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Luigi Pierini
Superiore Generale Giuseppini del Murialdo
Quale offerta di spiritualità ai giov. della città sec.

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  • 9.            Testimoniamo la ricchezza spirituale del nostro essere in stili di vita nuovi
    • 1
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9.1    Apriamo lo sguardo verso il futuro della Chiesa e del mondo

                La spiritualità che offriamo deve trovare giustificazione, in primo luogo, nella testimonianza del nostro apostolato di religiosi giuseppini.

Essa però, attraverso l’apostolato stesso e i cammini di formazione si è arricchita notevolmente per mezzo degli apporti e della testimonianza di tante persone, uomini e donne, giovani e adulti, che sono entrati a buon diritto a far parte della nostra mensa, ad attingere alla nostra sorgente, a condividere i doni che abbiamo, senza merito, ricevuti da Dio

Le componenti della nostra vita consacratamaschile e femminile – che hanno tentato di far trasparire con genuinità ma anche unilateralità la ricchezza del carisma del Murialdo, non devono né possono più fare a meno della componente laicale, se vogliono avere futuro e trasmettere al vario mondo giovanile la bellezza delle molteplici e possibili risposte vocazionali.

La vita consacrata in generale si colloca infatti nella varietà dei carismi che lo Spirito elargisce alla Chiesa ma, con la medesima ampiezza, la complementarità con i laici si colloca nel modo naturale di presenza nel mondo.

Laici e consacrati si completano nella loro testimonianza nel mondo e i bisogni del mondo stesso – innanzitutto dei poveri del mondo cui è annunciato e destinato il Vangelodivengono il metro per valutare la validità e il carattere spirituale di questa testimonianza.

                Un pensiero soprattutto può scuoterci dall’inerzia e spingerci a passare dai principi alla pratica della vita.

                La spiritualità che vogliamo vivere e offrire – lo ripetiamo – non può essere che quella delle beatitudini e della fiducia nella provvidenza. Essa è coerente e possibile soltanto in un contesto di povertà. Chiediamoci pensando a noi stessi: qual è oggi, fra i religiosi e le religiose, il livello attuale della spiritualità delle beatitudini e della fede nella provvidenza?

 




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