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Collaboratori suicidi
per diffondere il comunismo
Confessiamo che questa domanda lascia perplessi noi
della TFP, tanto più che non si è mai sentito dire che la concessione di questi
soccorsi fosse condizionata, da parte dei benefattori occidentali, al diritto
di esercitare una severa vigilanza per impedire che essi fossero utilizzati per
acquistare o fabbricare armi e munizioni che servissero a mantenere soggiogati
i popoli prigionieri, oppure per evitare che, nel caso di una guerra contro
l'Occidente, fossero utilizzate contro le stesse nazioni occidentali donatrici.
Consideriamo le cose fino in fondo. Siamo certi che,
se Mosca dispone di soldi per insidiare, con le sue reti di propaganda e di
cospirazione, tutte le nazioni della terra, nelle faraoniche spese fatte allo
scopo non siano entrate porzioni considerevoli delle somme fornite, a questo o
a quel titolo, dai donatori occidentali?
In tal caso, questi benefattori delle vittime del
comunismo non saranno stati parallelamente complici involontari -
concediamoglielo - dei carnefici e, allo stesso tempo, collaboratori suicidi
nell'attacco contro l'occidente, oltre ad essere alleati dell'errore comunista
in tutte le nazioni?
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