali ora v'adussi, perché
861 uxo, 2| io benché morto abbia da rallegrarmi avere voi con studio e buone
862 uxo, 20| iudici in questa causa, si ramentassero che quelli ornamenti doveano
863 uxo, 8| 8-~ ~«Rammentavi quale a me fu moglie, femmina
864 uxo, 18| famiglie odi e infamia. Cosa rara, fratello mio, cosa inaudita
865 uxo, 8| inezie, quali pochi vogliono, rarissimi sanno sofferire. Ma quello
866 uxo, 3| loro quanto la degnità e rarità loro vi debbono muovere.
867 uxo, 8| udirla, e quando el mio recitare i costumi altrui, quasi
868 uxo, 20| cose qual sarebbe prolisso recitarle. Ultimo pregò que' padri,
869 uxo, 8| sarebbe prolisso e odioso recitarli; né voglio sia mio instituto
870 uxo, 4| animo e instituto di non recusare fatica o pericolo alcuno
871 uxo, 8| certo sarà da non essere recusato udirmi.»~ ~
872 uxo, 14| donde a me molto sarebbe redundatone danno. Fu onesto fuggire
873 uxo, 22| né esserli stato securo refugio la casa sua, dove il padre,
874 uxo, 1| indosso la pretesta vesta regale, in capo la ghirlanda con
875 uxo, 15| dissimulando, imperando, reggendo sé stessi mai commettessi
876 uxo, 21| puote aversità ma per meglio reggersi, ivi offermarsi e con l'
877 uxo, 5| e non meno da' proposti regi e quasi divini ornamenti,
878 uxo, 12| Seguinne ch'e' suoi per buona relazione della donna me tanto amorono
879 uxo, 6| osservantissimi d'ogni onestà e religione. E spero ascolterete noi
880 uxo, 16| e dignità, iustissima e religiosissima sentenza.»~
881 uxo, 5| propinquo a morte, nulla remettere suo cura verso e' cari figliuoli,
882 uxo, 15| Voglio essere in questa causa remisso, e dicendo nulla più che
883 uxo, 12| la licenza avea meco la rendea, credo, sazia solo di que'
884 uxo, 5| della diligenza avesti in renderci ben culti di virtù e ornati
885 uxo, 16| sola ora, una sola vittoria rendere glorioso in tutta la vita
886 uxo, 24| durasti fatica mitigarla e renderla mansueta.»~
887 pro | assidua e prontissima in rendermi con ogni arte, con lodarmi
888 uxo, 2| debito avere cura di voi e rendervi di dì in dì migliori, godo
889 uxo, 22| grazia, a chi mi pregava mi rendessi non tanto inessorabile e
890 uxo, 8| continenza di me stesso e modo la rendetti, qual voi poi la vedesti
891 pro | cittadino, da cui la nostra republica per tuo consiglio e fortune
892 uxo, 3| 3-~ ~«Restanmi questi ornamenti, i quali
893 uxo, 2| serbai sino a qui, e a voi li restituisco sì culti e migliorati ch'
894 uxo, 16| sua bene adattata e ben retta ragione, con solo suo offermato
895 uxo, 22| già anni dieci bene abbi retto, non volontaria come a'
896 uxo, 7| vedesti l'osservanza mia e reverenza verso ciascuno di voi, l'
897 uxo, 1| e in pace modestissimo, reverito e amato da' suoi finitimi
898 uxo, 22| libero da tanta domestica ricadia, se forse fuggiva in vicinanza,
899 uxo, 6| figliuoli di quella non meno ricca che splendida eredità, di
900 pro | fortune di dì in dì più riceva autorità, dignità e amplitudine.
901 uxo, 1| vittorie esso avea dalla patria ricevuti. E sedendo a mezzo il letto
902 uxo, 8| e' rimbrotti assidui, e' richiami infiniti, co' quali vedesti
903 uxo, 2| essermi figliuoli. Da voi richieggo vostro officio così facciate,
904 uxo, 7| nostre commune lode, breve riciterò; e non mi diffido, asseguirò
905 pro | ancora ch'io vedo te dato a riconoscere scritti ed essercitazioni
906 uxo, 3| questi ornamenti, i quali riconoscete sono propi miei, i quali
907 uxo, 24| con chi e dove e quando rida o cianci una lieve e fallace
908 pro | sanza modo e degna maturità. Riderai e amera'mi, e da me aspetterai
909 uxo, 23| sollazzo, ma né mirare né ridere né piangere né tossire a
910 uxo, 10| giunta impudica, che poi riferiscalo io a' suoi, diranno me essere
911 uxo, 14| curioso non li bisognava, mi riferiva cose quali io mi sapea.
