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Udisti, credo, più volte e' Lacedemoniesi essere stato popolo
fra' Greci antiqui vittorioso in arme e temuto anche, e in pace modestissimo, reverito
e amato da' suoi finitimi ed esterni popoli. E forse vi si ramentano e' nomi di
molti Lacedemoniesi famosi, i quali con sue virtù a sé acquistorono nome e
gloria, e alla patria sua augumentorono degnità e autorità. Fra questi dicono
fu uno chiamato Cleiodromo, uomo fuori in essercito ed espedizion d'arme e in
consiglio a casa non posposto a' primi lodati e amati cittadini. Costui sendo
in età grande e grave a morte, sé adornò con quelli abiti e insigni trionfali,
indosso la pretesta vesta regale, in capo la ghirlanda con sue fronde di sodo
oro e gemmate, i quali ornamenti in dono e premio alle sue ben guidate vittorie
esso avea dalla patria ricevuti. E sedendo a mezzo il letto con sua barba e
fronte piena di maestà, chiamò a sé tre suoi, e' quali avea eredi, figliuoli
non dissimili a lui in modestia e ogni laude, che udissero la sua ultima
volontà e testamento (eran lor nomi, al maggiore Mizio, l'altro Acrinno,
l'ultimo Trissofo), e simili quasi parole disse:
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