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Hermann Schalück, OFM
“Tutto è possibile, nulla è certo”…

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3. Quali fenomeni caratterizzano il moderno e il postmoderno?

Il moderno e il postmoderno sono termini e realtà non del tutto chiari e non possono nemmeno essere distinti chiaramente tra di loro. Comunque si può dire: le società moderne dell’Europa e del Nordamerica, che si sono costituite nel 19° secolo, erano caratterizzate da ambienti e società specifiche, ben distinguibili, che nella propria autonomia avevano profili e strutture chiari. Nell’epoca moderna classica dell’Europa si potevano distinguere chiaramente le forme tradizionali di produzione e di vita contadina, artigianale e industriale che, peraltro, mostravano una grande forza di coesione.

Nell’era postmoderna, che si può anche chiamare "moderno radicalizzato", una tale distinzione è difficile, perché quasi tutti si mescolano e le linee di contorno, relativamente chiare della società e dei suoi sistemi specifici, si confondono. I grandi sistemi unitari si dissolvono e ne nascono innumerevoli frammenti e sottosistemi che, con grande rapidità, si mescolano a loro volta. Nella descrizione del postmoderno bisogna tenere conto soprattutto di tre fattori: primo, la "differenziazione" illimitata degli ambienti vitali per l’espansione e l’intensificazione enorme dei mercati della produzione, del lavoro e del consumo.

Gli interessi economici, il progresso tecnologico, nuovi luoghi di produzione e nuovi mercati fanno crollare gli ambienti tradizionali, incluse la Chiesa, le Confessioni, la religione e la famiglia. Le culture "settoriali" e regionali, finora sopravvissute, si dissolvono e si mescolano tra di loro. Con ciò nasce – ed è questo il secondo aspetto – una "pluralizzazione" culturale illimitata, anzi, un pluralismo ideologico di sistemi di rapporti e di valori: tradizioni culturali finora in vigore vengono abbandonate e si sperimentano nuove possibilità di modi di vivere individuali e collettivi.

Il terzo fattore, che sembra caratterizzare il postmoderno, è la "individualizzazione" radicale della società. Chissà per quale ragione, l’individuo si sente più libero nei confronti dei legami tradizionali (famiglia, religione) di quanto non sia stato per le generazioni prima di lui. Egli si sente costretto – perché non sempre c’è libertà di scelta – a cambiare domicilio e modo di vivere, condizionato dal mercato del lavoro e da altri processi sociali. Tuttavia l’individuo si trova non solo circondato da forti costrizioni, ma, in base all’esperienza e alla storia della libertà dei tempi moderni, riconosce anche una propria vita e struttura esistenziale non necessariamente condizionato dall’esterno. I valori e i modi di vivere tradizionali non perdono necessariamente il loro pregio, ma perdono la loro importanza esclusiva. Permesso e sensato è ciò che hic et nunc e subito diverte e promette una "sensazione" ("feeling") positiva.





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