|
Se conoscevano il tragico fallimento del comunismo, perché volevano
realizzarlo nei loro Paesi?
Se i capi comunisti nel mondo libero sapevano che la
conseguenza del comunismo era quella che ora tutto il mondo può vedere, perché
cospiravano per estendere ai loro Paesi questo regime di miseria, schiavitù e
vergogna? Perché non risparmiavano denaro né sforzi per attrarre, in favore
dell'arduo lavoro di stabilire il comunismo, le élites di tutti i settori della
popolazione, a cominciare dalla élite spirituale che è il clero e proseguendo
con le élites sociali dell'alta e media borghesia, le élites culturali
dell'Università e dei mezzi di comunicazione sociale, le élites della vita
pubblica, sia civile che militare, oltre ai sindacati ed alle organizzazioni di
classe di ogni ordine, per raggiungere finalmente la gioventù e la stessa
infanzia nei corsi delle elementari? La passione ideologica li ha accecati al
punto di non percepire che la dottrina e il regime che auspicavano per la loro
patria non potevano fare a meno di produrre frutti di miseria e di disgrazia
uguali a quelli delle immense estensioni del mondo sovietico, per esempio dai
margini berlinesi dello Spree fino a Vladivostok?
|