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Fratel John Johnston, FSC
Superiore Generale
Su la difesa dell’infanzia il regno di Dio – la miss. Lasall.

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  • II. LA DIFESA DEI DIRITTI DELL’INFANZIA
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II. LA DIFESA DEI DIRITTI DELL’INFANZIA

 

Fratelli, credo che sia utile dare delle informazioni basilari sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, sulla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, e sul Summit Mondiale per l’Infanzia. Cinquanta anni fa le Nazioni Unite hanno adottato la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, un evento di grande importanza. Questo storico documento riconosce la dignità di tutti i membri dell’umana famiglia e dei loro diritti, uguali e inalienabili. Questo riconoscimento, secondo la dichiarazione, costituisce la base della libertà, della giustizia e della pace. Poiché tutti gli esseri umani sono nati liberi e uguali nella dignità e nei diritti, essi debbono comportarsi gli uni verso gli altri in spirito di fraternità. Nonostante le belle espressioni, però, la società non ha dato nel suo insieme la priorità richiesta, o almeno una sufficiente priorità, per fare del rispetto dei diritti dell'uomo un principio di fondamentale importanza. Abbiamo appena riflettuto su una lunga lista di violazioni  della dignità umana, e specialmente della dignità umana dei fanciulli. Mi viene di nuovo in mente l’amarezza manifestata dal Santo Padre nel suo Messaggio per la Giornata Mondiale per la Pace: “Quanti fanciulli sfruttati non sanno neppure di avere dei diritti!” I fanciulli sono dotati di tutti i diritti enunciati nella Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo. Tuttavia, le Nazioni Unite, e ciò torna a loro merito, fanno fare a questa dichiarazione un altro significativo passo nel 1989, adottando la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia. Questo documento, il quale definisce dei principi universali e stabilisce delle norme per lo stato giuridico del fanciullo, è il frutto di dieci anni di consultazioni e di redazioni.        

16) Fino ad oggi cento e ottantasette paesi su centonovantatre hanno espresso la loro approvazione. E’ lo strumento più ampiamente ratificato nella legislazione internazionale sui diritti dell’uomo. In quanto trattato internazionale la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia ha forza di legge. I provvedimenti presi vincolano legalmente i governi che la ratificano. E’ perciò differente da una pura dichiarazione o affermazione di principi. L’UNICEF lo ritiene unico in quanto “è il primo documento internazionale che ha forza di legge e che comprende la piena gamma dei diritti dell’uomodiritti politici e civili dei fanciulli come pure quelli economici, sociali e culturalidando così pari importanza a tutti i diritti”. La convenzione  stabilisce il minimo delle norme legali e morali. I governi che l’hanno ratificata si sono impegnati a metterle in atto ed hanno assunto l’obbligo legale e morale di far progredire la causa dei diritti dell’infanzia attraverso misure amministrative, legislative, giuridiche e altre possibili.

 




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