912 pro | E credo non ti tedierà rileggerla più d'una volta, perché
913 uxo, 8| le parole immoderate, e' rimbrotti assidui, e' richiami infiniti,
914 uxo, 15| altri mariti, per gravi e riposati che sieno, per ogni minimo
915 uxo, 6| vostre severissime presenze, riputatelo non allo studio nostro del
916 uxo, 9| mosterranno nulla credere, e risponderanno onteggiosi mai altri che
917 uxo, 23| perché vedea pronte le vostre risposte: non vogliamo sia tu in
918 uxo, 9| eccito in casa intollerabile rissa: ella irritata e meco arderà
919 uxo, 24| scontrassi nostro padre risuscitato, e per onestarti dicessi
920 uxo, 5| lagrime loro e del padre ritennero che non fu licito procedere
921 uxo, 20| si loda chi vi espone la roba, el sudore, el sangue, la
922 uxo, 10| meglio consigliarsi quale non rompa in ira agravando a sé stessi
923 uxo, 14| eccitato, tratto, impinto a rompere in qualche inconsulta ragione
924 uxo, 26| si deponessero presso a' sacerdoti della dea Cibeles.~ ~
925 uxo, 24| lunghe vigilie, sovenni alla salute della patria mia, il quale
926 uxo, 20| espone la roba, el sudore, el sangue, la vita per ottenerla e
927 uxo, 8| pochi vogliono, rarissimi sanno sofferire. Ma quello in
928 uxo, 25| poterono stormi dal mio santissimo e iustissimo instituto,
929 uxo, 14| riferiva cose quali io mi sapea. Occoreano non pochi che
930 uxo, 23| cosa qual tu parte fuggivi sapere, e parte meglio di me sapevi.
931 uxo, 23| cosa la qual tu non bene sapessi. E qual fu miglior consiglio,
932 uxo, 23| sapere, e parte meglio di me sapevi. E a te, uomo vigilantissimo,
933 uxo, 3| quello avea la patria mia sapientissima donato in premio della virtù
934 uxo, 19| costoro, uomini dottissimi e sapientissimi, disputando dimostrarlo.
935 | sarai
936 | saranno
937 uxo, 7| mie superassino gli anni e satisfacessoro alle vostre espettazioni
938 uxo, 9| servarsi buono nome che di satisfare a sue nel nostro matrimonio
939 uxo, 11| seco forse così deliberi satisfarsi, possa sanza interpetri
940 uxo, 2| dì migliori, godo avere satisfatto all'officio mio e alla espettazione
941 uxo, 12| avea meco la rendea, credo, sazia solo di que' primi lievi
942 uxo, 22| e intendea questa non si saziare d'uno e poi d'un altro amante,
943 uxo, 11| possa sanza interpetri saziarsi. E fie utile non ascoltando,
944 uxo, 21| convenirli così, non per schifare quale e' non puote aversità
945 uxo, 24| piacesse alli dii che tu scontrassi nostro padre risuscitato,
946 pro | essere amato, io tanto me scorga amato? Ma non dubito di
947 uxo, 8| onde voi chiaro e aperto scorgiate ogni mia ragione di vivere
948 uxo, 6| discettazioni, se forse scorreremo in qualche non degna parola
949 pro | commendi a memoria qualche mio scritto e detto, posso io non sopra
950 uxo, 9| quali istrutte e viziate per scusarse accuseranno me essere geloso,
951 uxo, 22| fu luogo a fuggire questa seccaggine: tutti e' mortali quasi
952 uxo, 14| Fu ottimo consiglio secludere ogni severità donde a me
953 uxo, 17| 17-~ ~Qui Acrino el secondo fratello molto laudò Mizio,
954 uxo, 22| mortali: né esserli stato securo refugio la casa sua, dove
955 uxo, 26| Qui e' padri, e' quali sedeano arbitri in questa causa,
956 uxo, 1| dalla patria ricevuti. E sedendo a mezzo il letto con sua
957 uxo, 18| unioni dovunche ella in mezzo segga. E in rari si truova tanta
958 pro | scritta in villa fra le selve in ozio al quale a questi
