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Leon Battista Alberti
Sentenze pitagoriche

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


                                                   grassetto = Testo principale
    Capoverso                                      grigio = Testo di commento
1 | a' 2 6 | tanti più mali intoppi. Abbattersi al bene sta prontissimo 3 | abbi 4 6 | che tu ti posi a dormire, accogli ordinato qualunche cosa 5 2 | parole, utilitate in fatti, e acquisterai amici. Un piccolo errore 6 6 | spera in Dio, e in bene adoperarsi. La sera, prima che tu ti 7 5 | perdon quelle che tu non adoperi. Ieri passò, domani non 8 3 | fra' mortali luogo di Dio. Adorala. Non fare e non dire cosa 9 4 | tenere per essere illiberale. Adùsati non aver bisogno se non 10 4 | pentersi. Dio ama e' buoni, e aiuta chi n'ha bisogno. Esci di 11 3 | e Dio ottimo e massimo, aiutaci fuggirle e odiarle!~ 12 | al 13 | altra 14 | altrui 15 3 | così né in palese, né in ascoso peccherai, e in vita raro 16 | aver 17 6 | propositi; e quanto più te avolgi, tanti più mali intoppi. 18 5 | Ultimo remedio alle cose avverse, portarle sanza perturbazione. 19 2 | perseverare in concordia, basta che uno de' due sia savio.~ 20 5 | sopra e' mortali, che de' beni caduci parte si possa usare, 21 | bisogna 22 5 | tacendo; con opere buone fàlli bugiardi. Ma lungi quanto puoi, sempre 23 4 | ira pentersi. Dio ama e' buoni, e aiuta chi n'ha bisogno. 24 7 | persino col ferro e col fuoco caccia e separa dal corpo la infermità, 25 5 | e' mortali, che de' beni caduci parte si possa usare, parte 26 4 | voglie, segue el curucciarsi: cenere dell'ira pentersi. Dio ama 27 5 | Ieri passò, domani non ha certezza. Vivi tu adonque oggi. La 28 | certo 29 | ch' 30 | ciò 31 7 | casa la discordia, dalla città la sedizione, da questo 32 4 | publice, consuma le private. Colmo delle voglie, segue el curucciarsi: 33 | Come 34 5 | parte se ne perda. Delle ore concesse a chi vive, continuo si 35 2 | bisogna due. A perseverare in concordia, basta che uno de' due sia 36 2 | Gratifica a' vicini; ama e' congiunti; onora e' maggiori. Degli 37 5 | parte si possa usare, parte conservare, parte se ne perda. Delle 38 4 | perturba le cose publice, consuma le private. Colmo delle 39 3 | voluttà; essecrabile furia la contenzione. Padre e Dio ottimo e massimo, 40 5 | ore concesse a chi vive, continuo si perdon quelle che tu 41 | contro 42 7 | fuoco caccia e separa dal corpo la infermità, dal vivere 43 | così 44 2 | Degli amici, chi meno gli cura, più ne ha bisogno. Dà di 45 4 | Colmo delle voglie, segue el curucciarsi: cenere dell'ira pentersi. 46 2 | cura, più ne ha bisogno. di te modestia in gesti, 47 | dall' 48 5 | inutile a chi mal vive, e mai dannosa a chi visse bene.~ 49 4 | tu meriti. El tuo nollo dare sanza opportunità e misura, 50 | de 51 | dello 52 3 | poi non riesca in meglio. Detestabile morbo la ignoranza; fraudolentissimo 53 6 | tu facesti o dicesti il : gli errori tuoi, gastigali; 54 6 | qualunche cosa tu facesti o dicesti il dì: gli errori tuoi, 55 1 | onora Dio immortale. Come dispone la legge tua, e in questo 56 8 | animo tuo ch'ello è cosa divina e immortale. Rileggimi.~ ~ 57 6 | Gratissimo sacrificio a Dio, dolersi del mal fatto e rallegrarsi 58 5 | non adoperi. Ieri passò, domani non ha certezza. Vivi tu 59 6 | prima che tu ti posi a dormire, accogli ordinato qualunche 60 | dove 61 8 | certo dell'animo tuo ch'ello è cosa divina e immortale. 