Parte, Capitolo, Capoverso
1 1, 0, 7 | arbitrio della fortuna, ricchezze, stati, amplitudine, potenza;
2 1, 0, 10| ambiziosi sogliono ostentare sue ricchezze». Molte parole quinci e
3 1, 0, 12| a te, e vederanno le mie ricchezze tali ch'io posso renderne
4 1, 0, 14| sono pronte e palese le tue ricchezze; ma chi in mezzo esponesse
5 1, 0, 14| chi in mezzo esponesse le ricchezze di Genipatro, forse tu in
6 1, 0, 18| così prepongo non le tue ricchezze e amplitudine alla mia povertà,
7 1, 0, 22| seguitò Genipatro e disse: «Le ricchezze tue, o Tichipedo, non nego,
8 1, 0, 22| i tuoi espenderai non le ricchezze sole, ma ancora el sudore,
9 1, 0, 22| Non però, perdute le mie ricchezze, feci come quel Menippo
10 1, 0, 22| ridussimi a mente a quanti le ricchezze siano state dannose, dove
11 1, 0, 22| naufragio: 'Così noi lasciate le ricchezze ora con men molestie filosoferemo
12 1, 0, 22| egestà. E per asseguire ricchezze piene di mali, esposte a
13 1, 0, 22| provincie, a quali furono sue ricchezze ultimo eccidio e strage.
14 1, 0, 23| non grave, così provai le ricchezze tanto erano mie quanto io
15 1, 0, 23| a' miei amici; dell'altre ricchezze e fortune mie poterne richiedere
16 1, 0, 23| così ancora intesi quelle ricchezze non valere a felicità, per
17 1, 0, 23| quando a te fussero copia di ricchezze maggiore che a Crasso, e
18 1, 0, 23| la parsimonia, come delle ricchezze sempre fu compagna la prodigalità.
19 1, 0, 23| ostentazioni di sue infinite ricchezze quale poi faceano que' fortunatissimi
20 1, 0, 25| vostre fortune. Rimaseno a me ricchezze, né tante ch'io dubitassi
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