grassetto = Testo principale
Capoverso grigio = Testo di commento
1 | a'
2 6 | tanti più mali intoppi. Abbattersi al bene sta prontissimo
3 | abbi
4 6 | che tu ti posi a dormire, accogli ordinato qualunche cosa
5 2 | parole, utilitate in fatti, e acquisterai amici. Un piccolo errore
6 6 | spera in Dio, e in bene adoperarsi. La sera, prima che tu ti
7 5 | perdon quelle che tu non adoperi. Ieri passò, domani non
8 3 | fra' mortali luogo di Dio. Adorala. Non fare e non dire cosa
9 4 | tenere per essere illiberale. Adùsati non aver bisogno se non
10 4 | pentersi. Dio ama e' buoni, e aiuta chi n'ha bisogno. Esci di
11 3 | e Dio ottimo e massimo, aiutaci fuggirle e odiarle!~
12 | al
13 | altra
14 | altrui
15 3 | così né in palese, né in ascoso peccherai, e in vita raro
16 | aver
17 6 | propositi; e quanto più te avolgi, tanti più mali intoppi.
18 5 | Ultimo remedio alle cose avverse, portarle sanza perturbazione.
19 2 | perseverare in concordia, basta che uno de' due sia savio.~
20 5 | sopra e' mortali, che de' beni caduci parte si possa usare,
21 | bisogna
22 5 | tacendo; con opere buone fàlli bugiardi. Ma lungi quanto puoi, sempre
23 4 | ira pentersi. Dio ama e' buoni, e aiuta chi n'ha bisogno.
24 7 | persino col ferro e col fuoco caccia e separa dal corpo la infermità,
25 5 | e' mortali, che de' beni caduci parte si possa usare, parte
26 4 | voglie, segue el curucciarsi: cenere dell'ira pentersi. Dio ama
27 5 | Ieri passò, domani non ha certezza. Vivi tu adonque oggi. La
28 | certo
29 | ch'
30 | ciò
31 7 | casa la discordia, dalla città la sedizione, da questo
32 4 | publice, consuma le private. Colmo delle voglie, segue el curucciarsi:
33 | Come
34 5 | parte se ne perda. Delle ore concesse a chi vive, continuo si
35 2 | bisogna due. A perseverare in concordia, basta che uno de' due sia
36 2 | Gratifica a' vicini; ama e' congiunti; onora e' maggiori. Degli
37 5 | parte si possa usare, parte conservare, parte se ne perda. Delle
38 4 | perturba le cose publice, consuma le private. Colmo delle
39 3 | voluttà; essecrabile furia la contenzione. Padre e Dio ottimo e massimo,
40 5 | ore concesse a chi vive, continuo si perdon quelle che tu
41 | contro
42 7 | fuoco caccia e separa dal corpo la infermità, dal vivere
43 | così
44 2 | Degli amici, chi meno gli cura, più ne ha bisogno. Dà di
45 4 | Colmo delle voglie, segue el curucciarsi: cenere dell'ira pentersi.
46 2 | cura, più ne ha bisogno. Dà di te modestia in gesti,
47 | dall'
48 5 | inutile a chi mal vive, e mai dannosa a chi visse bene.~
49 4 | tu meriti. El tuo nollo dare sanza opportunità e misura,
50 | de
51 | dello
52 3 | poi non riesca in meglio. Detestabile morbo la ignoranza; fraudolentissimo
53 6 | tu facesti o dicesti il dì: gli errori tuoi, gastigali;
54 6 | qualunche cosa tu facesti o dicesti il dì: gli errori tuoi,
55 1 | onora Dio immortale. Come dispone la legge tua, e in questo
56 8 | animo tuo ch'ello è cosa divina e immortale. Rileggimi.~ ~
57 6 | Gratissimo sacrificio a Dio, dolersi del mal fatto e rallegrarsi
58 5 | non adoperi. Ieri passò, domani non ha certezza. Vivi tu
59 6 | prima che tu ti posi a dormire, accogli ordinato qualunche
60 | dove
61 8 | certo dell'animo tuo ch'ello è cosa divina e immortale.
62 2 | acquisterai amici. Un piccolo errore de altrui non meriti che
63 6 | facesti o dicesti il dì: gli errori tuoi, gastigali; del bene
64 4 | aiuta chi n'ha bisogno. Esci di casa alle faccende, e
65 3 | fraudolentissimo inimico la voluttà; essecrabile furia la contenzione. Padre
66 4 | Misura del saziarti e dello essercizio sia che indi a te seguiti
67 4 | misura, e nollo tenere per essere illiberale. Adùsati non
68 | fa
69 5 | Fabula el volgo cose fitte e false;
70 4 | bisogno. Esci di casa alle faccende, e tanto spera da Dio quanto
71 | facesti
72 4 | bisogno se non di cose poche e facili. Misura del saziarti e dello
73 | fai
74 5 | tacendo; con opere buone fàlli bugiardi. Ma lungi quanto
75 5 | Fabula el volgo cose fitte e false; rompile tacendo; con opere
76 2 | pregino la tua virtù, e fàtti amico chi sia più che gli
77 3 | La virtù, madre della felicità, tiene fra' mortali luogo
78 7 | Insomma, persino col ferro e col fuoco caccia e separa
79 5 | Fabula el volgo cose fitte e false; rompile tacendo;
80 3 | madre della felicità, tiene fra' mortali luogo di Dio. Adorala.
