Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Giovanni Pascoli
Poemi italici

IntraText CT - Lettura del testo

  • PAULO UCELLO.
    • Cap. III. Come in essa parete avea dipinti d'ogni sorta uccelli, per dilettarsi in vederli, poi che averli non poteva.
Precedente - Successivo

Clicca qui per attivare i link alle concordanze

Cap. III. Come in essa parete avea dipinti d'ogni sorta uccelli, per dilettarsi in vederli, poi che averli non poteva.

 

E uccelli, uccelli, uccelli, che il buon uomo

via via vedeva, e non potea comprare:

per terra, in acqua, presso un fiore o un pomo:

 

col ciuffo, con la cresta, col collare:

uccelli usi alla macchia, usi alla valle:

scesi dal monte, reduci dal mare:

 

con l'ali azzurre, rosse, verdi, gialle:

di neve, fuoco, terra, aria, le piume:

con entro il becco pippoli o farfalle.

 

Stormi di gru fuggivano le brume,

schiere di cigni come bianche navi

fendeano l'acqua d'un ceruleo fiume.

 

Veniano sparse alle lor note travi

le rondini. E tu, bruna aquila, a piombo

dal cielo in vano sopra lor calavi.

 

Ella era lì, pur così lungi! E il rombo

del suo gran volo, non l'udian le quaglie,

non l'udiva la tortore e il colombo.

 

Sicuri sulle stipe di sodaglie,

tranquilli su' falaschi di paduli,

stavano rosignoli, forapaglie,

 

cincie, verle, luì, fife, cuculi.

 

 

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License