62 2 | acquisterai amici. Un piccolo errore de altrui non meriti che 63 6 | facesti o dicesti il dì: gli errori tuoi, gastigali; del bene 64 4 | aiuta chi n'ha bisogno. Esci di casa alle faccende, e 65 3 | fraudolentissimo inimico la voluttà; essecrabile furia la contenzione. Padre 66 4 | Misura del saziarti e dello essercizio sia che indi a te seguiti 67 4 | misura, e nollo tenere per essere illiberale. Adùsati non 68 | fa 69 5 | Fabula el volgo cose fitte e false; 70 4 | bisogno. Esci di casa alle faccende, e tanto spera da Dio quanto 71 | facesti 72 4 | bisogno se non di cose poche e facili. Misura del saziarti e dello 73 | fai 74 5 | tacendo; con opere buone fàlli bugiardi. Ma lungi quanto 75 5 | Fabula el volgo cose fitte e false; rompile tacendo; con opere 76 2 | pregino la tua virtù, e fàtti amico chi sia più che gli 77 3 | La virtù, madre della felicità, tiene fra' mortali luogo 78 7 | Insomma, persino col ferro e col fuoco caccia e separa 79 5 | Fabula el volgo cose fitte e false; rompile tacendo; 80 3 | madre della felicità, tiene fra' mortali luogo di Dio. Adorala. 81 3 | Detestabile morbo la ignoranza; fraudolentissimo inimico la voluttà; essecrabile 82 | fu 83 5 | lungi quanto puoi, sempre fuggi la invidia. Ultimo remedio 84 3 | ottimo e massimo, aiutaci fuggirle e odiarle!~ 85 7 | persino col ferro e col fuoco caccia e separa dal corpo 86 3 | la voluttà; essecrabile furia la contenzione. Padre e 87 6 | il dì: gli errori tuoi, gastigali; del bene fatto, rallégrati. 88 2 | bisogno. Dà di te modestia in gesti, mansuetudine in parole, 89 | gl' 90 2 | Gratifica a' vicini; ama e' congiunti; 91 6 | bene fatto, rallégrati. Gratissimo sacrificio a Dio, dolersi 92 5 | quelle che tu non adoperi. Ieri passò, domani non ha certezza. 93 4 | nollo tenere per essere illiberale. Adùsati non aver bisogno 94 | indi 95 5 | adonque oggi. La morte, inevitabile termine a chi venne in vita, 96 7 | caccia e separa dal corpo la infermità, dal vivere la voluttà, 97 3 | ignoranza; fraudolentissimo inimico la voluttà; essecrabile 98 | Insomma 99 6 | perturba in prima si è la instabilità de' propositi; e quanto 100 1 | vita segui e reverisci gl'instituti della patria tua con parole 101 7 | questo e da ogn'altra cosa la intemperanza.~ 102 6 | te avolgi, tanti più mali intoppi. Abbattersi al bene sta 103 5 | chi venne in vita, mai fu inutile a chi mal vive, e mai dannosa 104 5 | quanto puoi, sempre fuggi la invidia. Ultimo remedio alle cose 105 4 | curucciarsi: cenere dell'ira pentersi. Dio ama e' buoni, 106 1 | immortale. Come dispone la legge tua, e in questo e in ogni 107 | lo 108 5 | buone fàlli bugiardi. Ma lungi quanto puoi, sempre fuggi 109 3 | felicità, tiene fra' mortali luogo di Dio. Adorala. Non fare 110 | Ma 111 3 | La virtù, madre della felicità, tiene fra' 112 | maggiori 113 6 | più te avolgi, tanti più mali intoppi. Abbattersi al bene 114 2 | stesso, persino che dove manca el potere, sia la necessità. 115 2 | di te modestia in gesti, mansuetudine in parole, utilitate in 116 3 | contenzione. Padre e Dio ottimo e massimo, aiutaci fuggirle e odiarle!~ 117 3 | quello che poi non riesca in meglio. Detestabile morbo la ignoranza; 118 | meno 119 3 | Sarà contro alla ragione metterti a dire o fare quello che 120 2 | amico. Soffrisci adonque, e modera te stesso, persino che dove 121 2 | ne ha bisogno. Dà di te modestia in gesti, mansuetudine in 122 4 | sia che indi a te seguiti molestia niuna.~ 123 | molti 124 3 | riesca in meglio. Detestabile morbo la ignoranza; fraudolentissimo 125 5 | Vivi tu adonque oggi. La morte, inevitabile termine a chi 126 | n' 127 2 | manca el potere, sia la necessità. Per fare una discordia, 128 | niuna 129 3 | ciò che tu fai o pensi, obbedisci alla ragione, e abbi reverenza 130 3 | massimo, aiutaci fuggirle e odiarle!~ 131 5 | certezza. Vivi tu adonque oggi. La morte, inevitabile termine 132 | ogn' 133 | ogni 134 4 | El tuo nollo dare sanza opportunità e misura, e nollo tenere 135 6 | posi a dormire, accogli ordinato qualunche cosa tu facesti 136 5 | parte se ne perda. Delle ore concesse a chi vive, continuo 137 3 | contenzione. Padre e Dio ottimo e massimo, aiutaci fuggirle 138 3 | essecrabile furia la contenzione. Padre e Dio ottimo e massimo, 139 3 | te stesso. E così né in palese, né in ascoso peccherai, 140 5 | che tu non adoperi. Ieri passò, domani non ha certezza. 141 1 | reverisci gl'instituti della patria tua con parole e con fatti.