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«E a me qui che partito si doverebbe? Non punirla? Forse
quella con intera e piena licenza persevarebbe essere ogni dì più
impudicissima. S'io forse cercherò punirla, non sanza grave mio pericolo, non
sanza crudelità, né sanza gravissima sollecitudine e molestissime cure potrò
vendicarmi. E s'io pur la punissi, che altro asseguirei io che solo, in luogo
de eredità a' miei figliuoli dalla madre, brutto nome e perpetua infamia
insieme e odio e disgrazia de' cognati suoi e capitale inimicizia de' congiunti
a chi amava. Più fie utile adunque dissimulare non vedere quello che non bene
si possa emendare, che mostrarsi curioso dove el tuo investigare poco ti giovi;
estimare in miglior parte tanto darli occasione che ella dove seco forse così deliberi
satisfarsi, possa sanza interpetri saziarsi. E fie utile non ascoltando, non
mostrando credere, raffrenare gli ollocutori a meno parlare di cose a loro
incerte e a me mal grate, e al tutto fare sì che per me loro non cresca
occasione da sospettare né da parlare de' costumi di chi sia detta mia; e se
vedranno me uomo non stolto così trattarla come molto da me amata e approvata
onesta e pudica, non sarà chi stimi altri ne' fatti altrui più vegga che me
qual sia in mie cose pur diligente.»
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