1-incon | incre-spera | spesi-vorre
grassetto = Testo principale
Capitolo, Paragrafo grigio = Testo di commento
1005 uxo, 2| industria, studio, tutto lo spesi, quanto in me fu, venire
1006 uxo, 6| quella non meno ricca che splendida eredità, di que' trionfali
1007 uxo, 25| massimi, non bellezza di sposa, non proposte amplitudine,
1008 | star
1009 uxo, 7| diffido, asseguirò che voi statuirete me primo a cui e' vostri
1010 uxo, 6| discettassero ciascuno la sua causa. Statuito el dì, convenuti gli albitri
1011 uxo, 9| ella viva non col marito ma stenti servendo a chi dolga ogni
1012 uxo, 9| tenuto occulto nulla si stima, e palesato molto nuoce,
1013 uxo, 18| odi, le inimicizie. Io più stimai la fama e buon nome che
1014 uxo, 11| onesta e pudica, non sarà chi stimi altri ne' fatti altrui più
1015 uxo, 3| pietoso e iusto. Questo voglio stimiate da me, omo non inconsiderato,
1016 uxo, 13| 13-~ ~«Certo è stoltizia grandissima cercare in pruova
1017 uxo, 11| se vedranno me uomo non stolto così trattarla come molto
1018 uxo, 24| iniquità e malignità; né ha stomaco a chi non dispiace una femmina
1019 uxo, 25| proferta fortuna poterono stormi dal mio santissimo e iustissimo
1020 uxo, 12| Seguinne ch'ella mai si sentiva stracca compiacermi, e quasi come
1021 uxo, 18| ebbi in coniugio femmina strana, traversa, bestiale, arrabiata.
1022 uxo, 18| se modesta, facile e non studiosa e cupida d'imporre e disseminare
1023 pro | meritavi da me e da tutti gli studiosi essere amato. Ma ora ch'
1024 pro | amorevole di ciascun buono e studioso di lettere e virtù, e dato
1025 uxo, 22| me sono stati in questo suadermi ch'io tolga donna troppo
1026 uxo, 22| consigliando sé stessi, nulla né a suasione né a preghiere né a minaccie
1027 uxo, 15| mai commettessi per ira o subitezza cosa onde poi gli bisognasse
1028 uxo, 5| grado onorato, quale per tuo suffragio e per benignità delli dii,
1029 uxo, 7| che le virtù e opere mie superassino gli anni e satisfacessoro
1030 uxo, 18| inconstanti, importune, superbe, gareggiose, ostinate. Propria
1031 uxo, 8| petulco, d'animo elato e molto superbo, rissosa, maligna, ostinata,
1032 uxo, 7| essere stato a' miei fratelli superiore. Furono e loro come io in
1033 uxo, 10| nulla quasi vi si truova surgere altro incommodo che solo
1034 uxo, 15| in animo sinistra alcuna suspizione.»~
1035 | t'
1036 uxo, 14| dissimulava avere veduto, tacea. Non mancava chi per mostrarsi
1037 uxo, 5| collacrimarono e alquanto tacerono. Ultimo el maggiore disse: «
1038 uxo, 21| sostenersi: simile chi dica, io tacito soffersi la insolenza di
1039 uxo, 22| inessorabile e ostinato. E ne' teatri, ne' templi, ne' publici
1040 | teco
1041 pro | me diedi. E credo non ti tedierà rileggerla più d'una volta,
1042 uxo, 6| approvato come modesto, temperante e prudente. Né sarebbe in
1043 uxo, 2| lodare la parsimonia vostra e temperanza, qual voi credo lodate la
1044 uxo, 25| vorrei parere a voi uomini temperatissimi troppo immodesto disputatore.