81 3 | Detestabile morbo la ignoranza; fraudolentissimo inimico la voluttà; essecrabile
82 | fu
83 5 | lungi quanto puoi, sempre fuggi la invidia. Ultimo remedio
84 3 | ottimo e massimo, aiutaci fuggirle e odiarle!~
85 7 | persino col ferro e col fuoco caccia e separa dal corpo
86 3 | la voluttà; essecrabile furia la contenzione. Padre e
87 6 | il dì: gli errori tuoi, gastigali; del bene fatto, rallégrati.
88 2 | bisogno. Dà di te modestia in gesti, mansuetudine in parole,
89 | gl'
90 2 | Gratifica a' vicini; ama e' congiunti;
91 6 | bene fatto, rallégrati. Gratissimo sacrificio a Dio, dolersi
92 5 | quelle che tu non adoperi. Ieri passò, domani non ha certezza.
93 4 | nollo tenere per essere illiberale. Adùsati non aver bisogno
94 | indi
95 5 | adonque oggi. La morte, inevitabile termine a chi venne in vita,
96 7 | caccia e separa dal corpo la infermità, dal vivere la voluttà,
97 3 | ignoranza; fraudolentissimo inimico la voluttà; essecrabile
98 | Insomma
99 6 | perturba in prima si è la instabilità de' propositi; e quanto
100 1 | vita segui e reverisci gl'instituti della patria tua con parole
101 7 | questo e da ogn'altra cosa la intemperanza.~
102 6 | te avolgi, tanti più mali intoppi. Abbattersi al bene sta
103 5 | chi venne in vita, mai fu inutile a chi mal vive, e mai dannosa
104 5 | quanto puoi, sempre fuggi la invidia. Ultimo remedio alle cose
105 4 | curucciarsi: cenere dell'ira pentersi. Dio ama e' buoni,
106 1 | immortale. Come dispone la legge tua, e in questo e in ogni
107 | lo
108 5 | buone fàlli bugiardi. Ma lungi quanto puoi, sempre fuggi
109 3 | felicità, tiene fra' mortali luogo di Dio. Adorala. Non fare
110 | Ma
111 3 | La virtù, madre della felicità, tiene fra'
112 | maggiori
113 6 | più te avolgi, tanti più mali intoppi. Abbattersi al bene
114 2 | stesso, persino che dove manca el potere, sia la necessità.
115 2 | di te modestia in gesti, mansuetudine in parole, utilitate in
116 3 | contenzione. Padre e Dio ottimo e massimo, aiutaci fuggirle e odiarle!~
117 3 | quello che poi non riesca in meglio. Detestabile morbo la ignoranza;
118 | meno
119 3 | Sarà contro alla ragione metterti a dire o fare quello che
120 2 | amico. Soffrisci adonque, e modera te stesso, persino che dove
121 2 | ne ha bisogno. Dà di te modestia in gesti, mansuetudine in
122 4 | sia che indi a te seguiti molestia niuna.~
123 | molti
124 3 | riesca in meglio. Detestabile morbo la ignoranza; fraudolentissimo
125 5 | Vivi tu adonque oggi. La morte, inevitabile termine a chi
126 | n'
127 2 | manca el potere, sia la necessità. Per fare una discordia,
128 | niuna
129 3 | ciò che tu fai o pensi, obbedisci alla ragione, e abbi reverenza
130 3 | massimo, aiutaci fuggirle e odiarle!~
131 5 | certezza. Vivi tu adonque oggi. La morte, inevitabile termine
132 | ogn'
133 | ogni
134 4 | El tuo nollo dare sanza opportunità e misura, e nollo tenere
135 6 | posi a dormire, accogli ordinato qualunche cosa tu facesti
136 5 | parte se ne perda. Delle ore concesse a chi vive, continuo
137 3 | contenzione. Padre e Dio ottimo e massimo, aiutaci fuggirle
138 3 | essecrabile furia la contenzione. Padre e Dio ottimo e massimo,
139 3 | te stesso. E così né in palese, né in ascoso peccherai,
140 5 | che tu non adoperi. Ieri passò, domani non ha certezza.
