|
8. Diamo
dignità alla vita dei giovani con lo stile del Murialdo
La vita che si agita prepotente nei giovani è una
confusa ma forte ricerca di spiritualità e di senso.
A
questa ricerca di significato per la propria vita, che precede o accompagna il
desiderio di possederla più sicura e soddisfacente, si collega in modo stretto
un’esigenza di formazione che dia loro la capacità di leggere la presenza di
Dio nelle persone e negli avvenimenti.
Si tratta
di avviare un processo di formazione alla spiritualità che sia compatibile con
la normalità della vita dei giovani stessi, con la sua caratteristica di
laicità, e ponendo una costante attenzione affinché la nostra vita consacrata e
la loro vita laicale possano interagire in modo arricchente.
La
formazione alla spiritualità non è necessariamente, all’inizio, un cammino di
fede provata. Piuttosto, secondo l’espressione del Papa, acquista i caratteri
di un laboratorio (Giovanni Paolo II, Ai giovani, XV GMG,
21/08/2000) in cui la fede gradualmente si scopre, si costruisce e si verifica.
Di qui la necessità di partire da esperienze e sensibilità comuni a chi crede
(o pensa di credere…) e a chi non crede (o immagina la fede improponibile e
assurda).
|