Parte, Capitolo, Capoverso
1 0, ded, 1 | virtù. Quale tu stimi l'animo mio verso di te non m'è
2 1, 0, 7 | frantesi, te essere coll'animo perturbato. E per distorti
3 1, 0, 18| fragili della fortuna coll'animo libero da tanta contagione
4 1, 0, 22| quanto io interpetro, d'animo vile, che non si fidava
5 1, 0, 22| virtù e dottrina, così fui d'animo non abietto, e nulla abandonai
6 1, 0, 22| pestilenziosi, ne assediano con animo inimicissimo, con opera
7 1, 0, 24| meriti. Se in te serà l'animo da e' vizi perturbato, se
8 1, 0, 24| ignominia poco nocerà a quello animo ben composto quale in sé
9 1, 0, 24| nostra republica. Quale animo mentre che sarà in me, chi
10 1, 0, 25| dolore, se quel dolore fu all'animo, non dobbiamo in noi ricevere
11 1, 0, 25| forse dove non poterono con animo ben virile el picciol male;
12 1, 0, 25| calamità offirmorono in me uno animo tale, che dove prima per
13 1, 0, 25| istorie celebratissimi con animo forte e constante non indugiorono
14 1, 0, 25| lieta pace e quiete del suo animo, ma con ottima ragion e
15 1, 0, 25| sofferirla e rimanermi con l'animo libero e vacuo di merore
16 1, 0, 25| ivi tu forse pendi con l'animo quanto mi pare nel tuo fronte
17 2, 0, 6 | morte. L'agitazion dell'animo ci sta mortale. Scrive Flavio
18 2, 0, 7 | cittadini miei, di migliore animo. Le cose succederanno bene.
19 2, 0, 7 | insidie; e aparecchiarènci con animo forte e pronto a sostenerla,
20 2, 0, 7 | apparecchiati contro la fortuna coll'animo staremo iudicando che né
21 2, 0, 9 | Datti ad ascoltarmi con l'animo più libero, e pervestigheremo
22 2, 0, 10| fidatissimo amico in cui riposi l'animo e la mente mia, seguita,
23 2, 0, 15| loro quella perturbazion d'animo nuoce che al sole. E recita
24 2, 0, 17| poiché ogni perturbazione d'animo più nuoce a chi in sé la
25 2, 0, 21| senza cura e pression d'animo, in prima in questo seguiresti
26 2, 0, 21| te perturbazione niuna d'animo, pur sarebbe inutile fatica
27 2, 0, 21| vizioso. Né sarà laude d'animo virile e grande quale io
28 2, 0, 33| suso a miglior sedia. Quale animo sendo, come affermava Eraclito,
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