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Lettera
1° Gennaio 1999
Festa di Maria, Madre di Dio
Giornata Mondiale della Pace
Cari Fratelli,
“Grazia a voi e pace da Dio nostro Padre… Padre misericordioso e Dio di
ogni conforto, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione, affinché
possiamo consolare anche noi quelli che si trovano in qualunque tribolazione”. (2Cor 1, 2-4)
Paolo inizia questa lettera ai cristiani di Corinto augurando loro la
grazia e la pace da parte Dio. Li assicura che Dio è un “Padre misericordioso”,
il quale li conforterà e li consolerà nelle afflizioni di ogni giorno. Inoltre,
questo conforto e questa consolazione li renderà capaci di consolare anche gli
altri.
Fratelli, nell’esprimervi il mio sentito ringraziamento per la consolazione
e il conforto che i vostri auguri mi arrecano ogni anno in occasione del mio
Compleanno, del Santo Natale e dell’Anno Nuovo, desidero far mie le parole di
Paolo: anch’io chiedo a Dio, nostro Padre, di concedervi grazia e pace. Vi
ricordo che Dio è il “Padre misericordioso”, il quale vi conforta e vi consola
e vi rende capaci di confortare gli altri “in qualsiasi genere di
tribolazione”.
Ho scelto questa espressione di Paolo perché richiama l’attenzione a Dio
“Padre misericordioso” e perché ci ricorda che noi, che siamo stati confortati
da Dio, a nostra volta “dobbiamo confortare gli altri in ogni avversità”. E in
particolare ricorda a noi – fratelli delle Scuole Cristiane – che la dimensione
essenziale del carisma lasalliano è di “venire in aiuto” dei ragazzi bisognosi,
abbandonati e trascurati, ragazzi che il Santo De La Salle definisce “poveri e
lontani dalla salvezza”. (Regola 47)
Questo augurio di Paolo è inoltre appropriato, poiché Dio Padre è il punto
focale di questo anno finale di preparazione al Grande Giubileo dell’Anno 2000:
“Gli anni di preparazione sono stati posti sotto il segno della Santissima
Trinità: per mezzo di Cristo – nel Santo Spirito – a Dio Padre”. (Incarnationis
Mysterium, 3)
3) Il Vangelo chiama Dio “Padre”
170 volte. Gesù si rivolge a Dio in questo modo in 12 occasioni. Come afferma
il Catechismo della chiesa Cattolica, molte religioni invocano Dio come
“Padre”. Questo linguaggio di fede mostra che “Dio è l’origine di ogni cosa, è
autorità trascendente”. Dio è allo stesso tempo “bontà infinita ed ha una
tenera cura per tutti i suoi figli”. Mentre la Bibbia fa uso frequentemente del
nome “Padre”, nel Nuovo Testamento in modo particolare, “la paterna tenerezza
di Dio si può anche esprimere con l’immagine della maternità”. (cfr. Is 66, 13; Sl 131,2)
Tuttavia Dio “non è né uomo né donna” e “trascende l’umano senso di paternità
e di maternità… Dio è puro spirito” (CCC, 239, 370)
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