|
I reati dei giovani
Una indagine
mostra che oggi le ore più pericolose per i ragazzi dei paesi industrializzati
sono quelle che vengono dopo la fine delle lezioni, quando entrambi i genitori
sono ancora al lavoro. I rapporti della polizia in uno di questi paesi rivelano
che le ore che seguono la fine delle lezioni incidono per più del 50% sui reati
dei giovani. Alcune scuole cercano di ovviare a questa situazione fornendo in
tale tempo opportunità di gioco e di studio. Tali programmi sono essenziali.
Purtroppo, però, molte scuole non hanno queste attività o le hanno eliminate
per ragioni di bilancio. Sono sempre in aumento i servizi offerti dalle agenzie
private, ma il loro costo è alto e al di fuori della portata delle famiglie
povere.
Inchieste fatte in una zona rivelano che i giovani trascorrono in media
novecento ore all’anno nella scuola e millecinquecento ore a guardare la
televisione. Molti genitori hanno abdicato al loro dovere di sorvegliare ciò
che vedono i loro figli. I programmi contengono sempre più abbondanza di sesso
mostrato senza sottintesi, usano un linguaggio volgare, mostrano comportamenti
immorali e violenza. I produttori di tali programmi mirano deliberatamente – e
scandalosamente – ai ragazzi e ai giovani. Si giustificano dicendo che i
programmi rispecchiano la società contemporanea. Ci sono dei genitori che
ammettono che purtroppo i programmi riflettono la realtà. Dicono che è quasi inutile
entrare in conflitto con i loro figli sulla televisione, “dal momento che
l’atteggiamento anti-sociale, il linguaggio scorretto e le insinuazioni
sessuali sono ovunque alla portata dei giovani. Naturalmente, la televisione
non è il solo problema. I films, la musica ed ora anche Internet mettono
facilmente a portata di mano tutto questo materiale così poco appropriato.
Essenzialmente connesso con i reati dei giovani è il problema della
carcerazione. Prigioni sovraffollate, condizioni e trattamento inumano
impediscono qualsiasi riabilitazione ed hanno l’effetto opposto.
|