III
DI FRONTE ALLE SFIDE DEL MOMENTO PRESENTE
Lo
scopo della nostra riflessione in questa Assemblea è quello di prendere
coscienza delle motivazioni profonde che hanno portato alla nascita dell'USG,
al fine di rileggerle e reinterpretarle nel contesto di oggi. Così facendo,
potremo rianimare gli sforzi del passato e rinnovare la nostra volontà di
servizio alla vita consacrata in questo difficile periodo di transizione e di
ricerca, con fedeltà creativa.
Tra
le grandi sfide del momento presente vorrei sottolineare le
seguenti:
1) Contatti
con il Santo Padre. E' necessario che il Consiglio Esecutivo torni ad
avere, come in passato, la possibilità di incontri diretti con il Santo Padre.
2) Dialogo
e comunicazione con la CIVCSVA. Il 31 maggio 1998, è stata inviata una
lettera alla CIVCSVA, nella quale si proponeva che il Consiglio dei 16,
invece di incontrarsi con la Congregazione tre volte l'anno, per mezza
giornata, si incontrasse soltanto due volte, ma per una giornata intera e con
una metodologia tale da permettere la preparazione e lo studio del tema, tre
mesi prima della riunione, al fine di poter trarre conclusioni operative. La
risposta della CIVCSVA è stata totalmente negativa. Ci è stato ricordato con
forza il carattere consultivo del Consiglio dei 16 che, come dice la
risposta stessa, datata 23 giugno 1998, "è nato come organismo di
informazione e di consultazione, non come organismo per giungere a conclusioni
operative, né a decisioni da approvare. Ciò vorrebbe dire andare oltre la
natura di questo Consiglio".
3) Dialogo
– interscambio – impegno con la CEP
La
valenza missionaria dei religiosi, sempre alla frontiera dell’evangelizzazione, costituisce un dono e una grazia per tutta la Chiesa.
La loro disponibilità e il loro impegno meritano essere considerati perché
siano membri vivi e operanti nella ricerca, nella corresponsabilità
missionaria. Qui stiamo veramente iniziando un nuovo e positivo cammino, grazie
a S.E. Mons. Marcello Zago.
4) Rapporti
con le Conferenze Nazionali dei/delle religiosi/e. In un mondo di
comunicazioni rapide e globalizzazione è importante migliorare i rapporti con
le Conferenze Nazionali dei/delle Religiosi/e. Sebbene l'USG non sia un organismo
con potere giuridico, essa ha bisogno di aprirsi maggiormente al dialogo ed
alla collaborazione con le Conferenze Nazionali dei/delle Religiosi/e. Bisogna
cercare strutture semplici che facilitino questi contatti.
5).
Favorire la riflessione teologica sulla vita consacrata. E' necessario
contare su un'équipe Teologica che aiuti, in modo permanente, a riflettere
sulla vita consacrata alla luce delle sfide del mondo di oggi. Si tratta di un
servizio che l'USG è chiamata ad offrire.
6).
Rafforzare e riprecisare il servizio di Segreteria dell'USG. Alla luce
delle esperienze di coloro che sono stati Segretari dell'Unione e dei loro
collaboratori, è necessario reimpostare la Segreteria affinché sia uno
strumento di servizio più rapido, efficace e con dimensioni più ampie.
7).
Altri possibili servizi. Esaminare con realismo e creatività la
possibilità reali di offrire altri servizi alla vita consacrata.
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