1045 uxo, 22| ostinato. E ne' teatri, ne' templi, ne' publici diversori ancora,
1046 uxo, 1| antiqui vittorioso in arme e temuto anche, e in pace modestissimo,
1047 uxo, 6| vecchio fu uscito di vita, pur tenea cupidità e' figliuoli di
1048 uxo, 22| sua stata incredibile, e tentata non da una, quale e' fratelli,
1049 uxo, 9| cercando evitare quello che tenuto occulto nulla si stima,
1050 uxo, 26| questa causa, prescrissero termine a consigliarsi, e piacque
1051 uxo, 1| la sua ultima volontà e testamento (eran lor nomi, al maggiore
1052 | testé
1053 uxo, 9| ch'ella entrò sotto questi tetti, dove ella viva non col
1054 uxo, 25| persuadermi, trarmi, sforzarmi togliessi moglie, ove offermato nulla
1055 uxo, 22| in questo suadermi ch'io tolga donna troppo odiosi. E io,
1056 uxo, 22| guardia, consiglia'mi non torla.~
1057 uxo, 8| d'ogni infamia, e nulla torni in gravezza a chi fu sempre
1058 uxo, 23| né ridere né piangere né tossire a sua voglia. Queste sono
1059 uxo, 25| pazienza udirli persuadermi, trarmi, sforzarmi togliessi moglie,
1060 uxo, 23| mia troppa licenza niuna trascorse sottomettendosi ciascun
1061 uxo, 12| solo di que' primi lievi trastulli amatori. E chi pertanto
1062 uxo, 11| me uomo non stolto così trattarla come molto da me amata e
1063 uxo, 14| infinite parte era eccitato, tratto, impinto a rompere in qualche
1064 uxo, 21| erano necessari sofferire travagliandomi in mare, non tanto loda
1065 uxo, 18| coniugio femmina strana, traversa, bestiale, arrabiata. E
1066 | troppa
1067 uxo, 13| sarebbe stata acerbissima trovarla. Fu adunque prudenza stimare
1068 uxo, 15| in qual si sia marito si trovassi tanta ragione in suoi consigli,
1069 | tue
1070 uxo, 23| infinite discordie, continuo tumulto e turbolenza: ella si dolea
1071 | tuoi
1072 uxo, 23| a tanto vostro tedio me turbai: solo mi parea bastassi
1073 uxo, 2| lascio le fortune vostre non turbate e voi con ragione ben composti.»~ ~
1074 uxo, 18| loro insimulazioni non si turbino. Non però in questa laude
1075 uxo, 24| padri, li adiudicasti a chi turbò con suoi sospetti l'ozio
1076 uxo, 23| discordie, continuo tumulto e turbolenza: ella si dolea degli uomini,
1077 uxo, 25| loderete. Io con tutte le turme degli uomini ebbi pazienza
1078 | tutta
1079 uxo, 22| dessi al padre mio questa ubbidienza, a' fratelli questa grazia,
1080 uxo, 7| verso ciascuno di voi, l'ubidienza verso el padre nostro; in
1081 uxo, 22| alieno e ignoto, se non li ubidiva. «Né fui», disse, «ancora
1082 uxo, 23| femmina, non ti curasti udire fuori cosa a te molesta.
1083 uxo, 8| luogo e tempo non sia onesto udirla, e quando el mio recitare
1084 uxo, 25| degli uomini ebbi pazienza udirli persuadermi, trarmi, sforzarmi
1085 uxo, 8| sarà da non essere recusato udirmi.»~ ~
1086 uxo, 1| modestia e ogni laude, che udissero la sua ultima volontà e
1087 uxo, 1| 1-~ ~Udisti, credo, più volte e' Lacedemoniesi
1088 uxo, 24| fallace femmina'. E tu, Mizio, udite dal padre nostro queste
1089 uxo, 1| laude, che udissero la sua ultima volontà e testamento (eran
1090 pro | Vedeati modestissimo e umanissimo e amorevole di ciascun buono
1091 uxo, 17| alla pace e quiete e dolce unione della famiglia loro, e per
1092 uxo, 18| disturbi l'amicizia e le care unioni dovunche ella in mezzo segga.
1093 uxo, 4| tra voi insieme con vostra usata modestia el disaminerete.
1094 uxo, 6| Poiché 'l vecchio fu uscito di vita, pur tenea cupidità
1095 pro | me amicissimo, pregiato e utilissimo cittadino, da cui la nostra
1096 uxo, 12| dimostrò, potrà vederlo pieno d'utilità, onesto e vacuo d'ogni molestia.
