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5.1 La nostra Regola, infatti, non ci
presenta una teoria quanto piuttosto una Vita, caratterizzata da un Carisma.
Il Capitolo Generale XX indica con
chiarezza, fin dalle prime battute, che questa Vita Carismatica è
proposta innanzitutto a noi come la pratica di una spiritualità sempre ‘più
aperta all’ascolto della Parola di Dio, all’attenzione dell’altro, ai segni dei
tempi…’ (CG XX 11). Per questo, anche la stessa osservanza dei voti non può
restare un interesse soltanto individualistico e personale.
Nella prospettiva di costruire
un mondo di giustizia e di pace, il confratello giuseppino sceglie Cristo
povero nei poveri e li serve con le stesse attenzioni con cui Cristo li ha
serviti (cfr. Cost 8, CG XX 88). Nella prospettiva di poter amare tutti e
donarsi a coloro che hanno maggiore bisogno di affetto e solidarietà (cfr. Cost
15, 17) accetta i termini della rinuncia ad una famiglia propria. Nella
prospettiva di mettere al primo posto il disegno di Dio per lui e per i suoi
giovani (cfr. Cost 21) si mette alla scuola di Colui che, obbediente al Padre,
ha compiuto fino in fondo la Sua volontà.
La teologia odierna, che pone la
Trinità al centro della riflessione sulla vita fraterna in comunità, sempre in
vista di un mondo più giusto (cfr. Cost 21) ci invita ad essere testimoni della
stessa comunione di Dio. Comunione che è frutto di quella vita di preghiera
alla quale ci invita la Regola, come condizione di una spiritualità che non può
mai perdere la memoria e il legame con la stessa fonte, mentre ne proclama il
primo posto nella vita (cfr. Cost 36).
Per quanto riguarda la nostra
vita apostolica i testi della Regola ci richiamano ad una spiritualità eroica,
invitandoci a dare tutte le nostre forze senza alcuna riserva
(cfr. Cost 45). Per questo essi sono stati ripresi e sviluppati nel documento
del Capitolo Generale XX, allo scopo di fornire una serie di indicazioni molto
valide per la nostra spiritualità da vivere e da trasmettere.
Si tratta di una spiritualità incarnata
(cfr. Cost 47, CG XX 78, 84, 87) che fa nascere il servizio (cfr.
Cost 48, CG XX 55); di una spiritualità comunitaria ed ecclesiale (cfr.
Cost 49, CG XX 14) che si rivolge a tutta la persona (cfr. Cost 50, CG
XX 69); che è centrata nell’amore misericordioso di Dio (cfr. Cost 50,
CG XX 13) e pertanto trasmessa per condivisione (cfr. Cost 51, CG XX 72,
73, 89); di una spiritualità evangelizzatrice (cfr. Cost 52, CG XX 85) e
ottimista (cfr. Cost 51, CG XX 67) che fa nascere partecipazione (cfr.
Cost 53, CG XX 90).
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