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| Luigi Pierini Superiore Generale Giuseppini del Murialdo Quale offerta di spiritualità ai giov. della città sec. IntraText CT - Lettura del testo |
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5. Chi o che cosa ci legittima a fare ai giovani offerte e proposte di spiritualità vera Una volta era scontato considerare i ministri del culto, i consacrati o i monaci – nelle varie chiese e confessioni – come professionisti riconosciuti della religione e quindi maestri agli altri di spiritualità. Oggi molto meno. Altre cattedre, da quelle vane: astrali o magiche, a quelle professionali: psicologiche o paramediche, si contendono il campo del profondo dell’animo umano. Abbiamo bisogno di coraggio se vogliamo affrontare la sfida di parlare di ‘spiritualità vera’ in un mondo che, da una parte, lascia cadere le forme antiche di spiritualità ed emargina i maestri tradizionali dello spirito, dall’altra, offre motivazioni spiritualistiche di tutti i tipi e per tutti i gusti. Non ci meravigliamo: quando Dio viene rigettato, innumerevoli idoli si affollano per prendere il suo posto. La fonte del coraggio apostolico è la Parola di Dio mediata a noi dalla Regola. Proprio dall’eredità che ci hanno lasciato i confratelli, che osservando la Regola si sono santificati, possiamo ricavare molti elementi che ci incoraggiano e legittimano nell’offerta di spiritualità ai giovani. È utile anche in questa lettera circolare dare uno sguardo, richiamando insieme alcuni passaggi del CG XX, agli articoli della Regola che delineano i tratti della nostra genuina spiritualità.
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