~ 142 3 | in palese, né in ascoso peccherai, e in vita raro ti pentirai. 143 3 | premeditata; e in ciò che tu fai o pensi, obbedisci alla ragione, 144 4 | curucciarsi: cenere dell'ira pentersi. Dio ama e' buoni, e aiuta 145 3 | peccherai, e in vita raro ti pentirai. Sarà contro alla ragione 146 5 | conservare, parte se ne perda. Delle ore concesse a chi 147 5 | a chi vive, continuo si perdon quelle che tu non adoperi. 148 2 | discordia, vi bisogna due. A perseverare in concordia, basta che 149 5 | avverse, portarle sanza perturbazione. Vuole chi può sopra e' 150 2 | e acquisterai amici. Un piccolo errore de altrui non meriti 151 | poche 152 | poi 153 5 | remedio alle cose avverse, portarle sanza perturbazione. Vuole 154 6 | La sera, prima che tu ti posi a dormire, accogli ordinato 155 | possa 156 2 | persino che dove manca el potere, sia la necessità. Per fare 157 2 | Degli altri fa che molti pregino la tua virtù, e fàtti amico 158 3 | non dire cosa non prima premeditata; e in ciò che tu fai o pensi, 159 4 | cose publice, consuma le private. Colmo delle voglie, segue 160 2 | altrui non meriti che tu privi te stesso di cosa tanto 161 6 | Abbattersi al bene sta prontissimo a chi spera in Dio, e in 162 6 | si è la instabilità de' propositi; e quanto più te avolgi, 163 4 | volere perturba le cose publice, consuma le private. Colmo 164 | può 165 | puoi 166 6 | dormire, accogli ordinato qualunche cosa tu facesti o dicesti 167 | quelle 168 6 | dolersi del mal fatto e rallegrarsi delle opere buone.~ 169 6 | gastigali; del bene fatto, rallégrati. Gratissimo sacrificio a 170 2 | te stesso di cosa tanto rara, quanto è lo amico. Soffrisci 171 3 | ascoso peccherai, e in vita raro ti pentirai. Sarà contro 172 5 | fuggi la invidia. Ultimo remedio alle cose avverse, portarle 173 3 | obbedisci alla ragione, e abbi reverenza a te stesso. E così né in 174 1 | questo e in ogni vita segui e reverisci gl'instituti della patria 175 3 | sai, o quello che poi non riesca in meglio. Detestabile morbo 176 8 | cosa divina e immortale. Rileggimi.~ ~ 177 5 | volgo cose fitte e false; rompile tacendo; con opere buone 178 6 | rallégrati. Gratissimo sacrificio a Dio, dolersi del mal fatto 179 3 | o fare quello che tu non sai, o quello che poi non riesca 180 | Sarà 181 2 | basta che uno de' due sia savio.~ 182 4 | poche e facili. Misura del saziarti e dello essercizio sia che 183 7 | discordia, dalla città la sedizione, da questo e da ogn'altra 184 4 | private. Colmo delle voglie, segue el curucciarsi: cenere dell' 185 1 | in questo e in ogni vita segui e reverisci gl'instituti 186 4 | essercizio sia che indi a te seguiti molestia niuna.~ 187 | sempre 188 7 | ferro e col fuoco caccia e separa dal corpo la infermità, 189 6 | e in bene adoperarsi. La sera, prima che tu ti posi a 190 2 | rara, quanto è lo amico. Soffrisci adonque, e modera te stesso, 191 | sopra 192 | sta 193 8 | Ultimo, stima certo dell'animo tuo ch' 194 5 | cose fitte e false; rompile tacendo; con opere buone fàlli bugiardi. 195 | tanti 196 4 | opportunità e misura, e nollo tenere per essere illiberale. Adùsati 197 5 | oggi. La morte, inevitabile termine a chi venne in vita, mai 198 [Titolo]| Testo.~ ~ 199 3 | virtù, madre della felicità, tiene fra' mortali luogo di Dio. 200 | troppo 201 | tuoi 202 | Un 203 | una 204 | uno 205 5 | beni caduci parte si possa usare, parte conservare, parte 206 2 | mansuetudine in parole, utilitate in fatti, e acquisterai 207 | venne 208 | vi 209 2 | Gratifica a' vicini; ama e' congiunti; onora 210 2 | chi sia più che gli altri virtuoso. Degli amici, chi meno gli 211 5 | vive, e mai dannosa a chi visse bene.~ 212 7 | corpo la infermità, dal vivere la voluttà, dall'animo la 213 5 | domani non ha certezza. Vivi tu adonque oggi. La morte, 214 4 | le private. Colmo delle voglie, segue el curucciarsi: cenere 215 4 | Il troppo volere perturba le cose publice, 216 5 | Fabula el volgo cose fitte e false; rompile 217 | Vuole


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