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II. LA DIFESA DEI DIRITTI
DELL’INFANZIA
Fratelli, credo che sia utile dare delle informazioni basilari sulla
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, sulla Convenzione sui Diritti
dell’Infanzia, e sul Summit Mondiale per l’Infanzia. Cinquanta anni fa le
Nazioni Unite hanno adottato la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo,
un evento di grande importanza. Questo storico documento riconosce la dignità
di tutti i membri dell’umana famiglia e dei loro diritti, uguali e
inalienabili. Questo riconoscimento, secondo la dichiarazione, costituisce la
base della libertà, della giustizia e della pace. Poiché tutti gli esseri umani
sono nati liberi e uguali nella dignità e nei diritti, essi debbono comportarsi
gli uni verso gli altri in spirito di fraternità. Nonostante le belle
espressioni, però, la società non ha dato nel suo insieme la priorità
richiesta, o almeno una sufficiente priorità, per fare del rispetto dei diritti
dell'uomo un principio di fondamentale importanza. Abbiamo appena riflettuto su
una lunga lista di violazioni della
dignità umana, e specialmente della dignità umana dei fanciulli. Mi viene di
nuovo in mente l’amarezza manifestata dal Santo Padre nel suo Messaggio per la
Giornata Mondiale per la Pace: “Quanti fanciulli sfruttati non sanno neppure di
avere dei diritti!” I fanciulli sono dotati di tutti i diritti enunciati nella
Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo. Tuttavia, le Nazioni Unite, e
ciò torna a loro merito, fanno fare a questa dichiarazione un altro
significativo passo nel 1989, adottando la Convenzione sui Diritti
dell’Infanzia. Questo documento, il quale definisce dei principi universali e
stabilisce delle norme per lo stato giuridico del fanciullo, è il frutto di
dieci anni di consultazioni e di redazioni.
16) Fino ad oggi cento e ottantasette paesi su centonovantatre hanno
espresso la loro approvazione. E’ lo strumento più ampiamente ratificato nella
legislazione internazionale sui diritti dell’uomo. In quanto trattato
internazionale la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia ha forza di legge. I
provvedimenti presi vincolano legalmente i governi che la ratificano. E’ perciò
differente da una pura dichiarazione o affermazione di principi. L’UNICEF lo
ritiene unico in quanto “è il primo documento internazionale che ha forza di
legge e che comprende la piena gamma dei diritti dell’uomo – diritti politici e
civili dei fanciulli come pure quelli economici, sociali e culturali – dando
così pari importanza a tutti i diritti”. La convenzione stabilisce il minimo delle norme legali e
morali. I governi che l’hanno ratificata si sono impegnati a metterle in atto
ed hanno assunto l’obbligo legale e morale di far progredire la causa dei
diritti dell’infanzia attraverso misure amministrative, legislative, giuridiche
e altre possibili.
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