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1. Prima e dopo il Vaticano II
Come
abbiamo visto, i primi passi dell'Unione Superiori Generali furono fatti alcuni
anni prima del Concilio Vaticano II. Sin dagli inizi, le riunioni che si
organizzarono, ebbero come temi di riflessione aspetti vitali e sfide che
man mano andavano presentandosi nel tempo. Una lista degli interventi e
relazioni più importanti del decennio 1952-1962 rivela questa caratteristica
dell'USG, vale a dire il desiderio di affrontare le sfide che man mano si
presentano nell'ambito della Chiesa, del mondo e della vita consacrata. A
distanza di 40 anni, alcuni temi possono sembrarci irrilevanti, ma non lo erano
nel periodo immediatamente precedente al Concilio Vaticano II. Né possiamo
dimenticare le ricerche, gli studi fatti dall’USG in
riferimento, per esempio, alle vocazioni, al servizio dell’autorità, al problema dei fratelli, ai rapporti tra vescovi e religiosi…
Tra
i temi trattati e discussi, circa quaranta, vorrei mettere in evidenza i
seguenti in ordine cronologico:
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Radio e televisione nelle Congregazioni religiose
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Laicizzazione e esclaustrazione qualificata
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Condizione sociale dei religiosi espulsi
- I
religiosi iscritti al servizio militare
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Le scuole apostoliche dei religiosi
-
Tendenze pericolose che si manifestano con una certa frequenza in alcuni religiosi
-
Dati psicologici e medici utili al discernimento e alla cura delle vocazioni
religiose
-
Riflessioni sulle norme da seguire per adattare la disciplina religiosa alle
forze dei giovani di oggi
-
La tappa di preparazione pastorale dei religiosi
- I
fratelli conversi
- I
fratelli laici educatori: aspetto teorico e pratico
-
Formazione dei maestri dei novizi
- I
fondamenti teologici della vita religiosa
-
L'obbedienza religiosa secondo la Regola di S. Benedetto
- I
religiosi ed il Concilio Ecumenico
-
L'esenzione dei religiosi
Un
buon numero di religiosi parteciparono alla preparazione e celebrazione del
Concilio Vaticano II. Tra gli anni 1960-1965 molte riunioni di gruppi di
Superiori Generali andarono delineando in modo sempre più chiaro
l'organizzazione dell'Unione. La conoscenza ed il dialogo reciproco hanno
creato pian piano vincoli di fraternità e collaborazione. Non possiamo non
ricordare, oltre a coloro che furono i fondatori, e che già sono stati citati,
le grandi figure che animarono il cammino conciliare e postconciliare della
vita consacrata: P. Agostino Sépinski, OFM, che iniziò l'organizzazione della
Segreteria dell'USG in forma stabile; P. Anastasio Ballestrero, OCD, che guidò
l'Unione durante la celebrazione del Concilio e, in modo particolare, P. Pedro
Arrupe, S.J., che è stato Presidente dell'USG per 15 anni (1967-1982). La vita
consacrata gli deve molto per quanto ha fatto in quegli anni difficili di
transizione e di grandi tensioni a livello ecclesiale. Ciascun Presidente,
nella storia, ha dato il meglio di sé concretizzando il loro servizio in
iniziative rispondenti alle esigenze della VC nel tempo, incidendo
positivamente.
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