Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Giovanni Pascoli
Poemi italici

IntraText CT - Lettura del testo

  • ROSSINI.
    • Canto Terzo.
      • II.
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

II.

 

Ecco... le stelle chine sullo stelo

si richiudean nei bocci rosa ed oro:

trascolorava in oro e rosa il cielo...

 

l'uomo la vide! Ella sedeva in riva

d'un ruscel fresco, presso un sicomoro.

L'acqua gemeva, l'albero stormiva.

 

 

E delle stelle aperte era la bella

sola. Il suo florido alito lontano

giungeva all'aspra terra, alla sorella.

 

Alla fanciulla, le cadea dagli occhi

dentro il ruscello il pianto. Ed una mano

tenea sul petto e il capo sui ginocchi.

 

 

Erano i suoi sospiri che le fronde

facean brusire, e le lagrime amare

facean or sì or no risonar l'onde.

 

Come era grande, il suo dolore, e grave!

Ma ella lo sentiva tramutare

in un accordo tinnulo e soave.

 

 

Ella piangea l'aurora senza giorno,

ella piangea l'amore senz'amore,

e la felicità senza ritorno.

 

Piangeva sotto il sicomoro, in riva

del bel ruscello. Al grande suo dolore

l'acqua cantava, l'albero brusiva.

 

 

Soltanto luce ed ombra era a mirarla,

e la sua voce era esile, di morta,

di morta quando torna in sogno, e parla.

 

Apriva un po' le palpebre come ali

d'una farfalla, un po' la bocca smorta:

salice... salice... salice...

 

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License