Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Giovanni Pascoli
Poemi italici

IntraText CT - Lettura del testo

  • PAULO UCELLO.
    • Cap. IX. Come il santo gli mostrò che gli uccelli che Paulo aveva dipinti, erano veri e vivi anch'essi, e suoi sol essi.
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

Cap. IX. Come il santo gli mostrò che gli uccelli che Paulo aveva dipinti, erano veri e vivi anch'essi, e suoi sol essi.

 

E lontanando si gettava avanti,

a mo' di pio seminator, le brice

cadute al vostro desco, angeli santi.

 

Paulo guardava, timido, in tralice.

Le miche egli attingeva dallo scollo

del cappuccio, e spargea per la pendice.

 

Ecco avveniva un murmure, uno sgrollo

di foglie, come a un soffio di libeccio.

Scattò il colombo mollemente il collo.

 

Si levava un sommesso cicaleccio,

fin che sonò la dolce voce mesta

delle fedeli tortole del Greccio.

 

Dal campo, dal verzier, dalla foresta

scesero a lui gli uccelli, ai piedi, ai fianchi,

in grembo, sulle braccia, sulla testa.

 

Vennero a lui le quaglie coi lor branchi

di piccolini, a lui vennero a schiera

sull'acque azzurre i grandi cigni bianchi.

 

E sminuiva, e già di lui non c'era,

sui monti, che cinque stelline d'oro.

E, come bruscinar di primavera,

 

rimase un trito becchettìo sonoro.

 

 

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License