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Non indagarono su nulla?
Ora, a quanto pare, i resoconti fatti al grande
pubblico da questi visitatori lasciavano trasparire che in nessun momento di
queste visite, essi avevano cercato di ottenere una conoscenza diretta delle
condizioni in cui vivevano i russi e gli altri popoli sottomessi. Non avevano
visto le file interminabili che, nelle fredde albe, si formavano alle porte di
macellerie, panetterie e farmacie, in attesa di merce qualitativamente e
quantitativamente miserevole, di cui si contendevano l'acquisto come se si
trattasse di elemosina. Non si erano accorti dei cenci sulle spalle dei poveri.
Non avevano notato la totale assenza di libertà che affliggeva tutti i
cittadini. Non erano stati impressionati dal tetro e generale silenzio della
gente, timorosa perfino di parlare per paura della brutalità e dei sospetti
della polizia.
Non avevano domandato ai padroni del potere
sovietico, questi sostenitori del comunismo nelle varie nazioni del mondo
libero, il perché di tanto controllo poliziesco, se il regime era realmente "popolare"?
E se non lo era, perché questa impopolarità di un regime che sprecava immensi
mezzi di propaganda per persuadere gli occidentali che i russi avevano
finalmente raggiunto la perfetta giustizia sociale, nel paradiso di
un'abbondanza di risorse capace di soddisfare tutti?
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