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Luigi Pierini
Superiore Generale Giuseppini del Murialdo
Quale offerta di spiritualità ai giov. della città sec.

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  • 5.            Chi o che cosa ci legittima a fare ai giovani offerte e proposte di spiritualità vera
    • 1
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5.1          La nostra Regola, infatti, non ci presenta una teoria quanto piuttosto una Vita, caratterizzata da un Carisma.

Il Capitolo Generale XX indica con chiarezza, fin dalle prime battute, che questa Vita Carismatica è proposta innanzitutto a noi come la pratica di una spiritualità sempre ‘più aperta all’ascolto della Parola di Dio, all’attenzione dell’altro, ai segni dei tempi…’ (CG XX 11). Per questo, anche la stessa osservanza dei voti non può restare un interesse soltanto individualistico e personale.

Nella prospettiva di costruire un mondo di giustizia e di pace, il confratello giuseppino sceglie Cristo povero nei poveri e li serve con le stesse attenzioni con cui Cristo li ha serviti (cfr. Cost 8, CG XX 88). Nella prospettiva di poter amare tutti e donarsi a coloro che hanno maggiore bisogno di affetto e solidarietà (cfr. Cost 15, 17) accetta i termini della rinuncia ad una famiglia propria. Nella prospettiva di mettere al primo posto il disegno di Dio per lui e per i suoi giovani (cfr. Cost 21) si mette alla scuola di Colui che, obbediente al Padre, ha compiuto fino in fondo la Sua volontà.

La teologia odierna, che pone la Trinità al centro della riflessione sulla vita fraterna in comunità, sempre in vista di un mondo più giusto (cfr. Cost 21) ci invita ad essere testimoni della stessa comunione di Dio. Comunione che è frutto di quella vita di preghiera alla quale ci invita la Regola, come condizione di una spiritualità che non può mai perdere la memoria e il legame con la stessa fonte, mentre ne proclama il primo posto nella vita (cfr. Cost 36).

Per quanto riguarda la nostra vita apostolica i testi della Regola ci richiamano ad una spiritualità eroica, invitandoci a dare tutte le nostre forze senza alcuna riserva (cfr. Cost 45). Per questo essi sono stati ripresi e sviluppati nel documento del Capitolo Generale XX, allo scopo di fornire una serie di indicazioni molto valide per la nostra spiritualità da vivere e da trasmettere.

Si tratta di una spiritualità incarnata (cfr. Cost 47, CG XX 78, 84, 87) che fa nascere il servizio (cfr. Cost 48, CG XX 55); di una spiritualità comunitaria ed ecclesiale (cfr. Cost 49, CG XX 14) che si rivolge a tutta la persona (cfr. Cost 50, CG XX 69); che è centrata nell’amore misericordioso di Dio (cfr. Cost 50, CG XX 13) e pertanto trasmessa per condivisione (cfr. Cost 51, CG XX 72, 73, 89); di una spiritualità evangelizzatrice (cfr. Cost 52, CG XX 85) e ottimista (cfr. Cost 51, CG XX 67) che fa nascere partecipazione (cfr. Cost 53, CG XX 90).

 




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