a. L’unità
e l’impegno del Consiglio USG, sotto la guida attenta e premurosa del
Presidente P. Camillo Maccise, eletto per due trienni consecutivi, non ha
conosciuto sosta.
L’ascolto attento di situazioni,
richieste, problemi, li hanno visti impegnati con una disponibilità non facile.
Sono stati fatti, certamente,
tentativi, sforzi, attualizzazioni per cercare modi e vie possibili perché
l’USG ponesse cura a la VC in tutti i suoi aspetti emergenti senza mai
trascurare l’impegno profetico/evangelico.
L’USG ha ricercato ciò che ha
stimato utile e necessario per l’autenticità della Vita Consacrata,con serena e
chiara autonomia riguardo ad ogni altra istituzione.
L’USG ha vegliato e veglia su
problemi e implicanze non sempre conosciuti a tutti….; effettua studi e
approfondimenti indispensabili per far fronte….
Andiamo solo
per accenni salienti:
1995:
o
L’USG prende in seria
considerazione le questioni post-sinodali del Sinodo 1994 sulla
VC :
b. fa del tutto per collaborare alla preparazionedel
Documento Post-Sinodale sulla VC dopo aver messo tutto il suo impegno nel
Sinodo 1994.
c. Si adopera in tutti i modi per creare un clima di
accoglienza dello stesso documento senza sottovalutarne il positivo e ciò che
poteva essere "il meglio" per la stessa V.C.
d. Intuisce, progetta, elabora la possibilità di un
Congresso Mondiale Post-sinodale sulla VC e s’impegna in una sua realizzazione
anche se faticosa;
e. vuole che le successive Assemblee semestrali di Ariccia
vertano su approfondimenti del Sinodo1994. Ha coscienza che le tematiche da
trattare non possono più essere pensate solo in modo generale, ma occorre un
nuovo modo di approccio ai problemi , agli stimoli, alle esigenze che si fanno
sempre differenziati e toccano da vicino l’essenza stessa della VC
o
Si riprende in mano la Commissione
Teologica perché abbia una vigile attenzione alle problematiche
fondamentali della Vita Consacrata e sia di aiuto ai Superiori Generali nel
loro cammino di discernimento. Il delicato e lungo lavoro si esprime in questa
Assemblea Semestrale di novembre 2000.
o
Si continuano i contatti con la
Segreteria di Stato per ottenere che i consigli esecutivi USG assieme alla UISG
abbiano un incontro con il Santo Padre. L’impegno è costante nel desiderio e
negli approcci. Anzi si avanza l’idea che sarebbe bene che il S. Padre si
incontrasse, a ruota, con tutti i Superiori generali, per gruppo così come
avviene per le visite ad limina.
1996:
o
Inizia intensa e attenta la
preparazione remota del Congresso dei giovani religiosi la cui prima eco è
l’Assemblea semestrale dei Superiori generali di novembre: I giovani
interpellano la vita consacrata
1997:
o
Agrimissio: cessa di essere sostenuta dall’USG
1998:
o
La situazione della VC nel mondo
presenta sempre nuovi aspetti, nuovi stimoli, nuove difficoltà e il Consiglio
Esecutivo ne studia le implicanze assumendo iniziative varie con responsabilità
e impegno.
Si ricercano nuove modalità per instaurare rapporti
più operativi con i dicasteri romani, in particolare con la CIVCSVA, CEP,
Educazione Cattolica, Dottrina ella fede, Segretaria di Stato.
L’attento cammino percorso in questi anni conduce
l’USG a studiare problemi e temi capaci di rivitalizzare, dal di dentro,
la VC. Si inizia così, dopo il cammino dei giovani,il percorso di una
"RIFONDAZIONE" che vede le sue applicazioni nelle successive
Assemblee Semestrali: Per una fedeltà creativa: RIFONDARE:
ricollocare i carismi , ridisegnare le presenze in un crescendo
di tematiche che dopo il Congresso dei giovani, hanno dato stimoli e
coscienza alla VC per essere "profezia" nell’oggi della storia.
Si propone alla CIVCSVA nuove modalità per
rivitalizzare il Consiglio dei "16": avere due sole riunioni
all’anno, di una intera giornata ma riunioni che durino e con una
metodologia di interscambio leale e aperto. Il testo viene inviato ai
partecipanti prima della riunione così che la preparazione e lo
svolgimento conduca a un’intesa operativa; la proposta è rimasta sospesa,
ma le tematiche affrontate hanno visto la VC impegnata in un dialogo
aperto e deciso.
Il Consiglio dei 18, con l’elezione di P. Marcello
Zago, OMI a segretario della CEP è sempre più qualificato e incisivo. La
nomina di Mons. Marcello Zago, OMI, ha rivitalizzato profondamente nella
metodologia e nei problemi assunti il Consiglio dei "18". Esso
si svolge sistematicamente e in modo efficace.
Nella verifica del Consiglio USG, si giudica
opportuno scegliere anche per il Consiglio esecutivo due riunioni
plenarie, di una giornata intera ciascuna, in maggio e novembre, prima
delle Assemblee sia perché si abbia più tempo a disposizione , sia per
facilitare l’impegno di presenza ai Superiori generali, membri del
Consiglio USG. Questa esperienza è risultata positiva.
La celebrazione del Grande Giubileo della Vita
Consacrata previsto per il 2 febbraio 2000 ha impegnato l’USG che ha
affidato la direzione della preparazione al P. SEAMUS FREEMAN ,Sup. Gen.
dei Pallottini. La Via Paschatis di cui vi abbiamo messo a
conoscenza è un frutto di tutta quella preparazione che poi la CIVCSVA ha
creduto non attuare.
Justitia et Pax è stata sempre molto attenta e
operativa tramite il segretario e il Presidente P. David Fleming, Sup.
Gen. dei Marianisti. L’Assemblea Semestrale dei Superiori generali di maggio
firma una richiesta di Condono del debito internazionale.
1999:
o
Il Consiglio esecutivo USG,
attento ai bisogni e alla sensibilità dei Superiori Generali, decide di
strutturare in modo organico, sistematico, efficiente e operativo una
COMMISSIONE GIURIDICA che sia a servizio della USG (per consultazione,
interpretazione, indicazione …) Si è alla ricerca di persone qualificate…
2000:
o
L’USG si assume la
responsabilità di ricordare il proprio passato per farne "memoria",
di verificare il proprio presente e di proiettarsi verso il futuro per un
maggior impegno: L’USG nel cammino del terzo millennio - sguardo al
passato,impegno nel presente, creatività nel futuro.
Quanto ricordato sono solo
piccoli accenni di tutto un cammino fatto di tentativi, sforzi,
accorgimenti, decisioni, operatività e il farne " memoria"
deve condurre ciascun Superiore generale a avvertire l’appartenenza all’USG come
segno non solo di comunione, ma di promozione di tutta la Vita Consacrata.
|