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Il 42° Capitolo Generale
25) Il nostro ultimo Capitolo Generale ci sollecita ad “andare verso
coloro” che non hanno i mezzi per poter assumere nella società il posto che
loro spetta, a causa della carestia, della guerra, dell’oppressione… ad “andare
verso coloro” che sono vittime dei rivolgimenti economici e politici e che
soffrono per il trauma causato dalle agitazioni di un mondo sconvolto:
disoccupazione, tossicomania, AIDS, suicidio. Il Capitolo approva la posizione
di quei Fratelli i quali richiedono un “ritorno deliberato verso coloro che
sono i più colpiti dall’ingiustizia collettiva”. Ci sollecita ancora a
promuovere la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, a operare in maniera
costruttiva ed efficace contro l’analfabetismo, che blocca lo sviluppo,
ostacola l’integrazione sociale, insulta la dignità, condanna milioni di persone
alla disperazione, contribuisce all’esplosione della violenza e genera una
degradante passività. (Circ. 435, pp. 19, 20, 23) Ho ricordato in precedenza i
cinque “colloquia”, organizzati per dare compimento a una proposta del
Capitolo. I colloquia hanno centrato la loro attenzione sulle famiglie, la
globalizzazione, l’urbanizzazione, le nuove tecnologie dell’informazione, la
comunicazione della fede. In ciascun colloquio, i fanciulli e i giovani sono
stati al centro, i fanciulli poveri in modo particolare.
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