141 1 | reverisci gl'instituti della patria tua con parole e con fatti.~
142 3 | in palese, né in ascoso peccherai, e in vita raro ti pentirai.
143 3 | premeditata; e in ciò che tu fai o pensi, obbedisci alla ragione,
144 4 | curucciarsi: cenere dell'ira pentersi. Dio ama e' buoni, e aiuta
145 3 | peccherai, e in vita raro ti pentirai. Sarà contro alla ragione
146 5 | conservare, parte se ne perda. Delle ore concesse a chi
147 5 | a chi vive, continuo si perdon quelle che tu non adoperi.
148 2 | discordia, vi bisogna due. A perseverare in concordia, basta che
149 5 | avverse, portarle sanza perturbazione. Vuole chi può sopra e'
150 2 | e acquisterai amici. Un piccolo errore de altrui non meriti
151 | poche
152 | poi
153 5 | remedio alle cose avverse, portarle sanza perturbazione. Vuole
154 6 | La sera, prima che tu ti posi a dormire, accogli ordinato
155 | possa
156 2 | persino che dove manca el potere, sia la necessità. Per fare
157 2 | Degli altri fa che molti pregino la tua virtù, e fàtti amico
158 3 | non dire cosa non prima premeditata; e in ciò che tu fai o pensi,
159 4 | cose publice, consuma le private. Colmo delle voglie, segue
160 2 | altrui non meriti che tu privi te stesso di cosa tanto
161 6 | Abbattersi al bene sta prontissimo a chi spera in Dio, e in
162 6 | si è la instabilità de' propositi; e quanto più te avolgi,
163 4 | volere perturba le cose publice, consuma le private. Colmo
164 | può
165 | puoi
166 6 | dormire, accogli ordinato qualunche cosa tu facesti o dicesti
167 | quelle
168 6 | dolersi del mal fatto e rallegrarsi delle opere buone.~
169 6 | gastigali; del bene fatto, rallégrati. Gratissimo sacrificio a
170 2 | te stesso di cosa tanto rara, quanto è lo amico. Soffrisci
171 3 | ascoso peccherai, e in vita raro ti pentirai. Sarà contro
172 5 | fuggi la invidia. Ultimo remedio alle cose avverse, portarle
173 3 | obbedisci alla ragione, e abbi reverenza a te stesso. E così né in
174 1 | questo e in ogni vita segui e reverisci gl'instituti della patria
175 3 | sai, o quello che poi non riesca in meglio. Detestabile morbo
176 8 | cosa divina e immortale. Rileggimi.~ ~
177 5 | volgo cose fitte e false; rompile tacendo; con opere buone
178 6 | rallégrati. Gratissimo sacrificio a Dio, dolersi del mal fatto
179 3 | o fare quello che tu non sai, o quello che poi non riesca
180 | Sarà
181 2 | basta che uno de' due sia savio.~
182 4 | poche e facili. Misura del saziarti e dello essercizio sia che
183 7 | discordia, dalla città la sedizione, da questo e da ogn'altra
184 4 | private. Colmo delle voglie, segue el curucciarsi: cenere dell'
185 1 | in questo e in ogni vita segui e reverisci gl'instituti
186 4 | essercizio sia che indi a te seguiti molestia niuna.~
187 | sempre
188 7 | ferro e col fuoco caccia e separa dal corpo la infermità,
189 6 | e in bene adoperarsi. La sera, prima che tu ti posi a
190 2 | rara, quanto è lo amico. Soffrisci adonque, e modera te stesso,
191 | sopra
192 | sta
193 8 | Ultimo, stima certo dell'animo tuo ch'
194 5 | cose fitte e false; rompile tacendo; con opere buone fàlli bugiardi.
195 | tanti
196 4 | opportunità e misura, e nollo tenere per essere illiberale. Adùsati
197 5 | oggi. La morte, inevitabile termine a chi venne in vita, mai
198 [Titolo]| Testo.~ ~
199 3 | virtù, madre della felicità, tiene fra' mortali luogo di Dio.
200 | troppo
201 | tuoi
202 | Un
203 | una
204 | uno
205 5 | beni caduci parte si possa usare, parte conservare, parte
206 2 | mansuetudine in parole, utilitate in fatti, e acquisterai
207 | venne
208 | vi
209 2 | Gratifica a' vicini; ama e' congiunti; onora
210 2 | chi sia più che gli altri virtuoso. Degli amici, chi meno gli
211 5 | vive, e mai dannosa a chi visse bene.~
212 7 | corpo la infermità, dal vivere la voluttà, dall'animo la
213 5 | domani non ha certezza. Vivi tu adonque oggi. La morte,
214 4 | le private. Colmo delle voglie, segue el curucciarsi: cenere
215 4 | Il troppo volere perturba le cose publice,
216 5 | Fabula el volgo cose fitte e false; rompile
217 | Vuole
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