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Mosca fa concessioni
timide e di malavoglia
Si vede chiaramente che è per evitare la
trasformazione generale di questo malcontento in rivoluzioni e guerre civili,
che Mosca va facendo di malavoglia qua e là timide concessioni.
Ma, alla luce dei fatti, la portata di queste
concessioni è più che mai dubbia. Poiché, nonostante esse vengano fatte apposta
per acquietare un poco gli animi, danno per ciò stesso agli scontenti una
raddoppiata coscienza della loro forza, come pure della debolezza
dell'avversario moscovita che ancor ieri appariva onnipotente. Ne deriva che la
riappacificazione di oggi può servire da occasione perché gli scontenti
aggreghino intorno a sé crescenti masse di seguaci, che si organizzino in
grandi movimenti di rivendicazione, che esploderanno forse domani in
rivendicazioni ancora più pressanti delle precedenti.
Così, a poco a poco, potrà svilupparsi il
caratteristico processo di ascesa dei movimenti insurrezionali che marciano
verso il successo, processo che si svolge contemporaneamente al declino
dell'establishment di governi obsoleti e putrefatti.
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