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2.
Un'idea globale ed erronea
Da troppo tempo
quasi tutti i discorsi sulla popolazione propugnano un'idea globale ed erronea
secondo la quale il mondo sarebbe prigioniero di una crescita demografica
«esponenziale», ossia «galoppante», che condurrebbe a una «esplosione
demografica». Il Pontificio Consiglio per la Famiglia, che ha dimostrato in una
delle sue pubblicazioni (6) l'inanità di questa «vulgata»,
è lieto di constatare che, anche in seno ad alcune agenzie dell'ONU, si
comincia a riconoscere la verità dei fatti demografici. Di fatto, da
circa trent'anni, le conferenze patrocinate da questa Organizzazione hanno come
effetto quello di provocare preoccupazioni infondate sulle questioni
demografiche, in particolare nei Paesi del Sud. Su questa base allarmistica,
diverse agenzie dell'ONU hanno investito, e continuano a investire, mezzi
finanziari considerevoli al fine di costringere un gran numero di Paesi a
mettere in atto politiche malthusiane. È appurato che questi programmi,
sempre monitorati dall'estero, comportano generalmente misure coercitive
di controllo della natalità. Allo stesso modo, l'aiuto allo sviluppo
è regolarmente condizionato all'attuazione di programmi di
controllo della popolazione che includono sterilizzazioni forzate o compiute
all'insaputa delle vittime. Queste azioni malthusiane sonod'altronde riprese da
governi nazionali e rafforzatedall'apporto di organizzazioni non governative
(ONG) fra le quali la più nota è la Federazione Internazionale
per il Planning familiare (IPPF).
Nei Paesi
poveri le primi vittime di questi programmi sono le popolazioni innocenti e
indifese. Le si inganna deliberatamente spingendole ad acconsentire alla loro
mutilazione con il pretesto menzognero che questa è la condizione previa
al loro sviluppo.
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