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P. Diego Spadotto
Appr. stregone? Appr. factotum o “Uomo di Dio”

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    • I Consigli evangelici.
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I Consigli evangelici.

Gesú non ha fondato un ordine di celibatari o di vergini, né ha prescritto il matrimonio come un consiglio speciale, né ha fondato un ordine di “poveri sbandati”. Lui ha vissuto qualcosa di più bello e di più difficile: la libera e fraterna amicizia con gli apostoli, con uomini e donne, senza fissazioni possessive, senza blindare il suo cuore ma sempre in apertura e in forma disarmante e libera (castità). Ha mantenuto lungo tutta la vita un buon rapporto con se stesso, con le cose materiali (povertà) insegnando e vivendo, mettendo tutto a servizio del bene comune, ha vissuto un legame intimo e profondo con la volontà del Padre (obbedienza) ricercata e amata anche quando era misteriosa.

Ai giovani che entrano nella vita religiosa Cavanis si continuano a spiegare, a partire dalle Costituzioni, i  voti, o meglio, i Consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza. Da parte dei giovani c’é molta perplessità, come risposta, quando ricevono le dovute spiegazioni con i dovuti se, ma, però, ecc. Pare che i voti religiosi, così come sono vissuti o spiegati, si sono “fermati” nel tempo. Ma intanto il treno del tempo nel quale tutti siamo imbarcati corre veloce sulle rotaie della modernità e della post-modernità. Molti si chiedono quale il significato dei voti? Quale buona nuova trasmettono? I voti sono strumenti di trasformazione della società e di libertà per la persona che li emette? Quale libertà e libertà da che cosa e da chi?

Bisogna parlarne in forma critica e criteriosa perché i discorsi tanto valgono quanto provano o solo possono essere accetti se evidenziano quello che provano. In genere, per esempio, i giovani di oggi sanno tutto a riguardo della sessualità ma sono estremamente ignoranti a riguardo della castità che é il modo cristiano di vivere la sessualità. Ora quello che é la grammatica per il linguaggio é la castità per la sessualità. E ancora, i giovani che entrano nella vita religiosa sono formati oggi alla comune legge del lavoro/studio. Nel cammino di formazione non si rischia di alimentare, però, persone piccolo/borghesi e mediocri? Quale formazione al lavoro/studio si fa nelle nostre case di formazione? Quando parlo di formazione al lavoro/studio non intendo necessariamente un lavoro produttivo. Intendo semplicemente serietà e professionalità nel far bene quello che si fa, senza perdite di tempo, in attività che servano alla comunità, alla Chiesa, ai più poveri. Religiosi parassiti a chi servono? Studio/lavoro: si spende un fiume di soldi per la formazione intellettuale, favorendo una mentalità infantile a riguardo della vita e dopo, quando si spera che finalmente il religioso aiuti a caricare il peso del quotidiano...lui se ne va, a volte con la petulanza di esigere qualcosa di consistente, per ricominciare.

Senza dubbio é necessario, anche, ripensare il concetto di disciplina per evitare di formare o deformare piccoli tiranni, egoisti, problematici, dipendenti e senza carattere pronti a correre in braccio alla mamma o dentro la tasca del papà...superiore religioso! Incapaci di resistere ad una correzione... perché la correzione traumatizza. E l’obbedienza? E la mobilità missionaria? La “formazione” che é data non insiste troppo sul “voler vivere dove e come meglio ci si realizza personalmente”, non vedono fantasmi di autoritarismo in qualsiasi intervento dei superiori, la cui funzione, oggi, si riduce a risolvere i “casi difficili” e non ad allargare e aumentare il servizio missionario in mezzo alla gioventú e dove più c’é necessità di questo servizio?

Mai saremo i religiosi, soprattutto come formatori, che noi stessi tanto sogniamo di essere. Facilmente diventiamo funzionari ecclesiastici che forse non conoscono e accettano nemmeno i propri limiti. La formazione spirituale non é imparare una serie di informazioni o tradizioni e costumi, così come non é un insieme di riti e dottrine ma una relazione di intimità, di rispetto e di affetto con il Mistero che chiamiamo Padre Nostro. La formazione spirituale si mostra nella veracità umile del comportamento, nel servizio abnegato, nella purezza di cuore, nella limpida castità, nella libertà piena dalle cose, nel fare in tutto e sempre la Volontà del Padre.

 




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