1097 uxo | Uxoria.~ ~
1098 pro | Uxorie Proemium ad Petrum De Medicis. ~ ~
1099 | v'
1100 uxo, 9| essere stati sempre liberi e vacui ciascuno de' loro padri
1101 uxo, 12| pieno d'utilità, onesto e vacuo d'ogni molestia. Seguinne
1102 uxo, 18| dispari. Tu soffristi femmina vagola e vanicciola: io soffersi
1103 uxo, 4| amore, il quale tanto in me vale che mentre ch'io penso a
1104 uxo, 16| afferma la fortuna molto valere ove Marte se impacci. Ma
1105 uxo, 24| adunque ti vendichi questa vana e falsa gloria? In cose
1106 uxo, 18| soffristi femmina vagola e vanicciola: io soffersi la mia dura,
1107 uxo, 6| contenzione, chiamorono arbitri e' vecchi della loro famiglia, uomini
1108 uxo, 6| 6-~ ~«Poiché 'l vecchio fu uscito di vita, pur tenea
1109 uxo, 5| padre, il quale e' così vedeano, benché propinquo a morte,
1110 pro | te molto amassi, Pietro. Vedeati modestissimo e umanissimo
1111 uxo, 12| la prova dimostrò, potrà vederlo pieno d'utilità, onesto
1112 uxo, 10| nuovi sospetti, e goderà vedermi affannato. E quando io ben
1113 pro | e beata. Onde io sperava vederti in tempo alla patria nostra
1114 uxo, 7| studi e cose lodatissime: vedestimi crescere in età sempre ingegnandomi
1115 uxo, 7| degno d'essere da voi amato. Vedestine molti indizi, ché da prima
1116 uxo, 11| chi sia detta mia; e se vedranno me uomo non stolto così
1117 uxo, 14| vedere, dissimulava avere veduto, tacea. Non mancava chi
1118 uxo, 15| mia quale descrisse vita, veemente. Sarebbe chi simile a me
1119 uxo, 6| agitare causa alcuna sanza veemenza.»~ ~
1120 uxo, 11| altri ne' fatti altrui più vegga che me qual sia in mie cose
1121 uxo, 24| patria mia, il quale la vendicai dall'impeto de' nimici,
1122 uxo, 23| sua voluttà e mia infamia vendicarsi e pascere delle nostre fortune
1123 uxo, 24| infamia? Ché adunque ti vendichi questa vana e falsa gloria?
1124 | venire
1125 | venne
1126 uxo, 6| prudente. Né sarebbe in me vera modestia, né voi aresti
1127 uxo, 24| femminile, non t'è egli vergogna gloriartene? E s'ella avesse
1128 uxo, 14| constanza in me fussi e verile perseveranza con maraviglioso
1129 uxo, 22| ricadia, se forse fuggiva in vicinanza, ove e' parenti e cognati
1130 uxo, 23| me sapevi. E a te, uomo vigilantissimo, Acrino, e diligentissimo,
1131 pro | nostra operetta scritta in villa fra le selve in ozio al
1132 pro | al padre tuo Cosmo, uomo virtuosissimo e a me amicissimo, pregiato
1133 uxo, 16| una sola ora, una sola vittoria rendere glorioso in tutta
1134 uxo, 1| premio alle sue ben guidate vittorie esso avea dalla patria ricevuti.
1135 uxo, 1| popolo fra' Greci antiqui vittorioso in arme e temuto anche,
1136 uxo, 9| questi tetti, dove ella viva non col marito ma stenti
1137 uxo, 23| cognata la quale filice vivea libera e soluta, sé essere
1138 uxo, 2| sempre volesti che io per voi vivessi lieto e, quanto la fortuna
1139 uxo, 15| sospetto guardo ingelosiscono, vivono in sollecitudine gravi a
1140 uxo, 18| fortuna? Communi sono e innati vizi a tutte le femmine essere
1141 uxo, 9| madre, le quali istrutte e viziate per scusarse accuseranno
1142 uxo, 24| diligenza tua e vigilanza, e del vizio suo a chi altri che a lei
1143 uxo, 23| parea bastassi dirvi, non vo moglie. Né mi curai allegarvi
1144 uxo, 24| griderebbe egli ad alta voce questa essere cosa iniqua,
1145 uxo, 23| piangere né tossire a sua voglia. Queste sono le lode e i
1146 | vogliamo
1147 uxo, 9| nostro matrimonio non iuste voglie e desideri, più giorni meco
1148 | vogliono
1149 uxo, 17| famiglia loro, e per sé non volere che manchi che a chi el
1150 | volesti
1151 uxo, 24| inconstantissima femminella'? Poi si volgerebbe, credo, a te, Acrino, e
1152 uxo, 10| solo la fama e romore del volgo, e colui meglio consigliarsi
1153 uxo, 1| che udissero la sua ultima volontà e testamento (eran lor nomi,
1154 uxo, 22| dieci bene abbi retto, non volontaria come a' fratelli, ma certo
1155 pro | tedierà rileggerla più d'una volta, perché la vederai materia
1156 uxo, 1| 1-~ ~Udisti, credo, più volte e' Lacedemoniesi essere
1157 uxo, 19| conoscono per età e per uso la volubilità, la nequizia e perfidia
1158 uxo, 23| mai chi cercasse con sua voluttà e mia infamia vendicarsi
1159 | vorrete
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