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Compito di altri "utili-idioti"
Altri "utili-idioti" svolgevano un lavoro
tattico singolare. Neppure essi avrebbero mai dovuto dire una parola esplicita
in favore del comunismo. Il loro compito essenziale consisteva nel rinfocolare
la tendenza sinistrorsa di tutti quelli che non fossero comunisti,
trascinandoli di conseguenza a collaborare, benché parzialmente, con il PC
rispettivo. Per esempio, in un circolo di proprietari terrieri piuttosto
fiaccamente contrari alla Riforma Agraria, questo tipo di "utile-idiota"
doveva solo lamentarsi dell'improduttività di certi latifondi, spingendo le
persone d'accordo con lui ad una azione antilatifondiaria e pertanto ad
un'azione agro-riformista che realizzasse, almeno in parte, il piano della
Riforma Agraria integrale che è la meta del comunismo. In questa maniera i
comunisti e gli "utili-idioti" avrebbero costituito un fronte unico
favorevole ad una Riforma Agraria moderata.
Questa sarebbe stata solo la prima tappa. In questo
gruppo "moderato", infatti, lo stesso "utile-idiota"
avrebbe rinfocolato alcuni in favore di un frazionamento confiscatorio non
soltanto del latifondo, ma anche delle proprietà di media dimensione. Questo
sarebbe stato un invito implicito per far sì che, una volta raggiunto il
risultato, tutti quelli di sinistra si fossero avviati con lui, in fronte
unico, verso la nuova tappa, cioè, la riforma confiscatoria di tutte le
proprietà agricole, grandi e piccole.
Sarebbe stata così raggiunta la meta agraria finale
del comunismo.
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