959 uxo, 16| nulla altro che tanto el semplice e nudo mio merito volli
960 uxo, 1| amati cittadini. Costui sendo in età grande e grave a
961 uxo, 14| fine porgeano suo detti e sentenze, quali io potea interpetrarle
962 uxo, 12| Seguinne ch'ella mai si sentiva stracca compiacermi, e quasi
963 pro | verso di me, e poich'io sento qual sia lo studio e opera
964 uxo, 24| patria nostra, il quale seppe gratificando a una femmina
965 uxo, 2| a me padre lasciò, io li serbai sino a qui, e a voi li restituisco
966 uxo, 23| soluta, sé essere peggio che serva, a quale non sia lecito,
967 uxo, 14| discordia domestica, utile servare la grazia de' suoi, iocondo
968 uxo, 9| che fu mia, studio men di servarsi buono nome che di satisfare
969 uxo, 9| non col marito ma stenti servendo a chi dolga ogni suo onesto
970 uxo, 24| domestico, e a se stessi impose servile condizione e indegna d'animo
971 uxo, 6| degna parola alle vostre severissime presenze, riputatelo non
972 uxo, 6| famiglia, uomini integrissimi e severissimi, appresso de' quali e' discettassero
973 uxo, 14| consiglio secludere ogni severità donde a me molto sarebbe
974 uxo, 12| ogni durenza? Sarebbe stata sevizia odiosa la mia asperarmi
975 uxo, 25| udirli persuadermi, trarmi, sforzarmi togliessi moglie, ove offermato
976 uxo, 5| delle tue virtù, quanto ci sforzeremo con ogni opera e studio
977 uxo, 4| sé darà primo virtuoso, siali a felicità e ottima quiete
978 | siano
979 uxo, 15| mia, mai posero in animo sinistra alcuna suspizione.»~
980 uxo, 25| compagnia in casa e ogni sinistro romore fuori tra le genti».~
981 uxo, 1| ghirlanda con sue fronde di sodo oro e gemmate, i quali ornamenti
982 uxo, 8| trattabile, facile, mansueta, sofferendo da lei ogni sue simili femminili
983 uxo, 8| tanto mio, quanto io per lei sofferiva, tedio. Lascio adrieto le
984 uxo, 15| intera fama, e più e più anni soffrendo, tacendo, dissimulando,
985 uxo, 12| consiglio tacendo e dissimulando soffrirla, quale chi sarà che non
986 uxo, 23| 23-~ ~«Soffriva nostro padre e voi imprima,
987 uxo, 16| essercito e fra l'uso dell'armi solere un solo consiglio, una sola
988 uxo, 16| impeto de' nimici, ma con soli suoi auspizi e guida, con
989 uxo, 6| riputarmi prudente, s'io vi sollecitassi che oltre alla giustizia
990 uxo, 14| instavano, perseguitavano, sollecitavano. Io fuggia vedere, dissimulava
991 uxo, 23| quale filice vivea libera e soluta, sé essere peggio che serva,
992 uxo, 5| verso e' cari figliuoli, somirando l'uno l'altro collacrimarono
993 uxo, 20| fuggiva, o a chi a se prendea somma vigilanza e diligente custodia
994 uxo, 21| sua imprudenza che così si sommise a tanta avversità e grave
995 uxo, 21| animo fervente e ardito, sorise e pregò e' padri non chiedessero
996 uxo, 11| non cresca occasione da sospettare né da parlare de' costumi
997 uxo, 15| sieno, per ogni minimo a sé sospetto guardo ingelosiscono, vivono
998 uxo, 21| offermarsi e con l'animo sostenersi: simile chi dica, io tacito
999 | sotto
1000 uxo, 23| licenza niuna trascorse sottomettendosi ciascun dì a nuove coniunzioni,
1001 uxo, 24| affanno, con lunghe vigilie, sovenni alla salute della patria
1002 uxo, 13| quasi niuna si truova sì sozza che non studi e goda essere
1003 uxo, 5| non dissimili. E così tu, spera, sarai presso di noi più
1004 uxo, 17| molto laudò Mizio, e disse sperare assai che quella facilità
|